Novità in libreria

TSD consiglia le novità in libreria dal 1° al 15 maggio

Benvenuti al primo appuntamento di maggio con le uscite storiche più attese! In questa prima parte della nostra rubrica, abbiamo selezionato per voi i titoli che animeranno le vostre letture primaverili: grandi ritorni di autori amati e debutti sorprendenti che promettono di farci viaggiare nel tempo. Quale sarà il volume che conquisterà il vostro comodino?

Le antologie epistolari di Paolo Manuzio (1542-1567). Tra dissenso religioso e ragioni di mercato
Gigliola Fragnito
Il Mulino
In libreria il 1° maggio

Nel corso del XVI secolo le lettere a stampa diventano un prodotto culturale in grande voga, tanto da invadere le librerie della penisola. Gigliola Fragnito, in questo suo nuovo libro, ricostruisce la storia culturale, sociale e politica delle antologie epistolari di Paolo Manuzio, figlio del celebre Aldo, concentrando l’analisi sull’importante periodo romano. Particolare attenzione è dedicata alla presenza di autori «eretici» nelle raccolte, e a temi di grande attualità, quali lo scisma religioso e le devastanti guerre per il dominio della penisola italiana. Molto spazio viene, inoltre, riservato al dibattito sulla preminenza del latino sul volgare, all’impatto degli Indici dei libri proibiti e alle contraddittorie posizioni religiose di Paolo Manuzio, scisso tra eterodossia e ragioni del mercato.

Il quadro nascosto di Caravaggio
Léa Simone Allegria
Tre60
In libreria il 1° maggio

Roma, oggi. Nino Malaval, rinomato scrittore francese, arriva in Italia per presentare il suo nuovo romanzo. Lo raggiunge Alba, anche lei francese e scrittrice, ma soprattutto appassionata d’arte. I due sono legati da un amore segreto, che trasforma la presentazione in una fuga romantica nella Città Eterna.
Alba ha acquistato da un antiquario un regalo per Nino: un dipinto enigmatico che rappresenta un giovane Bacco, pallido e sofferente. Sul retro della tela, un vecchio timbro rivela qualcosa di sorprendente: potrebbe trattarsi di un’opera giovanile di Caravaggio, il Bacchino malato. Cinque secoli prima infatti, Michelangelo Merisi giungeva a Roma da Milano, provato dalla povertà e dalla malattia. Proprio in quel momento difficile avrebbe realizzato il suo primo autoritratto nelle vesti di Bacco…
Affascinati e turbati al tempo stesso da quel dettaglio, Alba e Nino si trovano coinvolti in un mistero che li ossessiona sempre di più, soprattutto quando scoprono che un dipinto identico è esposto alla Galleria Borghese. È possibile che esistano due versioni autentiche della stessa tela? E se invece fosse un falso, quale potrebbe essere l’originale?
Dalla Roma di Caravaggio, tra botteghe, postriboli e dimore nobiliari alla città contemporanea, vibrante e mondana, il romanzo di Léa Simone Allegria intreccia la Storia a un amore tormentato dove, tra passioni segrete e capolavori immortali, l’Arte diventa protagonista assoluta.

Donne di nessuno
Shobha Rao
Neri Pozza
In libreria il 1° maggio

È una notte del destino quella del 14 agosto 1947: da un tratto di penna sull’immenso subcontinente indiano nascono due Paesi distinti, India e Pakistan. Ma i confini tracciati sulla carta sono ignari delle vite che travolgono. Così, milioni di uomini, donne, bambini si mettono in marcia in un esodo da Apocalisse, nelle opposte direzioni, esiliati da sé stessi, e da quella che fino al giorno prima era la loro terra. Un’umanità muta e prostrata, da cui affiorano alcuni volti. Sono i volti delle eroine di questi racconti, donne che, in ogni epoca e a ogni latitudine, pagano il prezzo più alto, e qui, seppur oppresse da ruoli millenari, rimangono custodi di una forza sottile. C’è una giovane restituita a un’unione senza amore dopo che il suo sposo, creduto morto, torna da un campo profughi a reclamarla; un’esule trapiantata a New York che, schiacciata dal peso del passato, precipita in una spirale di smarrimento; una ragazzina venduta, che nel silenzio prepara la sua vendetta paziente; una madre bloccata dalla parte sbagliata della frontiera per un gesto d’amore trasformatosi in condanna; una moglie che deve riassemblare i pezzi del suo matrimonio dopo una tragedia da cui è impossibile riprendersi, e un’altra ancora che vende il suo corpo per sottrarre sé stessa e il marito all’inedia.
Con uno sguardo che riesce a essere spietato e insieme compassionevole, Shobha Rao racconta di storia in storia uno sradicamento violento che non può ripararsi nell’arco di una sola generazione, e le esistenze strappate e intrecciate di queste donne di nessuno, te spezzate ma mai del tutto vinte.

La tana di Cesco. Storia di un antieroe nella guerra di Liberazione
Marco Craveri
Fusta Editore
In libreria il 4 maggio

Primavera del 1944: l’Italia è straziata dalla guerra civile. Francesco Denitti, Cesco per gli amici, ha quasi vent’anni e, per evitare di essere coinvolto nel conflitto vorrebbe nascondersi per un tempo indeterminabile. Quando il pericolo è vicino, scappa velocemente nel bosco vicino a casa, fino a raggiungere la “tana”, il suo rifugio. L’incontro fortuito con Giors, un partigiano, lo obbliga però a compiere una scelta e così si unisce alla sua banda. Fifone e contrario all’uso delle armi, Cesco si propone come cuoco del distaccamento: ha imparato dalla nonna a cucinare discretamente bene e tra i fornelli si può rilassare pensando a Pina, la compaesana di cui è innamorato e per la quale compone poesie con uno stile molto personale. Da quel momento, l’involontaria comicità di Cesco si alterna agli episodi eroici e tragici della Resistenza. Anche durante la guerra non mancano le vicende d’amore; alcune vengono spezzate dalla brutalità del conflitto, altre si sviluppano contrastate dagli avvenimenti: è questo il caso di Cesco e Pina, ma anche di Paola, la sorella di Cesco, e Riccardo, un soldato in servizio presso uno spietato signorotto fascista, il conte Olindo. Tra pianti e sorrisi, Cesco, Paola e molti altri personaggi attraversano i lunghi mesi bui che li separano dalla Liberazione.

Le bambine di Roma
Emanuela Fontana
Mondadori
In libreria il 5 maggio

Giulia e Selene non sono due bambine qualunque, nella Roma del I secolo avanti Cristo. La prima è l’unica figlia di Ottaviano Augusto, l’uomo che il popolo romano considera un Dio; la seconda è figlia dell’amore scandaloso tra Marco Antonio e Cleopatra. Quando la coppia, sconfitta da Ottaviano ad Azio, si toglie la vita, Selene e il suo fratello gemello vengono condotti a Roma e fatti sfilare come bottino di guerra nel corteo trionfale. È lì che Giulia vede Selene per la prima volta, e ne rimane profondamente colpita: i lunghi capelli scuri sciolti sulle spalle e il portamento fiero, nonostante a soli dieci anni abbia già perso tutto. Ottaviano, in un atto di clemenza, decide di accogliere i gemelli nella sua domus. E in quella dimora, già affollata di fratellastri e cugini di tutte le età, Giulia riesce a fare breccia nei silenzi di Selene, conquistando lentamente la sua fiducia. All’ombra dell’antico odio tra i padri, nasce un’amicizia inattesa e tenace, che cresce, cambia, si incrina e si ricuce continuamente. Sono diversissime in tutto: Selene ha ereditato il fascino della madre e ha un’indole malinconica e riflessiva; Giulia è impetuosa, capace di rivaleggiare coi maschi e di sfidare le regole. Intorno a loro, una vera e propria famiglia allargata percorsa da tensioni sotterranee, amori che non si possono dire – come quello tra Giulia e Iullo, l’unico figlio maschio di Antonio risparmiato da Ottaviano – e unioni dettate da logiche di potere, come il matrimonio a cui lei stessa verrà destinata per dare un erede a suo padre, l’Augusto. Fuori dalla domus, una Roma splendida che attraversa la sua “età dell’oro”, celebrata dai poeti e dalla propaganda, apparentemente in pace ma in realtà minacciata da intrighi e congiure. Alternando il racconto principale con il silenzio e la solitudine dell’esilio di Giulia a Ventotene, Le bambine di Roma segue le protagoniste fino alla soglia dell’età adulta, accompagnandole nei primi grandi mutamenti che sconvolgono e dividono le loro vite e i mondi – Occidente e Oriente – di cui sono figlie. Dopo la fortunata accoglienza ricevuta dal suo romanzo La correttrice, Emanuela Fontana ci sorprende con una narrazione dal respiro ampio, che attinge alle fonti classiche per raccontare una grande amicizia femminile legata a doppio filo con la Storia e insieme senza tempo, universale.

C’è ancora domani
Paola Cortellesi
Giulia Calenda
Furio Andreotti
Feltrinelli
In libreria il 5 maggio

Nella Roma degli anni ’40, divisa tra la spinta ottimistica della Liberazione e le miserie della guerra da poco alle spalle, Delia, moglie di Ivano e madre di tre figli, si alza ogni mattina prima dell’alba.
Moglie, madre. Questi sono i ruoli che la definiscono e questo le basta. Delia fa la fila per il pane, lava scale, rammenda, cucina e si impiega con alcuni lavori mal pagati fuori casa. Eppure per Ivano, marito autoritario e manesco, lei è un’incapace e lui non perde occasione per sottolinearlo, a volte con toni sprezzanti, altre direttamente con la cinghia. Ha rispetto solo per quella canaglia di suo padre, il sor Ottorino, un vecchio livoroso e dispotico di cui Delia è a tutti gli effetti la badante. Dopo il fidanzamento della figlia Marcella, mentre prepara il corredo, Delia osserva il promesso sposo, un ragazzo borghese, gentile e pieno di premure. Eppure in qualche sua frase affiora la prepotenza antica degli uomini che comandano, controllano, puniscono. È allora che Delia capisce: Marcella deve avere un futuro diverso, e perché questo avvenga anche il suo stesso futuro deve cambiare.
Delia non vale niente, così le hanno insegnato. Tuttavia l’arrivo di una lettera misteriosa con sopra il suo nome e l’amore per la figlia le accenderanno il coraggio per compiere un gesto minimo, ma più radicale di qualunque ribellione: scegliere, finalmente, per sé.
C’è ancora domani è una storia potente e trasversale, forte di una scrittura briosa, piena di intelligenza, dove la commedia sottolinea la tragedia, al contempo mettendola in scacco.
Perché l’emancipazione parte da dentro le case, dalle frasi che si ripetono sempre uguali, ma possono essere interrotte: non è mai tardi per trovare il coraggio di cambiare.

L’inganno di San Marco. L’epopea della fondazione di Venezia
Roberto Tiraboschi
Mondadori
In libreria il 5 maggio

Anno Domini 827. La città di Venezia ancora non esiste. Non esiste la basilica di San Marco, né Palazzo Ducale. In una distesa di fango e paludi, squadre di manovali scavano ogni giorno per risanare l’area intorno all’antico castello e allargare l’insediamento di Rivoalto. Tra di loro c’è Giacomo, il giovane capomastro. È lui a vedere il corpo per primo, sommerso nella fanghiglia. Il cadavere si rivela appartenere a Cosma, l’architetto del doge Giustiniano, padre dell’illuminata e saggia Calandra. E non si tratta di una disgrazia, ma di omicidio, decreta Rebekah, detta la Salamandra, l’enigmatica e ribelle figlia di Moishe, l’anziano medico di corte. Il doge Giustiano non ha dubbi: qualcuno dei suoi nemici sospetta cosa ci sia davvero dietro gli scavi di bonifica che lui ha ordinato. Non c’è tempo da perdere, l’operazione San Marco deve accelerare. Toccherà a Isepo, legato del doge, radunare l’equipaggio con cui salpare per Alessandria d’Egitto. A bordo salgono il medico Moishe; il capitano Hasan, uomo colto e affascinante ma autoritario e violento; il tribuno Buono da Metamauco, saggio e rispettato; Rustico da Torcello, maestro di stratagemmi e sotterfugi. E nascosta sottocoperta per sfuggire al matrimonio con un vecchio rabbino anche Rebekah, che con incantamenti e sortilegi si è impadronita della mente di Giacomo. Mentre a Venezia il giovane e visionario architetto comincia a fantasticare di una nuova imponente cattedrale che stupirà il mondo, la nave solca mari burrascosi. Ad attenderli ad Alessandria d’Egitto troveranno segreti, tranelli, miracoli… e qualcosa di così prezioso che, se trafugato e riportato in patria, suggellerà l’indipendenza di Venezia, e la sua leggenda, diventando il simbolo identitario di tutto un popolo. Roberto Tiraboschi, grande esperto di storia veneziana, tesse un fantasy storico che fra intrighi, menzogne ed eventi straordinari racconta la verità sulla nascita di Venezia e sulla posa della prima pietra della basilica di San Marco.

Mosaicum
Emanuela Taschini
Salani
In libreria il 5 maggio

Nel 1222, a Hidronto, navi cariche di spezie e cavalli da guerra attraccano nel porto appena sotto le mura. Allon, orfano ebreo cresciuto alla corte di Federico II, riceve l’ordine di scortare un rabbino di fiducia dell’imperatore in una missione che passa per l’abbazia di Casole, tra monaci che nascondono codici vietati, un bibliotecario al servizio del Papa, una morte simulata e una vera, avvelenamento compreso. Nelle cripte del duomo, negli stretti sotterranei e nelle taverne del porto dove si comprano informazioni più che vino, Allon segue la traccia di un manoscritto e di un ciondolo a forma di pavone: l’unico indizio di un enigma che lega il mosaico al cielo sopra l’Adriatico.
Nel 2022, a Toronto, Gabriel, ricercatore di biologia molecolare, vede crollare in un solo giorno carriera e certezze. Un’eredità inattesa lo porta a Otranto, nella casa di una zia quasi sconosciuta e davanti allo stesso mosaico: un albero che attraversa la navata, animali mostruosi, re in sella a grifoni, iscrizioni spezzate. Tra le carte lasciate in una cassetta di sicurezza, un manoscritto recante un antico calcolo astrologico lo spinge a entrare di notte nel duomo, seguendo le tessere del pavimento alla ricerca del punto in cui si interrompono. Lì dove il mosaico tace, un segreto sembra aspettare da ottocento anni di essere svelato.
Tra la luce netta del Mediterraneo e le ombre del sottosuolo, tra scienza e fede, simboli e profezie, Mosaicum intreccia il destino di due uomini lontani nel tempo ma vicinissimi nelle loro ferite, nella loro sete di verità e nella tentazione di voltare le spalle agli ‘angeli’ per scegliere da soli la propria strada.

La sorella maggiore
Giulia Vittoria Francomacaro
Piemme
In libreria il 5 maggio

Napoli 1942. Le bombe alleate cadono com’ ‘a pioggia e nelle case si parla sottovoce. Lidia trattiene il respiro. Ha le mani immerse nella mollica per le polpette – se la carne è poca, si allungano con tanto pane – quando mamma raduna lei e i fratellini in cucina, lo sguardo fermo e il cuore pesante. La città non è più un posto per bambini, dice. In montagna, invece, la guerra non arriva. Così insieme a Nicola, Salvo e Nello, Lidia raggiunge Roccasanta, un pugno di case ai piedi della Maiella dove il vento soffia forte e tramanda antiche leggende. Il paese si è radunato in piazza per celebrare il rito del ceppo: ognuno esprime un desiderio e lo affida al fuoco. Anche i ragazzi si fanno avanti e per un momento sembra che la montagna possa proteggerli davvero. Poi il vento cambia. Una pioggia torrenziale spegne il falò. Qualcuno si fa il segno della croce. Tra fughe nei boschi, incontri segreti e missioni strabilianti, la vita insiste a ritrovare un fragile equilibrio. Nicola, Salvo e Nello saltellano tra i sentieri come piccoli pirati; un giuramento sussurrato li protegge dalla guerra degli adulti. Mentre Lidia – sorella e madre insieme – sulle montagne scopre l’amicizia, il coraggio, l’amore. E il sapore dolceamaro dell’infanzia perduta. La sorella maggiore è un romanzo luminoso e pieno di vita. La guerra e la Resistenza restano sullo sfondo: nei rumori lontani, nei rastrellamenti che risalgono i sentieri, nei covi dei partigiani. In primo piano ci sono i bambini, con la loro fantasia ostinata, e le donne, pronte a sacrificare tutto tranne la libertà.

Lo specchio del pellegrino
Ben Pastor
Sellerio Editore Palermo
In libreria il 5 maggio

Russia, 26 ottobre 1941. Il capitano Martin Bora ha un braccio rotto, è sopravvissuto miracolosamente a una cattura e a una fuga rocambolesca dietro le linee. Nonostante sia ferito ed esausto, nel cuore della notte riceve dai suoi superiori un incarico inatteso: fare luce sulla morte del maggiore Alt, «caduto sul campo». L’indagine però si trasforma ben presto in un pellegrinaggio attraverso gli atroci massacri nazisti compiuti sul fronte orientale. Muovendosi tra le strade di Odessa, dove le SS hanno appena compiuto terribili rappresaglie contro la popolazione in gran parte ebraica, il malinconico Martin Bora inizia a sospettare che il maggiore Alt non è semplicemente caduto sul campo, che forse c’è qualcosa di più. Bora si trova così a seguire il duplice filo della ricerca sulla strana morte del maggiore e sulle stragi perpetrate dall’esercito romeno appoggiato dalle SS. Il rischio è altissimo. Tra amori perduti e traffici illegali, serate folli e pogrom sanguinosi, Ben Pastor ci trascina sul fronte orientale e nella città-simbolo di Odessa, iconica, misteriosa, affascinante. Qui, l’ufficiale della Wehrmacht dovrà ancora una volta mettere alla prova le sue doti investigative. E tuttavia, risolvere il caso di omicidio non gli permetterà di sciogliere il dramma della sua coscienza tormentata, quello di essere un uomo giusto in una divisa sbagliata.

Il bar di Cinecittà
Walter Veltroni
HarperCollins Italia
In libreria il 5 maggio

Giovanni Diotallevi ha sedici anni quando suo padre gli comunica la grande notizia. Ha ottenuto per lui un colloquio con un gerarca, una persona importante. Se saprà fargli una buona impressione, per Giovanni si apriranno le porte del meraviglioso luogo che il Duce ha voluto costruire in fondo alla Tuscolana, una piccola metropoli destinata a creare pellicole che incanteranno il mondo intero. Per lui non ci saranno i mercati generali, cassette da scaricare e una schiena spezzata: potrà servire da bere e da mangiare ai più grandi divi del Paese, in quel posto magico che verrà inaugurato in primavera. È ancora incompleto ma ha già un nome che suona come una promessa: Cinecittà. Così, in una fredda mattina del febbraio 1937, Giovanni sale sulla sua bici, attraversa una Roma ancora addormentata e varca le grandi colonne della città del cinema. Incontra Franco Romoli, capo del bar, e per la prima volta passa dietro al bancone. Lì diventerà amico di Marcello Mastroianni e di Fellini, crescerà e invecchierà, si farà una famiglia, vedrà scorrere mezzo secolo: la guerra, gli sfollati, la ricostruzione e il nuovo benessere. Incontrerà le grandi stelle italiane e internazionali, negli anni della “Hollywood sul Tevere”, fino a quando la televisione metterà in crisi quella straordinaria avventura. Walter Veltroni conferma la sua capacità di raccontare la grande Storia attraverso vite normali e speciali insieme, come sono tutte le vite umane.

La vendetta dei leoni di Venezia
Matteo Strukul
Newton Compton Editori
In libreria il 5 maggio

Nella Venezia del 1617, all’indomani della congiura di Bedmar, la Serenissima è impegnata in una lotta senza quartiere, volta a identificare i cospiratori spagnoli e a giustiziarli uno dopo l’altro. Nel corso di questa spietata caccia all’uomo, si incrociano i destini del Caigo, lo Spettro di Venezia, l’uomo che veglia sulla città con spada e veleno, della giovane e bella profumiera Rea, della pittrice Chiara Varotari, del capo degli sbirri e degli zaffi Marco Valier, della misteriosa e spietata avventuriera che si fa chiamare L’Invelenada. Nel frattempo, anche la guerra di Gradisca giunge al suo termine e con la pace l’impegno da parte dell’Arciduca d’Austria di smantellare la flotta dei famigerati pirati Uscocchi, ma Venezia ne vuole la distruzione. Così, alle porte di Segna, covo dei corsari, si consuma una battaglia di terra e di mare all’ultimo sangue, mentre il Mangia-Cuori – l’indomito capo dei predoni – sceglie di sacrificare fino all’ultimo uomo pur di non cedere al Leone di San Marco. E mentre il sangue si mescola al sale del mare e l’odore delle calli si confonde con quello del veleno, Venezia non perdona, non dimentica e non si piega. Il Leone ruggisce, e chi osa sfidarlo scopre che la sua ombra è lunga… e letale.

L’alba di San Nicola
Michele Emiliano
Solferino
In libreria il 5 maggio

Bari, maggio 1911. È l’alba del giorno dopo la grande festa di San Nicola quando, su una spiaggetta cittadina, viene ritrovato il corpo di una ragazza uccisa da una coltellata netta al cuore. Stretto nella mano, un indizio inquietante: un bottone militare con il monogramma del re. Il sospettato perfetto è il giovane pescatore Sabino Lepore, amico d’infanzia della vittima, Anna: ne era innamorato e soprattutto è povero, impulsivo, senza difese. Ma il maresciallo Michelangelo Piemontese, cresciuto a Bari Vecchia negli stessi vicoli del presunto assassino, non ci sta a quella verità precostituita. A chi appartiene quel bottone e chi è il misterioso tenente Massimo Sella, che forse era con Anna quella sera ma che non avrebbe dovuto nemmeno trovarsi a Bari? Per opporsi a un esito già scritto, Michelangelo va a cercare fino a Napoli un’alleata: Maria, brillante avvocatessa e amica di Anna, una donna abbastanza conturbante e libera da preoccupare non poco Concetta, moglie del maresciallo. Dal momento in cui Maria e suo padre compaiono in aula per prendere la difesa di Sabino, le carte in tavola cominciano a cambiare, rivelando una scia di omissioni, minacce e segreti che conducono verso la basilica di San Nicola, verso i palazzi del re e perfino oltre il mare, dove l’Italia prepara la guerra alla Libia.
Tra intrighi internazionali e colpi di scena giudiziari, donne coraggiose e uomini divisi tra dovere e diritto, prende forma un legal thriller appassionante e originale, che scava nel cuore oscuro dell’Italia di inizio Novecento. Un racconto che parla di giustizia sociale e politica, di Nord e di Sud, del pericolo che il potere diventi un’arma e la libertà un lusso.

Sherlock Holmes e il dono della vista
Antonino Fazio
Mondadori
In libreria il 7 maggio

Il dottor Watson è sconcertato. Corre l’anno 1888, Londra sta vivendo un incubo che segnerà in modo indelebile la storia del crimine e Sherlock Holmes non se ne occupa. Se ne sta seduto nella sua poltrona preferita a fumare la pipa con aria svagata, come se la cosa non lo riguardasse. D’altronde Scotland Yard non ha richiesto la sua consulenza in merito agli atroci omicidi di Whitechapel, e dunque è doveroso dare la precedenza ai casi sottoposti dai clienti. Quello di Agnes Springfield, per esempio, sembra offrire spunti interessanti. Alla donna, che vive sola dopo la morte del marito, accadono da qualche tempo episodi inspiegabili. Le capita al risveglio la mattina di trovare oggetti fuori posto, quasi che una misteriosa presenza si muovesse per la casa durante la notte. Al paladino del razionalismo qualsiasi interpretazione fantasiosa non può ovviamente che apparire assurda, eppure la stranezza del fenomeno è indiscutibile. Tanto più se si considera una certa caratteristica della signora, che sulle prime potrebbe sfuggire, ma che una volta notata cambia tutto. Inutile negarlo: anche una vicenda così piccola, e priva per il momento di conseguenze, assume nel clima di terrore che va diffondendosi nelle strade una parvenza sinistra.

È colpa mia, Mussolini per come l’ho conosciuto
Margherita Sarfatti
A cura di Pierfrancesco De Robertis
Paesi Edizioni
In libreria l’8 maggio

Dopo 80 anni dalla sua stesura, arriva per la prima volta in Italia il celeberrimo memoriale che Margherita Sarfatti scrisse nel 1947 con il titolo di «My Fault», che l’intellettuale e critica d’arte veneziana (nota ai più come «l’amante del Duce») non fu mai pubblicato nel nostro Paese. Nessuno come Margherita Sarfatti ha conosciuto Benito Mussolini, nessuno gli è stato così vicino, nessuno più di lei ne ha raccolto confidenze, pensieri, paure, idee e progetti. «È colpa mia» rappresenta molto più di una biografia critica del dittatore. È il racconto straordinario e sconvolgente di venti anni passati accanto a quello che per lungo tempo fu l’uomo più potente d’Italia. Come può fare solo un testimone diretto, il libro-confessione svela il vissuto quotidiano e particolari sconosciuti della vita di Mussolini (su Hitler, il sesso, la cocaina) e della sua famiglia (gli affari di Edda e dei Ciano, gli altri figli, gli amanti di Rachele). Sarfatti racconta anche inediti retroscena della storia italiana, come il comportamento del Re dopo l’omicidio Matteotti e le mire di Mussolini per la successione al trono. Una testimonianza straordinaria che l’Italia attendeva da troppo tempo.

VI giorni. Roma 279 d.C. §
Simone Mani
Gruppo Albatros Il Filo
In libreria l’8 maggio

Nell’alba dorata del Foro di Augusto, un colpo secco spezza il silenzio: Marco Octavius Severus, Senatore di Roma, giace assassinato. Sei giorni per svelare un segreto che può cambiare il destino dell’Impero: è questo il messaggio ricevuto da Claudio Alphius Rufinerius, magistrato esperto e mente lucida, costretto a svelare intrighi e alleanze oscure per proteggere Roma. Tra le mura della Curia Iulia, le strade brulicanti di vita e i vicoli della Suburra, Claudio incrocia figure fidate e presenze ambigue, tra nobiltà, fedeltà e misteri che attraversano le notti dell’Impero. Senatori corrotti, gladiatori affamati di potere e cittadini pronti a vendere informazioni alimentano trame che emergono nelle taberne della Suburra, tra dadi truccati, pergamene criptate e incontri segreti all’ombra dell’Anfiteatro Flavio. Ogni passo avvicina Claudio a una verità che molti vogliono sepolta. Il giovane Parvulus diventa custode di messaggi decifrabili, solo da chi osa cercare la verità. VI Giorni – Roma 279 d.C. di Simone Mani è un viaggio nella Roma del III secolo scandito da colpi di scena, complotti senatoriali e segreti nascosti nelle pieghe della storia. Un racconto intenso, dove onore, potere, famiglia e destino si intrecciano, e dove la luce della verità può squarciare le tenebre più fitte.

La cacciatrice di comete
Penny Haw
Tre60
In libreria l’8 maggio

Inghilterra, fine Settecento. In un mondo che raramente concede spazio alle ambizioni femminili, Caroline Herschel cresce sentendosi destinata a ruoli marginali. Ultima di numerosi figli, fragile di salute e cresciuta sotto la rigida disciplina della famiglia, il suo futuro sembra segnato dai lavori domestici, mentre il canto resta l’unico talento che le venga riconosciuto. Eppure, dentro di lei arde un forte desiderio di conoscenza e libertà.
La vita di Caroline prende una svolta decisiva quando il fratello William, dopo la scoperta di quello che sarà riconosciuto come il pianeta Urano, viene nominato Astronomo del Re alla corte di Giorgio III e le offre di diventare la sua assistente. Senza esitazione, Caroline lascia Bath e si trasferisce a Windsor, pronta a varcare la soglia di un mondo nuovo, pieno di possibilità.
Di notte si perde tra strumenti complessi, calcoli meticolosi e osservazioni pazienti. Ogni errore la mette di fronte al rischio di tornare alla vita di prima, ma ogni scoperta accende in lei una passione sempre più intensa per il cielo. Quando individua la sua prima cometa, tutto cambia: Caroline non è più soltanto l’assistente di suo fratello, ma un’astronoma a pieno titolo. Tra le stelle trova risposte, meraviglia… e la libertà che ha sempre inseguito.
Ispirato alla storia vera di Caroline Herschel, La cacciatrice di comete racconta il percorso di una donna cresciuta credendo di non avere valore, ma diventata, grazie al suo genio e alla sua determinazione, una delle più grandi astronome della Storia e la prima donna a ottenere un riconoscimento ufficiale nell’astronomia moderna.

Donne di sabbia e di mare
Christian Astolfi
Astoria
In libreria l’8 maggio

A sedici anni, la vita di Rose-Marie sembra già finita: orfana, povera, sposata con un uomo che non ama e incinta del primo figlio, è costretta a lasciare la Corsica dov’è nata e cresciuta per seguire il marito a Tolone, dove – lui ne è convinto – avranno un futuro migliore. Ma che futuro può esserci per una giovane isolata e analfabeta in una città che non la considera nemmeno una francese “pura”?
Quando, un mattino del 1957, Rose inciampa per strada e cade a terra, l’ultima cosa che si aspetta è di essere soccorsa. Invece una mano, sorprendentemente, l’aiuta a rialzarsi: è quella di Farida, una donna di origini algerine che si è appena stabilita nella bidonville di Tolone alla ricerca, anche lei, di una vita migliore.
Come un fiore nel deserto, l’amicizia tra le due sboccia nonostante le avversità e le differenze, e dà loro la forza di uscire dal solco di un destino determinato dalla società e aspirare a una vita che, finalmente, sia degna di essere vissuta.

L’amuleto
Michael McDowell
Neri Pozza
In libreria il 12 maggio

Pine Cone, Alabama, 1965. Dean Howell sta per essere inviato in Vietnam, quando un orribile incidente lo riduce a un vegetale. Da quel momento, la vita di sua moglie Sarah diventa un inferno: oltre al marito, dovrà occuparsi anche della suocera, Jo, una donna pretenziosa e crudele da cui sgorga inesauribile un fiume di odio per la sorte capitata al figlio. Un giorno, Jo regala un amuleto a colui che ritiene il vero responsabile, e strani eventi si mettono in moto: una danza macabra di maledizioni e disgrazie, orrori e omicidi. Man mano che il panico dilaga, Sarah dovrà affrontare una realtà impossibile. E mettere le mani sull’amuleto: prima che le morti diventino una strage, che la vendetta rada al suolo l’intera città.

Il trucco del diavolo
Fabiano Massimi
Longanesi
In libreria il 12 maggio

Roma, seconda metà del Settecento. Nel cuore dello Stato Pontificio si consuma una serie di delitti tanto macabri quanto impossibili da interpretare: corpi disposti in pose rituali, incisioni sconosciute, simboli che sembrano provenire da un altro mondo.
Temendo uno scandalo e il dilagare del terrore tra il popolo, per risolvere il mistero il Papa chiama a sé un uomo fuori dagli schemi: Xavier Galant, avventuriero còrso noto per il grande acume e il coraggio in battaglia. Galant accetta l’incarico e inizia a indagare anche con l’aiuto dell’eruditissimo gesuita Artemio Di Grazia, destreggiandosi tra le fitte trame della politica ecclesiastica e i mille rimandi culturali che il misterioso e letale Diabolusdissemina sulle scene del crimine. Insieme, i due scopriranno che tutti i delitti sono legati fra loro da un dettaglio inquietante: ognuno ha a che fare con quello che, due secoli dopo, verrà denominato Manoscritto Voynich, un codice medievale composto da pagine dense di simboli, diagrammi anatomici e disegni botanici di piante inesistenti. Un enigma impossibile da decifrare… eppure qualcuno è disposto perfino a uccidere pur di giungere alla verità. Seguendo tracce che portano a smarrirsi in una Roma labirintica, Xavier e padre Artemio si addentreranno nelle stanze più oscure della città, là dove il potere si intreccia all’occulto e la fede convive con superstizioni che la Chiesa preferirebbe sepolte. Ma per fermare questo assassino non basterà catturare il colpevole degli omicidi: occorrerà comprendere un linguaggio che nessuno è mai riuscito a leggere.

Paura non abbiamo. Le donne che hanno fatto la Repubblica
Serena Dandini
Einaudi
In libreria il 12 maggio

2 giugno 1946, l’Italia diventa una repubblica e per le donne comincia un nuovo tempo. Con il suo stile inconfondibile, impertinente ma rigoroso, Serena Dandini scrive l’avventura delle Madri costituenti che sono state protagoniste di quel momento. Un’«affettuosa genealogia» dove trovano posto anche intellettuali e artiste che le hanno precedute o che ne hanno raccolto il testimone. Dei 556 deputati che all’indomani della guerra compongono l’Assemblea costituente – eletta da milioni di italiani e, per la prima volta, di italiane – soltanto 21 sono donne. Donne caparbie, intrepide e schiette, diversissime per origine, carattere e appartenenza politica, ma accomunate da una convinzione ostinata: la democrazia, senza la metà femminile del mondo, è una promessa scritta a matita. Sono figure straordinarie, spesso dimenticate, che hanno combattuto e versato sangue, guidato lotte operaie, fondato giornali e movimenti politici per ottenere diritti a lungo negati. Serena Dandini le riporta alla luce in un libro appassionato che coniuga impegno civile e ironia, lungo un percorso in cui accanto alle Madri costituenti sfilano attiviste instancabili, donne di spettacolo capaci di dar voce a desideri e ribellioni, nonché giudici e parlamentari che hanno trasformato le battaglie in leggi. Tutte loro hanno contribuito a incrinare abitudini e pregiudizi degli italiani, rendendo possibile il cambiamento culturale da cui è germogliata una rivoluzione lenta, faticosa, tuttora ostacolata, ma irreversibile.

L’ombra oscura della luna
Fiona Valpy
Indomitus Publishing
In libreria il 14 maggio

Nel 1943, Philly Delaney sfida il cielo e la guerra come una delle coraggiose “Attagirls” dell’Air Transport Auxiliary, pilotando aerei militari attraverso la Gran Bretagna in fiamme. Il suo cuore, però, batte inaspettatamente per Ben, un affascinante pilota di Spitfire con cui vive un amore intenso e fugace, rubato tra missioni e addii. Quando la sua straordinaria abilità nel risolvere cruciverba criptici la porta tra i leggendari decifratori di Bletchley Park, Philly diventa la scelta perfetta per una pericolosa missione top secret nella Francia occupata dai nazisti.
Ma il destino crudele sgretola tutto: l’aereo di Ben scompare durante un volo segreto simile al suo, lasciando Philly con un vuoto incolmabile. Per decenni cerca risposte, inseguendo indizi svaniti nel tempo, senza mai scoprire la verità sull’unico uomo che abbia mai amato davvero.
Oggi, novantenne, Philly si trova ospite nella luminosa e ventosa Île de Ré, isola di mare e ricordi lontani. Ha quasi abbandonato ogni speranza, quando incontra Finn, il giovane figlio dei suoi anfitrioni, geniale ma tormentato dalle sue fragilità. Mentre gli confida la sua straordinaria vita – tra il rombo dei caccia, i codici da decifrare e l’amore spezzato dalla guerra – tra i due nasce un legame inaspettato. Finn, con la sua mente matematica, inizia a scavare nel passato di Philly, scoprendo che alcuni segreti, custoditi dall’ombra oscura della luna, aspettano solo di essere portati alla luce. E che il potere curativo dell’amore non si spegne mai, neppure dopo una vita intera.
Un romanzo coinvolgente, suggestivo e commovente che intreccia due epoche con maestria, illuminandole con il coraggio indomito delle donne in tempo di guerra, la resilienza di un amore che sfida decenni di silenzio e la forza dei legami che nascono quando meno te li aspetti.

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