Non una semplice recensione, ma una guida essenziale per orientarsi tra le trame di una delle più grandi firme della narrativa storica contemporanea. Dalle corti del Galles ai troni di Francia e Inghilterra, vi sveliamo l’ordine cronologico consigliato per leggere i romanzi della Chadwick tradotti in italiano. Un percorso tra alberi genealogici, regine ribelli e cavalieri leggendari per chi vuole vivere la Storia con la “S” maiuscola.
Tag: recensione
Croci di cenere – Antoine Sénanque
L’autore, sullo sfondo delle eresie e delle lotte di potere tra Domenicani e Francescani, erige contesti particolareggiati e multisensoriali: costruisce una storia nella storia. Attraverso le sue memorie Guillaume, evoca la figura del teologo tedesco, Meister Eckhart, un personaggio realmente esistito, una figura ascetica, trascinante e discussa, censurata dalla Chiesa per aver annunciato un rapporto diretto con il divino.
Come due fiori di loto – Jane Yang
Una lettura che propone una trama dai ritmi avvincenti, tra amicizia, rivalità, conflitti e perdono, un romanzo che tiene sempre viva l’attenzione e la curiosità di scoprire il succedersi degli eventi, con una narrazione scorrevole e mai pesante.
Il circolo delle dame ribelli – Alison Goodman
In questo romanzo piacevolissimo, che ricorda le atmosfere alla Jane Austin, a rompere con la tradizione è proprio la protagonista: non una fanciulla candida e romantica oggetto di amori contrastati, ma un’attempata zitella di quarantadue anni che del matrimonio non sa che farsene e mette al primo posto la propria libertà.
Morte sulla Joannis – Carmine Mari
Morte sulla Joannis è un giallo storico che lavora in sottrazione e profondità. Non punta sul sensazionalismo, ma su un intreccio che cresce lentamente, alimentato dall’atmosfera, dal contesto politico e da una notevole attenzione ai dettagli storici. Il risultato è un romanzo che usa l’indagine come lente per osservare un’epoca inquieta, già carica delle tensioni che di lì a poco avrebbero travolto l’Europa.
I Medici. Splendore e segreti di una dinastia senza pari – Alexandre Dumas
Tutti conosciamo Alexandre Dumas padre, uno dei più grandi romanzieri storici della letteratura europea, e i suoi romanzi tra cui “I tre moschettieri”, “Il conte di Montecristo” e “La regina Margot”. Non si conosceva, invece, fino a pochi anni fa, una sua opera molto singolare che sta a metà tra il saggio e il romanzo storico: “I Medici – Splendore e segreti di una dinastia senza pari” che fu pubblicato nel 1845 in forma autonoma. E sì, la storia dei Medici non era stata concepita da Dumas come un romanzo ma faceva parte de “La Galerie de Florence” un testo in cinque volumi sugli Uffizi che gli fu commissionato quando soggiornò a Firenze dopo essere fuggito da Parigi.
Marmo e fango. Amore e possesso nella Roma di Gian Lorenzo Bernini – Alessandra Giovanile
Marmo e fango è un romanzo storico potente, sensuale e doloroso, che esplora la Roma barocca con uno sguardo lucido e appassionato. È un libro che parla di arte e desiderio, di donne e potere, di ciò che resta quando la bellezza si mescola alla crudeltà.
Il segreto della cartiera – Giuseppe Guanci
Stanco della vita da contrabbandiere, Clemente Ricci si trasferisce in Toscana nel 1729. Grazie all’intercessione di David Sadun, un influente mercante ebreo entra in contatto con la Compagnia dell’Appalto, una potente organizzazione fiorentina che controlla il lucroso commercio della carta…
Il bacio della medusa – Melania Mazzucco
Il punto focale del racconto è la donna: raccontata nelle più brutte sventure in cui la vita la scaraventa, il supplizio dell’abuso sessuale a scapito di bambine atrocemente cedute dalle famiglie nelle mani di mostri. Lo scandalo infamante scoppiato dall’amore tra due donne, all’apatica (ma avevano scelta?) rassegnazione di matrimoni fatti esclusivamente per vantaggi politici ed economici con uomini designati a restare per tutta la vita indifferenti a livello sentimentale.
I Santi Mostri – Ade Zeno
Poco meno di 200 pagine che si leggono in un giorno o due, “I Santi Mostri” è un piccolo gioiello che rimane nel cuore per la sua grande intensità, e lascia un monito sui molteplici significati che può assumere la parola “mostro”. In ogni epoca.









