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Lettura condivisa di Agosto – I commenti a “La strega del Re” di Tracy Borman

Le letture condivise di Thriller Storici e Dintorni non si fermano mai! Anche ad agosto abbiamo letto insieme un romanzo storico, trascinati nell’Inghilterra del XVII secolo all’epoca di Giacomo I, primo regnante della dinastia Stuart.

Ecco i commenti di chi ha partecipato!

Valentina Ferrari

Romanzo storico ambientato a Londra e dintorni, all’epoca del regno di Giacomo I Stuart, successore di Elisabetta I. Protagonista è una donna coraggiosa e determinata, Frances Gorges, esperta di erbe e abile guaritrice, chiamata a corte in qualità di Dama della Camera privata della principessa Elisabetta, figlia del re e della consorte Anna di Danimarca. La giovane si troverà ben presto a fare i conti, nella prima parte della vicenda, con il clima di intolleranza e di caccia alle streghe alimentato dal nuovo sovrano e, nella seconda parte, con un evento realmente accaduto, la Congiura delle Polveri, complotto ordito ai danni del sovrano.Punti di forza della lettura sono l’accuratezza della ricostruzione storica (quasi tutti personaggi citati sono realmente esistiti e hanno agito così come viene raccontato), la precisione e la ricchezza delle descrizioni di luoghi, usi e costumi dell’epoca; infine, la presenza di un’eroina positiva, coraggiosa e determinata.Punto debole, il ritmo: lunghe parti lente e poco briose si alternano ad altre più avvincenti, a tal punto che, per buona parte della lettura, mi sono chiesta: “quando succederà qualcosa?”. Altra “critica” riguarda uno stacco troppo netto tra le due parti del romanzo: mentre la prima è incentrata attorno alle capacità di guaritrice di Frances e all’attenzione che Robert Cecil le riserva allo scopo di “dare al re la sua strega”, la seconda si concentra attorno alla preparazione della Congiura. Ovviamente, immagino che, nell’architettura del romanzo, l’autrice abbia volutamente strutturato così il racconto della vicenda: la prima parte risulta infatti funzionale alla seconda e le dure prove cui Frances viene sottoposta risultano utili a far maturare in lei una forte avversione verso il nuovo sovrano e a giustificare la posizione che assumerà da un certo momento della vicenda in poi.Nel complesso, ho trovato la lettura gradevole, la scrittura mi è parsa molto curata e ho colto una grande cura dei dettagli da parte dell’autrice … certo, il romanzo sarebbe potuto essere più avvincente e brioso, però nel complesso non mi è affatto dispiaciuto.Ringrazio tutti i lettori di questa condivisa per il confronto e gli spunti interessanti che sono emersi.

Noelia Costa

È sempre molto interessante partecipare alle letture condivise con i vari approfondimenti!Inizialmente questo libro per me è stato un “nì” nel senso che procedeva con poco ritmo. Inoltre mi ha ricordato molto un altro libro letto sempre durante una condivisa (Anna Bolena- L’ossessione del re di Alison Weir) sicuramente perché ambientato nella corte inglese tra fasti lussi ed etichette da rispettare.
La protagonista,Frances, non mi è dispiaciuta anche se l’ho trovata un po’ troppo libera e intraprendente per essere una donna di quel periodo.
La lettura, dal mio punto di vista, è stata un po’ altalenante cioè con parti molto coinvolgenti e altre piuttosto noiose. Solo la parte in cui si narra della Congiura delle polveri ha tenuto alto il mio interesse, ma per il resto mi tocca bocciare il libro.

Maria Marques

James VI and I.jpg

Inghilterra 1603, gli ultimi giorni della regina Elisabetta I vengono alleviati dall’affetto e dalle cure di Lady Frances Gorges e di sua madre Lady Helena. Alla morte della regina, con la salita sul trono di Giacomo I le due donne vengono allontanate dalla corte in un normale avvicendamento di personale, legato alla nuova monarchia. Tuttavia Frances verrà richiamata a corte,grazie all’intervento dello zio ambizioso, come dama di compagnia della figlia dei sovrani, Elisabetta. In una Inghilterra che ben presto si accorgerà che forse il regno della defunta regina era più illuminato di quello del suo successore e in cui i cattolici sono visti come nemici, Frances sopporterà in prima persona l’inasprirsi della politica di Giacomo I nei confronti dei sudditi, in particolar modo nei confronti delle donne, tacciate di stregoneria. È attraverso lo sguardo distaccato e quanto mai non partecipe agli intrighi di corte di Frances, che l’autrice racconta la corte inglese di Giacomo I. Un sovrano che raccoglie ben pochi consensi, insicuro, più abile a nascondersi e trincerarsi dentro i suoi appartamenti con i favoriti, piuttosto che affrontare il dissenso e cercare di ricomporlo. Lo stile dell’autrice Tracy Borman, aiuta nella lettura di un romanzo che perde un poco di mordente, disperdendosi in descrizione minuziose di ambienti e abiti e donando poco spessore alla protagonista e ad altri personaggi che invece lo meriterebbero. Un romanzo comunque gradevole, che si legge velocemente e che aiuta a capire il terreno in cui è maturata la cosiddetta “congiura delle polveri”.

Sabrina Poggi

Un libro che ho iniziato con grandi aspettative: ambientazione ed epoca storica di mio interesse e gradimento, una trama apparentemente avvincente, primo di una trilogia quindi con possibili spunti per letture future. L’ambientazione è curata e le descrizioni degli ambienti e dei costumi sono affascinanti, anzi direi che l’autrice si è ispirata ai ritratti dei personaggi che si possono ammirare nei musei (o su Internet!). L’intreccio invece non è stato a mio giudizio particolarmente coinvolgente. I personaggi non sono molto approfonditi dal punto di vista psicologico, c’è una certa di superficialità nella contrapposizione tra i buoni-assolutamente-buoni ed i cattivi-assolutamente-cattivi. Frances, la protagonista principale, spicca per indipendenza e coraggio, ma risulta forse poco realistica se inquadrata nel contesto storico delle vicende. Anche il titolo è abbastanza fuorviante, perché il tema della stregoneria è trattato tutto sommato abbastanza marginalmente e solo nella prima parte. La seconda parte, abbastanza slegata dalla precedente, è invece dedicata alla Congiura delle Polveri ed ha un ritmo più sostenuto. Nel complesso, un’opera poco convincente. Giudizio globale: 5 e mezzo

Flavia Zaggia

Lettura condivisa sempre molto interessante per gli approfondimenti che sono stati postati da tutti (grazie!) E che secondo me hanno arricchito non poco un libro che altrimenti probabilmente non avrei terminato. La prima parte mi è sembrata lenta e troppo descrittiva, mentre sicuramente più interessante è stata la lettura della seconda parte (dalla metà in poi) che mi ha convinto di più. Nell’insieme direi un ni. Non mi ha convinto la protagonista Frances per i suoi atteggiamenti molto confidenziali con la regina e la sua indipedenza forse troppo marcata, mentre mi sono piaciuti il contesto storico e la fluidità nella scrittura. Grazie a tutti.

Luigia Amico

È un libro da cui mi aspettavo molto, forse troppo vuoi per il titolo che riporta in qualche modo alla stregoneria, vuoi per il periodo storico, ma devo ammettere che purtroppo il mio giudizio globale non è molto positivo. Ho trovato la figura della protagonista Frances, realmente vissuta, inverosimile: troppo romanzata, troppo indipendente e libera considerato il contesto, troppo perfetta, insomma troppo…(avrà pure avuto un difetto!). Nella prima parte la lettura scorre abbastanza lentamente, sembra che il colpo di scena sia lì dietro l’angolo ma in realtà non succederà assolutamente nulla. Fortunatamente la narrazione sembra riprendersi nella seconda parte con la “Congiura delle polveri”, il ritmo è incalzante e l’attenzione è alta, ma anche qui devo ammettere che la presenza di Frances mi ha lasciato qualche perplessità. Nonostante una scrittura pulita, semplice, lineare e alcune descrizioni abbastanza realistiche non è un libro che mi sento di consigliare.

Martina Sartor

Sono sempre stata molto interessata all’epoca storica Tudor, ma poco o quasi per nulla al periodo successivo della storia inglese. Questo romanzo ci porta direttamente dentro l’epoca di Giacomo I°, figlio di Maria Stuarda e primo re Stuart d’Inghilterra, e della Congiura delle Polveri. L’autrice, prolifica autrice di saggi storici (e questa sua formazione probabilmente influenza le parti più lente e meno coinvolgenti del libro), qui si cimenta per la prima volta col romanzo storico, trasponendovi tutte le sue conoscenze del periodo. Attraverso il personaggio di Frances Gorges, peraltro realmente esistito come molti altri del romanzo, e le sue vicende, entriamo nella corte di re Giacomo, conosciamo usi e costumi del tempo, le tendenze religiose e le vicende politiche che portarono alla Congiura delle Polveri. Un personaggio centrale di queste vicende è Robert Cecil, Lord Custode del Sigillo Privato, che ha un ruolo importante sia negli eventi politici sia nella vita stessa di Frances. La Borman è così brava a descrivere questi personaggi, i loro pensieri, le loro idee, che alla fine Cecil risulta quasi odioso agli occhi del lettore. Questo romanzo è il primo di una trilogia incentrata su Frances e quindi il finale prospetta nuove interessanti evoluzioni della sua vita.

Daniela Castagnino

Il romanzo è ambientato alla corte di Re Giacomo I Stuart nei tumultuosi anni che seguono la morte di Elisabetta I. Frances Gorges, la protagonista, è una giovane nobile esperta conoscitrice di erbe e rimedi naturali, che viene assunta a corte come dama di compagnia della principessa Elisabetta. Frances, nella seconda parte del romanzo si trova coinvolta, suo malgrado, nella Congiura delle Polveri, un complotto per uccidere il re. Ho apprezzato molto la ricostruzione storica e l’impeccabile accuratezza delle descrizioni delle ambientazioni, dell’abbigliamento e degli usi di corte. I protagonisti vengono mostrati con una personalità molto superficiale, senza approfondimenti e le caratterizzazioni mi sono parse a volte esagerate. Purtroppo non sono riuscita ad empatizzare con la protagonista e non mi sono sentita coinvolta nelle sue vicende. Probabilmente ho letto il libro in un periodo un po’ complicato per me, quindi ho fatto fatica a procedere nella lettura ed ho impiegato molto più tempo del previsto per terminarlo.

Giacomo I - Londonita

Paola Nevola

Ho voluto leggere La strega del Re catturata dal tema della stregoneria, e Giacomo I d’Inghilterra fu tra i personaggi che più perseguitò le donne che accusate di stregoneria erano condannate a morte. Altro tema interessante è la congiura delle polveri che ha visto un gruppo di cattolici papisti complottare per eliminare Giacomo I e mettere sul trono Elisabetta sua figlia. In questo ambito si inserisce Frances la protagonista del romanzo come dama di Elisabetta, alla corte di re Giacomo non è ben vista soprattutto da Lord Cecil per via delle sue capacità nel preparare pozioni curative con le erbe. Il personaggio di Frances realmente vissuto è ben delineato, intelligente, risoluta, anche stoica, innamorata, passionale, nel romanzo appare un po’ troppo emancipata per l’epoca (anche se nella realtà è stata effettivamente “eccessiva”) e la principessa Elisabetta che è solo una bambina risulta nel comportamento più grande per l’età che ha. Bene o male tutti i personaggi sono ben tratteggiati come Lord Cecil e lo stesso Sovrano che rivelano un indole ambigua e detestabile, invece la figura della regina Anna si cela dietro una coltre algida e altera, non lasciando trapelare nulla tranne a poche persone fidate nascondendo una protezione per Frances e i congiurati .Però purtroppo la narrazione allungata e ripetitiva, più che altro nelle descrizioni e nel rapporto di Frances con Elisabetta, ha reso il romanzo a tratti monotono soprattutto all’inizio. Si fa più avvincente in seguito quando entra nel vivo con l’accusa di stregoneria a Frances, la sua storia d’amore con uno dei cospiratori e quindi per la congiura. Il romanzo è affascinante per il contesto storico in cui si svolge mettendo in evidenza la corte di Giacomo I il quale col suo atteggiamento e le leggi contro la stregoneria e i cattolici ha creato l’atmosfera del sospetto. Però mi aspettavo qualcosa di più, per esempio ci sono personaggi che a mio avviso avrebbero meritato più approfondimento come Guy Fawkes uno dei congiurati il cui volto oggi è la famosa maschera di anonymous. Tutto sommato una lettura piacevole.

Raffaelina Di Palma

Inghilterra, 1603. L’ultima monarca della dinastia Tudor, Elisabetta I, figlia di Enrico VII e Anna Bolena, muore e con lei finisce l’era che porta il suo nome. Con lei si chiude anche un’epoca di grande diffusione culturale per l’Inghilterra a cui contribuiscono personaggi come Shakespeare, Bacon, Marlowe, Spenser. E’ al capezzale della regina che incontriamo Frances Gorges, figlia del tesoriere di Sua Maestà, la quale è molto amata dalla sovrana per le sue abilità di guaritrice; esperta di erbe medicinali, con le quali riesce a darle un po’ di sollievo negli ultimi giorni di vita. Con l’insediamento al trono di Giacomo I Stuart il clima di dissimulata tolleranza dapprima manifestata viene sostituita da un feroce odio, da diffidenza e da paura: sentimenti che ben presto si trasformano in azioni che tracimano in una crudele lotta contro ogni forma di stregoneria.La stessa Frances è in pericolo, ragion per cui i genitori la mandano nella loro tenuta di Longford, nel Wiltshire. All’epoca molte donne sono colpite a morte su fondamenti di imputazioni artificiose e giudizi approssimativi: mettendo a tacere una volta per tutte, la professione dell’antica fede, quella cattolica. La Borman descrive la sua giovane protagonista come una ragazza libera e determinata molto legata alle sue origini. Ne viene fuori un personaggio con un carattere tenace, desiderosa di indipendenza.Ma questo suo desiderio può essere pericoloso: nell’epoca in cui vive la protagonista, qualsiasi donna che aspiri all’indipendenza può essere considerata una strega. Una lettura scorrevole, resa però, un pò pesante, dalle numerose descrizioni dell’opulenza e il fasto della corte che ne rallentano il ritmo. Secondo Tracy Borman, Frances è un personaggio realmente esistito alla corte di Re Giacomo I. La strega del Re. Il titolo incuriosisce, porterebbe a credere che si parli di streghe e stregonerie, ma non è così: l’autrice fa giocare la realtà con la fantasia; le miscela con maestria come le erbe fresche e odorose che la protagonista tritura nel suo mortaio.

Maria A. Bellus

Un romanzo da cui mi aspettavo molto, anche per il periodo storico che amo . In realtà la parte storica è molto curata I personaggi di cui si racconta, realmente esistiti , i luoghi descritti alla perfezione ma la lettura è risultata piatta a volte noiosa solo nella seconda parte ha acquistato vita con la narrazione della Congiura dei Pazzi, Congiura contro Giacomo Stuard re tiranno .La figura della protagonista Frances una ragazza con capacità di guaritrice non è male anche se descritta per quel periodo come una donna troppo eroina e intraprendente .Romanzo scritto bene ma con poco brio .

Eliana Corrado

Ero molto entusiasta del libro di questa condivisa, avevo aspettative molto alte per l’argomento (l’Inghilterra della successione di Elisabetta I, la congiura delle Polveri ordita ai danni di Giacomo I, condanna di tutto ciò che è in odore di stregoneria), sia come periodo storico e l’ambientazione che è tra i miei preferiti.E invece mi sono trovata in un libro dal ritmo molto altalenante, con grosse parti lente e ripetitetive (si indugia troppo, a mio avviso, sulle passeggiate di Frances nei boschi – da sola -) e altre, poche, dal ritmo più “vivace”.I protagonisti restano un po’ troppo schiacciati, nessuno riesce veramente a emergere, tantomeno a convincere. A partire dalla protagonista che si muove con troppa libertà e indipendenza in uno scenario storico-sociale che ne concedeva veramente poca, ancor meno se si era una nobile. Procedendo a balzelli, solo verso la seconda metà del libro la narrazione inizia a farsi un po’ più interessante, sia dal punto di vista storico che di intreccio. Non mancano però anche qualche parte troppo romanzata e qualche forzatura e qualche errore storico e/o di traduzione. Nel complesso, però, il libro non mi ha convinta, anzi, mi ha lasciato piuttosto indifferente se non pure delusa.

Claudia Albizzati

L’oscura figura storica Lady Frances Gorges finisce, contro la sua volontà, all’interno della lasciva e pericolosa corte di Re Giacomo durante i primi anni del 1600. Imperiosamente protestante e paranoico, Re Giacomo è determinato a liberare la sua corte dalle streghe. Perseguita, tortura e uccide guaritori e altre donne con sadico gusto. Re impopolare, la sua corte pullula di intrighi, tradimenti, cospirazioni e sedizioni. La prima parte del libro l’ho trovata, a tratti, un po’ faticosa, la seconda parte sicuramente è più coinvolgente.

Roberto Orsi

All’indomani della morte della regina Elisabetta I, ultima regnante della dinastia Tudor, sale al trono il primo sovrano degli Stuart: Giacomo I, già re degli scozzesi con il nome di Giacomo VI. Il nuovo sovrano, anch’egli di fede protestante come la precedente regina, si era già contraddistinto in Scozia per alcuni processi ai danni di presunte streghe ed eretici. Anche con l’ascesa al trono d’Inghilterra, l’intento del sovrano è quello di perseguitare le streghe o coloro che vengono considerate tali. Lady Frances, dama di corte ai tempi della defunta regina Elisabetta, è la protagonista di questo romanzo. Richiamata a corte per assistere la giovane principessa Elisabetta, ben presto è coinvolta negli intrighi di corte. Per la sua abilità nel somministrare medicamenti e cure con erbe naturali, torva in Lord Cecil un nemico pronto a tutto per metterla in cattiva luce con il sovrano. Sullo sfondo della Congiura delle Polveri, Lady Frances deve districarsi tra personaggi dalla doppia identità, doppiogiochisti pronti a tutto per il potere. Uno stile di scrittura semplice con la narrazione che in alcuni passaggi ripetuti perde un po’ di ritmo e vivacità. Ho preferito la seconda parte del romanzo che mi ha coinvolto di più per una maggior presenza di dettagli e contesto storico, rispetto alla prima incentrata maggiormente sugli aspetti personali e sentimentali di Frances.Un appunto sulla figura della Principessa Elisabetta che per avere solo otto anni sembra molto più matura negli atteggiamenti e nei discorsi. Un po’ inverosimile in alcune sue considerazioni, a mio parere, nonostante a quell’epoca si crescesse molto più velocemente di adesso.

Congiura delle polveri - Wikipedia

Letizia Ghio

Ciao a tutti inizio ringraziandovi per la lettura condivisa allegando le varie curiosità e notizie rende tutto molto coinvolgente non vedo l’ora di partecipare alla prossima! Per quanto riguarda questa devo dire che il romanzo mi è piaciuto, la protagonista è una vera eroina, positiva e coraggiosa, la parte negativa del personaggio la ritrovo proprio nella sua perfezione, difficilmente sbaglia e commette errori, in alcune parti quasi non la trovo umana. Come detto sopra il romanzo sembra si divide in due parti ‘ caccia alla strega’ e la congiura delle Polveri. Forse anche questa netta divisione non mi è sembrata ben riuscita… La scrittura semplice e fluente, mi sono chiesta se alcune incomprensioni ( anche storiche) possano essere dovute alla traduzione. Finale bello e struggente. Anche se è il primo di altri romanzi mi sembra che si concluda bene, non lascia punti di domanda. Lo consiglierei come lettura leggera, sotto l’ombrellone oppure dopo aver finito un libro particolarmente intenso. Grazie ancora a tutti!

Mariagrazia Pazzaglia

Finalmente sono riuscita a finire il libro, forse sono l’ultima! Per cui scriverò le mie considerazioni, la trama è stata già abbondantemente descritta! Un romanzo che tutto sommato mi è piaciuto. L’inizio un po’ lento, ma poi il ritmo è diventato più avvincente! Il personaggio principale, Frances, una donna molto forte e coraggiosa che purtroppo vive in un mondo dove le donne non contano molto, costrette nella maggior parte dei casi, a sposarsi e passare dalla custodia della famiglia a quella del marito. Lei invece, ribelle anche in questo! Amante delle erbe e brava curatrice, deve rinunciare anche a questa passione perché accusata di essere una strega. A questo proposito vorrei dire che il titolo La strega del re, non mi pare appropriato e può essere fuorviante per quanto riguarda il contenuto. Infatti la sua forza la dimostra con il suo amore per Tom, complice nella Congiura delle polveri e a causa di questo, con un destino terribile. Tutte queste vicissitudini, fanno della protagonista una donna da ammirare per la sua forza. Nel complesso la lettura è scorrevole, gradevole e in alcuni capitoli, avvincente. Non è un Romanzo particolarmente impegnativo.

Virzo Laura

Questa storia si svolge alla fine del regno di Elisabetta prima. Il suo successore, Giacomo I di Scozia è un personaggio che impone rigide regole religiose e incrementa la caccia alle streghe. La protagonista, erborista e guaritrice di Elisabetta I, si trova da un giorno all’altro precipitata in un incubo da cui salva la vita per miracolo. Coinvolta suo malgrado nella congiura delle polveri, riesce, non senza dolore e perdite, a ritrovare la pace lontano dalla corte. Nonostante gli uomini che la circondano cerchino in ogni modo di strumentalizzarla, riesce a mantenere un suo equilibrio e ad avere, alla fine, la vita che desidera. L’ho trovato scorrevole e mi è piaciuto l’intreccio.

Costanza Marzucchi

Questo libro è ambientato tra la fine del regno di Elisabetta I e quello del suo erede Giacomo I, capostipite della dinastia Stuart. Protagonista della vicenda è la giovane Frances, dama vicina alla precedente sovrana ed esperta nell’arte delle erbe. Entrambe queste qualità rappresentano un pericolo per la famiglia della ragazza che decide di allontanarsi dalla corte per proteggersi dal nuovo re, un individuo che si dichiara apertamente ostile alla stregoneria e ai culti diversi dalla fede anglicana. In un clima fosco, la giovane si muove costantemente sul filo del rasoio, minacciata da più pericoli, mentre all’orizzonte si prepara una congiura che minaccia di essere a dir poco esplosiva. Non aggiungerò altro, per non fare spoiler, ovviamente. La lettura è inizialmente piuttosto lenta, tanto che a volte non si riesce a capire dove l’autrice voglia andare a parare. Questo elemento mi ha lasciato un po’ perplessa, anche se devo dire che lo stile è molto scorrevole. E’ comunque un libro a due velocità: lento all’inizio e veloce alla fine. La caratterizzazione dei personaggi è abbastanza manichea, con figure molto negative che si accompagnano a personaggi descritti in modo abbastanza virtuoso, quasi ingenuo in alcuni passaggi. L’autrice offre, del resto, una visione particolare della prima generazione della dinastia Stuart, non priva di una qualche parzialità, ma lo stile con il quale la presenta rende la storia assai godibile. Frances è una figura che si trova sballottata in questo clima di sospetti e mi è sembrata talvolta un po’ anacronistica per il periodo in cui vive. Nel complesso però ho trovato la lettura piacevole, anche se non mi ha appassionato.

Silvia Gambi

Ero interessata a questo libro per il tema che trattava. Avevo letto recentemente “La chimera” di Vassalli e volevo vedere che attinenza ci poteva essere tra i due libri: nessuna. I periodi storici non sono diversi ma lo sono luoghi in cui si svolgono i fatti (Italia e Inghilterra). Vassalli però ha scritto un capolavoro, mentre il libro della Borman si presta a una lettura piacevole, ma niente di più. Comunque la storia si può apprezzare per il personaggio di Frances, una donna coraggiosa e un po’ fuori dalle righe per il suo tempo. Gli avvenimenti storici sono ben descritti come quello della congiura delle polveri. Dal mio punto di vista le pagine che ne trattano sono le migliori del libro. Complessivamente però non sono rimasta particolarmente colpita da questo romanzo che non è molto avvincente.

Fabiola Màdaro

La prima parte del libro scorre lentamente, ma poi una volta entrati nel punto vivo il ritmo diventa più intenso, anche se comunque non è un thriller mozzafiato. L’ambientazione e il periodo storico sono davvero interessanti, mi piace molto scavare nei meandri delle grandi dinastie reali inglesi e qui ci troviamo proprio al “cambio della guardia” di due tra le più importanti dinastie dell’epoca. E il racconto di una congiura che non conoscevo, e che è denominata congiura delle polveri, mi ha molto affascinato anche se speravo di vedere più parte storica. Il personaggio di Frances mi è piaciuto molto, una ragazza tenace, indipendente e coraggiosa, affronta la sua vita e i pericoli sempre a testa alta, senza mai tradire se stessa e le sue convinzioni, ma ho apprezzato molto anche Tom, personaggio realmente esistito che non conoscevo e che comunque ha dato prova di avere un carattere decisamente forte!Ogni lettura condivisa mi lascia emozioni uniche: gli approfondimenti, gli scambi di opinioni, le ricerche e le impressioni su personaggi e situazioni, mi lasciano sempre quel qualcosa in più che anche un libro come questo, che da solo non sarebbe poi nulla di eccezionale, diventa unico e prezioso.

Trama

Inghilterra, 1603. Nel mese di marzo, l’ultima monarca della dinastia Tudor, Elisabetta I, muore ponendo fine all’età che porta il suo nome, un’epoca di grande espansione e fioritura culturale dell’Inghilterra, segnata da geni quali Shakespeare, Bacon, Marlowe, Spenser.

Nei giorni successivi alla scomparsa di Elisabetta, Lady Helena, moglie del tesoriere di Sua Maestà, e sua figlia Frances si affrettano a raggiungere la loro tenuta di Longford, nel Wiltshire. Nella ristretta cerchia della corte vicina alla monarca, le due donne occupavano un posto particolare, al punto tale da assistere la regina nelle sue ultime ore di vita. Al suo capezzale, la giovane Frances, esperta nell’arte della guarigione, stringeva tra le mani un mortaio da cui si levava l’aroma pungente di un unguento utile ad alleviare il trapasso dell’amata sovrana. Guardate con diffidenza dal resto della corte, le due donne tornano alla vita tranquilla nella tenuta del Wiltshire, finalmente lontane dagli intrighi e dal vento di cambiamento, sospetto e paura portato con sé dal nuovo sovrano arrivato dalla Scozia, Giacomo I. Il nuovo monarca non ha esitato a rendere pubblica la sua repulsione verso tutte le tradizioni difese dalla defunta regina, in nome di una rigida osservanza della fede protestante.
Determinato a piegare i sudditi alla sua volontà, ha dichiarato guerra alle superstizioni e alla stregoneria, affermando di essere stato incaricato da Dio di annientarle, al punto che il primo consigliere, Lord Cecil, si appresta a redigere un nuovo atto contro la stregoneria. Qualunque pratica ritenuta attinente alla magia sarà punibile con la morte, compresa l’arte della guarigione. La fragile pace di Longford viene presto turbata dall’arrivo del conte di Northampton, zio di Frances e membro del consiglio reale, intenzionato a ricondurre la nipote a corte per riportare la famiglia della sorella nelle grazie del re. A patto, però, che la giovane donna lasci perdere «l’insana mania per piante e pozioni», una mania per la quale è tutt’altro che impossibile il rischio di ricevere il marchio di strega prima ancora di mettere piede a St James.
Sullo sfondo di un’Inghilterra in preda a complotti e cospirazioni, come la celebre Congiura delle polveri, Tracy Borman ci regala il ritratto di una nuova eroina, una donna coraggiosa che non esita nemmeno davanti alle prove più ardue che il destino le riserva.

La strega del re di [Tracy Borman, Chiara Brovelli]

Editore ‏ : ‎ BEAT (1 aprile 2021)

Lingua ‏ : ‎ Italiano

Copertina flessibile ‏ : ‎ 416 pagine

ISBN-10 ‏ : ‎ 8865597720

ISBN-13 ‏ : ‎ 978-8865597729

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