Novità in libreria

TSD consiglia le novità in uscita nel mese di marzo – la terza parte

Giacomo Matteotti. Un italiano diverso
Gianpaolo Romanato
Bompiani
In libreria il 13 marzo

Se non si può aggiungere nulla a quanto è già stato scritto sul delitto Matteotti, molto si può dire invece sul ruolo che ebbe nella politica del tempo e sul suo lato umano, che in pochi conoscono. Questa biografia prende le mosse dal corpus epistolare tra Giacomo e l’amata moglie Velia, una testimonianza finora ingiustamente trascurata ma di enorme valore storico, una corrispondenza fittissima che si estende dal 1912 al 1924, anno della morte di lui. Attraverso le loro parole intime e accorate leggiamo in filigrana la storia di un Polesine povero e marginale al volgere del secolo e dell’Italia agli albori del fascismo. Documenti che gettano luce sulla forza interiore del deputato socialista ma anche sulle fragilità e le contraddizioni nascoste dietro un’energia e una volontà incrollabili: soltanto queste lettere rivelano la sua solitudine, i giudizi taglienti su alcuni compagni di partito e sulla fallimentare politica dei socialisti nel primo dopoguerra, la stima per qualche avversario, i sacrifici che impose alla famiglia e i dubbi che oscuravano le sue granitiche certezze. Matteotti fu un uomo duro, intransigente, mai disponibile al compromesso, un politico spesso settario che non faceva sconti a nessuno, neppure a se stesso, che suscitava scarse simpatie anche nel suo partito, probabilmente amato soltanto dai poveri contadini polesani dei quali aveva sposato la causa. Andò contro i suoi stessi interessi e contro la sua classe sociale, che non gli perdonò mai il tradimento. Il mito che nacque già all’indomani del suo assassinio non deve trarre in inganno: in vita Matteotti fu un uomo profondamente divisivo. Ma fu anche un combattente intrepido, un osservatore lucido che comprese la natura del fascismo prima e meglio di tutti, l’unico che in parlamento non smise mai di parlare e che per questo pagò un prezzo crudele.

Carlo II d’Angiò
Guido Iorio
Marcianum Press
In libreria il 15 marzo

Biografia di un sovrano poco conosciuto. Condizionato da un difetto fisico che provocava le perplessità degli amici sulle sue qualità generali e l’ironia degli avversari, il “Ciotto di Ierusalemme”, come lo definì Dante in modo poco lusinghiero, dovette gestire la secessione della Sicilia dal Regno meridionale attraversando tutte le fasi cruciali del conflitto del Vespro. Contemporaneamente, si accollò le responsabilità derivanti dal suo ruolo di capo della Lega guelfa in Italia gestendo i rapporti difficili tra fazioni cittadine ed elementi filoimperiali nelle ondivaghe alleanze delle realtà politiche del centro nord peninsulare, tipiche del XIII-XIV secolo. Così come dovette adoperarsi a districare una dialettica non sempre serena con il Papato, che si incrociava anche con la gestione dell’incipiente crescita della prepotenza baronale meridionale favorita dall’intrinseca debolezza di una corona contesa e contestata. Prefazione di Carlo Azzara.

Madame Royale. Il mistero della figlia del re
Lisa Beneventi
Nua
In libreria il 15 marzo


Dopo la fuga di Varenne, la famiglia reale di Francia è imprigionata nella cupa torre del Tempio nel cuore di Parigi. Dopo un sommario processo Luigi XVI, Maria Antonietta e Madame Elisabetta, la sorella del re, sono condannati dai capi rivoluzionari che hanno instaurato il regime del terrore. Unici superstiti sono i figli Maria Teresa Carlotta, detta Madame Royale, e il delfino Carlo. Dalla voce di Maria Teresa Carlotta veniamo a conoscenza delle sue paure, dei suoi tormenti, delle sue emozioni e dei suoi ricordi. Vittima inconsapevole Carlotta, a soli quindici anni, è catapultata dal lusso e dalla vita spensierata della reggia di Versailles nella cella buia, umida e spoglia del Tempio. Fino al dicembre del 1795 quando dovrà affrontare un nuovo periodo della sua vita. È a questo punto che ha inizio “Il mistero della figlia del re”. Che ne sarà di lei?

La cerca del Santo Graal
Paolo Spaggiari
Rossini Editore
In libreria il 18 marzo

Galaad, figlio di Lancillotto, è destinato a porre fine agli eventi sinistri che da tempo immemore affliggono il regno di Logres, ormai definito Terra Guasta. Insieme a centocinquanta cavalieri della Tavola Rotonda, parte alla ricerca del Graal, simbolo della grazia divina, unica speranza di salvezza. Come annunciato dalle profezie, solo due di loro, oltre a Galaad, riusciranno nell’impresa. Dopo lunghe e pericolose avventure, i tre compagni giungono in Oriente nella città di Sarraz, riflesso della Gerusalemme Celeste; un viaggio che simboleggia il ritorno verso la Terra Santa, alle origini del cristianesimo. La Cerca è un romanzo allegorico, fonte inesauribile di rimandi alle Sacre Scritture e alla mistica cistercense; un “vangelo della cavalleria” scritto per istruire, tramite l’espediente narrativo, la classe dominante del XIII secolo.

Un indizio sulla pelle
Stephen Spotswood
Mondadori
In libreria il 19 marzo

New York, 1946. Lillian Pentecost, la detective privata più famosa e meno ortodossa in circolazione, e la sua assistente ed ex artista circense Will Parker ricevono una chiamata direttamente dal passato di quest’ultima. Il circo itinerante Hart and Halloway’s, dove la ragazza è stata accolta dopo essere scappata di casa da adolescente, è sconvolto da un terribile evento: in un vicolo tra il tendone e le roulotte degli artisti, è stato trovato il corpo senza vita di Ruby Donner, l’Incredibile Donna Tatuata. Una spaventosa ferita le taglia la schiena, attraversando le decine di disegni di cui è costellata. A peggiorare ulteriormente la situazione, tutti i sospetti ricadono su Valentin Kalishenko, il lanciatore di coltelli della compagnia e vecchio mentore di Will, che lo ha ancora molto a cuore. Decise a scoprire l’identità del vero assassino e a salvare Kalishenko da un appuntamento con la sedia elettrica, Pentecost e Parker raggiungono il circo a Stoppard, una sonnolenta cittadina della Virginia, ma si ritrovano presto immerse in un groviglio di vecchi rancori, misteri e bugie. Nessuno dei membri della compagnia sembra completamente sincero e, a quanto pare, anche Ruby aveva qualcosa da nascondere, un segreto ben custodito da tutto quell’inchiostro. Schivando risse, proiettili e bombe incendiarie, le due eroine si mettono un’altra volta sulle tracce della verità.

Caesar
Franco Forte
Mondadori
In libreria il 19 marzo

Giulio Cesare non è morto alle Idi di marzo. Stanco della vita fatta di intrighi politici, corruzione e continui scontri con i senatori della Curia, ha inscenato la propria scomparsa insieme a Bruto. E dopo essere sparito dalla vita politica di Roma ed essersi sottratto allo scomodo e gravoso ruolo di padre-padrone di Roma, è tornato. Al comando di un manipolo di uomini ben addestrati e pronti a tutto, la Legio Caesaris, può dedicarsi a fare ciò che ha sempre amato: combattere per la gloria personale e quella dell’Urbe. Con un ulteriore obiettivo che solo una mente ambiziosa come la sua poteva concepire: esplorare le terre oltre il limes dell’impero, per scoprire ricchezze e tesori, sottomettere le popolazioni barbare e, soprattutto, raggiungere i confini del mondo alla ricerca della dimora degli dei e carpire il segreto della vita eterna. Franco Forte, dopo aver ricostruito rigorosamente quanto accaduto alle Idi di Marzo, offre una risposta avventurosa e immaginifica agli interrogativi che si affollano attorno alla congiura più famosa della storia, offrendoci una lettura ricca di colpi di scena.

La grande fortuna
Olivia Manning
Fazi Editore
In libreria il 19 marzo

I novelli sposi Guy e Harriet Pringle arrivano a Bucarest, la cosiddetta Parigi dell’Est, nell’autunno del 1939. Guy insegna all’università, è tanto socievole quanto sua moglie è introversa, e Harriet si rende subito conto, con terrore, che dovrà condividere il suo adorato marito con un’ampia cerchia di amici e conoscenti. Ma la aspettano ben altre sorprese: per ora la Romania gode di una pace inquieta, ma la minaccia dell’avanzata nazista è sempre più concreta. È un mondo strano e incerto, quello in cui Harriet si ritrova a vivere: Bucarest è una città dai forti contrasti, in cui i mendicanti bazzicano a pochi passi dagli eccessi dei reali mitteleuropei e dei giornalisti espatriati amanti del tartufo e delle quaglie in gelatina. In questo scenario esotico Harriet imparerà a conoscere il suo nuovo marito, meravigliandosi giorno dopo giorno di fronte alla complessità dell’uomo semplice che credeva di aver sposato.

Enrico a pezzi. Sei mogli e un re
Virginia Coral
Europa Edizioni
In libreria il 20 marzo

Caterina d’Aragona, Anna Bolena, Jane Seymour, Anna di Clèves, Caterina Howard e Caterina Parr, le sei mogli di Enrico VIII. Furono vittime di un sistema sociopolitico che le vedeva come merce di scambio a suggellare accordi internazionali e a soddisfare i capricci mutevoli di un re che, caparbiamente, esigeva rispetto assoluto e un erede al trono. Sei donne che ebbero in comune un tragico destino, quello di sposare il re d’Inghilterra e Irlanda. Ognuna diversa dall’altra, per cultura, estrazione sociale e tradizioni, lasciò un’impronta indelebile nell’animo di Enrico VIII, uomo volubile e iracondo, sensibile al fascino femminile, al punto da diventarne talvolta vittima. Enrico a pezzi, di Virginia Coral, è un’interessante rivisitazione dell’intera vicenda storica. Ora a parlare sono le donne, le quali, pur conservando le loro particolarità caratteriali, mettono a nudo le emozioni e le sensazioni che hanno vissuto a corte. Con intelligenza e spirito tratteggiano la figura del sovrano, dalla giovinezza spensierata fino all’amaro declino, svelandone debolezze e insaziabili appetiti, talenti e generosità. Il romanzo storico proposto è uno splendido affresco dell’Inghilterra del XVI secolo: frutto di un intenso lavoro di ricerca, Virginia Coral coglie gli aspetti più intimi e nascosti dei singoli personaggi, scandagliando il loro animo e soffermandosi sull’aspetto psicologico più che sul loro ruolo nella storia.

La montagna delle illusioni
Paolo Paci
Piemme
In libreria il 20 marzo

Antonio non torna a Concabella da oltre vent’anni, da quando è fuggito da quel paese di montagna chiuso e claustrofobico e da un padre che non l’ha mai capito. Ora che l’uomo è morto, Antonio torna a casa, più per essere sicuro che sia finalmente sottoterra che per piangerlo. Ad attenderlo ci sono le persone e i luoghi dell’infanzia, ma anche i resti dimenticati della sua famiglia e del paese. Tra questi uno attira la sua attenzione, è la lapide di cinque partigiani uccisi dopo l’armistizio del ’43. In paese tutti li amavano e per mesi li hanno protetti, ma poi sono stati traditi e la loro tragica fine ancora viene sussurrata tra le vie del paese. Camminando per i sentieri scoscesi della sua valle, Antonio ripercorre la storia di quei cinque e, lentamente, riesce a ricostruire i loro ultimi giorni e a svelare un mistero terribile che in molti avrebbero voluto dimenticare. Dipanare il passato sarà un modo per accettare il presente e per immaginare un futuro anche in quel luogo che pensava di odiare.

Fanny Stevenson. Tra passione e libertà
Alexandra Lapierre
E/O
In libreria il 20 marzo

Quella di Fanny Stevenson è la storia di una donna che ha vissuto mille esperienze. Lasciata la tranquilla e solida famiglia borghese d’origine per seguire il primo marito, cercatore d’oro nel deserto del Nevada, Fanny conobbe giovanissima l’isolamento e la lotta per la sopravvivenza nei grandi spazi di una natura ostile. Disgustata dalla vita americana, lasciò il marito e si trasferì senza denaro e senza conoscenze, in Francia. Nel cuore della vecchia Europa rappresentò l’incarnazione di un nuovo ideale femminile, the american girl, e diventò una delle prime donne pittrici nella Parigi degli impressionisti. Ma l’evento fondamentale della sua vita fu l’incontro con Robert Louis Stevenson, di undici anni più giovane di lei. Per l’autore dello Strano caso del Dottor Jekyll e del Signor Hyde, rinunciò al suo mondo. Insieme si stabilirono in un’isoletta delle Samoa e vissero un amore più forte delle convinzioni ottocentesche che lo contrastarono, più forte della malattia e della morte. La loro relazione, dapprima passionale e romantica, poi più sottile e complessa, sarà l’elemento decisivo che trasformerà il giovane e ribelle Stevenson nel più acclamato genio letterario del suo tempo.

L’uomo dell’enciclopedia
Marco Cavalli
Neri Pozza
In libreria il 22 marzo

Marzo 1784. Il settantenne Denis Diderot soggiorna nelle campagne di Sevrès. Lo raggiunge un inesperto e trafelato cronista, risoluto a mettere a segno il colpo giornalistico della sua carriera: intervistare l’uomo che ha legato il suo nome all’Enciclopedia, grandioso catalogo delle conoscenze umane e impresa editoriale senza precedenti nell’Europa del XVIII secolo. Malato e con il presentimento della morte, Diderot è ancora abbastanza ciarliero da accettare di intrattenersi a colloquio con il suo giovane e un po’ esagitato ammiratore, ricostruendo per lui, sui due piedi, le vicende significative della propria romanzesca esistenza. Ne esce un racconto movimentato, ricco di improvvisazioni geniali, di imprevedibili cambi di ritmo e di rotta. Mentre espone le tappe principali dell’avventura editoriale dell’Enciclopedia, di cui fu uno degli artefici, Diderot percorre e ci fa percorrere la Francia del secolo dei Lumi. Intercetta personaggi e figure che ne scrissero la storia, penetra nei salotti e nelle tipografie di Parigi, avvicina protagonisti ed eroi 15 della scena politica e culturale: da Madame de Pompadour a Jean-Jacques Rousseau, da Cesare Beccaria a Voltaire, dall’affabile censore Malesherbes all’altezzoso filosofo Condillac. Amici, colleghi, collaboratori illustri, antagonisti palesi e occulti, donne di insospettata virtú ed erudizione, uomini di scienza e di chiesa sfilano davanti a noi, chiamati alla ribalta da Diderot, e intanto che sono da lui ritratti, contribuiscono a loro volta a ritrarlo.

Grazia Deledda. Donna indomabile
Laura Vallieri
Ares
In libreria il 26 marzo

Grazia Deledda (Nuoro, 1871 – Roma, 1936) è finora l’unica donna italiana Premio Nobel per la letteratura (1926). Iniziò a scrivere a tredici anni, affermando il diritto di esercitare un talento prorompente nonostante lo scetticismo dell’ambiente letterario e non. Fu infaticabile lavoratrice della parola, con oltre trenta romanzi – tra i quali il più noto è Canne al vento (1913) –, quasi quattrocento novelle e un epistolario densissimo, grazie anche al marito che fu suo agente letterario. Laura Vallieri ripercorre la forza di una scrittura che scava nella terra sarda, nei grovigli di relazioni, per far emergere il vero sotto l’apparenza. Un invito a vivere con attenzione e a credere nelle proprie intuizioni.

Le due badesse
Antonio Pettinato, Enrico Vignati
Santelli
In libreria il 26 marzo

Ambientato a cavallo fra la Seconda Guerra Mondiale e la fine degli anni Sessanta, il racconto mostra, attraverso la vita delle due protagoniste, Martina e Saruzza, le analogie fra il Nord e il Sud del Paese. La storia si svolge in un arco temporale che va dagli anni ’30 agli anni ’70 del secolo scorso. Ha come protagoniste due giovanissime donne originarie di regioni italiane molto distanti sul piano della latitudine e molto diverse anche sul piano storico-culturale, economico, di tradizioni, usi e costumi: la Sicilia e la Lombardia. Le due giovani, condannate a vivere un’esistenza diversa da quella sperata, con la loro complicità supereranno gli innumerevoli momenti di sconforto e le difficoltà che la vita presenterà loro, facendosi forza con quel grande sentimento d’amore che nutrivano quotidianamente per i loro amati. Tutto questo senza mai tralasciare il voto che avevano dato entrando in Monastero, pregando e lavorando per loro e per il prossimo.

McGlue
Ottessa Moshfegh
Feltrinelli
In libreria il 26 marzo

Salem, Massachusetts, 1851: McGlue è tenuto sotto chiave nella stiva di una nave, ancora troppo ubriaco per essere sicuro del proprio nome, della situazione e del proprio orientamento: potrebbe aver ucciso il suo migliore amico. La memoria intollerabile di ciò che è accaduto si accompagna ai suoi sprazzi di sobrietà. Ottessa Moshfegh veleggia spavalda nella grande tradizione letteraria americana e ci regala un furfante perfido e senza cuore in un viaggio affilato come un coltello attraverso le nebbie dei ricordi.

La ragazza che sognava Hemingway
Asha Lemmie
Nord
In libreria il 26 marzo

Un’autrice in cerca d’ispirazione. Un padre mai conosciuto. Un viaggio alla scoperta di un segreto nascosto troppo a lungo. Le fiamme di cento candele rischiarano l’oscurità della cattedrale. Mentre veglia la bara chiusa, Delphine riesce soltanto a pensare che, con la morte della madre, ormai non c’è più nulla che la trattenga a Parigi. A diciassette anni, è finalmente libera di lasciare il collegio e inseguire il sogno di diventare scrittrice, sulle orme di un padre che non ha mai conosciuto, se non attraverso i racconti della madre. Le storie di quell’uomo geniale e imprevedibile, svanito nel nulla dopo due anni intensissimi e senza sapere di aver concepito una figlia, hanno accompagnato Delphine fin dalla più tenera infanzia, instillandole il desiderio di poter essere anche lei, un giorno, al pari di quella generazione perduta d’intellettuali e poeti che ha cambiato la storia della letteratura. Adesso che ha iniziato a scrivere il suo primo romanzo, sente che è arrivato il momento di confrontarsi con l’uomo che, con la sua assenza, ha segnato la sua vita: Ernest Hemingway. Così, Delphine si mette alla sua ricerca, in un viaggio che la condurrà dai vicoli oscuri di New York alle spiagge assolate di Cuba, dove forse le sue speranze s’infrangeranno contro una realtà che andrà ben oltre ciò che aveva immaginato… Una protagonista forte e in anticipo sui tempi, pronta a tutto per realizzare i propri sogni. Un’autrice capace di trasmettere tutto il fascino e le contraddizioni dell’epoca di Hemingway e della Generazione perduta. Una storia che ci ricorda l’importanza dei legami familiari e il potere che hanno nel forgiare la nostra identità.

Battaglie
Paolo Cau
Giunti
In libreria il 27 marzo

La guerra, purtroppo, è una delle attività umane più antiche e nel tempo ha mutato il suo volto facendosi via via drammatico specchio della società, della cultura e della tecnologia del proprio tempo. In questo volume, riproposto in nuova edizione e aggiornato agli ultimi conflitti, si ripercorrono tremila anni di storia bellica, dalle battaglie dell’antichità agli scontri delle guerre asimmetriche dei nostri giorni, attraverso fotografie, cartografia e ricostruzioni dettagliate, per far entrare i lettori nella sconvolgente realtà dell’azione militare.

Intreccio mortale
Gianfranco Manes
Diarkos
In libreria il 27 marzo

Stoccolma, primavera 1943. Un misterioso incidente stradale pone fine alla vita di un uomo comune. Sarà questo l’insospettabile inizio di una corsa contro il tempo per fermare, ancora una volta, la follia megalomane di Adolf Hitler. Due storie parallele – lo scontro sotterraneo fra servizi segreti e un incomprensibile fenomeno fisico, l’entanglement – colpi di scena, uccisioni efferate, amori e ossessioni sono gli ingredienti di questa grande spy story. Ma cosa si nasconde dietro ai misteriosi esperimenti di uno scienziato svedese filonazista? Quale minaccia incombe sugli Alleati? Un documento fortunosamente finito nelle mani dei servizi britannici può essere la chiave per far luce sull’oscura vicenda. Un giovane scientific officer cerca di penetrare il mistero di questo sconcertante fenomeno ma, come in una matrioska, ogni volta che si avvicina alla soluzione si imbatte in un altro enigma annidato all’interno, fino al sorprendente esito finale. Un thriller serrato che lascia il lettore senza fiato, un modello letterario che sovverte i canoni della fantascienza tradizionale, in cui la scienza di oggi non viene proiettata in un verosimile futuro ma collocata in un passato abilmente costruito sulla base di una rigorosa documentazione scientifica. «Dobbiamo prepararci a considerare nuove visioni dell’universo, completamente diverse da ciò che i nostri sensi sono capaci di percepire». La sfida è lanciata.

Caterina de’ Medici
Claudia Tripodi
Diarkos
In libreria il 27 marzo

Caterina de’ Medici è una tra le figure femminili più note della storia. Figlia di Lorenzo de’ Medici duca d’Urbino, nata nell’aprile del 1519 e rimasta orfana di entrambi i genitori a poche settimane dalla nascita, Caterina fu la prima Medici a vivere la maggior parte della sua vita lontano da Firenze e la prima italiana a sedere sul trono di Francia. In questa sede si ripercorrono le tappe principali della sua esistenza, a partire da prima della sua nascita, con particolare attenzione anche per le origini, per quella storia, cioè, della Firenze di fine Quattrocento, dalla quale i Medici vennero allontanati per la prima volta, dopo lunghi anni di protagonismo. Il libro segue la crescita della piccola duchessina di Urbino, da orfana Medici – protetta e prediletta dal papa, nonché preziosa pedina politica in un teatro di grave conflittualità quale la Firenze del tempo – a sposa di Enrico duca d’Orleans, secondogenito del re nella Francia del pieno Cinquecento. Trapiantata in terra d’oltralpe giovanissima, Caterina si trovò immessa a forza in un contesto che per cultura, imprinting politico, struttura sociale, appariva (ed era) profondamente diverso da quello della sua città di origine. La corte francese, fin da subito, la percepì come un’estranea e come tale a lungo la considerò. Fu così che la giovane Medici ebbe modo di maturare, sulla base delle sue risorse e delle sue attitudini oltre che delle circostanze, le caratteristiche strutturali delle sua persona e del suo carattere, quelle che la condussero, una volta vedova, a gestire la corona di Francia, a fare da sovrana alla nazione e a orchestrare a sua volta la sovranità dei suoi figli.

La nave della notte
Jess Kidd
Bompiani
In libreria il 27 marzo


1628. Un gruppo di ricchi olandesi e un manipolo di loschi avventurieri si imbarcano sulla Batavia, la nave più grande del tempo, diretti in Australia, terra di promesse. Tra loro c’è Mayken, una ragazzina alla ricerca del padre. Mayken, curiosa e indipendente, s’insinua tra i passeggeri, coglie segreti, stringe legami. Quando la nave cola a picco, non lontano dalla destinazione, i superstiti si ritroveranno a lottare per la sopravvivenza, tutti contro tutti, in una spirale di inimmaginabile ferocia. 1989. Gil è un ragazzino che ha appena perso la madre e viene affidato al nonno, un vecchio scontroso che vive in un capanno su un’isola di pescatori. Gil, che dalla madre ha ereditato immaginazione e indipendenza di spirito, diventa facile bersaglio dei ragazzi del luogo. E gli scherzi grevi presto lasciano spazio alla più squisita crudeltà. Mayken e Gil hanno in comune sensibilità, audacia, solitudine. A intrecciare i loro destini a tanti anni di distanza sono i luoghi: lo stesso cielo, lo stesso mare, portatori di sventure ma forse anche di occasioni insperate. Basato su una storia vera, un romanzo storico che parla di fatalità e coraggio.

In cammino con Walter Benjamin
Paolo Pagani
Neri Pozza
In libreria il 29 marzo

La stanza numero 4 dell’Hotel Fonda de Francia di Port Bou, al confine tra Francia e Spagna, è uno spazio talmente spartano che i mobili quasi si scusano d’esistere. Lí il dottor Walter Benjamin, filosofo ebreo berlinese in fuga dalla Gestapo, si è tolto la vita intorno alle 22 del 26 settembre 1940 inghiottendo un’overdose letale di pillole di morfina. Benjamin non era quel tipo d’uomo che passa attraverso la vita con il minimo sforzo: classe 1892, figlio indisciplinato di un grand seigneur, un ricco antiquario prussiano, fu tante cose assieme. Marxista eterodosso, indagatore della Modernità capitalista, critico letterario, traduttore di Baudelaire e Proust, saggista in grado di puntare un cervello acuminato su un’impressionante costellazione di temi solo in apparenza inconciliabili, formando la sua opera “una totalità mobile e contraddittoria”. 19 Incamminarsi con lui attraverso le sue esperienze, i suoi nomadismi, i suoi incontri, il suo pensiero spesso impervio e anticipatore significa compiere un itinerario incandescente dentro a una stagione di ferro e fuoco, dagli inizi del Secolo Breve sino allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale. Paolo Pagani, in questo libro dal taglio narrativo che è assieme biografia e reportage, mette Benjamin al centro di una fantasmagoria di avvenimenti e sfondi. C’è lui soprattutto, ma ci sono anche le idee arrembanti della sua epoca. E poi ci sono tutte le amicizie con i piú formidabili ingegni del tempo come Bloch, Adorno e Horkheimer, Brecht, Arendt, Koestler, Roth, Scholem e moltissimi altri. E ancora certe coincidenze con le pietre d’inciampo piú importanti del secolo: Gramsci, Camus, Céline per dirne solo alcuni.

La casa delle perle
Charlotte Jacobi
Tre60
In libreria il 29 marzo

Monaco, 1844. La giovane Marie Thomass arriva in città in visita al fratello Carl, che lavora come apprendista orafo presso la bottega del famoso gioielliere Jeremias Neustätter. Da sempre amante dei gioielli e soprattutto delle perle, che le ricordano gli orecchini ricevuti in dono dalla madre prima di morire, Marie dà una mano in negozio e, abilissima nell’indovinare i desideri delle clienti, assume presto l’incarico di addetta alle vendite.
Nel frattempo, a nord della Baviera, il pescatore di perle d’acqua dolce Moritz Schmerler porta avanti la storica attività del padre Friedrich con bravura e grande entusiasmo. Quando trova una grossa perla di rara bellezza a forma di goccia, perfetta per diventare un gioiello di inestimabile valore, il padre, Friedrich, contatta il suo vecchio amico gioielliere. Neustätter, infatti, ha ricevuto l’incarico da parte del principe Luitpold di Baviera di realizzare un gioiello speciale in occasione delle sue nozze con l’arciduchessa Augusta d’Austria, e quale pietra preziosa potrebbe superare in bellezza la perla appena trovata?
Così, Moritz si reca a Monaco per incontrare il celebre orafo e consegnargli la magnifica perla. Ma l’incontro con Marie segna una svolta inattesa: i due ragazzi, infatti, sono subito attratti l’uno dall’altra e tra loro sboccia l’amore. Quando, però, una tempesta si abbatte sul fiume distruggendo l’habitat delle perle, l’attività di Moritz è in pericolo, e un terribile incidente mette a rischio il futuro dei due innamorati…

Le vite spezzate delle fosse ardeatine
Mario Avagliano
Marco Palmieri
Einaudi
In libreria il 19 marzo

Roma, 24 marzo 1944: in una cava sulla via Ardeatina, i tedeschi uccidono 335 uomini sparando a ognuno un colpo alla testa. Sono prigionieri politici e partigiani di tutte le forze antifasciste, civili e militari, molti ebrei, alcuni detenuti comuni e ignari cittadini estranei alla Resistenza, sacrificati in proporzione – che poi si rivelerà sbagliata per eccesso – di dieci a uno in seguito a un attacco partigiano in via Rasella, costato la vita a 33 militari del Reich. È il piú grande massacro compiuto dai nazisti in un’area metropolitana e segnerà profondamente la storia e la memoria italiana del dopoguerra. Dell’eccidio delle Fosse Ardeatine molto si sa. Poco invece si conosce delle vicende individuali delle vittime, alle quali – tranne poche eccezioni – fino ad ora nelle cerimonie e nelle pubblicazioni era dedicata solo una riga con le generalità in un lungo elenco. Questo libro per la prima volta racconta la loro storia, una per una.

Il moro della cima
Paolo Malaguti
Einaudi
In libreria a marzo

Dicono che per vivere felici si debba trovare il proprio posto nel mondo: molti di noi passano la vita a cercarlo, per altri è questione di un attimo. Agostino Faccin, che tutti chiamano «il Moro», la felicità la scopre da ragazzo, tra le montagne di casa, nell’esatto momento in cui capisce che piú sale di quota e piú il mondo gli assomiglia. Quando gli propongono di diventare il guardiano del nuovo rifugio sul monte Grappa, non ci pensa su due volte. Ma la Storia non ha intenzione di lasciarlo in pace, la Grande Guerra è alle porte, e quella vetta isolata dal mondo diventerà proprio la linea del fronte.



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