Narrativa recensioni

I cavalieri di Venezia – Antonella Favaro

Recensione a cura di Roberto Orsi

Una caccia al tesoro tra i segreti della Serenissima”. Sono queste le parole trascritte sulla copertina del libro “I cavalieri di Venezia” di Antonella Favaro. Ed è proprio una caccia al tesoro vera e propria quella che aspetta i lettori di questo romanzo.

Ca’ Moro Bernardo Morchio Favaro a cui l’autrice si è ispirata per il suo romanzo

L’autrice, prendendo spunto da alcune vicende di vita che le sono realmente accadute, imbastisce una storia dal ritmo vivace e incalzante.

Francesca Marcheschi viene contattata dall’anziana Elvira Angelini. Un nome a lei sconosciuto, ma legato alla villa dove Francesca vive fin da piccola: Villa Morchio. O meglio dovremmo dire Villa Moro Bernardo Morchio Marcheschi, dal nome delle tante famiglie che l’hanno abitata nel corso dei secoli.

Cristoforo Moro, Doge di Venezia dal 1462 al 1471

La Signora Angelini, in procinto di abbandonare la sua abitazione a Padova per passare gli ultimi anni della sua vita in una casa di riposo, contatta Francesca per lasciarle i ricordi del periodo in cui serviva la famiglia Morchio proprio nella villa che adesso appartiene ai Marcheschi.

Il lascito della Signora Angelini non si compone solo di foto e documenti. Una particolare leggenda vuole che a quella villa sia collegata l’esistenza di un tesoro, appartenuto al suo primo proprietario. Per Francesca, professoressa di storia dell’arte e appassionata di mistero, questa curiosità batte in testa prepotente fin da subito.

Aiutata dal cugino Andrea, architetto, si lancia in una ricerca forsennata delle origini della villa. Tra vecchi documenti catastali, lasciti, testamenti, atti di vendita e proprietà, consultati tra gli scaffali polverosi degli archivi di Stato di Venezia e non solo, Francesca solleva un velo alla volta sulla storia di Villa Morchio.

“I muri di casa tua hanno ospitato gente vissuta nel Rinascimento, magari artisti, letterati, hanno visto forse soldati della Lega di Cambrai, vissuto il periodo della Controriforma, il Seicento, poi il secolo dei Lumi, il Risorgimento, le due guerre mondiali.”

Qual è il segreto custodito dal tempo? Chi erano i grandi personaggi del passato ad aver vissuto tra quelle mura?

Francesca riceve l’aiuto di David Querini, ricercatore amico del cugino Andrea. Tra i due la sintonia è immediata, fin dal primo incontro fortuito all’Archivio di Stato di Venezia. La voglia di far luce sul mistero della leggenda, li unisce prima ancora della rispettiva attrazione fisica.

Eppure, David dopo qualche giorno sparisce senza dare spiegazioni a Francesca. Un comportamento insolito, senza alcuna motivazione logica, che porta la protagonista a considerare la ricerca da un altro punto di vista. David è davvero chi dice di essere?

“Qualche tempo prima non avrebbe minimamente sospettato qualcosa del genere e adesso era troppo coinvolto e anche volendo non poteva più cavarsene fuori. Non senza pericolo per Francesca.”

Ma il pensiero fisso sul tesoro non la abbandona e, quasi spinta da un’entità misteriosa, Francesca continua le ricerche che la accompagnano in un viaggio a ritroso fino a metà del XV secolo. Alberi genealogici e relazioni da interpretare, lettere enigmatiche e affreschi da decifrare, fanno da corollario a una avventura che capitolo dopo capitolo non lascia spazio a momenti di respiro.

“Si va a tentativi, navigando a vista nell’oceano dei documenti”.

Una ricerca che appassiona, tra le calli veneziane, i palazzi storici e nobiliari, le chiese meravigliose custodi di corpi e reliquie. La caccia al tesoro dei protagonisti diventa allora il contesto ideale per permettere al lettore di viaggiare tra le magnifiche opere d’arte di una Venezia intramontabile.

Il doppio binario temporale in questo libro viene inoltre affrontato con un espediente letterario molto interessante: i protagonisti del passato intervengono sulla scena tramite gli scambi epistolari riportati a inizio di ogni capitolo. Un ottimo modo per incuriosire il lettore, con un registro storico ben confezionato, incanalato nel contesto di una Serenissima tra XV e XVI Secolo, meravigliosa Repubblica capace di gestire un territorio vastissimo tra “Stato da Màr” e “Stato da Tera”. Potere che portò gli altri grandi attori del periodo a formare la Lega di Cambrai per contrastarne le mire espansionistiche.

Il mistero storico si avvolge in una patina di religiosità, risalendo fino ai tempi di San Marco, evangelista protettore della città di Venezia. La narrazione asseconda il ritmo delle ricerche dei protagonisti, con tante nozioni di storia dell’arte.

La Serenissima è un quadro a cielo aperto, un crogiuolo meraviglioso di arte, un’intersezione di epoche concatenate in cui storia e leggenda si fondono tra cielo e mare. Antonella Favaro questo lo sa bene e lo dimostra con il suo libro dove ogni pagina è una scoperta.

Trama

Un giallo colto e avvincente, la cui trama si snoda tra la Terraferma veneta dei giorni nostri e la Serenissima del Cinquecento alternando un registro formale e rigorosamente storico a una narrazione ironica e lieve che si sviluppa come una caccia al tesoro tra ville venete, musei e archivi: un’incalzante serie di eventi e scoperte via via sempre più incredibili e sconvolgenti.

Editore : Gaspari (12 settembre 2019)

Lingua : Italiano

Copertina flessibile : 330 pagine

ISBN-10 : 8875416966

ISBN-13 : 978-8875416966

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