Narrativa recensioni

La scomparsa di Josef Mengele – Olivier Guez

Recensione di Concetta Di Lorenzo    Alcuni libri non ti danno subito l’idea di quello che in realtà sono; sembrano romanzi tranquilli, raccontati con un certo distacco, quasi a voler mantenere le distanze tra l’autore e quello che si racconta. Sembrano raccontare semplicemente una storia, piacevole o drammatica che sia, senza alcun coinvolgimento emotivo. È […]

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“Assassinio allo specchio” di Agatha Christie

Il paesino di St Mary Mead è in grande fermento. Marina Gregg, una delle più famose dive di Hollywood, ha deciso di trasferirsi proprio in questa piacevole località della campagna inglese. E, per l’occasione, ha invitato tutta la cittadinanza a visitare la sua residenza appena restaurata, la lussuosa Gossington Hall, organizzando un fastoso party di beneficenza. La serata, però, prende una piega completamente diversa dal previsto…

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La città che non c’è – Yu Hua

Avvincente e ricco di storia e di umanità, il romanzo offre uno spaccato di un Paese che si affaccia alla modernità, soffermandosi soprattutto sulla vita dei centri rurali lontani dalle grandi città. Yu Hua racconta sia il volto più duro di quel periodo storico, segnato da conflitti interni e dal feroce brigantaggio, sia la quotidianità dei villaggi e delle piccole città, dove tutti si conoscono e un sorriso, incrociandosi per strada, è già un saluto.

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Profilo d’autore – Valerio Massimo Manfredi, bibliografia e biografia

Dall’insegnamento universitario ai bestseller globali: la vita straordinaria di un uomo che ha trasformato l’archeologia in un racconto epico alla portata di tutti. Ripercorriamo la biografia di Valerio Massimo Manfredi, lo scrittore che ha ridato vita al mito di Alessandro Magno e ai segreti del mondo antico. Un viaggio affascinante tra scavi sul campo, rigorose ricerche accademiche e quella straordinaria capacità narrativa capace di incollare alla pagina milioni di lettori in tutto il mondo.

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La maestra – José Antonio Lucero 

Quando nel 1936 Eulalia arriva nel piccolo villaggio spagnolo a cui è stata assegnata, vicino a Cadice, è una giovane maestra piena di entusiasmo, convinta che le donne debbano essere indipendenti e libere di scegliere, e che la vita vada vissuta guardando sempre chi hai accanto, nel caso abbia bisogno del tuo aiuto. Quello è il suo primo incarico e lei non vede l’ora di trasmettere ai suoi alunni l’amore per il sapere e gli strumenti per costruirsi un futuro…

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Margherita la Bella. Donne e uomini dell’eresia dolciniana – Ivana Tomasetti

La figura di Margherita fu fonte di leggende e ipotesi piene di attrattive.  Strumentalizzate dalla retorica inquisitoriale, le fonti la presentavano secondo precisi stereotipi propri del suo tempo. Fu lo stesso Dolcino nella sua seconda lettera, che la indicò al vertice del movimento e la citò con il termine “soror in Christo” in un gruppo di fratres e sorores, a sottolineare una fratellanza spirituale tra uomini e donne, dove Margherita venne indicata come l’unica donna a capo del movimento.

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Verde Oscurità – di Anya Seton

Molto più di un semplice romanzo storico, un’opera di profondo misticismo, riscatto ed espiazione attraverso il mistero della reincarnazione. Concetta Di Lorenzo ci accompagna alla scoperta di Verde Oscurità, il raffinato e impegnativo romanzo di Anya Seton edito da Neri Pozza. Ambientata tra l’Inghilterra del 1968 e i drammatici intrighi dell’epoca Tudor nel 1552, la storia unisce l’amore tormentato dei giovani protagonisti alle leggi spirituali del karma. Un viaggio nel tempo tra le colline del Sussex e le antiche dimore d’epoca, dove le azioni del presente diventano l’unica via per espiare i peccati di quattro secoli prima.

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Sopravvivere non basta – Dianora Tinti

Il principale punto di forza dell’opera risiede senza dubbio nel coraggio di esplorare la complessità etica della “zona grigia” della Seconda Guerra Mondiale, evitando risposte semplici o rassicuranti. L’autrice non si limita a una rappresentazione bidimensionale del dolore o a una netta divisione tra buoni e cattivi, ma scava a fondo nelle scelte più ambigue e tormentate, dettate spesso dall’opportunismo e dal puro istinto di sopravvivenza, di chi si è trovato a gestire una struttura complessa come l’ospedale ebraico di Berlino sotto il controllo del regime nazista.