Novità in libreria

TSD consiglia le novità in libreria dal 1° al 15 ottobre

Con l’inizio di ottobre, le librerie si arricchiscono di nuove proposte storiche. Un’occasione per scoprire grandi vicende e storie meno conosciute, immergendosi nella storia attraverso nuovi sguardi e voci editoriali.

La donna che fermò Hitler
Michelle Young
Newton Compton Editori
In libreria il 3 ottobre

Dopo aver occupato la Francia, presto i nazisti si dedicarono al saccheggio di opere d’arte francesi, destinate ai gerarchi o direttamente a Hitler. A impedire che i quadri di Picasso, Monet, Cézanne, Gauguin, Degas, Modigliani e tanti altri prendessero la strada della Germania fu soprattutto Rose Valland, curatrice museale del Jeu de Paume che si dimostrò una spia di grandioso coraggio. Valland fu in prima linea in ogni fase della seconda guerra mondiale: passò informazioni decisive alla rete della Resistenza, fermò l’ultimo treno di opere saccheggiate in partenza per Berlino, affrontò rischi impensabili per salvare il museo e il suo staff, si trovò faccia a faccia con Göring che sospettava di lei. Michelle Young rende omaggio a una figura tanto eroica quanto dimenticata, che con commovente determinazione contribuì alla Resistenza e riuscì a salvare una parte fondamentale del patrimonio culturale europeo dalla follia di Hitler.

Hitler e Mussolini contro Einstein. La storia di una strage
Thomas Harding
Newton Compton Editori
In libreria il 3 ottobre

3 agosto 1944. Un’unità della Wehrmacht irrompe a Villa il Focardo, nella campagna fiorentina di Rignano sull’Arno. Tre donne vengono brutalmente uccise: sono le sorelle Luce e Anna Maria Einstein (detta Cicì) e la loro madre Nina Mazzetti, rispettivamente le figlie e la moglie di Robert Einstein, cugino del più famoso scienziato del mondo, Albert. Hitler nutriva un’avversione particolare nei confronti del celebre fisico ebreo-tedesco, che dall’esilio forzato negli Stati Uniti era diventato un simbolo dell’opposizione al nazifascismo. La strage che colpì le sue parenti italiane fu una terribile vendetta, e molto probabilmente poté compiersi grazie al supporto delle squadre fasciste di collaborazionisti locali. Robert Einstein riuscì a salvarsi. Per decenni, l’atroce massacro fu avvolto nel silenzio e i suoi esecutori restarono impuniti. Thomas Harding ricostruisce questa vicenda tragica e commovente, che si inserisce nel contesto dell’occupazione nazista in Italia, uno dei periodi più bui della nostra storia. E celebra, oltre al sacrificio della sua famiglia, il coraggio e la determinazione di Albert Einstein, acerrimo nemico del regime hitleriano.

La ferita, la letizia. Faccia a faccia con San Francesco, poeta di Dio e del mondo
Davide Rondoni
Fazi Editore
In libreria il 3 ottobre

Figlio di una donna francese che gli sussurrava i versi dei poeti d’oltralpe, delusione di un padre, simbolo delle aspettative mancate dei genitori d’ogni tempo, animo impetuoso, folle, estremo: questo era Francesco. Immaginando un intimo dialogo con San Francesco d’Assisi, Davide Rondoni ci racconta l’uomo dietro al santo, «un uomo capovolto, ben più di un rivoltoso», mai incline ai compromessi, umile e tormentato eppure ricolmo di una letizia e una fede incrollabili che lo hanno condotto al cospetto di un papa e persino di un sultano. Poeta visionario, la cui esperienza mistica è stata celebrata da molti intellettuali – da Dante, che ne ricorda le vicende nella Divina Commedia, a Gregory Corso, una «di quelle teste folgorate» della Beat Generation –, e anche sceneggiatore teatrale, con l’allestimento del primo presepe a Greccio. Autore del Cantico delle creature, considerato il «primo documento di letteratura in italiano volgare», da cui emerge una voce dalla forza travolgente che per la prima volta attraverso l’esperienza poetica canta l’unità del cosmo e l’amore per la Natura e per le sue creature, si fa precursore del concetto di ecologia integrale, comparso anche nell’enciclica del pontefice che ha preso il suo nome, Francesco. Con la delicatezza e la soavità di una poesia, Davide Rondoni ci consegna un ritratto inedito del poverello d’Assisi e immagina una conversazione a cuore aperto con il santo in cui, ispirato dall’insegnamento francescano, affronta argomenti attuali come la differenza tra amore e possesso, l’importanza di un ambientalismo che vada oltre il superficiale e la necessità della pace come dono cristiano, in un mondo che oggi è incendiato dalla guerra.

Il re imprudente. Una nuova vita di Filippo II
Geoffrey Parker 
Hoepli
In libreria il 3 ottobre

A partire da un vasto archivio di documenti anche inediti, una nuova avvincente biografia di Filippo II, uno dei monarchi più famosi della storia europea e mondiale. Come per la biografia di Carlo V, L’imperatore, Geoffrey Parker realizza il ritratto del figlio, che ereditò un impero su due continenti, sposò Maria Tudor (nota con l’appellativo di Maria la Sanguinaria) e scagliò l’Armada spagnola contro la sorella Elisabetta. Un ritratto appassionante e definitivo, grazie soprattutto a una straordinaria scoperta, che modifica in modo significativo la sua immagine: un tesoro di 3000 documenti conservati nei caveau della Hispanic Society of America a New York City, mai letti prima da quando attraversarono l’oceano con la scrivania di Filippo più di quattro secoli fa. Con una ricostruzione di ampio respiro e attenta ai minimi dettagli, Parker esamina il lungo apprendistato di Filippo, i suoi tre interessi principali (lavoro, gioco e religione) e le più importanti sfide politiche, militari e personali che affrontò durante il suo lungo regno, interrogandosi per altro sulle cause del fallimento della sua leadership.

Galileo. Alle origini della scienza moderna
Michele Camerota
Hoepli
In libreria il 3 ottobre

Galileo non fu soltanto il padre fondatore della scienza moderna: fu l’artefice di una rivoluzione del sapere che ha inaugurato un innovativo modo di guardare alla natura. Le sue scoperte in ambito astronomico e fisico cambiarono radicalmente la nostra comprensione dell’universo e concorsero, al tempo stesso, ad affermare un nuovo modello di scienza, una nuova sensibilità epistemologica e culturale. Questo libro ripercorre l’itinerario biografico e intellettuale di Galileo, ricostruendone nel dettaglio i vari momenti della vita ed esaminandone minuziosamente le opere – note e meno note –, con particolare attenzione ai contesti in cui furono composte e alla ricezione tra i contemporanei. Una narrazione storicamente rigorosa che restituisce le travagliate vicende personali e scientifiche di Galileo fino al celebre conflitto con le autorità ecclesiastiche, conclusosi con il processo e la condanna del 1633. Fu una battaglia sfortunata e amarissima per il suo protagonista, ma che resta ancora oggi esemplare del valore della libertà di pensiero e della cruciale importanza dell’autonomia della ricerca scientifica.

Hollywood
Gore Vidal
Fazi Editore
In libreria il 3 ottobre

1917. Mentre Woodrow Wilson trascina gli Stati Uniti nella prima guerra mondiale, a Washington è già iniziata, con tre anni di anticipo, la corsa alle elezioni del 1920, che vede contrapporsi vecchi e nuovi contendenti. Tra gli altri, spiccano il diabolico magnate dell’editoria William Randolph Hearst, il reboante Theodore Roosevelt, rinvigorito dal conflitto in corso, e un insospettabile arrivista che fa il suo ingresso in scena: l’affascinante senatore Harding. E sebbene a Washington gli intrighi e i giochi di potere siano più in voga che mai, Caroline Sanford, brillante proprietaria del «Tribune», si sposta a ovest, in California, dove è in fermento una rivoluzione ancora più entusiasmante: sta nascendo il cinema, nuova industria che trasformerà l’America e che catturerà l’intraprendente giornalista tra le sue seducenti spire. Sarà proprio il cinema, con la sua forza dirompente, a prendere il posto dei giornali come motore della propaganda di guerra, con il compito di coinvolgere gli americani in un conflitto troppo lontano perché possa davvero riguardarli. Ecco, in queste pagine, la Storia come solo Gore Vidal sa ricrearla: ricca di complotti e scandali, popolata dai grandi del cinema e della politica americana, da Charlie Chaplin e Douglas Fairbanks a Franklin Delano Roosevelt e al nonno dell’autore, il senatore cieco Gore.

Omicidio alla prima. Un’indagine dell’ispettore Cockrill
Christianna Brand
Vallardi A.
In libreria il 3 ottobre

Londra, 1947. All’Elyseum Hall, nel centro di Londra, tutto è pronto per la parata in costume. Isabel Drew, attrice magnetica e manipolatrice, è il fulcro dell’evento. Accanto a lei, Edgar Port, enigmatico maestro di cerimonie, e Charity Exmouth, la scenografa che ha costruito l’imponente torre che domina il palcoscenico. Durante gli ultimi preparativi il clima si fa improvvisamente teso: alcuni membri della compagnia ricevono biglietti anonimi carichi di minacce. Uno scherzo di cattivo gusto o un presagio di sventura? Il giorno della messa in scena Isabel Drew precipita dalla torre davanti a una platea attonita. A indagare sulla morte della giovane giunge l’ispettore Cockrill, affiancato dal meticoloso collega Charlesworth. Tutto farebbe pensare a un incidente, ma quando, pochi giorni dopo, viene ritrovato il corpo di Earl Anderson, uno dei cavalieri della parata, decapitato e parzialmente bruciato, l’ispettore Cockrill intuisce che ciò che è accaduto potrebbe celare qualcosa di molto più inquietante. Messi sotto pressione, i compagni di Isabel si lasciano sfuggire alcuni dettagli: non è la prima volta che si riuniscono, si conoscono da tempo, e a legarli è un passato coloniale. Così, mentre un risentimento antico serpeggia nelle loro parole, una rete di rancori e tradimenti si allunga dietro le maschere di scena.

Nemesi
Wilbur Smith
HarperCollins
In libreria il 7 ottobre

Parigi, 1794. Il fervore rivoluzionario è sfociato nel Regime del Terrore. Paul Courtney si nasconde tra la folla mentre osserva i condannati a morte salire sulla ghigliottina. Tra loro c’è anche sua madre Constance. Mentre assiste alla sua brutale esecuzione, sa che deve evitare la stessa sorte e mantenere la promessa che le ha fatto: restare vivo, a qualunque costo. Così si unisce all’esercito di Napoleone e viene inviato in Egitto, ma con il mondo in guerra e traditori in ogni angolo, fino a che punto sarà disposto a spingersi per sopravvivere? Città del Capo, 1806. Adam ha trascorso tutta la vita in Marina e nell’ombra di suo padre, il celebre ammiraglio Robert Courtney. Ma quando torna a Nativity Bay trova la tenuta distrutta e la sua famiglia massacrata. L’unico superstite è il padre, che prima di morire gli dona un prezioso cimelio di famiglia, la spada di Nettuno, e gli fa giurare sulla sua lama che non si fermerà finché non avrà ottenuto giustizia. Adam accetta dunque il proprio destino e si imbarca in un lungo viaggio per salvare l’onore della famiglia. Un viaggio che lo porterà da Città del Capo a Calcutta, e a scoprire che il nemico che cerca potrebbe essere più vicino di quanto immagini. Ambientato sullo sfondo di un periodo tumultuoso della storia europea e africana, Nemesi incarna lo spirito d’avventura che è diventato sinonimo della saga dei Courtney, esplorando non solo le sfide fisiche affrontate nella natura selvaggia, ma anche le battaglie emotive e psicologiche che scaturiscono da ambizioni personali e dilemmi morali.

Mezzanotte a Malabar House
Vaseem Khan
Rizzoli
In libreria il 7 ottobre

Bombay, 1949. È la sera di Capodanno e in tutta la città si celebra la fine del decennio più turbolento della storia dell’India: gli inglesi se ne sono andati e il paese è finalmente indipendente. Ma mentre tutto intorno impazza la festa, nel seminterrato di Malabar House – stazione di polizia periferica e scalcinata dove finiscono gli agenti ritenuti inadatti o semplicemente troppo scomodi per incarichi di rilievo – l’ispettrice Persis Wadia è sola alla sua scrivania. A sei mesi dal reclutamento, Persis rimane la prima e unica agente donna del paese. Malvista dai colleghi, anche questa volta le è stato affidato il turno di notte. Quando il telefono squilla è perciò lei a ritrovarsi per le mani un caso a dir poco delicato: sir James Herriot, noto diplomatico e uomo d’affari, è stato pugnalato a morte durante un ballo in maschera che vedeva riunito nella sua villa il bel mondo cittadino. Persis, affiancata dal criminologo di Scotland Yard Archie Blackfinch, viene catapultata in un’indagine dai risvolti politici scottanti, al cui centro si affastellano grandi interessi economici, afflati nazionalisti e brame di potere sfrenate. Tantissimi i sospettati – nella migliore tradizione del giallo anglosassone -, altrettanti i papabili moventi per uccidere un uomo che si rivela via via ben più equivoco di quanto la sua linda immagine pubblica lasciasse intendere. Viaggiando in cerca di prove o testimoni attraverso un territorio diviso tra fanatici hindu e nazionalisti islamici, l’ispettrice Wadia si scontrerà con i pregiudizi di un popolo ancora legato al passato coloniale e dovrà sgomitare per farsi strada malgrado il suo talento, l’ingegno aguzzo e il coraggio.

Come scoprire il Graal. Storie di cavalieri, occultisti, cercatori
Claudio Lagomarsini
Einaudi
In libreria il 7 ottobre

Il Graal non si trova: si scopre e basta, e chi si ostina a cercarlo senza aver ricevuto la chiamata deve rassegnarsi a non trovarlo. Il problema, casomai, è che nel corso della storia le chiamate sono state fin troppe. E così i presunti Graal si sono moltiplicati: chi si è trovato fra le mani un calice d’argento affiorato tra le sabbie del deserto; chi un bacile di smeraldo guadagnato come bottino di guerra in Terrasanta; chi ancora un piatto nascosto in un ruscello e rivelato da una misteriosa voce celeste. Antiquari newyorkesi, cavalieri crociati, archeologi e, ancora, occultisti dell’Inghilterra vittoriana, esperti di arabo medievale, ufficiali del Terzo Reich: Claudio Lagomarsini scrive l’epopea, allo stesso tempo rigorosa e avventurosa, di questi «cercatori», e del loro irresistibile oggetto del desiderio. Chi desidera rivendicare la scoperta del Graal deve dimostrare che l’oggetto ritrovato è compatibile con l’epoca del Cristo storico. Inoltre, poiché di calici e altri recipienti antichi sono pieni i musei, lo scopritore di turno deve poter allegare al ritrovamento una narrazione che spieghi come e perché il Graal è venuto a trovarsi proprio dove lo si è riportato alla luce. Ma prima ancora di tutto questo, che cos’è il Graal? Perché alcuni autori medievali lo descrivono come un calice per l’eucarestia, mentre altri ne parlano come di un generico vassoio, e altri ancora lo identificano con il piatto usato da Gesú per consumare l’agnello pasquale? In che rapporto stanno i romanzi cavallereschi con le fonti storiche che menzionano le reliquie dell’Ultima Cena? Claudio Lagomarsini – filologo, specialista di materia arturiana e scrittore – ripercorre in un saggio narrativo la storia delle più significative scoperte del Graal rivendicate dal Medioevo ai nostri giorni. I profili degli scopritori non potrebbero essere più vari. Non tutti, però, sono riusciti a convincere gli esperti di aver scoperto il vero Graal. E chi in una certa epoca ha superato la prova, ha poi dovuto fare i conti con il progresso delle conoscenze scientifiche e storiche, che in alcuni casi hanno rimesso in dubbio scoperte passate in giudicato. In definitiva, che cosa sappiamo oggi dei Graal finora ritrovati? Ce n’è almeno uno che ha superato con successo tutti gli accertamenti?

Messalina
Daniela Musini
Piemme
In libreria il 7 ottobre

Valeria Messalina fu una delle donne più temerarie e discusse dell’Antica Roma. Ricordata dagli antichi per la sua lussuria sfrenata, era astuta, intelligente e di grande carisma. Moglie dell’imperatore Claudio, sposato a soli quindici anni, visse nei palazzi di potere dell’impero, condizionando la politica del tempo. La sua fama di meretrix augusta, formula coniata da Giovenale, nasconde volontariamente il vero cuore tragico della sua storia: seppe esercitare influenza e potere in un mondo che non concedeva spazio alle donne, e pagò l’ambizione dimostrata con la damnatio memoriae – per ordine del senato, quindi, furono distrutte le statue erette in suo onore e fu cancellato il suo nome. Nel romanzo è Lavinia, ancella prediletta, a illuminare la sua vita. Resa muta da un trauma infantile, Lavinia è custode silenziosa di segreti e dissolutezze, e accompagna Messalina dall’infanzia fino all’età adulta. Ormai anziana, Lavinia si rifugia a Stabiae, l’odierna Castellammare di Stabia, dove davanti al meraviglioso golfo di Napoli si abbandona ai ricordi, ricostruendo il ritratto intimo e struggente di una delle figure più affascinanti e controverse dell’epoca romana. Daniela Musini restituisce al lettore un vivido affresco della Roma imperiale del I secolo d.C., caput mundi di un impero smisurato e teatro di intrighi, fasti e congiure. Messalina, romanzo di grande presa narrativa e ricco di dettagli storici e descrizioni, racconta una figura grandiosa, opulenta, capace di districarsi tra complotti e sfrenatezze di corte, e testimonia la sua resistenza al tentativo, secolare, di ridurla all’oblio.

La più bella. La versione di Elena
Brunella Schisa
HarperCollins
In libreria il 7 ottobre

È notte. Nel ventre del cavallo di legno gli Achei trattengono il respiro, parlano a gesti. Fuori, sulla spiaggia, i Troiani stanno decidendo se dare fuoco all’ingombrante dono ad Athena, lasciato dai Danai, come vogliono Laocoonte e Cassandra, o se trasportarlo all’interno delle mura di Ilio. Se questo avverrà, si chiede Menelao, il re di Sparta, come reagirà lui quando, finalmente, si troverà faccia a faccia con sua moglie? Elena, la donna più bella del mondo. La fedifraga che lo ha abbandonato per Paride. La causa scatenante della guerra in cui sono morti tanti eroi. Si prenderà la sua vendetta? Dalla vicenda che segna l’inizio della letteratura occidentale, si apre il nuovo romanzo di Brunella Schisa. La scrittrice, con straordinario talento, umanizza il mito trasformando i vincitori greci e i vinti troiani in esseri umani complessi, contraddittori e interiormente vivi. La più bella alterna i punti di vista e le voci di molti personaggi: Agamennone, Odisseo, Achille, Priamo, Andromaca, Ettore si dibattono tra dilemmi interiori, fragilità, desideri e paure. Fino ad arrivare ai due protagonisti, Menelao, uomo ben più complesso di quello che siamo abituati a immaginare, e soprattutto Elena. Elena cantata più volte da autori grandissimi, da Omero a Euripide, fino a Offenbach, senza che mai nessuno si ponesse il problema dei suoi sentimenti, dei suoi dubbi, della ragione delle sue azioni. Lo fa Schisa, in questa sua “versione di Elena” che, senza rinunciare all’erotismo, ci presenta un’Elena inedita e indimenticabile, e più attuale che mai.

Gli irresponsabili. Chi ha portato Hitler al potere?
Johann Chapoutot
Einaudi
In libreria il 7 ottobre

Cosa succede quando i gruppi che hanno sempre detenuto il potere, politico ed economico, vedono la loro legittimità andare in crisi? Cosa succede quando le classi dominanti si sentono minacciate da forze che potrebbero smantellare la struttura del loro dominio? Può succedere quello che è successo in Germania all’inizio degli anni Trenta: che consegnino il paese nelle mani di Hitler pur di mantenere intatto il loro privilegio. All’inizio degli anni Trenta un insieme di forze politiche liberali e conservatrici, di media reazionari e di élite affaristiche si ritrovano a perdere gran parte del sostegno popolare che avevano accumulato. E si chiedono come fare a conservare il potere senza maggioranza politica, senza parlamento, senza democrazia. Si tratta di una coalizione di centro estremista, che si crede destinata a governare per sempre, perché le sue idee sono le migliori, le più giuste per tutti, le più efficienti. Una coalizione che si sente minacciata dalle rivolte popolari che si fanno sempre più pressanti e che sembrano non poter essere gestite. Si agita nelle strade lo spettro del socialismo. E per fermarlo la soluzione migliore, quella che garantirà la stabilità, è un’alleanza con l’estrema destra che la porterà al governo. Questa storia si svolge in Germania, quasi un secolo fa, anche se ci sembra molto vicina, e riemerge dagli archivi, dai diari, dai discorsi, dagli articoli e dalle testimonianze dirette dei protagonisti dell’epoca. Ed è una storia in cui non si vede sollevarsi all’improvviso una marea nera, ma in cui si vedono chiaramente le strategie messe in campo dal liberalismo per alimentare e sfruttare quella marea per i suoi fini. Una scelta che si rivelerà drammaticamente irresponsabile. Una scelta che è importante conoscere soprattutto oggi, quando qualcuno forse sta nuovamente pensando di compierla. “Gli irresponsabili” è un grande libro di storia, scritto da uno dei più importanti studiosi del nazismo, frutto di un dovizioso lavoro di ricerca ma capace di fare luce anche sul nostro tempo di nuovi fascismi, che rischiano di prendere il sopravvento forse proprio per gli stessi motivi che li hanno visti prevalere cent’anni fa.

Scritture segrete. Le donne che hanno cambiato il mondo con la parola
Dacia Maraini
Rizzoli
In libreria il 7 ottobre

A lume di candela o su un prato fiorito, in cucina o – le più fortunate – in una stanza tutta per sé, le donne hanno sempre letto. E fintanto che i loro occhi si posavano su libri scelti dagli uomini, non hanno mai fatto troppa paura. Così, per secoli, le donne hanno conosciuto solo gli scritti dei padri, gli stessi che fin da bambina anche Dacia Maraini ha divorato, e che hanno nutrito la sua fantasia. Poi, da adolescente, con la curiosità ribelle di chi per leggere ha spesso rinunciato a giochi e gite in spiaggia, si è chiesta dove fossero i libri delle madri: perché faticava a trovarli in biblioteca? Perché la critica se ne occupava quasi con condiscendenza? Lo avrebbe scoperto presto, la ragazzina che sarebbe diventata scrittrice: le madri esistevano eccome e non avevano nulla da invidiare ai padri, ma la Storia le aveva dimenticate, censurate, o più spesso ignorate. Tra le pagine di questo libro, Dacia Maraini ce le racconta, disegnando attraverso le loro storie e le loro parole una mappa luminosa e appassionata delle scrittrici che hanno abitato la sua immaginazione, che ha amato, studiato o incontrato: dalle mistiche alle cortigiane, dalle monache disobbedienti alle rivoluzionarie, passando per le romanziere dell’Ottocento, le teoriche del femminismo novecentesco e le vincitrici di Premi Nobel. Un viaggio inaspettato e intimo che attraversa e reinterpreta la storia della letteratura, da Vibia Perpetua a Michela Murgia, intrecciandola alle vite ordinarie o straordinarie delle donne che hanno fatto della scrittura uno strumento di libertà, cambiando il nostro modo di guardare il mondo.

The waterfall
Gareth Rubin
Longanesi
In libreria il 7 ottobre

Mentre la peste si abbatte sulla Londra di fine Cinquecento, la scomparsa del drammaturgo Christopher Marlowe mette in allarme il giovane William Shakespeare. Si dice che l’amico sia stato ucciso in una rissa, ma allora perché il suo corpo non si trova? Gli indizi portano il poeta fino ad Amsterdam, dove un oscuro sacerdote gli rivelerà informazioni che dovrebbero rimanere confidenziali. Eppure, trecento anni dopo, l’avvistamento di una strana creatura in un monastero diroccato sembra rimandare a quegli stessi segreti.
Da allora, altri avvenimenti collegati si verificano in epoche e luoghi lontani: prima nella Venezia degli anni Trenta e infine a Hollywood, nel 1944. Libri pericolosi, verità nascoste, un serial killer con un progetto insondabile. Sarà Ken Kourian – già protagonista di The Turnglass – a dover fare chiarezza sulla vicenda. Ma ogni delitto ne racchiude un altro, ogni indagine si riversa in quella successiva, in una cascata di enigmi inaspettatamente concatenati.
L’autore del best-seller The Turnglass torna a sfidare il lettore con un romanzo dall’architettura perfetta che riprende i personaggi del suo acclamato esordio. Un appassionante giro del mondo, un viaggio nei secoli che supera i confini del genere romanzo così come lo conosciamo.

Mille
Lorenzo Pavolini
Marsilio
In libreria il 7 ottobre

Mille è un racconto del Risorgimento, cioè quel periodo in cui anche in Italia – con stupita e partecipe attenzione da parte del resto del mondo – un numero di persone sufficiente allo scopo prese parte all’unificazione della propria comunità nazionale e del territorio su cui insisteva chiamandolo patria, impugnando le armi, mettendo a repentaglio la propria incolumità, affrontando pericoli e disagi, rinunciando dall’oggi al domani a quel poco o quel tanto su cui potevano contare per tuffarsi nell’impresa. Il protagonista, Giovanni Pantaleo, è una figura storica (minore) con una posizione precisa nello sconfinato pantheon garibaldino. È stato il cappellano della spedizione siciliana, essendosi unito ai Mille appena sbarcati; l’incontro con il generale avviene a Salemi, poco distante dalla natia Castelvetrano, nella Sicilia occidentale, tra Segesta e Mazara. Scopriremo insieme l’utilità del frate minore francescano alla gestione magica dell’impresa, così come seguiremo i suoi tentativi di riformare la Chiesa, il conseguente abbandono della tonaca e tutte le trasformazioni che sempre lo videro accanto all’Eroe dei due mondi, fino all’ultima battaglia di Digione, nel 1871. Mille è un racconto di liberazione per come può essere inteso oggi all’Esquilino, il più alto dei sette colli di Roma, in pieno clima giubilare, dove risuonano a una distanza difficile da considerare le parole d’ordine di quella nostra avventura fondativa fatta di onore e di sangue, quanto di libertà e d’amore. Il cammino dei Mille per fare l’Italia non si è mai concluso, Lorenzo Pavolini racconta persone e sentieri che attraversano uno dei periodi più tumultuosi e picareschi della nostra storia, partendo dallo scoglio di Quarto, fino a perdersi nel presente.

La congiura delle vipere
Matteo Strukul
Newton Compton Editori
In libreria il 7 ottobre

All’inizio del Seicento, la Serenissima sembra avere i giorni contati: gli Uscocchi, i feroci pirati dell’Adriatico tagliatori di teste, saccheggiano e predano le galee veneziane, protetti dalla longa manus dell’arciduca d’Austria, mentre in città un fosco personaggio – che si fa chiamare lo Spettro di Venezia – agisce indisturbato per riparare i torti, distribuendo la morte con stoccate di spada e avvelenamenti improvvisi. A nulla sembrano condurre le indagini del Capo degli Sbirri e degli Inquisitori di Stato, mentre serpeggia l’inquietudine e un gruppo di avventurieri senza scrupoli e tagliagole, approfittando della confusione, cospira nell’ombra. Nel frattempo, Rea, una giovane prostituta fuggita da un postribolo, viene salvata dallo Spettro di Venezia e – affidata a un muschier – impara a dominare fragranze e aromi, divenendo in breve tempo la profumiera più richiesta di Venezia. Mentre scoppia la Guerra di Gradisca, un’altra donna – che è in qualche modo legata a Rea – ha giurato il proprio odio alla Serenissima a causa di quanto subito in passato. La chiamano l’Invelenada e trama con il marchese di Bedmar, ambasciatore spagnolo a Venezia, e con un manipolo di “vipere” per architettare una congiura interna in grado di rovesciare il doge. Fra profumi e veleni, nebbie e misteri, chi si nasconde dietro la maschera nera

La casa delle rose. Le donne di Rosenhag
Corina Bomann
Giunti
In libreria l’8 ottobre

Svezia, 1910. Liv non si sente oppressa solo dal corsetto che indossa ogni giorno, ma anche dal matrimonio con l’armatore Sten Boregard, che la lascia sempre sola per occuparsi del suo lavoro e addirittura si rifiuta di accompagnarla al funerale del padre. Il desiderio di fuggire si rafforza quando incontra Marlene, un’operaia della fabbrica di lampade di Karlskrona. Una donna abituata alla fatica e che, nonostante i momenti difficili degli ultimi anni e l’emarginazione in cui vive, riesce a non buttarsi giù e a preoccuparsi di chi è meno fortunato di lei. Liv è affascinata dallo spirito di libertà, dalla resistenza e dalla voglia di fare di Marlene e le due presto diventano amiche. E così, quando eredita Rosenhag, una casa nella foresta con rigogliosi cespugli di rose rampicanti, nasce un’idea audace: creare un rifugio per donne in difficoltà. Un’impresa non facile in un’epoca in cui anche solo indossare un paio di pantaloni è visto come un oltraggio alla decenza. Un segreto che potrebbe metterle in serio pericolo… Ma, in fondo, non è mai troppo tardi per lottare per la propria indipendenza. Dopo due anni di assenza dagli scaffali, Corina Bomann torna con una storia di amicizia tutta al femminile che ci invita a non dare per scontato il supporto che le donne possono, e devono, darsi l’un l’altra. Perché la solidarietà e la sorellanza sono importanti tanto quanto l’amore romantico.

La mondina
Silvia Montemurro
E/O
In libreria l’8 ottobre

1913, Lena è una mondina di quindici anni, orfana di madre e padre, che lavora in una risaia vicino al rione Cappuccini a Vercelli. Lena è isolata da tutti. La sua migliore amica Maria è appena morta e lei continua a darsi la colpa per quello che è successo. Anche il ragazzo di cui è invaghita, Tobia, non si dimostra poi così tenace nel corteggiarla, tanto che alla festa di fine mondatura attende invano qualcuno che la faccia ballare. Le si avvicina invece Grazia, la moglie del padrone, che la invita a passare un periodo da loro a Torino. Suo malgrado Lena accetta l’invito, ma non tarda a capire di essere bloccata in quella casa, dove il suo incubo ha inizio. Il marito di Grazia, Fernando, inizia presto a farle visita di notte, e dopo poco rimane incinta. Nella casa capiscono tutti, anche Grazia. È proprio di Grazia la voce che fa da controcanto a Lena che, con un marito fedifrago e un matrimonio infelice, impossibilitata ad avere figli, si culla nel sogno di un bambino. E se in un primo momento ha pensato di adottare Lena, presto inizia a covare l’idea che possa diventare lei la madre del suo bambino. Lena inizia a sospettare che una triste fine la attenderà dopo il parto. Ad aprirle gli occhi, la aiuteranno la domestica, Severa, e una sua amica, Teresa Ferrero, operaia presso la manifattura Tabacchi di Torino e anche sciantosa, in arte Isa Bluette, la famosa soubrette.

Medioevo nordico. La Scandinavia dall’età delle migrazioni alla Riforma protestante
Francesco D’Angelo
Carocci
In libreria il 10 ottobre

Nel nostro immaginario, il medioevo nordico è spesso identificato con i vichinghi, le cui incursioni hanno segnato profondamente la storia europea. Ma nel millennio medievale la Scandinavia fu interessata anche da altre trasformazioni epocali, come la conversione al cristianesimo e l’introduzione della scrittura, l’esplorazione del Nord Atlantico e la nascita delle monarchie di Danimarca, Norvegia e Svezia, la costituzione dell’Unione di Kalmar e l’avvento della Riforma protestante. Partendo dai più recenti orientamenti storiografici e metodologici, il volume ripercorre i principali sviluppi politici, religiosi, culturali ed economici verificatisi in Scandinavia fra la tarda antichità e gli inizi del Cinquecento, con un’attenzione particolare alle vicende della minoranza etnica dei Sámi e ai rapporti che si instaurarono tra il Nord e il resto d’Europa.

Vestiva il Tricolore. La scelta di Giuditta Bellerio
Sonia Morganti
Scrittura & Scritture
In libreria il 10 ottobre

Nel cuore del Risorgimento italiano, epoca di sogni, lotte e speranze di libertà, Giuditta Bellerio è una donna che rifiuta i limiti imposti dalla società. Vedova del nobile Sidoli, una tragedia che l’ha segnata profondamente, Giuditta trova nel patriottismo una ragione di vita, una spinta che la trascina nel vortice delle cospirazioni e dei moti carbonari. Determinata e coraggiosa, diventa una figura di riferimento per i patrioti, entrando in contatto con gli uomini più rivoluzionari della storia italiana, tra i quali Giuseppe Mazzini: il suo pensiero e la sua passione per la causa dell’unità nazionale le cambieranno per sempre la vita. Pagherà duramente questa sua scelta, con sacrifici e sofferenze, perdendo tutto e rialzandosi ogni volta. Sullo sfondo corrono anni di smarrimento e ideali in cui il sogno di un’Italia unita sembra prossimo a realizzarsi ma ogni volta si allontana e la vittoria sarà in chi, come la Bellerio, ha creduto che un nuovo mondo fosse possibile. Un intreccio di tensioni politiche, amori e tradimenti, che racconta la determinazione di una donna eccezionale, protagonista, contro ogni aspettativa, della storia del Risorgimento italiano.


Tesori e gioielli che hanno cambiato il mondo
Ana Trigo
Newton Compton Editori
In libreria il 10 ottobre

Gli esseri umani non hanno esitato a tradire, rubare, assassinare, e persino a provocare guerre e colpi di Stato, per gioielli come il diamante Hope, la perla Peregrina, il Koh-i- Noor, il Regente, la tiara perduta dei Romanov o la collana di Maria Antonietta. La loro aura di mistero ha stregato interi popoli e attraversato le epoche e i regni. Sono sopravvissuti a rivoluzioni, incendi e saccheggi per essere indossati da regine, principesse, imperatori, miliardari e attrici. E spesso questi gioielli maledetti sono diventati simboli del potere e del suo fascino, protagonisti di leggende nere o portatori di sventure e tragedie. Di fatto, hanno cambiato il mondo: in peggio.

Io sono la Gioconda
Maria Gualtieri
Edizioni IlViandante
In libreria il 10 ottobre

Chi è realmente la donna ritratta nel celebre dipinto di Leonardo da Vinci? In un racconto di intrighi e passioni, storia e fantasia si intrecciano. Isabella d’Aragona, emblema di ribellione contro una dinastia maschile, emerge come protagonista di una lotta per il potere e la libertà. Scopriamo una Isabella fragile, eppure indomita, determinata a riscrivere il proprio destino. L’incontro tra Leonardo e Isabella dà vita a un’alleanza inaspettata. Insieme, si trovano a fronteggiare le insidiose macchinazioni dell’oscuro Ludovico Sforza, determinato a usurparle il potere. Con un ritmo avvincente, il romanzo cattura l’immaginazione e trasporta il lettore in un’epoca affascinante. Isabella diventa simbolo di resilienza, conferendo alla narrazione una profonda dimensione storica e umana.

Il patto del doge
Alvaro Torchio
Leone
In libreria il 10 ottobre

Venezia, 1735. Alvise Corner, patrizio illuminista e magistrato inquirente, cerca rifugio nel lavoro per lenire il dolore per la tragica morte della sua amante. Quando gli viene affidata l’indagine sulla misteriosa morte di un ricco anziano annegato in un pozzo, non immagina che questo sia solo l’inizio di una serie di delitti che scuoteranno la Serenissima. Tra inganni, frodi e compromessi aristocratici, Alvise scopre un inquietante legame tra gli omicidi: le sofferenze di giovani monache costrette, contro la loro volontà, a una vita di clausura. Le indagini, ostacolate dalle pressioni del temibile Consiglio dei Dieci, lo conducono nei segreti più oscuri dei conventi femminili di Venezia. Quando finalmente individua gli assassini, le autorità scelgono di non svelarne l’identità, proteggendo la politica e il potere sopra ogni cosa. Ma il prezzo della verità è alto: tra sacrifici estremi e vendette personali, Alvise riesce a fermare l’ennesimo delitto, mentre la giustizia e il cuore della Serenissima restano segnati da compromessi e ombre. Un romanzo che intreccia mistero, intrighi e passioni nella Venezia del XVIII secolo, svelando la fragilità degli esseri umani e la crudele rigidità delle convenzioni sociali.

Il circolo dei congiurati. Un’indagine di Teodoro Valier
Paolo Lanzotti
TEA
In libreria il 10 ottobre

Venezia, 1850. La città è di nuovo sotto il controllo degli austriaci dopo l’avventura della Repubblica di San Marco, guidata da Daniele Manin. Teodoro Valier, ex funzionario di polizia compromesso agli occhi delle autorità per aver collaborato con i repubblicani, sopravvive lavorando come scrivano di strada. Un giorno viene avvicinato dalla vedova dell’uomo sulla cui morte aveva indagato un anno prima, che gli chiede di aiutare un amico accusato di omicidio, ma della cui innocenza lei si dichiara certa. Valier accetta l’incarico, complice, o nonostante, il forte ascendente che la donna esercita su di lui, e inizia così la sua indagine dal circolo ricreativo Euterpe, frequentato sia dalla vittima che dall’accusato. Anche gli austriaci sono interessati al circolo, convinti che si tratti della copertura di un gruppo di cospiratori mazziniani in possesso di un carico misterioso, forse di armi, e affidano l’incarico di recuperarlo proprio a Valier, proponendogli come eventuale ricompensa la possibilità di essere riammesso in servizio. In una Venezia fredda e nebbiosa, Valier dovrà destreggiarsi con cautela tra verità taciute e sospetti, senza sapere di chi potersi fidare né a chi restare fedele, se non ai suoi principi e alla sua coscienza, nella speranza di smettere di guardare al futuro con l’incertezza di sempre.

Un cuore greco. Il ritorno ai classici nel Novecento
Marina Valensise
Neri Pozza
In libreria il 10 ottobre

Cancellare la cultura classica: questa è la tendenza attuale in corso soprattutto negli Stati Uniti, ma anche in Gran Bretagna e in Francia, dove molte università chiudono i corsi di letteratura greca e latina in nome dell’antirazzismo e dell’eguaglianza dei generi. Ma è possibile rinunciare a un
patrimonio universale di conoscenza, amputarsi del passato per obbedire al politicamente corretto? Non c’è un modo meno estremo per affrontare i classici e studiare i loro capolavori riconoscendo il contesto in cui vennero concepiti e scritti? Marina Valensise ricostruisce, senza avventurarsi nei territori dell’ideologia, una sorta di viaggio a tappe nel paesaggio antico, attraverso il ritorno ai classici di alcuni artisti, poeti, drammaturghi, musicisti, scrittori, saggisti e teatranti del Novecento, testimoni della vitalità del patrimonio classico come fonte di opere d’avanguardia. Questo libro, pur nella sua profondità, è un inanellarsi di esperienze godibilissime, e racconta di personaggi straordinari, ora afflitti dalla perdita di senso o irretiti dalla moda del giorno, ora attratti dalla solennità del dramma antico o perduti nel nuovo epos della guerra mondiale, ora pronti a sfidare il tabù del desiderio femminile, a rivalersi della morsa fatale del destino tragico in chiave libertaria, o disposti ad attingere al mito classico per denunciare gli abusi dello stalinismo: tante voci diverse e originali che col ritorno ai classici hanno dato alla cultura e all’arte del Novecento un contributo inaspettato, offrendo a noi moderni lo strumento indispensabile per capire noi stessi e affrontare il mondo.

Quattro donne
Emilio Jona
Neri Pozza
In libreria il 10 ottobre

Un romanzo etico e lirico nello stesso tempo, una sorta di elogio funebre a quattro donne che, durante la Resistenza, si resero protagoniste di momenti di “eroismo gentile”, salvando così la vita alla famiglia del narratore. Con uno stile tanto scorrevole quanto sofisticato nel suo essere totalmente
funzionale alla materia del racconto, Emilio Jona torna alla narrativa con un romanzo che illumina un momento drammatico della nostra storia attraverso quattro figure femminili destinate a restare nell’immaginario dei lettori.

La vigna di uve nere
Livia De Stefani
Astoria
In libreria il 10 ottobre

Il sensazionale romanzo d’esordio di Livia De Stefani, una delle narratrici più originali e incisive della letteratura italiana del Novecento.
Ambientato in una Sicilia vivida e crudele, un mondo “serrato nei recinti e nei pensieri”, dove “ogni partenza è fuga, ogni fuga è sacrilegio, tradimento, delitto mortale”, come scrive Carlo Levi, La vigna di uve nere ruota intorno all’anima nerissima di Casimiro Badalamenti, un uomo duro, avido e violento, a quella quasi trasparente di Concetta, la prostituta che Casimiro possiede anima e corpo, e che gli è devota fin alla venerazione, e a quella candida dei loro quattro figli, infangata però dal loro essere nati fuori dal vincolo del matrimonio. Una macchia intollerabile per Casimiro, che non esita a sottrarre i figli alla madre e a fare in modo che crescano all’oscuro l’uno dell’altro. Solo dopo molti anni, quando ormai niente e nessuno può più toccarlo, li riunirà nella sua tenuta, quella con la vigna di uve nere, la sua passione, il suo orgoglio e la fonte della sua ricchezza. Senza immaginare che proprio quella famiglia ricomposta sarà l’inizio di una tragedia che non risparmierà nessuno…
Quadro nitido e spietato di una società patriarcale in cui regnano omertà e sopraffazione, La vigna di uve nere spicca ancora oggi nel panorama letterario italiano per la sua unicità: De Stefani è infatti la prima scrittrice in assoluto a raccontare la criminalità organizzata in Sicilia in tutta la sua atroce “normalità” e lo fa con uno stile limpido e intenso, visionario e realistico insieme, inconfondibile e indimenticabile. Una scrittura scabra, una storia dura, segnata da un disperato attaccamento alla propria terra, un amore che diventa ossessione… Il ritratto di una Sicilia lontana ma, nel contempo, oscuramente vicina a quella di oggi. Un romanzo sorprendente.

I Maia
José Maria Eça de Queiroz
Mondadori
In libreria il 14 ottobre

Nulla valevano le genealogie, gli avi gotici, la fierezza di famiglia, davanti alle sue braccia nude. Ultimo erede di un’illustre casata portoghese, Carlos da Maia avrebbe tutto per essere felice: è bello e ricco, ama lo sport e le donne, sta per intraprendere una brillante carriera. Eppure, nel Portogallo di fine Ottocento che malinconicamente si confronta con la propria decadenza, il giovane è vittima di uno spleen esistenziale che sembra contagiare con lui l’intera città di Lisbona. Costruito intorno alla vicenda di una passione fatale e proibita, I Maia (1888) racconta il destino di un uomo, di una famiglia e di un’intera nazione attraverso un ampio affresco sociale. Scritto con lo stile tragicomico di un dramma giocoso, in cui si mescolano satira, passione e il senso dell’assurdità della storia, «il più bel libro del più grande romanziere del Portogallo» (Saramago) ha aperto la strada a opere come I Buddenbrook e Il Gattopardo.

Tragedia in tre atti
Agatha Christie
Mondadori
In libreria il 14 ottobre

Anche dopo il suo ritiro a vita privata in un comodo “eremo” in Cornovaglia, Sir Charles Cartwright, un tempo il re delle scene, continua a venir considerato un personaggio illustre e i suoi ricevimenti, riservati a pochi intimi, sono avvenimenti mondani assai ricercati. Durante una di queste occasioni, alla presenza di una bella compagnia di amici, si verifica però uno strano episodio: uno degli ospiti, un timido e pio pastore protestante, muore improvvisamente. Polizia e medico legale si trovano subito d’accordo nell’indicare, come causa del decesso, un infarto, e anche Hercule Poirot, che era presente, inizialmente non sospetta nulla. Ma quando, poco tempo dopo, un altro degli ospiti di quella serata muore in circostanze molto simili, il celebre investigatore dovrà ricredersi e avviare un’indagine destinata a risultati clamorosi.

Seppellisci le mie ossa nel suolo di mezzanotte
V. E. Schwab
Mondadori
In libreria il 14 ottobre

Santo Domingo de la Calzada, 1532. Una ragazza astuta e selvaggia, la sua bellezza pari solo all’intensità del suo desiderio di fuggire. María sa che non potrà essere altro che un premio, o una pedina, nei giochi degli uomini. Ma quando un’affascinante sconosciuta le offre un’alternativa, a guidare la sua scelta è la disperazione. E giura che non avrà rimpianti. Una storia che parla d’amore. Londra, 1827. Una giovane donna vive una vita idilliaca reclusa nella tenuta di famiglia, finché, per un istante di intimità proibita, non viene spedita a Londra. Il cuore tenero di Charlotte e i suoi desideri apparentemente impossibili vengono spazzati via dall’invito di una bellissima vedova, ma il prezzo della libertà è più alto di quanto avrebbe potuto immaginare. Una storia che parla di rabbia. Boston, 2019. Il college doveva essere un nuovo inizio: è per questo che Alice si è trasferita dall’altra parte del mondo, lasciandosi alle spalle la vecchia vita. L’avventura di una notte però le suscita mille domande sul suo passato, sul presente e sul futuro. E così si lancia alla ricerca di risposte e di vendetta. Una storia che parla della vita, di come finisce e di come ricomincia.

Il segreto del Titanic
Clive Cussler
Jack Du Brul 
Longanesi
In libreria il 14 ottobre

Colorado, 1911. Nove operai muoiono nella miniera di Little Angel in circostanze misteriose. Il detective privato Isaac Bell, incaricato di far luce sulla vicenda, si rende ben presto conto che quelle morti sono solo un risvolto di un enigma più inquietante. Tutto sembra infatti ruotare attorno a un prezioso e raro elemento chimico, il bizanio, e ad alcuni uomini senza scrupoli disposti a tutto pur di entrarne in possesso. Le indagini condurranno il detective al molo di Southampton, in Inghilterra, dove un transatlantico appena uscito dai cantieri, un vero gioiello della tecnologia, è pronto a salpare per il suo viaggio inaugurale oltreoceano, trasportando nella stiva un carico inestimabile.
New York, oggi. Durante le operazioni di recupero di una parte del carico del Titanic, Dirk Pitt viene in possesso di una testimonianza di Isaac Bell che gli rivelerà informazioni sconvolgenti sul disastro della miniera in Colorado del 1911.
Con un’alleanza che unisce due epoche lontane più di cent’anni, Bell e Pitt lotteranno per dissipare ogni mistero in una missione che si concluderà solo con il fatidico primo e ultimo viaggio del Titanic

Il romanzo del piccolo messia
Carlo A. Martigli 
Vittorio Storaro
Solferino
In libreria il 14 ottobre

Quando alcuni pianeti si muovono in un modo che si ripete circa ogni cinque secoli, significa che si sta riformando la tripla congiunzione di Marte, Giove e Saturno. In questo evento astrale, come confermato da antichi manoscritti tramandati negli anni da profeti, filosofi e studiosi, grazie all’enorme energia sprigionata dalle masse planetarie si forma un fenomeno unico. Noi lo conosciamo come «stella cometa»: una luminosità bianchissima. La stessa che in una notte dell’anno Zero si proietta davanti a una donna, prossima a partorire in una grotta di Betlemme. E Maria sente come un invito a far nascere suo figlio, mentre la vibrazione sonora dei tre pianeti le ispira una melodia di gioia. Ma in quella Palestina antica percorsa dalla violenza e dalle trame politiche, lei e suo marito Giuseppe sono immediatamente costretti a fuggire verso l’Egitto per scampare ai sicari di re Erode. Inseguiti dal comandante Titus e dai suoi mercenari, cercano rifugio nelle comunità essene, aiutati dall’ombra protettiva dell’arcangelo Gabriele, visibile solo al Bambino e agli animali. Quando finalmente il pericolo cessa e la Sacra Famiglia trova stabilità e pace, sarà solo l’inizio: perché ora per Gesù, adolescente, come per suo cugino Giovanni, è arrivato il momento di cominciare la propria predicazione.
Attraverso paesaggi desertici e monasteri isolati, tra fughe mozzafiato e momenti di rivelazione divina, questo romanzo narra una vicenda epica e commovente dai tratti di favola vera: l’amore più grande mai raccontato, quello tra Maria e Giuseppe, e la formazione spirituale del giovane Gesù. La storia dei due ragazzi, Gesù e Giovanni, con il loro carisma, la loro saggezza e l’insegnamento dei maestri esseni, proprio come una stella potrà ispirare e guidare tante persone che oggi non hanno modelli così luminosi con i quali identificarsi.

Un amore socialista. Il romanzo di Anna Kuliscioff e Filippo Turati
Pierfrancesco De Robertis
Neri Pozza
In libreria il 14 ottobre

Anna Kuliscioff e Filippo Turati si conoscono nel 1885. Lei è un’esule russa, ha girato l’Europa e l’Italia, è tra le pochissime donne dell’epoca laureate in Medicina, ha una figlia che cresce da sola e le idee molto chiare sui diritti che dovrebbero essere riconosciuti alle donne, primo fra tutti il voto. Lui è un
giovane e cagionevole avvocato milanese che sta muovendo i primi passi sulla scena politica. Il loro incontro non sancisce solo l’inizio di una tenera e appassionata storia d’amore, ma anche dell’alleanza strettissima di due spiriti affini che condividevano ideali, passioni, battaglie, che saranno tra i fondatori
del Partito Socialista Italiano e che vivranno sulla propria pelle le atrocità agli albori del Ventennio Fascista.

Le figlie della tempesta
Sonsoles Ónega
Rizzoli
In libreria il 14 ottobre

In una notte di febbraio del 1900, tra le mura della villa di campagna dei signori Valdés, nascono Catalina e Clara. Una è la figlia di doña Inés Valdés e di suo marito don Gustavo, i signori del pazo, l’altra è la figlia di Renata, la domestica con cui Gustavo ha tradito la moglie. Due bambine venute al mondo insieme in una notte di tempesta, nella punta più a nord della Spagna, mentre il vento scuote le finestre e i lampi abbagliano stanze buie, dove i camini sono accesi e l’odore elettrico dei fulmini penetra le pareti di granito di questa proprietà, fiorita grazie alle fortune del commercio del sale. Nelle ore concitate e dense che seguono il parto, qualcosa di irreversibile accade: Renata scambia le bambine, in un moto sconsiderato di disperazione, o di rivalsa, uno scatto folle guidato dall’ira. Mutando così per sempre la loro sorte perché, pur cresciuta fra gli agi, Catalina sarà fatalmente rosa da una gelosia durissima, mentre invece in punta di piedi Clara si svestirà della timidezza e andrà a prendersi con tenacia successi e affetti. Ambientata tra i paesaggi freddi e marini di Punta do Bico, nella provincia galiziana di Pontevedra, e il sole superstizioso dell’isola di Cuba, questa è una storia illuminata a giorno dalla forza delle donne. E mentre sullo sfondo scorrono ottant’anni di Novecento, in primo piano emergono i sommovimenti del cuore femminile: le gelosie cattive, l’orgoglio, la tensione sognante, la fedeltà all’amore; il segreto della famiglia Valdés, che qualcuno doveva raccontare.

La vedova di Hong Kong
 Kristen Loesch 
Marsilio
In libreria il 14 ottobre

Mei ha solo vent’anni quando, dopo la nascita della Repubblica popolare cinese, è costretta a lasciarsi alle spalle Shanghai e l’infanzia. La sua fuga finisce nella Bottega delle Rarità di Madame Volkova, a Hong Kong, dove Mei si dedica al ritaglio delle figure di carta, un’arte antica che ha ereditato dalla madre, scomparsa quando era ancora una bambina, e che lei custodisce gelosamente insieme a un’altra dote: quella di comunicare con gli spiriti. Un giorno, una cliente che si attarda a rovistare nel negozio, ex diva del cinema muto, la invita a partecipare a una singolare sfida tra sei medium che si terrà per sei giorni nella splendida cornice di Maidenhair House. Il vincitore riceverà una fortuna, ma a Mei, che comunque gareggerà, interessa un solo premio: la vendetta. Molto tempo prima, infatti, aveva conosciuto George Maidenhair, e gli aveva voluto bene. Fino a quando lui non aveva distrutto la sua vita. Passano gli anni, Mei vive a Seattle e, ormai ultraottantenne, decide di tornare a Hong Kong con la figlia sulle tracce della villa in cui – ne è convinta – in quel lontano settembre del 1953 si è consumata una serie di delitti, di cui non è però rimasta traccia. Neppure un corpo. È l’ultima occasione per scoprire la verità. Ma ad attenderla, oltre al ricordo di un grande amore, ci sono i fantasmi del suo passato. Con La vedova di Hong Kong Kristen Loesch ci consegna una nuova, appassionante epopea, ispirata alle leggende cinesi e alla storia vera della sua famiglia. Una storia suggestiva, dove segreti, vendette, e un pizzico di sovrannaturale, si avvicendano dando forma a un romanzo coinvolgente che è anche una meditazione profonda sul rapporto tra madri e figlie, sui misteri che finiamo per tenerci nascosti a vicenda, e sul potere dell’empatia e della condivisione come modo per affrontare – e placare – gli spettri di un vissuto doloroso. Quelli che decidiamo di portare con noi, e di cui possiamo imparare a liberarci.

Carissimo dottor Jung
Sandra Petrignani
Neri Pozza
In libreria il 14 ottobre 

Un fiume da guardare alla finestra e un romanzo da scrivere è tutto ciò di cui Egle Corsani ha bisogno, da sempre. E ora, seduta nella veranda della sua nuova casa affacciata sul Tevere, è davvero pronta a tornare al libro che ha iniziato su Carl Gustav Jung. La scintilla è scoccata dopo essersi imbattuta nella figura tormentata e conturbante di Christiana Morgan, paziente di Jung degli anni Venti e sua seguace. Così immagina un ritorno di lei, trent’anni dopo la prima terapia, a Küsnacht, alla casa sulla sponda del lago di Zurigo che Jung stesso aveva costruito. Christiana vuole rivedere un’ultima volta l’uomo che aveva spento le sue paure, aiutandola a conoscersi e a perdonarsi. Lady Morgana, così la chiamava lui, lo trova come lo ha lasciato, la pipa fra i denti, lo sguardo arguto sopra gli occhiali cerchiati d’oro, solo la lieve curvatura delle spalle e il bastone a reggere il corpo ancora possente nonostante gli anni inesorabili. Perché, forse, ancora una volta, Jung saprà cambiare il suo destino. Come in uno specchio d’acqua, che culla e annega, che dà vita e la sottrae, Egle si guarda riflessa nelle pagine che si riempiono: nelle domande esistenziali, nella solitudine, negli aneliti di felicità di Christiana; nella pacata sicurezza, nel distacco partecipe di Carl. E in quel passo a due, la scrittrice trova una chiave per affrontare la sciagurata nostalgia per ciò che non ha più. Con il suo inconfondibile tocco narrativo, Sandra Petrignani mette in scena il folgorante incontro finale tra il padre della psicologia del profondo – contraddittorio, paterno, impavido e incosciente dietro il monumento edificato dalla fama – e la donna incurante delle convenzioni borghesi che ne avrebbe seguito le orme.

La fabbrica dei desideri
Valeria Gallina
Piemme
In libreria il 14 ottobre

1910, Piemonte. Con le sue mani piccole e fredde, Giulia può incartare i cioccolatini senza farli sciogliere. È un dono prezioso. Ha soltanto quindici anni, è appena arrivata a Torino insieme a sua madre, Caterina, e ai fratelli, Angelo e Franco, alla ricerca di un futuro migliore. Il primo giorno alla Moriondo e Gariglio, una fabbrica di cioccolato, le operaie possono mangiare gianduiotti, cremini e praline a volontà, senza subire un richiamo disciplinare. Tutte le dipendenti fanno indigestione e passa loro la voglia di sgraffignare i preziosi frutti del lavoro in azienda. Ma per Giulia è diverso. È sempre stata la ragazza più cocciuta, la più determinata, e dopo aver conosciuto la vera povertà guarda quei dolcetti come gioielli di cui non ci si può stancare. Col tempo, la famiglia inizia ad ambientarsi in città. Caterina lavora con Adele, rinomata sarta sabauda, e Giulia riprende gli studi interrotti troppo presto. La vita scorre serena ai Glicini, cascina sulla collina torinese con un bellissimo pergolato fiorito. Ma la Grande Guerra è alle porte. Gli uomini saranno chiamati uno dopo l’altro, torneranno stravolti o non torneranno mai, e le donne scopriranno una libertà nuova a cui non vorranno più rinunciare. Con un’eleganza narrativa da grande romanziera, Valeria Gallina parte dalla storia della sua famiglia e racconta un’Italia operaia, volenterosa, vitale. Giulia e i suoi fratelli si rincorrono nella Torino di un secolo fa, trascinando il lettore in una travolgente avventura d’altri tempi.

La traditrice
Philippa Gregory
HarperCollins
In libreria il 14 ottobre

Tra le ombre scintillanti della corte Tudor, Jane Parker cammina con passo sicuro. Gli occhi di tutti sono su di lei, ma nessuno vede davvero chi è. I segreti sono i suoi alleati, le bugie il suo scudo. Jane Parker è una moglie devota, una sorella fedele, una spia silenziosa. Ma è soprattutto la mente più acuta dell’Inghilterra di quel periodo. Mentre il potere dei Bolena vacilla e l’ira di un re imprevedibile si abbatte come una tempesta, Jane si muove sul filo delle alleanze, dove uno sguardo può tradire e un sorriso nascondere una condanna. Nella danza mortale degli intrighi, le sue parole possono plasmare un regno o farlo cadere, dicono che abbia segnato il destino di due regine e l’hanno marchiata come traditrice. Ma la verità è molto più pericolosa e cambierà la Storia.

Le vergini funeste
Giancarlo Marmori
Feltrinelli
In libreria il 14 ottobre

Odori e profumi, nudi eseguiti con torbido furore, feticismo per vesti e capigliature femminili, parafilie degne della Psychopathia sexualis di Krafft-Ebing, e paesaggi fatti di città sepolte, archeologie romantiche e simboliste, orientalismi utili a ridestare la morbosa attrazione per la “schiava bianca”: l’intero campionario morfologico di un femminino scomparso rivive in queste pagine. È il mondo della vergine funesta e derelitta fin de siècle che, con differenti sfaccettature di una medesima ossessione, si annuncia nei testi e nelle immagini dell’epoca, nelle opere di Flaubert e Rossetti, di Mallarmé e Gustave Moreau, di Rilke e Beardsley.  Marmori si tiene lontano da ogni esegesi critica di tale mondo. La vergine funesta, che affiora a cavallo di secolo, è per lui un Urphänomen, un fenomeno archetipico irriducibile a ogni interpretazione sociologica e psicoanalitica. Il volto illanguidito dall’estasi mistica che Rossetti posa parimenti su Maria Maddalena e su Beatrice, la “testa cadaverica” che “circola sui busti delle femmine del repertorio demoniaco preraffaellita” svelano l’antica unione del “tipo meduseo”: Lilith e Beatrice, la donna funesta e benigna, insieme.  Le vergini funeste di Giancarlo Marmori, centocinquanta pagine di corpi fluidi, di chiome nere, occhi magnetici e labbra carnose, non sono perciò altro che la celebrazione, in una lingua che sorprende per eleganza e ritmo, della perenne bellezza medusea.

Hieronymus Bosch. L’artista e il Diavolo
Massimo Centini
Diarkos
In libreria il 15 ottobre

Hieronymus Bosch è ancora oggi un artista avvolto da un’aura di mistero. La sua biografia, la sua arte e la sua poetica convivono in una sorta di osmosi paradossale, non chiarita nelle sue fitte trame. Figlio di un tempo travolto dalle guerre civili e di religione, tra crepuscolo del Medioevo e alba della Modernità, esprime soprattutto le ombre dell’universo in cui ha vissuto, documentandolo con lo stridore prodotto dal contrasto tra la ricerca di un linguaggio artistico assolutamente originale e le cupe contingenze della società del XV secolo. Bosch ha riversato nelle sue opere un dolore e una tragedia che non sembrerebbero averne però travolto la vita, quella di buon cattolico, agiato, pittore di bottega. Eppure in numerosi suoi dipinti vi è un brulicante universo di mostruosità, di soggetti e ambienti weird che hanno fatto spendere fiumi di inchiostro per sorreggere correlazioni con satanismo, alchimia, magia nera ed eresia. Massimo Centini dipana un’indagine su Bosch e la sua opera, viaggio all’interno di un’arte in cui allegoria e simbolo danno sostanza a un tessuto pittorico bello e mostruoso, nel quale purezza e peccato si stringono in un magma che prova a adularci, invitandoci a percorrere itinerari sui quali non sempre è facile scindere il bene dal male.

Love, sex & Frankenstein. Mary Shelley, una storia gotica
Caroline Lea
Giunti
In libreria il 15 ottobre

«Cosa sei? Chi sei? Sei un mostro, una macchia sulla terra? No! Sono una creatura dalle sensazioni estreme, una creatura mal concepita per questo mondo brutale. Sono troppo sensibile. Quando mi guardo intorno, non vedo nessun altro come me. Eppure, c’è un potere in me che a malapena comprendo.» Lago di Ginevra, 1816. Mary ha diciotto anni e insieme al suo amante bellissimo e scostante, Percy Shelley, al loro piccolo William e alla sorellastra Claire, si appresta a trascorrere alcuni mesi lontana da Londra e, soprattutto, dai creditori di Percy. L’atmosfera che circonda il lago è carica di presagi. Mentre cenere arrivata da chissà dove cade dal cielo e dalle acque emerge un cadavere senza nome, la compagnia accoglie due nuovi membri: l’esuberante, vulcanico e affascinante Lord Byron, amante di Claire, e il silenzioso ed emaciato John Polidori, suo medico personale. Nel giro di pochi, decisivi giorni, i legami, gli scontri, i segreti e le inesorabili attrazioni sorte tra i membri del gruppo arriveranno a un punto di non ritorno. Fino a che Byron non proporrà una sfida: la vittoria spetterà a chi scriverà la migliore storia di paura… Grazie a una narrazione serratissima ed evocativa, dai toni suggestivi, potenti e sottilmente inquietanti, che riflette sullo statuto del mostruoso e del desiderio, Caroline Lea ci immerge sempre più a fondo, come in un incantesimo, nella vicenda di rabbia femminile, follia creativa e passione inarrestabile che ha dato forma al capolavoro più famoso della letteratura gotica: Frankenstein.

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