Narrativa recensioni

Review Party – “L’eroe di Atene” di Andrea Frediani

Recensione a cura di Maria Marques

Nel tempo che affonda le sue radici nel mito e nella leggenda, nel ventre di un cavallo di legno, alcuni principi attendono che i troiani li introducano nella città, davanti alle cui mura inespugnabili, hanno atteso per anni. Gli sguardi sono carichi di apprensione per l’impresa che li attende, loro sono soltanto uomini e uno di loro si lascia sfuggire:

“Vi confesso che in questo frangente mi sentirei più confortato se ci fosse un eroe tra noi. Un vero eroe, intendo…”.

Tra quegli uomini però, ci sono anche i figli di un vero eroe, Teseo che fu re di Atene e, uno di loro, Acamante accetta di raccontare del padre, per allontanare la tensione. La voce del principe ripercorre la storia del padre, da quando, alla corte del nonno a Trezene, scoprì di non essere figlio di Poseidone ma di un semplice uomo, il sovrano di Atene, Egeo.

L’arroganza di Teseo insieme alla convinzione che il padre divino sarebbe intervenuto in suo soccorso in qualunque circostanza, a questa rivelazione svanisce con tutte le sue certezze e, neppure le parole di Eracle, l’eroe cui guarda tentando di emularlo, riescono a donargli serenità:

”La fiducia devi averla dentro di te, non è una paternità a dartela. Sei stato in grado di compiere imprese memorabili finora, potrai farlo ancora e ancora di più”.

Recuperati due oggetti che avrebbero permesso al suo vero padre di riconoscerlo, Teseo lascia la città natale, diretto ad Atene, con l’intento, prima di giungervi, di farsi un nome, di mettersi in gioco per diventare un eroe. Caparbio, arrogante, divorato dall’ambizione di rivaleggiare con Eracle, il ragazzo raggiungerà il suo intento, giungendo ad Atene quando ormai il suo nome è divenuto noto per aver eliminato pericolosi banditi e animali feroci.

L’Atene che trova Teseo è ben lontana dall’immagine classica che abbiamo:

”…era piuttosto un insieme di villaggi disseminati intorno all’acropoli su cui sorgeva il palazzo del re. Non c’erano vere e proprie mura, ma una serie di recinti e palizzate che delimitavano gli spazi di ciascuna comunità, collegata alle altre da strade e viottoli”.

Inoltre la città è sottomessa al controllo del re Minosse di Creta cui versa tributi che dissanguano e impoveriscono i territori e, come se non bastasse, una guerra interna la dilania. A Egeo, il re di Atene si oppongono i figli di suo fratello come successori perché non riconoscono l’erede al trono, generato dalla maga Medea, come sangue dello zio.

In questo clima, con la corte dominata da Medea cui nulla sfugge, si fa strada Teseo affrontando la sfida che lei gli propone e riuscendo finalmente a farsi riconoscere dal padre, occupando poi il posto che gli spetta come suo successore. Da quel momento, le sue avventure non avranno fine e Teseo si troverà ad affrontare il terribile Minotauro, le Amazzoni, i centauri, guidato dall’idea rivoluzionaria che…

Atene merita di più che essere asservita ai Minoici e minacciata in continuazione da una guerra civile….Solo con la prosperità e il benessere i villaggi che compongono la nostra comunità avranno interesse a fondersi in un’unica vera città, lavorando tutti per il bene comune.”

E, legato a questo intento di creare una città, si aggiunge quello più personale di far sì che il proprio nome non cada nell’oblio, di non diventare uno dei tanti re, senza gloria. Spietato, ma anche fragile, incapace di riconoscere l’amore, la vera amicizia, continuerà per tutta la vita a inseguire il confronto con Eracle e a combattere con l’insicurezza per non essere il figlio di un dio.

Andrea Frediani, l’autore, racconta tra le pagine del romanzo il suo Teseo, un personaggio mitologico le cui avventure non sempre lo mettono in luce positivamente, regalandogli una personalità complessa, contorta, quella di un uomo insoddisfatto alla perenne ricerca di qualcosa che lo renda finalmente degno di essere un eroe il cui nome sarà ricordato nei secoli. Nel perseguire questo obiettivo però Teseo dimentica figli, mogli, insensibile a tutto e tutti, tranne che a se stesso, allontanando, dopo anni Antiope l’amazzone madre del figlio Ippolito per sposare Fedra, la figlia di Minosse, lasciando nascere i germi che sfoceranno in tragedia.

Eppure Teseo affascina, pagina dopo pagina, proprio per la sua condotta imperfetta, per la sua incapacità, o meglio per il suo non guardarsi dentro, per non voler vedere che cosa è divenuto “Più che un eroe, era un mostro. In nulla migliore di quelli che aveva ucciso per farsi un nome”.

Il mito s’intreccia con la penna di Frediani in un crescendo perfetto da tragedia e il racconto di Acamante ai guerrieri Achei nascosti nel cavallo, in attesa di conquistare di Troia, diviene il dialogo di un figlio che ha conosciuto poco il padre, che lo svela senza tacere nulla, per allontanare il fantasma di qualcuno che poteva essere e non è stato e che, lui stesso, finirà per emulare, uccidendo vittime innocenti. Lo stile di Frediani, asciutto, scabro con un periodare breve e incisivo, accompagna e sovrasta il racconto del mito, per cercare l’uomo che fu probabilmente Teseo, ponendogli vicino un personaggio positivo, per compensare le manchevolezze del primo. Ed è proprio a Piritoo, il re dei Lapiti, l’unico amico di Teseo che Frediani fa pronunciare le parole più sagge che indicano chi sia un eroe:

“Certe volte, un uomo si rivela un eroe proprio perché si tira indietro quando si rende conto che ciò che stava facendo è ingiusto”.

Trama

Convinto di essere il figlio di Poseidone e destinato a grandi imprese, Teseo cresce con l’ambizione di emulare Eracle, il leggendario eroe celebrato da tutti.
Quando apprende la verità, rifiuta di condurre un’esistenza ordinaria, per intraprenderne una piena di insidie ma in grado di condurlo comunque alla gloria. E così si mette in viaggio verso Atene, dove intende reclamare il trono. Ma la città attraversa una profonda crisi: è falcidiata dalle guerre civili, e prostrata da un re troppo debole per opporsi a Minosse, il potente sovrano di Creta, che esige tributi impossibili dall’alto del suo scranno nel magnifico palazzo di Cnosso. Le imprese di Teseo lo porteranno ad affrontare terribili mostri, attraversare luoghi pericolosi, a contatto con i centauri, le amazzoni e lo stesso Eracle, a sventare inganni e tradimenti e amare donne splendide e spietate, che faciliteranno o intralceranno il suo cammino.
In una lontanissima epoca, appena prima della guerra di Troia, le vicende di uno dei più grandi eroi di tutti i tempi sono destinate a diventare leggenda.

Editore: ‎Newton Compton Editori (12 maggio 2022)
Lingua: ‎Italiano
Copertina rigida ‏ : ‎384 pagine
ISBN-10: ‎8822768884
ISBN-13: ‎978-8822768889
Link d’acquisto cartaceo: L’eroe di Atene
Link d’acquisto e-book: L’eroe di Atene
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