Trama Bonn, Germania, metà dell’ottocento. Un giovane monaco supera le barriere imposte dalla società attorno a lui, facendo amicizia con un ragazzo dell’aristocrazia tedesca. I due troveranno conforto in questa amicizia, anche quando verranno colpiti da delle tragedie inaspettate, facendo nascere dalla loro esperienza qualcosa di immortale, che ci lega tutti in quanto umani. Recensione a cura di Catia Santoni Come è vero che in un rapporto due persone si completano con le loro reciproche diversità! All’inizio devo dire che ero scettica sia per il titolo che per la trama, ma è bastato scorrere le prime pagine per rendermi conto che il libro di Ginesi si stava rivelando una piacevole scoperta! Siamo nella metà dell’Ottocento, un Ottocento che si svela nella storia dei personaggi, attraverso i quali vediamo luoghi e percepiamo la vita che si snoda attorno ad essi. E dove ci troviamo?
La primavera nella zona della fitta foresta di Bonn, in Germania, era di consueto mite, con rare precipitazioni periodiche e di breve durata, spesso seguite da strabilianti effetti di luce, ben visibili dal piccolo monastero. Creavano in quel luogo come una stasi temporale, dove il divenire cessava di esistere, e con esso la morte. Questa visione rallegrava la quotidianità dei confratelli…
Questa è la prima scena che appare descritta ai nostri occhi: un luogo magico, quasi incantato! Ma la realtà è ben diversa! Tra le piccole e anguste stanze del monastero, prende vita e si consuma un travaglio interiore importante, doloroso, quello del giovane monaco Abram. Ragazzo di particolare temperamento che fin dall’inizio appare agitato, scontroso in preda a mille domande esistenziali a cui nessuno tra l’altro vuole dare risposta, neanche il suo diletto maestro Mizk. Proprio lui, che gli ha insegnato tutto, anche a vivere la vita monastica senza patimenti. Un grande amico, ma non quello giusto! Abram ha mille dubbi, non si trova a suo agio fra nicchie e preghiere. Non sente Dio così vicino. Si rifugia più volentieri con la testa nei libri della controllatissima biblioteca del monastero. Come fare? Cosa fare per guarire l’angoscia che lo tormenta? Forse un modo esiste, si può trovare una fonte a cui poter dissetare e placare l’animo così agitato!
Il maestro dice che c’è un modo crudele là fuori, mentre a me sembra di vedere solo tanta bellezza all’esterno del monastero…..ma forse è proprio lì che potrei trovare un amico, qualcuno con cui parlare, che mi dia attenzione.
La sua intuizione si rivela giusta e, tra i vicoli e le case di quella città in via di sviluppo, conosce Wilhelm: un ragazzo scontroso e criptico, studente universitario, di famiglia facoltosa, con un cattivo rapporto con Dio. Due mondi completamente diversi e di primo acchitto, senza nessuna affinità. Eppure questo incontro darà vita ad un vivace sentimento, ad un reciproco affetto tipici di quell’alchimia misteriosa che si crea nel legame tra le persone e che si chiama ‘amicizia’.
Rimasero in silenzio, senza imbarazzo, semplicemente non sentivano il bisogno forzato di comunicare qualcosa, si sentivano davvero a loro agio con l’altro.
In queste parole possiamo capire quello che legherà i due amici e come questo rapporto li porterà, tra varie vicissitudini, ad essere l’uno il bisogno dell’altro. Questo libro come ho accennato all’inizio, è stata una rivelazione. Lo sfondo storico è essenziale e ridotto ai minimi termini proprio perché sia la stessa storia dei personaggi ad essere al centro dell’attenzione dell’occhio che legge e intende. La vera protagonista del racconto è l’amicizia: quella preferenza che accordiamo ad una persona piuttosto che ad un’altra, quella somiglianza di caratteri e di intenti, quel sentimento non razionale che sfugge alla ragione. Una condivisione di affetti che non ha storia ma che ha fatto la storia in molte circostanze. Lo stile del libro è semplice chiaro ed efficace, il più adatto a comprendere i messaggi che i protagonisti ci rivelano attraverso i loro pensieri. Altra particolarità che usa lo scrittore. La lettura scorre veloce ed è attraente nei momenti in cui si affrontano situazioni emotive. La bravura dell’autore traspare soprattutto quando descrive una situazione inaspettata e particolare in cui due giovani si trovano coinvolti senza neanche rendersi conto di ciò che sta accadendo: il frasario che usa è molto delicato e non volgare. Vi anticipo che ci sarà anche un colpo di scena alla fine del racconto che non vi aspetterete!   Copertina flessibile: 142 pagine Editore: AbelPaper (12 maggio 2020) Lingua: Italiano ISBN-10: 8831292161 Link di acquisto cartaceo: Il parto della coscienza Link di acquisto ebook: Il parto della coscienza  

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