Narrativa recensioni

La moglie del fascista – Roberta De Santis

All’ombra del Duce: una storia di amore, politica e segreti.
Marsica, 1927. Dopo il devastante terremoto che ha ridotto in macerie Avezzano, la città si prepara a una nuova era. Francesca, ragazza piena di speranze, vede nel fascismo una promessa di cambiamento, una via di fuga dalla miseria e dai sacrifici della vita contadina.

Influenzata da Elisabetta, professoressa che mescola l’insegnamento scolastico con la propaganda politica, e dai discorsi degli uomini in camicia nera, la giovane è pronta a sfidare l’autorità del nonno, uomo conservatore e monarchico, pur di ottenere l’agognata iscrizione al partito.

Narrativa recensioni

L’sola dei Femminielli – Aldo Simeone

Aldo Simeone, attraversando realtà e finzione, illustra con delicate pennellate un mondo sconosciuto e dimenticato. Con tatto e sensibilità ma anche con uno stile diretto e ammaliante, concede ai confinati di riacquistare la voce perduta e di poter narrare cosa sono stati e cosa hanno dovuto subire e sopportare perché considerati diversi, malati di una malattia contagiosa e pericolosa.

Narrativa recensioni

Pas de Sicile. Ritorno a Candora – Domenico Cacopardo Crovini

Domenico Cacopardo, torna in libreria offrendo uno spaccato realistico del contesto storico nel quale si districano le sue trame. Stavolta non ci parla della Sicilia, se non nei ricordi del protagonista: Domenico Palardo, suo alter ego, una sorta di Avatar, come diremmo oggi, sia dal punto di vista anagrafico sia per il passato da esperto di diritto e appassionato di letteratura. Il genere è il giallo, ma senza la sfilza lineare di “odio, delitto, vendetta,” invece trova l’ispirazione narrativa nella potenza dell’animo umano, con i suoi segreti, che inevitabilmente affiorano e, comunque, chiedono una decisiva soluzione….

recensioni Saggistica

Resistenza. Col fucile in spalla per la riconquista della libertà – Pino Casamassima

Chi erano i partigiani? Erano uomini e donne e a volte adolescenti che non avevano apprezzato Mussolini e il suo regime, l’alleanza con Hitler, le leggi raziali. Erano comunisti che avrebbero voluto dopo la guerra creare uno Stato sul modello sovietico, ma anche cattolici che avrebbero desiderato uno stato basato sulla democrazia e la collocazione dell’Italia nell’ambito dell’occidente sotto l’influenza statunitense, ricchi borghesi e imprenditori che sognavano un paese moderno proiettato nell’industria e fuori dal mondo contadino conservatore e antico che tanta manovalanza aveva portato al fascismo.