Pier Vittorio Buffa ci regala una perla letteraria dal titolo molto metaforico Il pane non può aspettare, per Neri Pozza editore. Con questo titolo familiarmente rassicurante, l’autore non solo ci racconta di personaggi come Innocenta e suo figlio Aristide che nella vita sono panettieri, ma ci porge con garbo una verità universale mediante l’immagine del pane, elemento così semplice e unificante, che quando è lievitato va infornato senza aspettare, altrimenti va a male. L’autore sembra dirci che in certi frangenti non si può aspettare; bisogna fare subito delle scelte, prendere posizioni o si rischia di disumanizzarsi.
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La torre segreta delle aquile – Marcello Simoni
“La torre segreta delle aquile” è un romanzo storico che si muove con sicurezza dentro uno scenario affascinante e poco sfruttato: la Sicilia normanna, terra di confine dove potere, sangue e alleanze sono sempre instabili.
Marcello Simoni sceglie consapevolmente di non raccontare la Storia con la “S” maiuscola, ma di usarla come fondale credibile per costruire una vicenda di famiglie, segreti e ambizioni, che ha il respiro dichiarato di una saga.
Il destino di Sofonisba – Chiara Montani
Recensione a cura di Valeria Lorusso La storia si apre a Cremona nel 1546, quando Sofonisba è ancora una bambina ma già percepisce con chiarezza che la sua felicità passa attraverso la pittura. Suo padre, Amilcare Anguissola, nobile illuminato ma pur sempre figlio del suo tempo, decide di sostenerla, pur imponendo limiti rigidi: niente bottega, […]
Il salottino di TSD: intervista a Carla Maria Russo
Un dialogo intenso con Carla Maria Russo, una delle voci più amate della narrativa storica italiana. Tra ricerca, passione e impegno civile, l’autrice ci racconta il suo rapporto con la storia e la scrittura, il valore delle figure femminili nei suoi romanzi e la responsabilità di dare voce al passato per comprendere il presente. Un’intervista che è anche un viaggio nel cuore del mestiere di scrivere e nel potere delle storie di resistere al tempo.
Tenebra 1862 – Marco Lapegna
La lettura ci porta nel meridione d’Italia, dove i signorotti locali vivono il momento di transizione dal regno borbonico al nuovo Regno d’Italia.
Il senso identitario di contadini e ricchi possidenti si scontra con le leggi che arrivano da lontano; gli interessi personali vengono descritti come un attaccamento viscerale alla terra che deve restare nelle stesse mani, nonostante le illusioni garibaldine e che costituisce la vera ricchezza.
La ragazza delle meraviglie. L’incredibile storia di Joséphine D’Yquem – Christel De Lassus
Nel 1768 a Bordeaux nasce Françoise- Joséphine de Sauvage, da una famiglia di nobili di spada e di proprietari terrieri, con possedimenti intorno al Château d’Yquem, dove risiedono. L’infanzia di Joséphine trascorre tra le vigne e i profumi del territorio. La bambina accompagna i viticoltori e affianca il padre, desideroso di trasmetterle le sue conoscenze in materia di viticoltura e vinificazione.
In marcia per la libertà – Daniela Scimeca
Giuseppe è un uomo semplice, deportato in Grecia dopo l’8 settembre 1943. Affronta fame, gelo, marce forzate, angherie. Gli resta solo la dignità, e una memoria che diventa resistenza. Dall’altra parte del mare, sua moglie lo aspetta, tenendo strette le sue lettere come fossero preghiere.
Il silenzio dei lupi – Cécile Baudin
Francia, 1835. Quando, in una gelida mattina di marzo, ai piedi dell’austero castello che ospita l’ospedale psichiatrico di Saint-Auban, viene ritrovato nella neve il corpo senza vita di un giovane studente di medicina in servizio presso l’istituto, il pensiero di tutti non può che tornare all’animale sanguinario che qualche decennio prima aveva terrorizzato la regione, mietendo decine di vittime.
TSD consiglia le novità in libreria dal 1° al 15 giugno
L’estate è alle porte, bisogna iniziare a pensare alle letture da affrontare sotto l’ombrellone. Dite che è ancora presto? I nostri editori non sono d’accordo…
Sapete perchè il tennis ha il punteggio 15,30,40?
Sapete perchè nel tennis il punteggio viene indicato con i numeri 15, 30, 40?









