Prosegue il nostro viaggio tra le nuove uscite di ottobre. In questa seconda parte della rubrica, vi presentiamo altri titoli da non perdere: romanzi, saggi e storie capaci di raccontare il presente e di regalarci nuove prospettive di lettura per l’autunno.

Il teorema di Fibonacci. Un giallo medievale
Giorgio Ventura
MdS Editori
In libreria a ottobre
Pisa, 1223. Leonardo Fibonacci fatica a diffondere i numeri arabi in Occidente e vive tormentato dall’ossessione dei propri fallimenti. L’arrivo in città dell’imperatore Federico II porta con sé un’ombra inquietante: un cortigiano viene assassinato e accanto al suo corpo viene ritrovato un enigma matematico. Trascinato nell’indagine, in un gioco di specchi tra logica e inganno, Fibonacci si trova coinvolto in una spirale di segreti, intrighi di corte e ricordi che tornano a fargli visita. Alla fine, ogni indizio sembra condurre a un’unica, spaventosa verità. Riuscirà il suo genio matematico a trovare la chiave per catturare l’assassino? Saranno i numeri a fare la differenza, o la sua umanità?

Vlad, il Figlio del Drago: Le cronache di Dracula
Luca Arnau
Mursia
In libreria il 16 ottobre
Impero ottomano, 1442. Vlad, giovane principe di Valacchia ed erede della Casa del Drago, è prigioniero alla corte del sultano Murad II, ostaggio di un patto spezzato. Intorno a lui, il palazzo è un labirinto di intrighi, torture ed esecuzioni spietate: un mondo dove la fede è merce di scambio, la vita dei prigionieri cristiani vale meno di una promessa tradita e sopravvivere significa diffidare di tutti e non piegarsi mai. Tra antiche sfide cavalleresche e l’incontro con l’enigmatica Leila, il ragazzo diventa guerriero, forgiato dal fuoco dell’odio e dal desiderio di vendetta, e quando il destino gli apre la strada verso il trono, deve decidere: piegarsi al potere del sultano o rischiare tutto per cambiare la storia? Un viaggio oscuro nel cuore del Medioevo, dove nasce una leggenda: il Figlio del Drago.

Un amore socialista. Il romanzo di Anna Kuliscioff e Filippo Turati
Pierfrancesco De Robertis
Neri Pozza
In libreria il 17 ottobre
La giovane donna che scende da un vagone di terza classe in quel gelido pomeriggio del febbraio 1884 ha già molte vite alle spalle, quando vede Napoli per la prima volta. Anna Kuliscioff è fuggita dalla sua terra natale, la Russia, per sottrarsi al destino scritto dall’agiatezza di famiglia, ma anche all’attenzione della polizia zarista, che non gradisce gli spiriti liberi. Ha vissuto in Svizzera prima, in Francia poi, unendosi agli anarchici e ai loro aneliti di rivoluzione, e ora è a Napoli, dove le sarà consentito frequentare la facoltà di medicina, il suo sogno di sempre. Audace e integerrima, è anche la madre amorevole di una bambina di tre anni: per le compagne di partito un grave impedimento alla lotta, per Anna il dono più prezioso della sua esistenza. È così che la conosce Filippo Turati, avvocato milanese di buona famiglia che, dopo una giovinezza segnata da gravi problemi di salute e un’incompresa predilezione per la poesia, sta muovendo i primi passi sulla scena politica. Il loro incontro non sancisce solo l’inizio di un amore tenero e appassionato che durerà tutta la vita, ma anche l’alleanza inscindibile tra due anime opposte eppure affini, che condividono ardori e battaglie. Nell’Italia che non dà il voto alle donne, Turati porterà le loro idee in un Parlamento in cui Kuliscioff – la pasionaria, la “dottora dei poveri” – non potrà mai entrare. A quattro mani firmeranno la rivista Critica sociale, con un gruppo di compagni fonderanno nel 1892 il Partito socialista italiano. Insieme lotteranno strenuamente contro l’uomo che si prenderà l’Italia distruggendo per sempre il loro sogno di un mondo più giusto.

La speranza che ho di ritornare. La guerra dei Gualco
Chiara Persico
Il Piroscafo Edizioni
In libreria il 17 ottobre
Quattro fratelli, una famiglia, una guerra che li travolge. Carlo, Erminio e Armando partono ventenni per il fronte, lasciandosi alle spalle Genova, il mare e l’abbraccio dei genitori Ernesto e Giovanna, e del fratello più piccolo Natalino. Dalle loro lettere, scritte tra il 1940 e il 1943, emergono coraggio e paura, sorrisi ingenui e improvvisi bagliori di maturità, sogni di amori appena nati e il bisogno disperato di normalità. Mentre il mondo crolla, quei fogli diventano un filo invisibile capace di tenere unita la famiglia: poche parole che sanno consolare, rassicurare, far sperare. È la voce di ragazzi che si dicono “salute ottima, morale alto” per non ferire chi amano, ma confessano in segreto un unico desiderio: tornare a casa. La speranza che ho di ritornare è il racconto vivo e struggente di un destino familiare segnato dalla guerra, ma illuminato dall’amore e dall’ostinata volontà di resistere.

Magus. L’arte della magia nel Rinascimento
Anthony Grafton
Laterza
In libreria il 17 ottobre
Al centro dello straordinario fermento del Rinascimento spiccava una figura particolare, strana e affascinante: il mago. Instabile miscuglio di scienziato, bibliofilo, ingegnere, favolista e truffatore, il mago sfidò la fisica e la chimica moderne, lavorando su tutto, dai codici segreti alle macchine d’assedio, ai trucchi di magia. Il più famoso di tutti è stato senza dubbio il dottor Faust, sul quale è costruita la leggenda letteraria del patto con il diavolo cui hanno contribuito scrittori e poeti straordinari come Marlowe, Goethe, Turgenev e Thomas Mann. Il Faust storico, tuttavia, è stato qualcosa di molto diverso: certamente un mago, ma un mago colto e pienamente inserito nelle correnti accademiche e nella vita pubblica del Rinascimento. E non era certo l’unico. Marsilio Ficino, Pico della Mirandola, Giovanni Tritemio e Heinrich Cornelius Agrippa sono tutti personaggi affascinanti, strettamente legati a monarchi, artisti e soldati e sono fondamentali per spiegare perché il Rinascimento è stato un periodo di innovazione così irrequieto. Tra la fine del XV e l’inizio del XVI secolo questi uomini eruditi hanno dato vita a dibattiti sulla magia lecita e illecita, sul divino e sul diabolico e sulla natura dei maghi ‘buoni’ e ‘cattivi’. Hanno trasformato nel tempo la magia in un’arte complessa. Con questo libro Anthony Grafton ci fa rivivere un mondo straordinario in cui magia, religione e scienza erano sapientemente intrecciate.

Le vita di Demostene e Cicerone. Testo greco a fronte
Plutarco
A cura di Lorenzo Vespoli
Rusconi
In libreria il 17 ottobre
Nel mettere a confronto Demostene e Cicerone, Plutarco tralascia quasi del tutto la valutazione comparativa delle loro opere letterarie, concentrandosi principalmente sul carattere e l’ethos dei due personaggi. Le due Vite presentano continui parallelismi, a partire dalla formazione dei due oratori fino alla loro morte, senza che tuttavia l’autore si sbilanci – come, invece, accade in altre coppie di Vite – nel lodare l’uno nettamente più dell’altro: alla fine Demostene e Cicerone si equivalgono. A un Demostene serio e misurato si contrappone un Cicerone dotato di sense of humor; e così, come il primo viene biasimato per la sua sete di ricchezza, il secondo lo è per il forte desiderio di fama. Traspare comunque la singolare delicatezza con cui Plutarco tratteggia le qualità di queste due figure e biasima coloro che ne hanno decretato la fine violenta, quasi a voler rendere omaggio – lui, terzo “tra cotanto senno” – a due maestri ideali, separati dai secoli, ma del tutto simili per vicende personali e valentia letteraria.

La fermezza del saggio. Testo latino a fronte
Lucio Anneo Seneca
Rusconi
In libreria il 17 ottobre
Il “De constantia sapientis”, dedicato ad Anneo Sereno, è incentrato sulla tesi stoica secondo la quale il sapiente non può essere toccato da alcuna ingiuria o offesa. La sua superiorità morale lo rende infatti invulnerabile di fronte a qualsiasi attacco esterno proprio per il saldo possesso della virtù, unico vero bene, che gli consente di giudicare inesistenti le ingiurie e le offese degli stolti e degli insolenti in virtù della magnanimità, pulcherrima virtutum omnium (const. 11, 1) che postula l’atteggiamento di superiorità di fronte alle cose esterne e non dà modo a queste di influire sul proprio animo. All’opera Seneca affida insomma la totale interiorizzazione dei valori propri dello stoicismo tanto da portare talvolta l’argomentazione all’estremo rigore di quelli che venivano comunemente definiti “paradossi stoici”.

L’illusione dell’emancipazione La Comunità Israelitica di Roma dall’avvento del fascismo alla vigilia delle leggi antiebraiche (1922-1938)
Giordana Terracina
Gangemi Editore
In libreria il 17 ottobre
Lo studio di Giordana Terracina si immerge nella storia della Comunità Ebraica di Roma in un periodo cruciale, dall’ascesa del fascismo fino all’emanazione delle leggi antiebraiche. Il lavoro analizza come questa collettività, radicata nella città da secoli, si confronta con le trasformazioni imposte dal regime, navigando tra la volontà di preservare la propria identità e la necessità di integrarsi nella società italiana in rapida evoluzione. L’autrice esplora le dinamiche interne alla comunità, le strategie adottate per affrontare le crescenti pressioni del fascismo e il ruolo delle istituzioni ebraiche in questo delicato contesto. Un elemento centrale è la tensione tra l’aspirazione all’integrazione e il desiderio di mantenere viva la propria cultura ebraica, un equilibrio difficile da raggiungere in un’epoca di crescente intolleranza. La ricerca si sofferma anche sull’impatto delle politiche fasciste sull’istruzione e sulla vita quotidiana degli ebrei romani, così come sull’accoglienza dei profughi ebrei provenienti dalla Germania, in fuga dalle persecuzioni naziste. In sintesi, il volume offre una prospettiva inedita e approfondita sulla storia di una comunità che, di fronte alle sfide poste dal fascismo, cerca di preservare la propria identità e il proprio posto nella società, in un contesto storico sempre più complesso e minaccioso.

Il romanzo inglese del 900
Paolo Bertinetti
La nave di Teseo
In libreria il 17 ottobre
Da uno dei più autorevoli anglisti italiani, una galleria di ritratti dei maggiori romanzieri inglesi del Novecento: da Banville a Beckett, da Agatha Christie a Chatwin, da Conrad a Fleming, da Greene a Huxley, da le Carré a McEwan, da Zadie Smith a Virginia Woolf, senza trascurare le letterature inglesi dal mondo. Con una selezione mirata, il libro esplora le opere che hanno segnato il secolo, concentrandosi su due o tre romanzi chiave per ogni autore, quelli che ancora oggi occupano un posto di rilievo nelle librerie e nella memoria collettiva. I lettori troveranno una guida a quei testi che, al di là delle “punte di diamante”, hanno saputo influenzare il gusto del pubblico e resistere alla prova del tempo, sulla scia della riflessione di Ezra Pound, secondo il quale “il solo modo di mantenere la buona letteratura in circolazione consiste nella drastica separazione delle opere maggiori da tutta quella zavorra che è stata a lungo tenuta per valida e che è responsabile di avere diffuso la perniciosa idea corrente secondo la quale un buon libro deve essere per forza noioso”. Una lettura imprescindibile per chi desidera comprendere l’essenza di un’epoca attraverso le parole dei suoi protagonisti più influenti.

Il ritorno di Isaak De Vriendt. Intrigo a Gerusalemme
Arnold Zweig
L’orma
In libreria il 17 ottobre
Gerusalemme, 1929. Chi vuole morto il poeta e insigne giurista Isaak Joseph de Vriendt? A doverlo scoprire è un suo disilluso e fascinoso amico, l’agente dei servizi segreti britannici L.B. Irmin. Figura eminente dell’ebraismo ortodosso più conservatore, de Vriendt è in pericolo di vita: tra le tante cause, una relazione clandestina con un giovane arabo e la posizione pubblica ripetutamente espressa contro il sionismo, che ritiene colpevole di voler ridurre il popolo eletto a un semplice Stato-nazione. Tra mercati, stanze d’albergo e redazioni di giornali di partito, Irmin ricostruisce i fili di un intrigo che si allarga a dismisura mostrando una città divisa e un’umanità attraversata da passioni inconciliabili. Gerusalemme è una polveriera pronta a esplodere nel primo sanguinoso scontro tra ebrei e arabi in Palestina. Pubblicato nel 1932 e ispirato a un attentato politico che pochi anni prima aveva sconvolto la città, «Il ritorno di Isaak de Vriendt» è stato scritto, secondo le parole dello stesso autore, contro un’epoca in cui «le forze del militarismo e del nazionalismo erano ovunque in ascesa».

Storia di Venezia in dieci battaglie navali
Alessandro Marzo Magno
Laterza
In libreria il 17 ottobre
Venezia, non a caso chiamata ‘la Regina dell’Adriatico’, prevale sul mare dalle origini fino agli ultimi anni del Settecento, quando ormai le potenze oceaniche avevano relegato la sua flotta a un ruolo marginale. Nei secoli, le imprese navali delle galee e dei vascelli con il vessillo di San Marco registrano parecchie vittorie, qualche sconfitta e persino l’invenzione di uno scontro mai avvenuto. Attraverso la ricostruzione di dieci tra le più importanti battaglie, questo libro offre un affresco ricchissimo non solo di storia politica e militare ma anche di storia sociale e materiale. I marinai del leone alato sono stati tra i primi a utilizzare le artiglierie navali, a organizzare la guerra anfibia, a compiere azioni di commando. Sono più volte riusciti a sbaragliare le navi di un avversario dotato di risorse incomparabilmente più vaste, come l’impero ottomano, grazie alle loro doti marinaresche e alla superiorità delle artiglierie. Pagina dopo pagina, seguiamo sei secoli di imprese navali, di marinai, di coraggio, di fortuna, di sacrifici, di galee e di galeotti, di cannoni e artiglieri.

Alla conquista di Galileo. Da Napoleone a Giovanni Paolo II, storia di una contesa
Massimo Bucciantini
Laterza
In libreria il 17 ottobre
In questo libro si parla di miti, di politica e di storia d’Italia. Attraverso la lente di Galileo. Qui il Galileo processato e condannato dall’Inquisizione diventa personaggio, attore di una storia globale: citoyen français e républicain; patriota e martire dell’Italia risorgimentale; ‘genio italico’, fiore all’occhiello – insieme a Leonardo da Vinci – dell’Italia nazionalista e fascista. Per divenire, infine, uomo e scienziato sinceramente pio e devotamente cattolico. Sulla scena ci sono figure di primo piano – da d’Alembert a Stendhal, da Victor Hugo a Mazzini – e personaggi più o meno conosciuti che però svolgono un ruolo decisivo. È il caso di patrioti come Guglielmo Libri, Silvestro Gherardi e Giacomo Manzoni, di studiosi del calibro di Antonio Favaro, Karl von Gebler e Pio Paschini, di scienziati e uomini religiosi come Agostino Gemelli e Pietro Maffi. Ed è proprio a partire da questi ultimi che, nel Novecento, il partito cattolico diventerà protagonista nel tentativo di arruolare Galileo nelle proprie file come archetipo dello scienziato cristiano. Dopo la ‘ferita’ di Porta Pia, la riconquista cattolica della società italiana passa – questo è il fatto nuovo – anche attraverso la conquista della scienza. Il tentativo è riuscito? Quale Galileo è stato ‘riabilitato’ da Giovanni Paolo II? Massimo Bucciantini ci restituisce una storia appassionante che oltrepassa ogni steccato disciplinare.

Venezia esoterica
Luca Colferai
Newton Compton Editori
In libreria il 17 ottobre
Un viaggio attraverso la storia e i luoghi di Venezia, alla ricerca delle tracce nascoste tra calli e canali di alchimia, occultismo, magia, astrologia, credenze popolari, ciarlataneria, negromanzia, cabala e arti divinatorie. Simboli arcani, segni dimenticati e fraintesi, che raccontano antichi misteri e personaggi dal fascino immortale. Dalle oscure allegorie medievali scolpite a San Marco alla figura controversa e ammaliante di Casanova, dagli alchimisti all’editoria magica rinascimentale, dalla stregoneria agli indovini e medici esoterici di epoca barocca, Luca Colferai ricostruisce un affascinante mosaico di storie misteriose, capace di restituire nuovi significati a luoghi leggendari o anche ad angoli più nascosti, e di indagare l’immaginario collettivo delle varie epoche di una città unica come Venezia.

Mr. Flowerby e l’enigma della camera 103: Cozy Mystery
Elena Andreotti
In libreria il 19 ottobre
Nel 1925, il raffinato e ironico ex vicecommissario Tobias Flowerby torna a Londra per tenere un ciclo di lezioni alle giovani reclute di Scotland Yard. Ospite del discreto Hotel Dorset, Flowerby si ritrova suo malgrado coinvolto in una serie di eventi inquietanti: voci nel buio, sparizioni improvvise, messaggi lasciati sugli specchi e un ascensore che sembra avere una volontà propria.
Con l’aiuto della brillante Eliza March, recluta sveglia e sarcastica, e dell’eccentrica vedova Lavinia Thripps (accompagnata dal suo gatto sensitivo Sir Winston), Flowerby scopre che sotto l’hotel si nasconde molto più di semplici segreti burocratici.
Un’antica sezione del Ministero della Guerra, un progetto di manipolazione della memoria e un misterioso “livello -1” si intrecciano in un’indagine che porterà a rivelare verità dimenticate e legami familiari inattesi.
Tra ironia, spirito britannico e dialoghi brillanti, Stanza 103 è un giallo raffinato e surreale, dove l’eleganza dei salotti londinesi si scontra con le ombre della mente… e del passato.

La prima guerra civile. Rivolte e repressione nel Mezzogiorno dopo l’unità d’Italia
Gianni Oliva
Mondadori
In libreria 21 ottobre
Dopo l’Unità d’Italia, il Mezzogiorno precipita in una sanguinosa guerra civile. Da un lato, i ribelli si oppongono alle nuove istituzioni con violenza: teste mozzate esposte come trofei, stupri, soldati evirati. Dall’altro, lo Stato risponde con rastrellamenti, incendi di villaggi e fucilazioni sommarie. Ma etichettare tutti i ribelli come «briganti» e definire questa contrapposizione una «lotta al brigantaggio» è un errore, che produce una grave lacuna nella storiografia ufficiale. Per comprendere questo delicato momento della storia del nostro paese bisogna andare oltre le interpretazioni tradizionali e coglierne il carattere multiforme. Alla base c’è la questione della terra, che muove plebi impoverite, le quali vedono nel nuovo Stato non un’opportunità ma un ulteriore peso – a partire dalla coscrizione obbligatoria – e mettono in piedi rivolte che non hanno programma né direzione. Su questa instabilità sociale si innestano bande criminali, che talvolta si ammantano di valenze politiche ma che in realtà agiscono per il proprio tornaconto. Infine, agenti borbonici, papalini e reazionari locali non esitano a fomentare il caos per destabilizzare il neonato Stato italiano. La classe dirigente liberale, formatasi al Nord, ignora i problemi sociali del Mezzogiorno e, nell’ansia di legittimarsi agli occhi dell’Europa, risponde alle rivolte con la potenza del Regio esercito. Ne consegue un conflitto sproporzionato, in cui vengono mobilitati due terzi delle forze armate e si contano più vittime che nelle tre guerre di indipendenza messe insieme. In questa ricostruzione storica, rigorosa e appassionante, Gianni Oliva ripercorre quella che fu la prima, drammatica guerra civile italiana. E lo fa senza indulgere nella retorica neoborbonica né dar credito ai silenzi autoassolutori della storiografia ufficiale. Il risultato è un ritratto essenziale della nascita del nostro paese, fondamentale per comprendere le radici delle divisioni che lo attraversano ancora oggi.

La signora che rispondeva alle lettere
Catherine Siguret
Mondadori
In libreria il 21 ottobre
All’inizio degli anni Sessanta, a Veules-les-Roses, un piccolo villaggio della Normandia, comincia a circolare una notizia che ha dello straordinario: le lettere indirizzate a Babbo Natale non solo arrivano veramente a destinazione, ma ricevono anche risposta! Dietro questa tenera trovata c’è Magdeleine Morin, responsabile dell’ufficio postale del paese, che, in barba alla regola che le imporrebbe di gettar via le letterine dei bambini, decide invece di aprirle e di fare tutto il possibile per realizzare i sogni che contengono. Ma, all’interno di quelle piccole buste, Magdeleine non trova soltanto richieste di nuovi giocattoli o altri regali: molti bambini scrivono a Babbo Natale per confidargli segreti e ingiustizie, o per chiedergli aiuto per affrontare paure, problemi in famiglia e dubbi che non sanno a chi affidare. Anche se sa di mettere a rischio il suo posto di lavoro, Magdeleine non può fare a meno di seguire il cuore, e così decide di rispondere, nel tentativo di aggiustare le cose e salvare la magia del Natale. Ispirato alla storia vera di Magdeleine Homo e della nascita della Segreteria di Babbo Natale – servizio ufficiale delle Poste francesi, istituito nel 1962 e attivo ancora oggi -, “La signora che rispondeva alle lettere” è molto più di un racconto natalizio: è una storia di emancipazione femminile e solidarietà, che celebra l’importanza dell’ascolto e la possibilità di fare la differenza, anche nei gesti più semplici.

Medioevo proibito. Peccati e penitenze di un’epoca (non troppo) buia
Daniela Tedone
Rizzoli
In libreria il 21 ottobre
Quali erano i piccoli e grandi vizi della gente comune nel Medioevo? Cos’era “peccato” per la Chiesa? E quali penitenze erano suggerite dai sacerdoti ai trasgressori durante la confessione? Partendo dai libri penitenziali, dei veri e propri “tariffari di peccati” che stabilivano per ciascuna colpa una penitenza corrispondente, la divulgatrice storica Daniela Tedone ci guida alla scoperta di un Medioevo molto più vivace e malizioso di quello che viene spesso raccontato tra i banchi di scuola. Prende così vita un’appassionante illustrazione di ciò che uomini e donne dell’epoca amavano fare, e delle proibizioni e dei castighi previsti dalla Chiesa: dai peccati sessuali a quelli di stregoneria, dal furto all’omicidio e ai vizi di ebbrezza e gola. “Medioevo proibito” svela con grande ironia peccatucci e gravi colpe del tempo – non poi così differenti dai nostri – che strappano spesso un sorriso quando vengono portati in piena luce. Ma è anche un volume che libera i “secoli bui” da pregiudizi e stereotipi di ogni tipo, restituendo il ritratto di un’epoca che si rivela, nella varietà delle sue trasgressioni e nella stravaganza delle sue regole, un mosaico di fantasie e abitudini dal fascino sorprendente. E che, parlandoci di Medioevo, ci fa riflettere sulla nostra idea di morale, per certi aspetti profondamente cambiata, per altri ancora identica.

Il canto del male. L’ufficio degli affari occulti
Éric Fouassier
Neri Pozza
In libreria il 21 ottobre
Maggio 1832. A Parigi imperversa il colera, e la paura del contagio costringe tutti nelle proprie case. Eppure l’Ufficio degli affari occulti non abbandona le sue investigazioni nemmeno di fronte alla minaccia del morbo; soprattutto ora che l’ex attrice Aglaé Marceau è entrata a pieno titolo a far parte dell’istituzione. Ben poche donne ricoprono un ruolo simile, ma d’altronde l’ispettore Valentin Verne, che è il suo capo, è senz’altro il meno conformista tra i poliziotti. Anche come fidanzato è anticonvenzionale: perciò Aglaé apprende che lui ha dovuto lasciare in fretta e furia la città per una missione segretissima da una lettera, anziché dalla sua viva voce. Lasciate infatti Parigi e le sue oscure vicende nelle mani dell’abile fidanzata, Verne è già giunto tra le alture della Vandea, in un clima di rivolta imminente, per indagare su due morti misteriose. Molte sono le voci sui presunti assassini: spie di Luigi Filippo, oppure sostenitori della duchessa di Berry, aspirante al trono di Francia; messaggeri del diavolo che solcherebbero i mari su imbarcazioni avvolte nella nebbia, oppure adoratori di culti arcani che lanciano maledizioni. Ovunque, un canto malefico risuona nella notte, come un funesto presagio. Nel quarto volume della serie L’Ufficio degli affari occulti, Éric Fouassier ci conduce in una nuova sfida del suo ormai iconico ispettore e della sua squadra, un’indagine labirintica in cui vicende criminali e rivolgimenti della Storia si intrecciano in un incantesimo difficile da spezzare.

Il segreto del Titanic
Clive Cussler
Longanesi
In libreria il 21 ottobre
Colorado, 1911. Nove operai muoiono nella miniera di Little Angel in circostanze misteriose. Il detective privato Isaac Bell, incaricato di far luce sulla vicenda, si rende ben presto conto che quelle morti sono solo un risvolto di un enigma più inquietante. Tutto sembra infatti ruotare attorno a un prezioso e raro elemento chimico, il bizanio, e ad alcuni uomini senza scrupoli disposti a tutto pur di entrarne in possesso. Le indagini condurranno il detective al molo di Southampton, in Inghilterra, dove un transatlantico appena uscito dai cantieri, un vero gioiello della tecnologia, è pronto a salpare per il suo viaggio inaugurale oltreoceano, trasportando nella stiva un carico inestimabile.
New York, oggi. Durante le operazioni di recupero di una parte del carico del Titanic, Dirk Pitt viene in possesso di una testimonianza di Isaac Bell che gli rivelerà informazioni sconvolgenti sul disastro della miniera in Colorado del 1911.
Con un’alleanza che unisce due epoche lontane più di cent’anni, Bell e Pitt lotteranno per dissipare ogni mistero in una missione che si concluderà solo con il fatidico primo e ultimo viaggio del Titanic…

Romeo e Giulietta 1949
Francesco Guccini
Giunti
In libreria il 21 ottobre
Emilia, 1949. La guerra è finita, anche Francesco ha finito le elementari e la mamma decide di portarlo in visita agli zii di pianura, che lui quasi non conosce avendo trascorso i suoi primi anni in montagna. Lungo una linea ferroviaria che conduce a luoghi misteriosi e affascinanti – la “Modena-Suzzara-Mantova” – madre e figlio giungono in una piccola città ornata da una piazza dai lunghi portici e addirittura da un castello. Qui Francesco, abituato alle scorribande sul fiume e nei boschi, scopre con sbigottimento che invece i suoi parenti abitano in un condominio dotato di moderne comodità ma anche di insospettabili insidie. Come quella incarnata dai dirimpettai comunisti, guardati con sospetto dallo zio Camillo, che milita per la Democrazia Cristiana di Alcide De Gasperi, reduce dalla grande vittoria alle prime elezioni libere del 18 e 19 aprile 1948. La vita di città è poco interessante, gli adulti sembrano intenti solo a lavorare, andare a messa e parlare di politica, fino a che non accadono due cose: al piano terra arriva una nuova famiglia che pare non abbia rinnegato il proprio passato fascista. E, esplorando le soffitte, Francesco sorprende due inquilini intenti in un’attività sovversiva…

Gaza 1956. Note ai margini della storia
Joe Sacco
Mondadori
In libreria il 21 ottobre
Rafah, una cittadina sperduta nella Striscia di Gaza, è un posto assai squallido. Edifici cadenti e semidistrutti si affacciano su strade piene di spazzatura e detriti, bambini e disoccupati. Più volte spianata dai bulldozer, è un luogo tristemente emblematico del più feroce conflitto del mondo contemporaneo. Qui, nel 1956, i soldati israeliani uccisero 111 palestinesi. A prima vista sembrerebbe solo una nota di scarsa importanza, ormai dimenticata ai margini della storia, ma quanto accadde quel fatale giorno rivela in tutti i suoi aspetti drammatici l’impossibilità di pervenire a una verità condivisa su questo conflitto pluridecennale: si trattò di un massacro a sangue freddo o di uno spaventoso errore? Nel tentativo di gettare luce sul lontano episodio, Joe Sacco si immerge nella vita quotidiana di Rafah e della vicina cittadina di Khan Younis, alla scoperta del passato di Gaza, che ancora plasma il presente. Sospeso sopra decenni di storia, morte, bugie, miti e violenza, questo reportage-inchiesta ci mostra un susseguirsi sempre più serrato di guerre, ci fa ascoltare le voci di profughi, sopravvissuti, scolaretti, vedove e capi religiosi, giungendo così al cuore pulsante della tragedia di questo Paese.

Micenei e Ittiti. Due imperi a confronto
Louis Godart
Einaudi
In libreria il 21 ottobre
Durante la seconda metà del II millennio a.C. due grandi realtà politicamente e geograficamente distinte segnarono la storia della Grecia, dell’Egeo e dell’Anatolia: l’Impero miceneo e l’Impero ittita. Micenei e Ittiti fanno parte della vasta gamma dei popoli indo-europei. I Micenei occuparono il Sud della penisola balcanica alla fine del III millennio a.C. Nel XVII secolo a.C., a contatto con la brillante civiltà minoica, ne impararono le arti e la scrittura prima di imporsi ai loro maestri e di conquistare l’isola di Creta nel 1450 a.C. Gli Ittiti, approdati in Anatolia a loro volta nel III millennio a.C., ebbero con le comunità hattiche locali un rapporto di forte interazione che può essere paragonato a quello riscontrabile fra la cultura minoica e quella micenea. Per la prima volta un volume propone un’analisi delle due società, quella micenea e quella ittita, dal momento della nascita dei due stati a quello che vide i due imperi confrontarsi per il controllo di alcune città anatoliche, tra cui Mileto e probabilmente Troia, per arrivare alla crisi che, alla fine del XIII secolo a.C., portò alla loro dissoluzione.

Napoleone. L’ombra della rivoluzione
Bart Van Loo
Mondadori
In libreria il 21 ottobre
«Chi potrà mai spiegare, descrivere o comprendere Napoleone?» si chiedeva Honoré de Balzac. Chi riuscirà a decifrare, al di là dell’iconografia sontuosa, il mistero del giovane generale còrso capace di persuadere milioni di francesi che fosse proprio lui l’uomo che stavano aspettando? L’uomo che nell’arco di vent’anni ha dominato l’Europa alla testa di un’armata invincibile, ha donato al mondo il primo codice civile moderno, ha conquistato ed esercitato un potere assoluto, ha causato milioni di vittime e ha trascorso i suoi ultimi giorni confinato su un’isola sperduta dell’Atlantico, dove, con le sue memorie, ha saputo reinventare se stesso consegnandosi al mito? Bart Van Loo, saggista e storico fiammingo, trova una possibile risposta a queste domande negli anni affascinanti e turbolenti della Rivoluzione francese. Anni che decretarono la fine del sistema feudale e l’abolizione dei privilegi della nobiltà e del clero, celebrarono i diritti dell’uomo e con il Terrore giacobino finirono per soffocare il Paese nel sangue. In quel caos di odio e anarchia, Napoleone mosse i primi passi come soldato dell’ancien régime, sfruttò abilmente occasioni e incontri con politici potenti, piegò le circostanze alla propria hybris e al proprio sconfinato arrivismo. Fu, letteralmente, l’erede della rivoluzione, all’ombra della quale si svolse ogni sua azione, dalla trionfale campagna d’Italia al drammatico epilogo di Waterloo. La rivoluzione fu lo sfondo in cui l’eroe leggendario di Arcole e l’essere umano in carne e ossa – con i suoi errori, i crimini e i successi, i dubbi, gli amori, le malattie e i periodi di depressione – si sovrapposero, spesso confondendosi tra loro e confondendo i contemporanei, che del provinciale arrivato a guidare un impero seguirono ciecamente ogni impresa o detestarono la smisurata fame di gloria e di potere. Con uno stile vivido e coinvolgente, Van Loo restituisce non solo il ritratto di una figura monumentale, capace ancora oggi di suscitare fascino e interrogativi, ma anche un affresco lucido e potente dei paradossi di un’epoca. Un invito a riflettere sul prezzo del potere e sull’eredità rivoluzionaria.

Il carro di Dio
Roberto Guarnieri
AltreVoci Edizioni
In libreria il 21 ottobre
Italia, 1938. L’archeologo Giulio Tani viene portato al cospetto di Galeazzo Ciano e costretto ad accettare l’incarico di trovare la Merkavah, il Carro di Dio menzionato nella Bibbia che può rivelarsi una terribile arma in grado di sconvolgere gli equilibri militari europei. Tani deve tornare a Parigi e riunire il suo vecchio gruppo, il Circolo Babilonia. Con l’aiuto del Vecchio – fondatore del Circolo, mentore di Tani e padre della sua ex compagna Valeria –, il Babilonia riprende vita: Tani, l’avvocato Frederic Dreyfuss, la moglie Cecile, lo spagnolo Jordi e la stessa Valeria partono per un viaggio che li condurrà alla ricerca della misteriosa macchina biblica. Dall’isola di Paros a Istanbul, da Efeso fino ai confini sperduti dell’Anatolia, il Circolo dovrà risolvere una serie di enigmi e affrontare dei terribili avversari: Gunter Grass, un brutale assassino delle SS, e la misteriosa Erika, appartenente all’Ahnenerbe. Tra intrighi politici e minacce mortali che li seguiranno a ogni tappa il Circolo cercherà di scoprire un segreto rimasto celato per millenni.

La terra del dolce domani
Harper Lee
Feltrinelli
In libreria il 21 ottobre
“Terra del dolce domani” raccoglie otto racconti scritti da Harper Lee a metà degli anni Cinquanta, ben prima che nascesse il suo capolavoro “Il buio oltre la siepe”. Questi testi, inviati all’epoca dall’autrice a riviste e periodici nella speranza di vederli pubblicati, sono stati riscoperti tra le carte che Lee ha lasciato nel suo appartamento di New York, dopo la sua morte nel 2016. Accanto ai racconti, il volume include altri otto saggi scritti dall’autrice tra il 1961 e il 2006, pubblicati in varie sedi e ora raccolti per la prima volta. Dal ricordo dell’infanzia nelle scuole dell’Alabama, passando per le atmosfere delle tavole calde e dei cinema di Manhattan negli anni Cinquanta, fino alle sue riflessioni sull’educazione, questo libro offre una nuova prospettiva sul talento unico di Harper Lee. Un’occasione per seguirne l’evoluzione stilistica e l’impegno intellettuale su temi ancora oggi di grande attualità, come la politica, l’uguaglianza, la cultura del Sud degli Stati Uniti, l’arte e il valore di una vita dedicata alla creatività e alla giustizia.

Il Forca. Storia di una spia italiana
Antonio Tabasso
Aristide Tabasso
CSA Editrice
In libreria il 22 ottobre
Questo romanzo narra la storia vera di un Agente Segreto Italiano, “Il Forca”, al secolo Aristide Tabasso, con al centro le vicende che vanno dall’epopea coloniale italiana, attraversano la seconda Guerra Mondiale, per giungere all’Italia repubblicana fino alla sua dipartita. Suo nipote, Aristide Junior, da sempre vissuto insieme al fratello Antonio nel mito del nonno impegnato in esotiche avventure nell’Africa coloniale italiana, nel 2005 viene assalito dal dubbio che Il Forca – alla vigilia dell’Armistizio dell’8 settembre del 1943 – si sarebbe offerto di collaborare con Herbert Kappler, capo delle SS naziste a Roma. Tace a se stesso, ed a tutta la famiglia, questa sconvolgente apparente verità fino al gennaio 2020 quando, in piena pandemia COVID-19, si confessa con Antonio. I due fratelli, allora, partono alla ricerca della Verità. Non sanno ancora di stare a scoperchiare un vaso di Pandora. Trascorrono cinque anni di ricerche negli Archivi di mezzo mondo, pubblici e privati, ricevono rivelazioni e carteggi da Studiosi e Ricercatori che avevano incontrato Aristide nel loro lavoro, Dossier dei Servizi. I Tabasso ripercorrono le tappe fondamentali della vita del nonno dal controspionaggio avverso alle reti spionistiche sovietiche in Italia tra Taranto, Torino e Milano nel 1932, alla guerra con le Spie Inglesi nell’Africa Coloniale Italiana nel 1942. Il rientro in Italia nel gennaio del 1943, la caduta del Regime, il suo arresto alla vigilia dell’Armistizio dell’8 settembre e l’odissea di 11 mesi nelle carceri naziste. L’improvvisa oscura liberazione nel luglio del 1944, la clandestinità, il Comando del Battaglione Mobile di Polizia Partigiana a Verona dopo la Liberazione fino agli incarichi speciali nei nuovi Servizi Segreti per conto del Capo della Polizia, dal 1947 fino alla sua scomparsa nel 1951. Riemergono vecchi enigmi, come quello del Carteggio Churchill-Mussolini consegnato ad Umberto II di Savoia. E sarà proprio con riferimento al primo dopoguerra che i due Nipoti dovranno imparare a fare loro i conti con la storia de Il Forca, la Massoneria, il mancato Golpe del ’47, la pre-Gladio ed il Bipolarismo dei Servizi Segreti Italiani, prologo di quella che sarà a divenire la Strategia della Tensione. Scrive il Prof Aldo Giannuli nella sua Prefazione “… Tabasso ha una posizione di tutto riguardo dal punto di vista storico, che lo colloca fra i grandi personaggi dell’Intelligence novecentesca”, … “… personaggio, per tanti versi eccezionale, nel suo contesto storico di appartenenza, che è quello della Grande Intelligence”.

Lusitania
Dejan Atanackovic
Bottega Errante Edizioni
In libreria il 22 ottobre
Nel maggio del 1915, in circostanze misteriose, il transatlantico passeggeri Lusitania viene affondato. Pochi mesi dopo le truppe austro-tedesche occupano la città di Belgrado, ad eccezione dell’ospedale psichiatrico. Qui pazienti e personale, guidati dal dottor Stojimirovic, fondano uno Stato sui generis: la Repubblica di Lusitania, una comunità utopica i cui membri si proclamano al riparo dalla stupidità umana. Da questo luogo si sviluppano storie di sparizioni e di ritrovamenti, in un turbinio di eventi storicamente accurati e di scienziati, architetti e politici che si muovono tra corridoi d’ospedale, tunnel sotterranei, boschi e città come Belgrado, New York, Vienna, fino alle gallerie del Museo di Storia Naturale di Firenze.

Le volte celesti. Vita avventurosa di Francesco Borromini narrata da sé medesimo
Dario Galimberti
Orlotti
In libreria il 24 ottobre
Nel silenzio di una stanza romana, nell’estate del 1667, un uomo logorato dalle ferite e dai ricordi affida al suo giovane discepolo ciò che resta della propria voce. È Francesco Borromini, genio dell’architettura barocca, che nelle sue ultime ore decide di narrare la propria esistenza ripercorrendola dall’inizio: la giovinezza a Bissone, l’abbandono del paese natio per inseguire la fiamma dell’architettura, i primi lavori a Milano e poi la travolgente chiamata di Roma. Il romanzo ci trasporta nel cuore pulsante del Seicento, tra i cantieri polverosi e i palazzi splendenti della Città eterna, teatro di una vicenda umana e artistica in cui l’ambizione si scontra con l’invidia, con i giochi di potere e, non da ultimo, con la presenza ingombrante di Bernini. Nei cantieri di San Carlo alle Quattro Fontane e di Sant’Ivo alla Sapienza, Borromini traduce in architetture sinuose il suo sogno di curve infinite, di spazi che respirano, di geometrie che sembrano abbracciare il cielo. Dietro l’audacia delle invenzioni, però, si cela un uomo inquieto, consapevole che il tempo dei riconoscimenti è sempre rimandato, e che la gloria spesso si accompagna alla solitudine. Scritto da un architetto che è anche un abile romanziere, Le volte celesti è prima di tutto una dichiarazione d’amore per l’architettura; e forse anche noi lettori, guardando le cupole di Roma che si alzano sullo sfondo del cielo, penseremo di trovarci al cospetto di un uomo che ha saputo trasformare il dolore in bellezza, lasciandoci in eredità un sogno scolpito nella pietra.

L’apprendista
Bruno Di Marco
Newton Compton Editori
In libreria il 24 ottobre
Per anni Martino e Clarizia sono stati addestrati nel Palazzo di Urbino per assolvere a un compito vitale per il ducato: interpretare il doppio ruolo di Raphael Urbinas, sommo artista richiesto presso tutte le corti d’Italia, e dello Scorpio Major, spia abilissima nei travestimenti e pronta a uccidere con ogni arma e veleno. Messer Ludovico Odasio in persona, primo consigliere del duca Guidubaldo, ha curato la loro formazione, avviandoli anche allo studio di un particolare tipo di astrologia scoperta nei testi della preziosa biblioteca del Palazzo Ducale. La disciplina risale agli antichi culti mesopotamici e, grazie al contributo di Niccolò Copernico, si ritiene sia in grado di fare previsioni molto precise, arrivando anche a stabilire, sulla base della conoscenza dei dati personali di un individuo, il giorno esatto e le circostanze della morte.A loro sarà affidata la sopravvivenza del ducato nel disperato scontro con Cesare Borgia, spalleggiato dal genio di Leonardo da Vinci, sullo sfondo delle guerre d’Italia all’inizio del XVI secolo.

Cinquanta modi per dire pioggia
Asha Lemmie
TEA
In libreria il 24 ottobre
Kyoto, 1948. Nori Kamiza ha solo otto anni quando viene lasciata dalla madre davanti al cancello di un’enorme villa di proprietà della nonna. Sola e spaventata, la bambina viene accolta in casa, seppur a malincuore. La famiglia Kamiza è tra le più nobili del Giappone, mentre Nori, con quei capelli crespi e la pelle scura, è il frutto della scandalosa relazione con un gaijin, uno straniero, per di più di colore. Perciò la nonna fa il possibile perché Nori rimanga un segreto ben custodito. Nori impara fin da subito le regole fondamentali: non fare domande, non lamentarsi, non opporsi. Ma tutto ciò che conosce viene sconvolto dall’arrivo di Akira, il suo fratellastro. Nori è certa che Akira la odierà: lui è il legittimo erede della famiglia, lei il marchio d’infamia che lo disonora. Eppure presto si rende conto che Akira non è come gli altri. Akira viene dalla grande e moderna Tokyo e non gli importa nulla né dell’aspetto di Nori né delle regole della nonna. Per lui, Nori è la sua sorellina e l’adora, almeno quanto Nori adora lui. Così, i due diventano inseparabili e Akira mostra a Nori un mondo nuovo. Un mondo in cui, finalmente, lei non è un’intrusa, non è sbagliata. Un mondo in cui anche lei ha il diritto di essere felice. Tuttavia ogni cosa ha un prezzo. E la libertà di Nori potrebbe richiederne uno altissimo…

Cospirazione nazista
Brad Meltzer
Josh Mensch
Newton Compton Editori
In libreria il 24 ottobre
Nel 1943, mentre la guerra contro la Germania nazista finalmente volgeva a favore degli Alleati, il presidente americano Franklin D. Roosevelt decise per la prima volta di incontrare faccia a faccia Josif Stalin e Winston Churchill. Nel vertice che si tenne a Teheran, lontano dai fronti bellici più caldi, i tre capi di stato presero decisioni strategiche fondamentali per il prosieguo della guerra e anticiparono le linee della celebre Conferenza di Jalta del ’45. Ma le cose sarebbero potute andare molto diversamente: quando Hitler venne a sapere dell’incontro, concepì un ingegnoso piano segreto per assassinare i tre grandi nemici, un piano che avrebbe potuto cambiare la Storia. Brad Meltzer e Josh Mensch rievocano come in un thriller questa cospirazione poco nota agli storici, che infine fu scongiurata dall’intelligence degli Alleati grazie ad audaci salvataggi, avventurose operazioni di controspionaggio e fantasiosi stratagemmi come il ricorso a sosia. Un groviglio di intrighi politici si nasconde dietro le vicende più note della guerra contro il nazismo: questo libro ne ricostruisce la trama avvincente e angosciante, riuscendo al tempo stesso a farci entrare nella mente di Roosevelt e Hitler durante i mesi decisivi del conflitto.

Cara Ilka. Lettere da Auschwitz
Susanna Previati
Capponi Editore
In libreria il 24 ottobre
A soli tredici anni, Ilka viene strappata alla sua vita e caricata con la famiglia su un treno bestiame, senza sapere dove finirà il suo viaggio. Nella sua valigia ci sono solo speranze e paure, ma all’arrivo ad Auschwitz la realtà che la attende è ancora più crudele di quanto potesse immaginare. Inizialmente forte e determinata, Ilka si trova presto a fare i conti con le fragilità e i timori tipici della sua età. Nel campo conosce Irena, una giovane donna catturata insieme al fidanzato, spaventata e smarrita. Tra loro nasce un legame intenso, capace di trasformarsi in un atto di resistenza: in un luogo dove la vita sembra non valere nulla, saper anteporre l’altro a sé stessi diventa un atto di coraggio. Tra torture, selezioni e privazioni quotidiane, la paura e la rabbia si intrecciano al bisogno di affetto, dando forza a emozioni e sentimenti che neppure la brutalità dei campi di concentramento riesce a distruggere. Quando attendere passivamente la fine non è più un’opzione, Ilka e Irena trovano nel coraggio e nella solidarietà un nuovo modo di resistere. Ma il tempo stringe: le truppe russe sono ormai vicine al campo. Potrà esserci davvero un futuro oltre Auschwitz? E quel legame nato nell’orrore sarà abbastanza forte da sopravvivere alla libertà?

Quando finisce la notte
Hanni Münzer
Nord
In libreria il 24 ottobre
Germania, fine anni ’30. Daisy von Tessendorf ha dimostrato di essere all’altezza del suo nome, tuttavia il prezzo da pagare è stato troppo alto. Dopo la tragica perdita del fratello Louis, la giovane ereditiera decide quindi di abbandonare l’impresa di famiglia per intraprendere un nuovo cammino al fianco di Albert Speer, l’architetto prediletto di Adolf Hitler. In un ambiente dominato da uomini e guidato da regole granitiche, a poco a poco Daisy si fa spazio con intelligenza e determinazione, partecipando alla realizzazione di grandi progetti come il padiglione tedesco all’Esposizione universale di Parigi. Ma, quando crede di aver finalmente trovato un equilibrio tra ambizione e dovere, il destino la mette di fronte a una scelta impossibile: quella tra due amori, opposti come la luce e l’ombra. Da una parte Giacomo, l’italiano dal fascino incendiario vicino a Benito Mussolini; dall’altra Henry, raffinato uomo d’affari britannico dai modi enigmatici. Mentre l’Europa scivola inesorabilmente verso l’abisso della guerra, sarà proprio l’amore a portare Daisy sulle tracce di una verità scomoda sepolta nel passato della sua famiglia e ad aprirle gli occhi sulla vera natura del regime nazista. In un crescendo di tensione e pericoli, Daisy dovrà scegliere chi essere davvero e da che parte stare, anche a costo di sacrificare tutto, compresa la sua stessa vita.

La signora Miniver
Jan Struther
Elliot
In libreria il 24 ottobre
Nata come protagonista di una serie di articoli sul «Times» – lo scrittore Peter Fleming propose all’autrice di curare una rubrica su «una donna ordinaria che conduce una vita altrettanto ordinaria» –, il personaggio della signora Miniver riscosse un immediato e straordinario successo sin dal suo debutto, nel 1937, tanto da diventare dopo solo due anni un libro e nel 1942 un film pluripremiato agli Oscar. La vita della signora Miniver, che «gode dei suoi quarant’anni molto più intensamente di quanto non avesse goduto i trenta», non è poi così ordinaria: abita in una graziosa villetta a Chelsea con il marito Clem, affermato architetto, i tre figli, e completano l’assetto familiare decisamente upper class una tata, una cuoca e una governante. L’estate si trascorre in un cottage nel Kent, i weekend immersi in battute di caccia. E quando la Seconda guerra mondiale arriva a sparigliare il suo mondo ordinato, la signora Miniver conserva intatto il suo spirito, con entusiasmo e incrollabile forza d’animo. Scene di vita quotidiana che brillano di una verve ironica e di una gioiosa leggerezza, rivelando quanto le esistenze tranquille possano essere preziose.

Carlo I d’Angiò. Il sogno di un impero mediterraneo
Sergio Ferdinandi
Graphe.it
In libreria il 26 ottobre
Ultimogenito di Luigi VIII di Francia e di Bianca di Castiglia, fratello minore di Luigi IX di Francia, Carlo I d’Angiò (1226-1285) venne investito delle contee di Angiò e del Maine, domini che si ampliarono esponenzialmente nel 1246 attraverso l’unione con Beatrice ereditiera della Contea di Provenza. Dopo essersi distinto nelle crociate francesi del 1248-1250 e del 1270, Carlo assunse un crescente ruolo nelle vicende politiche del continente fino a essere scelto dalla Chiesa romana quale campione contro la detestata stirpe imperiale sveva. Le straordinarie vittorie riportate a Benevento su Manfredi nel 1266 e, due anni dopo, a Tagliacozzo su Corradino di Svevia, ne fecero uno dei più potenti monarchi dell’Occidente medievale. Cinta la prestigiosa corona gerosolimitana, quella d’Albania, assicurati i domini franchi di Morea e di Atene, il progetto lungamente perseguito di conquistare i Balcani e l’Oriente bizantino, restaurando l’Impero latino di Costantinopoli, naufragò con i Vespri siciliani e l’inizio del conflitto con la corona d’Aragona che consegnò l’Italia a lunghi secoli di instabilità politica. Nonostante i giudizi negativi soprattutto di una storiografia ottocentesca di matrice germanica e risorgimentale, e a dispetto della pure ingombrante personalità del fratello Luigi IX, canonizzato dalla Chiesa, Carlo fu indiscutibilmente uno dei maggiori protagonisti della storia politica e militare medievale, un monarca capace di sconvolgere e orientare la geopolitica mediterranea, nonché fondatore di una dinastia i cui epigoni influiranno anche sulle sorti dell’Europa centrale e balcanica, governando i regni di Ungheria e Polonia. In occasione della ricorrenza dei 2500 anni dalla fondazione dell’antica Neapolis nel 475 a.C., la collana I Condottieri contribuisce alle iniziative commemorative celebrando la figura storica di Carlo I d’Angiò che, a partire dal 1266, conferì a Napoli il ruolo di grande capitale mediterranea.

Inverosimiglianza (Storia d’un morto raccontata da lui medesimo)
Alexandre Dumas
Caravaggio Editore
In libreria il 27 ottobre
Inverosimiglianza (originariamente intitolato Storia d’un morto raccontata da lui medesimo) è un poco noto testo gotico di Alexandre Dumas padre, celebre maestro del romanzo storico e non solo. Questo avvincente racconto, strutturato su tre livelli narrativi, trasporta il lettore in un’atmosfera cupa e misteriosa, dove il soprannaturale si intreccia con le passioni umane e le inquietudini dell’anima. Un medico, consumato da un amore ossessivo, intraprende, guidato da una figura enigmatica, un’esperienza che sfida ogni logica.

Martiri di Roma (Vol. 2)
Michael Lapidge
Mondadori
In libreria il 28 ottobre
Leggere le quaranta passiones che Michael Lapidge ha scelto per i tre volumi dei Martiri di Roma (in questo secondo volume sono quindici) comporta un’esperienza molteplice e affascinante: seguire passo passo la costruzione di leggende agiografiche dai tratti romanzeschi; entrare, grazie alle introduzioni a ogni singola passio e al commento, nella storia effettuale dei primi secoli cristiani a Roma, capitale di un impero che si estende su buona parte dell’Europa e del Mediterraneo; risalire, in molti casi, alle fonti che tali vicende hanno determinato, e quindi fare esperienza di letteratura e filologia insieme; e, infine, girare con occhi pieni di stupore per la città di Roma, le sue straordinarie basiliche, i mosaici risplendenti, le catacombe buie e misteriose, il silenzio nel quale sono immerse. Perché quelle leggende, a Roma, sono divenute edifici reali, in alcuni casi complessi di costruzioni a più strati o uno accanto all’altro. Santa Agnese, in origine la più grande basilica di Roma, alla quale fa ancora capo una serie di cunicoli catacombali, è affiancata dal rotondo mausoleo di Santa Costanza. Santa Pudenziana possiede un mosaico absidale stupefacente, e Santa Prassede, a lei accoppiata nella passio contenuta in questo volume, un’abside e un arco di trionfo dalla decorazione musiva altrettanto stupenda: per di più, attraverso la navata destra, si accede al sacello di San Zenone, dove i mosaici bizantini trasportano il visitatore a Ravenna, in una sorta di mausoleo di Galla Placidia. Cosa, poi, non sono capaci di inventare gli agiografi, e più tardi i costruttori e pittori di chiese, nelle storie che narrano. I tratti salienti della passio di santa Susanna riecheggiano di proposito l’episodio di Susanna e i vecchioni nel Libro di Daniele: e infatti nella chiesa cinquecentesca con facciata del Maderno – edificata sui resti di una casa romana del III secolo e poi su una basilica di epoca carolingia – le decorazioni pittoriche narrano da un lato la storia della Susanna antica, dall’altro quella della Susanna martire delle persecuzioni di Diocleziano. Torture, stupri, miracoli, fulgori angelici e tenebre demoniache, vergini e ufficiali romani, papi regnanti giudicati eretici. Tutto un universo letterario nuovo.

Cavallo Pazzo
Larry McMurtry
Einaudi
In libreria il 28 ottobre
Dalla pagina eroica nella battaglia del Little Bighorn alla fine tragica a Fort Robinson, Cavallo Pazzo è vissuto negli ultimi anni in cui il popolo sioux poteva considerarsi ancora libero, ed è morto quando quell’epoca era ormai finita. Con grande passione e forza narrativa, Larry McMurtry si muove tra verità e leggenda, facendo affiorare il ritratto di un guerriero indomito, risoluto, schivo e altruista. Un uomo che ha lottato fino allo stremo per la sopravvivenza del suo popolo e del suo modo di vivere. Abbiamo più informazioni su Alessandro Magno, vissuto oltre duemila anni prima di lui, che su Cavallo Pazzo, morto poco meno di centocinquant’anni fa. Questo perché Cavallo Pazzo visse gran parte della sua esistenza da solo nelle praterie, cacciando, vagabondando e sognando, conducendo, insomma, la vita libera degli indiani delle Pianure. Non amava parlare con le persone e tanto meno con i bianchi, che si spingevano sempre più a ovest, minacciando con la loro presenza le riserve di selvaggina e la sopravvivenza stessa delle tribù. È questa una delle prime verità in cui si imbatte Larry McMurtry quando si accinge a scrivere una biografia di Cavallo Pazzo. Romanzieri, storici professionisti e dilettanti, affascinati dal tragico destino di uno dei più audaci resistenti indiani, gli hanno dedicato pagine su pagine, alcune anche splendide, sulla base di un esiguo numero di interviste ad anziani Sioux che l’avevano conosciuto, e dei documenti risalenti agli ultimi quattro mesi della sua vita, quando entrò infine in contatto con i bianchi e «la loro ansia di scrivere lettere e registrare tutto». Un po’ come la famiglia di scultori Ziolkowski sta facendo lentamente emergere dalla roccia di Thunderhead Mountain il profilo di Cavallo Pazzo, in questo testo breve ma incisivo Larry McMurtry sbozza la materia del mito tirando fuori la figura dell’uomo: Tashunka Uitko, come lo chiamavano i suoi. L’effetto di questo procedimento di sottrazione è sorprendente. Quando arriviamo alla battaglia del Little Bighorn, in cui Cavallo Pazzo svolse un ruolo importante se non decisivo, e ancor di più al resoconto dei suoi ultimi giorni di vita, ci sentiamo stringere la gola da un sentimento tragico. Solo un grande narratore come Larry McMurtry poteva attingere all’epica sfrondando il mito.

L’annegata
John Banville
Guanda
In libreria il 28 ottobre
Irlanda, anni ’50. Dopo una lite con il marito, Deirdre scompare. Quando lui viene trovato sconvolto accanto all’auto abbandonata, la sua versione dei fatti sulla scomparsa della moglie appare fragile e ambigua. A soccorrerlo, ritrovandosi suo malgrado invischiato, è Wymes, uomo dal passato ingombrante: ha scontato una pena per molestie su minori, ma porta ancora il marchio della colpa. Dopo inutili ricerche della polizia locale, il caso viene affidato all’ispettore Strafford. Ma questa indagine è solo la punta di un iceberg, che cela al di sotto tensioni, matrimoni infelici, bugie tra amanti e colpe taciute. In tutto questo, Strafford deve anche fare i conti con la sua complessa situazione personale: la moglie vuole il divorzio e la giovane amante Phoebe, figlia dell’anatomopatologo Quirke, con cui spesso si trova a collaborare, gli rivela di essere incinta. Tra segreti, tradimenti e vendette, le indagini e le vicende si sovrappongono e si alimentano, trasformando L’annegata in un romanzo denso e tagliente, in cui ogni personaggio nasconde una crepa e i silenzi crescono, esplodendo infine in un forte boato.

Le chiavi del cosmo
Glenn Cooper
Casa Editrice Nord
In libreria il 28 ottobre
Archeologo di fama, abituato ad affrontare ogni sfida con rigore accademico, David Birch non è nuovo ai misteri. Eppure lì, in un cunicolo mai esplorato di Derinkuyu – la leggendaria città sotterranea nel cuore della Cappadocia –, in cui nessuno metteva piede da oltre duemila anni, c’è qualcosa che sfugge a ogni logica. Tra la polvere giace infatti un congegno di bronzo, sul quale è incisa una mappa del mondo in cui compaiono tutti i continenti e gli oceani, anche quelli allora sconosciuti. Per risolvere quell’enigma, David dovrà abbandonare tutte le sue certezze e intraprendere un viaggio che lo porterà dalla Turchia alla Grecia, dall’Inghilterra alla Germania, seguendo gli indizi lasciati dalle persone che nei secoli hanno custodito quel segreto. Perché ci sono oggetti troppo pericolosi per essere usati. Oggetti così potenti da racchiudere in sé passato, presente e futuro. Perché forse la nostra storia è già stata scritta. E chi troverà le chiavi leggerà il nostro destino.

Odissea
Milo Manara
Feltrinelli
In libreria il 28 ottobre
Trova finalmente forma un capolavoro inedito di Milo Manara, frutto di anni di studi e riflessioni, creazione di testi e illustrazioni. Il poema di Omero raccontato da un nuovo e originale punto di vista: quello di Telemaco, il figlio di Ulisse. Con parole e immagini di straordinaria efficacia e suggestione.

Il Codice Sibilla. Il segreto di Gutenberg
Carlo Vecce
Giunti
In libreria il 29 ottobre
Germania, 1438. Il Sacro Romano Impero è una terra desolata, devastata da guerre, pestilenze e carestie, terrorizzata dalle profezie dell’Apocalisse e della fine dei tempi. Nell’oasi di pace di un monastero, due orfani dal passato misterioso conducono una vita lontano dal clamore del mondo. La visionaria Hilde non sa né leggere né scrivere, ma è in grado di tradurre le sue immagini in splendide miniature di codici manoscritti. Adam, chiuso in sé stesso e incapace di parlare, sa invece copiare libri interi semplicemente imparandoli a memoria. Ma la loro esistenza è improvvisamente sconvolta dall’irrompere della Storia. Inquisitori che vedono ovunque i segni del Male, eretici che si flagellano a sangue, monaci esaltati, feroci guerrieri, e strani avventurieri che vengono dall’Italia, girando per l’Europa in cerca di manoscritti sepolti in vecchie biblioteche. Cacciatori di libri, li chiamano. Uomini che sognano di far rinascere le voci perdute degli antichi, di diffondere la conoscenza, la luce, la verità, senza limiti o barriere. In questo scenario i loro destini si intrecciano con il lavoro di un nobile decaduto, un certo Johann Gensfleisch zur Laden, che tutti chiamano Gutenberg e che immagina di cambiare il mondo con la sua “scrittura artificiale”: una macchina per moltiplicare i libri, le parole, i pensieri, le storie dell’umanità. Un miracolo, un dono di Dio, forse. Ma anche l’inizio della battaglia contro chi vede nell’invenzione nient’altro che l’opera perversa del demonio. Dopo Il sorriso di Caterina, esordio narrativo diventato un caso editoriale internazionale, Carlo Vecce torna con un romanzo storico sull’avvento del mondo moderno e della civiltà che ha fatto del libro la sua pietra miliare. Un racconto trascinante, a tratti visionario, che mette in scena le passioni e le paure che si agitano nel cuore degli uomini alle soglie di una svolta tecnologica e fatale. Come per noi oggi, di fronte alle sfide dell’intelligenza artificiale.

Freud. Ritratto di un rivoluzionario del pensiero moderno
Stefan Zweig
Diarkos
In libreria il 29 ottobre
In questo saggio biografico, Stefan Zweig – maestro del racconto psicologico e fine interprete dell’animo umano – traccia un ritratto intenso e profondo di Sigmund Freud, il fondatore della psicoanalisi e una delle figure più influenti del XX secolo. Zweig, che conobbe personalmente Freud e ne condivise la stessa epoca culturale e drammatica, restituisce la parabola intellettuale e umana dello scienziato viennese con ammirazione, lucidità e partecipazione. Non si limita a raccontarne le teorie – l’inconscio, il sogno, la libido, il transfert – ma ne esplora il contesto storico, le lotte interiori, il rigore etico e il coraggio nel sostenere le proprie idee contro ogni ostilità. Freud è molto più di una biografia: è l’omaggio commosso di uno scrittore a un pensatore che ha aperto nuove vie nella comprensione dell’uomo. È anche un documento prezioso sulla Vienna fin de siècle, sul tramonto dell’Impero austro-ungarico e sull’inquietudine di un’epoca attraversata da crisi, guerre e rivoluzioni culturali. Zweig scrive con la chiarezza dello storico, la sensibilità del romanziere e l’empatia dell’amico. Il risultato è un testo limpido e vibrante, che riesce a comunicare la grandezza di Freud senza mitizzarlo, svelandone la forza e le fragilità con rispetto e sincerità.

Guerra e guerra
László Krasznahorkai
Bompiani
In libreria il 30 ottobre
La vita del solitario archivista György Korin viene sconvolta dalla scoperta di un antico manoscritto dall’inestimabile valore in un paesino ungherese: il testo narra l’epopea di quattro personaggi in diverse epoche storiche accomunate da uno stato di guerra permanente. Reso folle dalla sua ossessione, Korin decide di portare il misterioso volume con sé a New York, “il centro del mondo”, per trascriverlo, consegnarlo alla Rete e renderlo immortale. Guerra e guerra è la storia di questa missione, punteggiata dai molti incontri del protagonista lungo il suo cammino, in un mondo diviso tra brutalità e bellezza. Un romanzo che non è solo un romanzo, ma che già durante la stesura ha sconfinato nella realtà – in forma di messaggi dell’autore ai suoi lettori – e che la invade quando, nel 1999, viene inaugurata una targa commemorativa, come Korin stesso desiderava, affissa sulla parete di un museo in Svizzera, accanto a una scultura di Mario Merz. Per l’edizione italiana, la prima integrale, l’autore ha raccolto tutti questi elementi perché i lettori possano ripercorrere l’intera esistenza del progetto Guerra e guerra in una sorta di caccia al tesoro.

La furia del Grifone (Il cavaliere errante Vol. 3)
Giovanni Melappioni
In libreria il 30 ottobre
Il tradimento ha spezzato la città murata di Civitas Nova. I sopravvissuti dell’Unione dei Liberi stanno per essere annientati dai Vicari del Sacro Romano Impero. Nella sua ora più buia, Guibert il Grifone si trova di fronte a un nemico soverchiante, mentre il destino sembra avergli voltato le spalle: il territorio che credeva amico ora cela minacce in ogni dove. Con un pugno di compagni fidati, il cavaliere errante si lancia in una corsa disperata alla ricerca di alleati, immergendosi nel volto più crudele della guerra. La Marca trema sotto la furia del Grifone, mentre Guibert lotta non solo per la propria vita, ma per rovesciare le sorti di una battaglia che sembra già perduta.
L’onda del destino sta per travolgerlo. Riuscirà a domarla o ne sarà inghiottito?

Il silenzio delle streghe di Piuro
Valentina Marcias
Yume
In libreria il 31 ottobre
Nel 1618, una frana cancella la prospera Piuro, lasciando dietro di sé superstizione e paura. In questo clima, Margherita Tognona vede sua madre Giovannina accusata di stregoneria. La stessa sorte tocca ad altre otto donne innocenti, che al contrario vengono arse vive. Anche Margarita viene processata due volte, torturata e infine condannata all’esilio, nonostante la sua innocenza. Jacopo Triaca, servitore incaricato di scortarla, è tormentato dal rimorso: il viaggio diventa un cammino di dolore, memoria e ricerca di riscatto. L’autrice, Valentina Marcias, ha scelto di raccontare questa storia vera per restituire voce alle donne accusate ingiustamente di stregoneria, quelle donne indipendenti, spesso guaritrici, custodi di tradizioni che sono diventate capro espiatorio dei mali del mondo. Attraverso Margherita, vuole far emergere la dignità, la forza e l’umanità di chi fu perseguitata solo per essere libera, abbattendo stereotipi e onorando una memoria storica troppo spesso dimenticata.

La Dama Senza Volto: Intrighi e misteri nella Milano del 1820-21
Lavinia F. Peterson
Lavinia Fonzi
In libreria il 31 ottobre
Milano, 1820. Nelle notti in cui è visibile la luna, una figura misteriosa è solita affacciarsi a un antico balcone.
È la Dama Senza Volto, protagonista di un’inquietante leggenda che aleggia sulla città. Nessuno osa avvicinarsi. Nessuno ha mai avuto il coraggio di scoprire la verità.
Nicolò Liverani, giovane medico appena arrivato da Ferrara, non crede alle superstizioni. Ma quando inizia a indagare, si ritrova intrappolato in un intreccio di misteri e complotti politici.
Perché Nicolò non è solo un medico: è anche un carbonaro, membro di una società segreta che lotta contro l’oppressione austriaca. E a Milano, ogni curiosità illecita può costare la libertà…o la vita.
Tra intrighi e cospirazioni, verità storiche e suggestioni gotiche, La Dama Senza Volto vi trascinerà in una Milano inquieta, oscura e passionale, pronta a lottare per la propria identità.


