Uncategorized

10 giugno 1190: muore Federico Barbarossa

Articolo a cura di Luigia Amico

Federico I Hohenstaufen, noto con il nome di Federico I Barbarossa, è stata una tra le più importanti figure del periodo medioevale. Imperatore del Sacro Romano Impero e re d’Italia, fu incoronato re di Germania il 4 Marzo 1152 succedendo allo zio Corrado III che, in punto di morte, aveva designato il nipote come suo erede.

Purtroppo non si conosce con certezza la sua data di nascita, si ipotizza sia nato tra il 1118 e il 1125 nel castello di Waiblingen; figlio del ghibellino Federico II duca di Svevia detto il guercio e della guelfa Giuditta di Baviera, Barbarossa concentrava in sé le due famiglie avverse, motivo in più per rendere la sua elezione accettabile e riuscendo in seguito a pacificare una Germania dilaniata dai disordini a causa delle ribellioni dei feudatari tedeschi e rafforzando un potere monastico gravemente indebolito.

Salito al potere, Federico si rifiuta di riconoscere la superiorità assoluta del papato e inizia a nominare vescovi, violando apertamente il Concordato di Worms, accordo stipulato tra il defunto Enrico V e il papa Callisto II che sancì la fine della lotta per le investiture.  

Il sovrano ha sete di potere e il suo desiderio è la realizzazione di un impero universale, le sue mire iniziano a volgersi verso la penisola italica dove le città, ormai organizzate in comuni sottraendosi ad ogni potere signorile, hanno intrapreso una lotta per contendersi i territori ed espandere i loro confini; ma è Milano a destare maggiore preoccupazione poiché, dopo aver sottomesso le città di Como e Lodi, le sue mire espansionistiche vertono verso due alleati dell’impero: Cremona e Pavia.

Barbarossa vuole a tutti i costi riappropriarsi della iura regalia ovvero tutte quelle prerogative che nel medioevo spettano ad un sovrano, come ad esempio amministrare la giustizia o riscuotere le tasse, giusto per citarne qualcuna, e nell’autunno 1154 ha inizio la prima discesa in Italia.

Prima discesa in Italia

Federico, a capo di un piccolo esercito, è responsabile della distruzione di alcuni comuni come Asti e Chieri e pone sotto assedio la città di Tortona, in quel momento alleata di Milano, che si era rifiutata di agevolare il passaggio delle truppe imperiali e aveva rifiutato di sottostare alle prerogative reali. Giunto a Roma, il 18 giugno 1155 viene incoronato in San Pietro Imperatore del Sacro Romano Impero dal papa Adriano IV a cui aveva in precedenza consegnato Arnaldo da Brescia, riformatore religioso avverso all’istituzione ecclesiastica e condannato al rogo.

Seconda discesa in Italia

Nel 1158 Federico ridiscende nuovamente in Italia, deciso a soffocare in modo definitivo la resistenza imperiale da parte di Milano che aveva ripreso ad agire in autonomia e, dopo appena un mese di assedio, la città è costretta alla resa. In questa occasione Federico convoca una dieta a Roncaglia ed emana due Constitutiones:  

Constitutio de regalibus: i comuni possono esercitare le prerogative imperiali solo a seguito di una concessione da parte dell’imperatore previo versamento di una somma di denaro e di un giuramento di fedeltà.

Constitutio de pacis: si fa assoluto divieto di leghe ed alleanze tra le diverse città, anche sotto forma di patto privato.

Un altro progetto ha a cuore il sovrano: subordinare alla sua autorità conti, marchesi e ducati, ma questo provoca malcontento tra i comuni e nello stesso papa; Federico a questo punto, per contrastare l’avversione del papato, fa eleggere un antipapa passato alla storia con il nome di Vittore IV. Milano nel frattempo riprende la sua lotta contro le leggi dell’imperatore e la città nel 1162 viene rasa al suolo, ma nonostante la dimostrazione di potere e potenza dello svevo, i comuni italiani continuano nella loro azione contro le leggi regali.  

Terza discesa in Italia

Nell’ottobre 1163 il sovrano si prepara ad una nuova discesa in Italia per contrastare l’insurrezione dei comuni di Verona, Padova e Vicenza che avevano rifiutato le offerte dell’imperatore. Federico a questo punto è costretto ad un dietro front, non dispone infatti di un esercito tale da poter domare la ribellione e, anche a causa di una malattia, fa ritorno in Germania.

Quarta e quinta discesa in Italia

Le signorie a lui avverse non intendono essere soggiogate e nel monastero di Pontida stipulano un patto di lega anti imperiale. È chiaramente una dichiarazione di guerra e la sua assenza sul suolo italiano permette ai comuni del nord di coalizzarsi e creare un’alleanza contro l’imperatore fondando la Lega Lombarda.

Pace di Costanza

Superata la malattia e riconsolidato il suo potere in patria, lo svevo si prepara ad una nuova discesa in Italia, ma il 29 maggio 1176 a Legnano, l’esercito imperiale è clamorosamente sconfitto dalle milizie della Lega. Al sovrano non resta che stipulare un accordo diplomatico e il 25 giugno 1183 viene firmata la pace tra Federico Barbarossa e la Lega Lombarda (Pace di Costanza). L’imperatore riconosce Alessandro III come unico capo della chiesa e accorda ai comuni alcuni diritti in cambio di un tributo annuo. Federico di conseguenza rinuncia alla sua idea di dominio assoluto e ai comuni viene riconosciuta una maggiore autonomia.

Battaglia di Legnano del 1176

Morte

I rapporti tra l’impero ed il papato sono consolidati nella lotta contro l’eresia e, a tal proposito, Federico si prepara a combattere nella Terza Crociata, conosciuta anche come “Crociata dei re” poiché vi presero parte sia il re di Francia Filippo Augusto sia il re d’Inghilterra Riccardo I Cuor di Leone; lo scopo di tale crociata era di togliere ai turchi il controllo dei luoghi santi.

Il 10 giugno 1190 l’imperatore del Sacro Romano Impero Federico Barbarossa muore ancor prima di poter combattere annegando, senza molta gloria, nel fiume Göksu in Turchia, non è chiaro se per un arresto cardiaco o perché disarcionato da cavallo.

Leggende

Secondo alcune leggende, Federico era in possesso della “Lancia del Destino”, arma con cui Gesù sarebbe stato trafitto al costato e che rendeva il suo possessore imbattibile, ma se ne fosse stato privato avrebbe perso la vita. Si narra che, mentre guadava il fiume, al sovrano cadde la lancia dalle mani provocando in questo modo la sua morte.

Altri invece lo vogliono addormentato in una caverna nelle montagne di Kyffhäuser in Turingia e nel momento in cui i corvi avrebbero cessato di volare sulla cima si sarebbe svegliato e avrebbe portato la Germania al suo antico splendore.

Fonti

https://it.wikipedia.org/wiki/Federico_Barbarossa

https://www.treccani.it/enciclopedia/federico-i-imperatore-detto-il-barbarossa/

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *