Narrativa recensioni

La prima dama della regina – Elizabeth Chadwick

Recensione a cura di Donatella Palli

In questo ultimo romanzo Elizabeth Chadwick, la scrittrice delle regine, ha scelto di parlare di una figura minore, Giovanna di Muchensi e di suo marito Guglielmo di Valence, una coppia che ha vissuto alla corte di re Enrico III d’Inghilterra. Le fonti su di loro sono scarse ma l’autrice ne fa tesoro regalandoci un romanzo bello e appassionante e uno spaccato di come si viveva in una corte del XIII secolo.

Settembre 1238,  Palazzo reale di Woodstock (distrutto ai tempi di Cromwell)

Da pochi mesi Giovanna, all’età di 8 anni, è arrivata a corte, come dama personale della giovanissima regina Alienor di Provenza.

Giovanna è di antica famiglia, nipote del famoso condottiero Guglielmo il Maresciallo ma,alla morte della madre, è stata mandata a corte per seguire il suo apprendistato di dama , prima che si decida per lei un matrimonio. La stessa sorte per suo fratello Johan, diventato paggio dello zio Gilberto Marshall.

La piccola Giovanna dimostra subito doti notevoli di apprendimento.
Cecilia di Sandford, sarà la sua istitutrice e la proteggerà dalle insidie di corte.

Non lasciare mai che gli uomini ti dicano cosa fare, perché non meritano la tua anima

Diciamo subito che la maggiore causa di morte per le donne che avessero superato l’infanzia era la nascita di un figlio.
Per gli uomini i pericoli erano vari: le crociate, le guerre ma anche  i tornei, in un periodo in cui tra i baroni inglesi e i parenti savoiardi della regina ci si contendeva il potere a corte. Così muore, ad esempio, Gilberto Marshall, zio di Giovanna, nel dicembre 1240.

Il re Enrico III, innamorato della moglie, non ha un animo bellicoso , odia i tornei e vorrebbe governare in pace, ma il periodo non lo consente: alcuni territori francesi appartengono alla corona inglese come l’Aquitania, la Guascogna e il ducato di  Normandia è conteso con il re di Francia Luigi IX, suo cognato.

In patria Enrico, amante dell’arte e delle cose belle  (di lui non è rimasta che la bellissima sala affrescata del trono, nel palazzo di Westminster, distrutta in un incendio) dovrà scontrarsi ripetutamente con il secondo marito della sorella Eleonora,  Simone di Monfort, il grande condottiero, tornato dalla crociata, forte di una personalità dominante che mette più volte il re in difficoltà fino a tentare di esautorarlo e i parenti savoiardi della regina che si alleeranno con il Monfort.

Nel tentativo di circondarsi di persone fidate, Enrico chiama a corte dalla Francia, i suoi fratellastri, figli del secondo matrimonio di sua madre. A loro concederà incarichi e onori creando gelosie e rancori tra i baroni inglesi.

Ciò che Enrico, nostro fratello, darà a noi verrà sottratto ad altri che ci serberanno rancore.

Ademaro, ad esempio, fratellastro di Enrico, sarà eletto vescovo di Winchester e quindi proprietario dei bordelli sulla sponda meridionale del Tamigi, a Southwark

diversi cavalieri avevano approfittato dei loro servizi, pagando il vescovo per il loro piacere.

Non sembra incredibile?

Siamo nel 1247, Giovanna è un’adolescente che, per la morte di suo zio e dell’amato fratello, diventa un’ereditiera di una fortuna immensa.
Cecilia la incoraggia:

Dio ha deciso di farti nascere femmina ed è un ruolo degno d’onore, non una posizione d’inferiorità,(..) devi prendere il suo posto (di Johan) e fare quello che avrebbe fatto lui

Il re sceglie per lei il più giovane dei suoi fratellastri: Guglielmo di Valence e sarà un matrimonio felice che durerà cinquant’anni.

Da questo momento in poi, la ragazzina cresce molto in fretta, e si adoprerà a consigliare il marito esuberante e poco incline a rispettare le etichette, facendosi garante per lui e insegnandogli a destreggiarsi a corte, ambiente pieno d’insidie in cui la regina Alienor si mostra insofferente ai vantaggi ottenuti dai fratelli del marito. È una guerra non dichiarata in cui Giovanna deve affrontare le accuse della sorella del re, Eleonora, che le contesta la sua eredità, le minacce della regina, insomma è una guerra soprattutto fra donne in cui l’astuzia e la sagacia sono indispensabili.

Giovanna, per amore della sua famiglia, affronta umiliazioni ed esilio mai perdendosi d’animo.

Dal canto suo, Guglielmo costretto dai vari disordini e dalla guerra a vivere a lungo lontano dalla moglie,  dimostra di raggiungere una profonda maturità e capacità di mediazione sempre fedele con i suoi fratelli a Enrico e al suo figlio maggiore Edoardo, insieme all’amico fraterno Giovanni di Warenne.

Enrico non è un re guerriero e deve soccombere ai baroni capeggiati da Simone di Monfort, concedendo nel 1259 le Provisions of Oxford per le quali i baroni ottenevano un controllo sull’esecutivo e la nomina di metà del Consiglio incaricato delle riforme amministrative costituzionali.Ottenuta la dispensa papale, nel 1261 Enrico cercherà di annullare tali decisioni ma la guerra si protrarrà fino al 1265 quando Edoardo a Evensham sconfigge e uccide Simone di Monfort.

Giovanna instaura forti rapporti di sorellanza con varie donne a corte come Aliza, la sorella di Guglielmo e Leonora di Castiglia,moglie dell’erede al trono Edoardo attraverso loro e le tante altre possiamo conoscere la vita delle donne in una corte del ‘300 : le quiete abitudini di cucito e ricamo ma anche le difficoltà del puerperio e la consapevolezza di rischiare la vita ad ogni parto, la cerimonia di preparazione al parto con un confinamento in un luogo abitato solo da donne, la purificazione davanti al vescovo dopo quaranta giorni dalla nascita di un figlio.

Insomma per molti aspetti la vita delle donne medievali era separata da quella degli uomini ma non per le eroine di questo romanzo che lottano con ogni mezzo per salvare se stesse, i figli ed essere di sostegno ai mariti in guerra. Inoltre Giovanna, durante le tante assenze del marito, governa e difende le sue terre con equità e, costretta all’esilio, riesce con l’inganno a portare con sé molte delle sue fortune per sostenere Guglielmo.

Nel momento più tragico della vicenda con il re e il figlio Edoardo prigionieri e Guglielmo in esilio, Giovanna e Leonora confinate al castello di Windsor affilano le unghie.

Dice Leonora:  “Dobbiamo essere i signori di questa fortezza oltre che le sue castellane, dobbiamo essere uniti e forti, questo è soltanto un ostacolo sulla nostra strada

Niente può fermarle dall’organizzare la fuga di Edoardo dalla prigionia e il rientro di Guglielmo in Inghilterra.

Guglielmo riconosce alla moglie i suoi meriti: “quello che hai dovuto sopportare. Eppure ci sei riuscita e hai tenuto al sicuro i bambini ,e ne hai aumentato il numero. Sei davvero una donna straordinaria”

Credo che questo romanzo sia una ulteriore conferma della grande capacità di questa scrittrice  nel presentarci, in una prosa accattivante e scorrevole, un mondo lontano ma tanto vicino per le emozioni che suscitano questi personaggi.
Un mondo in cui le donne non si limitano al ruolo di comprimarie ma lottano attivamente per sé e per i propri cari.

Link cartaceo: La prima dama della regina
Link ebook: La prima dama della regina

Trama
Inghilterra, 1238. Giovanna di Munchensi, nipote del grande Guglielmo il Maresciallo, ex reggente d’Inghilterra e uomo potentissimo, cresce alla corte di Enrico III come dama personale della regina Alienor di Provenza. Nonostante la sua giovane età, Giovanna si trasforma in un personaggio ambitissimo a corte quando diventa ereditiera dell’importante contea di Pembroke e della signoria di Wexford, in Irlanda. Così re Enrico, per ragioni strategiche, la promette in sposa all’affascinante fratellastro Guglielmo di Valence, in arrivo dalla Francia. Tuttavia, le nozze sono malviste a Palazzo: l’improvvisa scalata sociale dei due giovani genera malcontento tra i nobili al seguito del sovrano, che si oppongono con forza ai privilegi concessi agli sposi in virtù della loro parentela con il re. Così, mentre Giovanna e Guglielmo cercano di costruirsi una vita felice insieme, l’Inghilterra precipita in una cruenta guerra civile. Guglielmo è circondato da nemici che lo tengono sotto assedio e mettono a rischio la sua vita. Tutto è nelle mani di Giovanna, ma basteranno il suo coraggio e il suo ingegno per impedire agli avversari di distruggere la sua famiglia e appropriarsi delle fortune ereditate?

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