Novità in libreria

TSD Consiglia: le novità in uscita nel mese di Dicembre

Anche in questo ultimo mese dell’anno, TSD vi accompagna a curiosare tra le novità storiche che troveremo in libreria. Anche a dicembre, infatti, non mancano nuove storie a occhieggiarci tra gli scaffali.
Vediamole insieme!

La figlia di Cesare
Andrea Oliverio
Aporema Editore
In libreria il 30 novembre

Tra Cesare e Pompeo è giunto il momento della resa dei conti. In Illiria ci si prepara per la battaglia che deciderà le sorti della guerra civile. Lucio Servilio Verre, da poco rientrato nell’Urbe, è costretto a ripartire al seguito di Marco Antonio e a lasciare a Roma la sua Letizia. La giovane, che a fatica sta cercando di gettarsi alle spalle un torbido passato, è l’obiettivo della vendetta di spietati sicari e per proteggerla Lucio dovrà ricorrere all’aiuto dell’amico ed ex commilitone, Decimo Cinna. Sull’altra sponda dell’Adriatico, Verre rischia di dover affrontare un altro ex compagno d’armi, Tito Pullo, padre di Letizia, passato dalla parte dei Pompeiani: anche per i due valorosi centurioni sta dunque per scoccare l’ora del destino.

L’ultima imperatrice della Cina
Carlo Dragoni
Iduna
In libreria il 1 dicembre

Una affascinante biografia dell’ultima imperatrice della dinastia Manciù, vissuta dal 1835 al 1912. Con lei tramontò il Celeste Impero, almeno per un secolo, pronto a risvegliarsi ai giorni nostri.

Il tocco di Persefone
Angela Giovanna Todaro
Antonio Mandese editore
In libreria il 1 dicembre

Un delitto accende i riflettori sull’Ordine di Persefone, una setta femminile che ha tramandato sin dall’antichità il culto per la divinità greca e che possiede una preziosa reliquia. Un romanzo giallo che propone il viaggio necessario nell’universo femminile, portando sotto i riflettori della storia quel femminino sacro spazzato via dall’avvento dell’era cristiana. Intorno ai protagonisti, nel racconto, alleggia la presenza costante di una ‘figura’ che muove l’azione di tutti i personaggi. Si tratta della famosa Persefone in trono, rinvenuta nel 1912 a Taranto, trafugata misteriosamente da un gruppo di mercanti d’arte e acquistata, alla fine della Grande Guerra, dalla Germania che ancora oggi la possiede. Mentre l’Ordine di Persefone è in tumulto per l’omicidio della Madre Guardiana, una delle insegnanti di matematica di un liceo della città riceve uno strano messaggio che le affida in custodia “Il Tocco”. Poco dopo le viene recapitata una misteriosa lettera e il diario della prima Madre Custode dell’Ordine.

Il cameo di Alicarnasso
Marco Bruschi
Arpeggio Libero
In libreria il 1 dicembre

In un parco inglese David e Kate, aiutati dal loro bracco, ritrovano fortuitamente sepolto sotto un albero un antico monile apparentemente di scarso valore. Non sanno che da quel momento la loro vita cambierà.
Tom Hastings, un professore di filologia antica della Washington University sta compiendo una campagna di scavi in Asia minore, finanziata da una famosa istituzione museale americana, e scopre tra l’altro antiche scritture vergate da un ignoto generale di Alessandro Magno. Da un attento studio si evince il racconto di una strana profezia legata ad un cammeo.
Nel frattempo la coppia inglese comincia ad avere una fortuna sfacciata, tanto da vincere per due volte consecutive la lotteria del Regno Unito, caso più unico che raro. Il casuale incontro col professore americano cambia le carte in tavola. La profezia sembra trovare riscontri nella realtà, ma vi si possono collegare anche fatti tragici che trovano rispondenza in molti avvenimenti storici.
Perché seguendo le vicende di quell’oggetto ci si imbatte in chi gode di immense fortune e chi, invece, attraversa mille peripezie?
Sarà Tom Hastings, coadiuvato dalla bella Clarissa, con i suoi studi e le sue ricerche, e tanti rischi da correre, che imbattendosi nelle spire della potenza massonica, riuscirà a sventare un piano segreto per condizionare la vita politica e la storia futura del mondo.
Tutto senza un attimo di respiro.

Le grandi donne di Roma antica di [Sara Prossomariti]
Le grandi donne di Roma Antica
Sara Prossomariti
Newton Compton Editore
In libreria il 2 dicembre

La storia di Roma infatti, dalla mitica fondazione fino all’età imperiale, è costellata di figure femminili che, più o meno apertamente, hanno dato un contributo fondamentale nel plasmarla. Sara Prossomariti ci conduce in un viaggio attraverso un ideale museo, in cui vengono esposti i ritratti delle donne che più di tutte hanno avuto un peso decisivo nella storia dell’Urbe. Da Rea Silvia, madre di Romolo e Remo, alle Sabine, da Agrippina Maggiore fino a Giulia Domna: questo libro offre al lettore l’appassionante racconto delle vite di sacerdotesse e nobildonne, di mogli di imperatori e imperatrici loro stesse, oltre a un’attenta analisi di come queste donne influenzarono il destino della più grande civiltà del mondo antico.

Le violette dell’imperatore
Maura Garofali
LEG
In libreria il 2 dicembre

I protagonisti di questo romanzo, Toni e Tilde, si conoscono a Gorizia nel febbraio 1915. Lei è una bella ragazza, istruita e libera per il suo tempo. Lui è un giovane semplice, con un carattere solare e curioso che lo porterà a riscattarsi un marchio infamante e a diventare “industriale” in una fabbrica di canditi. La Grande Guerra li separerà brutalmente gettando lei e la sua famiglia, profughi, nel lager di Pottendorf in Austria e lui, arruolato nell’esercito italiano, a combattere contro gli austriaci nelle tragiche dodici battaglie dell’Isonzo. La guerra finisce, Toni e Tilde si sposano tra le macerie di una città distrutta e tra quelle altrettanto terribili di un’epoca che si è sgretolata: sarà un susseguirsi di nuove sfide per i protagonisti e per la multilingue Gorizia-Gorica-Görz, che accoglierà tiepidamente il fascismo, si adatterà per sopravvivere ai tormenti di un confine instabile e alle lacerazioni provocate dalla Seconda Guerra Mondiale.

In morte di Anita Garibaldi
Andrea Santucci
Clown Bianco edizioni
In libreria il 2 dicembre

Giordano Venettacci è un giovane capitano della gendarmeria pontificia nella Roma del 1854. Le sue capacità attirano l’attenzione di un ecclesiastico di alto rango, che chiede a Venettacci di svolgere un’indagine molto delicata. Cinque anni prima, nella campagna romagnola, era stato rinvenuto un cadavere illustre, quello di Anita Ribeiro da Silva, moglie di Giuseppe Garibaldi. L’alto prelato rivela a Venettacci che nel corso dell’inchiesta ufficiale sono emerse alcune incongruenze che potrebbero far pensare che dietro la morte di Anita, avvenuta (in via ufficiale per malaria) nella notte del 4 agosto 1849, possa celarsi un omicidio e gli chiede di condurre una seconda indagine sulla vicenda. Venettacci scopre ben presto che la morte di Anita Garibaldi non è nient’altro che un sottile velo dietro al quale si celano antichi segreti, intrighi e delitti dimenticati.

Domina. Le donne che fecero la Roma imperiale
Guy de La Bédoyère
LEG
In libreria il 2 dicembre

De la Bédoyère attinge ai resoconti degli esperti di storia dell’antica Roma per rivisitare un periodo storico relativamente conosciuto attraverso un punto di vista completamente nuovo e al femminile.
Augusto, Tiberio, Caligola, Claudio e Nerone: questi sono i nomi che la storia associa al primo Impero romano. Tuttavia, nessuno di questi imperatori era il figlio di sangue del suo predecessore. Attraverso un racconto accattivante, Guy de la Bédoyère, eminente studioso dell’epoca, traccia la storia delle donne della dinastia Giulio-Claudia, la cui linea di sangue, ambizione e spietatezza fecero sì che la discendenza degli imperatori continuasse. L’autore afferma che queste figure femminili, spesso costrette a rimanere dietro le quinte – comprese Livia, Ottavia e Agrippina, sia la madre che la figlia – erano la vera spina dorsale della dinastia.

Il principe della Moscova
Luca Cremonesi
Arpeggio Libero
In libreria il 2 dicembre

Napoleone convoca a Parigi, nella sua residenza ufficiale al Palais des Tuileries, i suoi più stretti collaboratori e li informa che ha deciso di invadere la Russia e di conquistare la città di Mosca. Coloro che sono presenti a questa riunione non appaiono contenti e nemmeno entusiasti di quanto è stato comunicato, dato che comprendono benissimo le difficoltà che dovranno superare. Infatti, subito dopo la partenza, si paleseranno i primi ostacoli causati dalle condizioni climatiche e quelli derivanti dalla carenza di viveri.
Il maresciallo Michel Ney comanderà il III° corpo d’armata e sarà il protagonista della battaglia di Borodino. Inoltre, si contraddistinguerà nel prestare aiuto e assistenza ai propri uomini, durante il viaggio di ritorno in Francia. In poco tempo, le vicende politiche e diplomatiche cambieranno rapidamente. Tanto è vero che, a seguito della sconfitta di Lipsia, il personaggio principale del romanzo costringerà l’imperatore ad abdicare e ad accettare
l’esilio confinato nell’isola d’Elba. Pensando che la situazione governativa si sia oramai stabilizzata, accoglierà la proposta, formulata da Luigi XVIII°, di diventare il comandante supremo delle forze armate francesi. La sua posizione militare si complicherà enormemente quando Napoleone sbarcherà in Provenza e marcerà su Parigi. A questo punto, dovrà reprimere la rivolta che è stata provocata.

La signorina e l’amore
Giovanna Mozzillo
Marlin Editore
In libreria il 2 dicembre

Storia di un amore all’ennesima potenza al tempo del fascismo e della guerra. Un amore tenero, appassionato, inebriante, ma vietato dalle convenzioni dell’epoca. E perciò intessuto di laceranti attese, di ansie, di struggimenti, ma, ciò nonostante, anche di tanta, tantissima felicità. Ne sono protagonisti Leonardo, conteso tra il bisogno di tenerezza e le ambizioni professionali e mondane, e Rosella che, benché fragile e vulnerabile, trova nella fedeltà alle ragioni del cuore il coraggio di sfidare i codici di comportamento imperanti. Intorno a loro, Napoli, ancora radiosa nella sua intatta bellezza, con il mare incontaminato di Posillipo, i pranzi allo scoglio di Frisio, le feste al Giardino degli Aranci, le cene nelle trattorie di Antignano, le serate al San Carlo, lo “struscio” a Toledo, i concerti in Villa Comunale. E una schiera di personaggi che tutti si sottraggono ai luoghi comuni, con il vivacissimo ritratto di una borghesia arroccata nei propri privilegi, ma ammantata nel velo del sentimentalismo. E di un popolo ancora identico solo a sé stesso nelle forme della devozione e nella calda spontaneità. Sullo sfondo le parate di regime, gli echi dei conflitti d’Etiopia e di Spagna, i cortei di studenti che cantano “Giovinezza”, e poi la guerra, i bombardamenti e il trauma della quotidianità sconvolta dall’emergenza. Un romanzo che è al tempo stesso testimonianza su un passato prossimo spesso accantonato e commossa riflessione sull’amore e sulla morte.

Il segreto di Medusa
Hannah Lynn
Newton Compton Editore
In libreria il 2 dicembre

La leggenda vuole fosse un mostro, ma la verità è un’altra. In un tempo in cui gli dèi camminano tra i mortali, il confine tra la gloria e l’infamia è estremamente labile. Ma ogni mito ha bisogno di eroi e di mostri. Per chi ha amato La canzone di Achille e Circe.

Radiosa, innocente, la più pura tra le sacerdotesse di Atena. La bellezza di Medusa va ben oltre quella dei semplici mortali. Per questo, quando lo sguardo colmo di lussuria del dio Poseidone cade su di lei, l’unico luogo in cui spera di trovare rifugio è il sacro tempio della protettrice dei greci. Ma nessuno può sfuggire a un dio. E la divina Atena, signora delle arti e della guerra, non avrà pietà per colei che ha profanato la sua casa. Poco importa che Medusa, violata nel corpo e nello spirito contro la propria volontà, implori il suo perdono. Da questo momento il male che le è stato inflitto diventerà la sua corazza e abbraccerà l’oscurità, in esilio, perché chiunque altro le ha voltato le spalle. Si trasformerà nel mostro che gli altri hanno deciso che doveva essere. Nel frattempo, un giovane di nome Perseo si appresta a partire con la missione di uccidere Medusa. La storia dell’eroe Perseo e del mostro Medusa è stata raccontata molte volte. Questa è un’altra storia.

E d’altre cose ch’ei v’ha scoperte
Marta Tempra e Furio Thot
Arpeggio Libero
In libreria dal 2 dicembre

Personaggi illustri e illustri sconosciuti, potenti e miserabili, uomini e donne, laici e religiosi, redenti e dannati.
Delle molte anime incontrate da Dante nel suo viaggio, ve ne sono alcune che da sempre si sono imposte all’attenzione, ispirando poeti, storiografi e romanzieri suoi contemporanei fino ai nostri giorni. E ve ne sono altre che, invece, più discretamente sono scivolate tra le pagine della Commedia, protagoniste magari di una sola terzina, talvolta soltanto menzionate per nome.
In questa raccolta, sia alle une che alle altre viene data voce: dieci racconti per dodici personaggi, disseminati tra Inferno, Purgatorio e Paradiso, che si raccontano in punto di morte o vengono ritratti nella condotta che ne sancì il contrappasso.
Dalla eclettica penna del collaudato duo Tempra – Thot (già autori di “A.D.1243 – l’ultimo assedio” e “La Nidiata dell’Aquila”) un nuovo viaggio letterario che vuole essere innanzitutto un modesto omaggio a Dante nel settecentesimo anniversario della morte, nonché un’occasione per scoprirne alcuni personaggi sotto un diverso punto di vista.

Loiuis Armstrong Custer. In sella dal Bull Run all’Appomattox
Michele Angelini
Odoya
In libreria il 2 dicembre

Prima di diventare una leggenda della frontiera americana al pari di Bufalo Bill o Toro Seduto, Custer fu un eccellente cavalleggero nella Guerra Civile e partecipò alle principali battaglie sul fronte orientale. Michele Angelini racconta la guerra di Secessione vista proprio da Custer, descrivendo le diverse sfaccettature di questo scontro tra connazionali attraverso le esperienze di un protagonista assoluto. Nelle varie campagne militari, Custer ebbe infatti modo di conoscere molti di coloro che sarebbero poi diventati i principali attori nella sorte di numerose battaglie. Ne esce il ritratto di un uomo complesso: idealizzato all’indomani della sua morte e criticato in seguito, fino a essere ridicolizzato nei film degli anni Sessanta e Settanta. Custer è qui descritto nei vari aspetti della sua personalità: amante dei cani e dei cavalli, ma anche in grado di uccidere a sangue freddo i propri nemici. Quale verità si nasconde dietro alla descrizione letteraria e cinematografica del suo mito? Pazzo, egocentrico e sanguinario o eroe senza macchia e senza paura? Angelini disvela la storia e l’umanità di un soldato figlio della sua epoca, analizzando le battaglie e il contesto storico, le lettere agli amici e alla moglie, i resoconti dei soldati suoi compagni e sotto il suo comando, i rapporti ufficiali e i verbali che lo riguardano. Molta cura è stata dedicata alle mappe degli scontri principali, ricavate e rielaborate dalle cartine dell’epoca, che con semplicità aiuteranno il lettore nella comprensione dei movimenti delle truppe.

Uno schiavo americano. Resoconto di una vita
Frederick Douglass
Mattioli 1885
In libreria il 2 dicembre

In questo libro di memorie, Frederick Douglass, uno dei principali portavoce della sua comunità, ci racconta la violenza, la depravazione e la tragedia di uno schiavo afroamericano. Un trattato abolizionista dall’incredibile potenza narrativa. Scritto da Frederick Douglass, schiavo nero fuggito dalla sua condizione umiliante, “Uno schiavo americano. Resoconto di una vita” è un libro di memorie del 1845, nonché un vibrante e antiretorico trattato abolizionista. Considerato il più famoso e suggestivo di una serie di autobiografie e racconti scritti da ex schiavi in quel periodo, il volume, con la sua forza espressiva che non declina mai su un registro di facile emotività, crea una sensazione di nausea fisica nei confronti della schiavitù, descrive in dettaglio gli eventi della vita travagliata dell’autore ed è ancora oggi considerato una delle opere più influenti della letteratura americana quanto alla storia e alle problematiche dell’abolizionismo.

Il delitto del pozzo dei pazzi
Antonello Santagata
Arpeggio Libero
In libreria il 4 dicembre

A parte la tentazione di indulgere a qualche scioglilingua, Il delitto del pozzo dei pazzi ospita per intero un serbatoio inequivocabilmente colorato di giallo.
Così accade che, almeno fino alle ultime pagine, quasi metà della trama ruota intorno a un omicidio di un uomo finito nel pozzo dell’ospedale, dedicato ai pazzi perché sin dal ‘500 vi venivano crudelmente immersi i pazienti per farli tornare in sé grazie all’acqua gelata.
L’uomo che vi trova la morte è un dipendente dell’ospedale. Figuriamoci lo scalpore nella comunità dei medici e degli infermieri. Le indagini sembrano individuare l’assassino in un parente del morto, e anche lui dipendente ospedaliero, ma sarà realmente così…
Ma oltre che un giallo il libro è anche un romanzo storico ambientato nell’Ospedale degli Incurabili, uno dei più antichi nosocomi di Napoli. La storia si battezza agli inizi del secolo per concludersi alla fine degli anni ’30 in piena era fascista.

Raffaello. Un dio mortale
Vittorio Sgarbi
La nave di Teseo
In libreria il 6 dicembre

“Raffaello ha solo dipinto. Non è stato un uomo complesso come Leonardo, un pensatore curioso di tutto; non è stato come Caravaggio, un ‘maledetto’ che vive una vita piena di contrasti; non è stato un artista come Michelangelo, pittore, scultore, poeta, architetto. Raffaello ha dipinto soltanto. E ogni volta ha inventato un capolavoro. I pittori, come il suo maestro Perugino, tendono a ripetersi, a riprodurre un modello, hanno un archetipo di riferimento. Lui no. Ogni volta inventa un’immagine nuova. Opere che la critica disconosce sono di Raffaello: sono opere diverse da quelle che ci aspettiamo, perché Raffaello non è solo Raffaello, è anche Giorgione, è Caravaggio, è Michelangelo, è Parmigianino. Lui è tutto: nessuno è ‘più tutto’ di lui. Quello che ha fatto Raffaello è un prolungamento della creazione di Dio e della bellezza del mondo, una bellezza assoluta, senza limiti.”
Seguendo il racconto di Giorgio Vasari, Vittorio Sgarbi compone il suo racconto di Raffaello, dal commovente rapporto con il padre e la madre, al magistero di Pietro Perugino, dagli affreschi delle Stanze Vaticane fino al torbido amore per la Fornarina che destabilizzò la sua calma olimpica. E ogni volta Vittorio Sgarbi percorre la fitta rete di legami con i pittori del suo tempo: l’ammirazione per Leonardo, il rapporto contrastato con Michelangelo, l’amicizia con Bramante.

Sigismondo Malatesta 1417-1468. Le imprese, il volto e la fama di un principe del Rinascimento
Ferruccio Farina
Vallecchi Firenze
In libreria il 9 dicembre

Il volume vuole orientare il lettore, digiuno di storia dei Malatesta o specialista, a recuperare un profilo biografico di Sigismondo, principe tra i più celebrati del Rinascimento, al di fuori degli stereotipi in cui, troppo spesso, è stato cristallizzato. Propone una ricostruzione storica della sua figura che vuol prescindere dalla fama che, immeritatamente, l’ha accompagnato per sei secoli e l’ha trasformato da uomo della storia in personaggio della fantasia e della leggenda, che l’ha narrato talvolta come un diavolo capace delle azioni più turpi, talvolta come eroe dalle imprese degne della mitologia antica. Due estremi opposti che traggono origine, diretta o indiretta, per piaggeria cortigiana, per filopapismo, per antipapismo o per inerzia storiografica, da quella fonte straordinaria che è la pervicace campagna mediatica messa in campo dall’abilissimo papa Pio II, invidioso di lui fino all’inverosimile. Una fonte inquinata, come dimostra il volume, purtroppo potente, che ancor oggi, grazie al sigillo pontificio e al fascino delle contraddizioni che sollecita – lussuria e misticismo, violenza e poesia, eroismo e turpitudine – continua a trovare estimatori. Certo, Sigismondo non fu né un santo né un beato. Ebbe i vizi e le virtù degli uomini di guerra e di potere dei suoi tempi. Fu violento e implacabile in battaglia, scaltro in politica. Spesso incline agli eccessi. Ma, certamente, non fu neppure il mostro del male come la leggenda di cui Pio fu l’iniziatore, ancora lo racconta. Fu, come tanti, un condottiero valoroso, un principe magnifico, un mecenate generoso, un umanista che si dilettava nel leggere i grandi della classicità e nel comporre versi, che si confrontava con i saggi e sognava splendore. Ma non solo. Del Rinascimento agli albori, in uno dei momenti più rivoluzionari ed esaltanti della civiltà occidentale, fu un protagonista di primo piano, coraggioso e innovatore. A testimoniarlo è la sua più grande impresa: il Tempio Malatestiano.

Galileo mio padre
Luca Desiato
Effatà Editrice
In libreria dal 9 dicembre

“I dieci anni più intensi e drammatici della vita di Galileo, culminanti con il processo del Sant’Ufficio, la condanna e l’abiura, rivivono, in questo romanzo di Luca Desiato, in una angolazione piena di suggestione e di pathos: il diario di Suor Maria Celeste, la figlia naturale che Galileo aveva avuto a Padova nel 1600 dall’amore di una popolana, e che sedici anni dopo aveva preso i voti nel monastero delle Clarisse di Arcetri. Desiato fonda la sua ricostruzione romanzesca sulla base di 124 lettere di Suor Maria Celeste, di cui 97 scoperte nella seconda metà dell’Ottocento e pochissimo note. Ne esce una sorta di rappresentazione duplice e parallela: della vita del chiostro, con le stasi contemplative, le vibrazioni all’unisono con la natura colta nell’avvicendarsi delle stagioni e le crisi violente che talvolta sembrano sovvertire la scelta religiosa; e della vita di Galileo, segnata dagli intrighi e dai tranelli della Roma papale, in un periodo di sommovimenti sotterranei e di ciniche repressioni. Ma anche gli affetti familiari del grande scienziato vi trovano uno spazio coinvolgente: gli esordi scapestrati del figlio prediletto e l’assistenza devota di Suor Maria Celeste nella villa “Il Gioiello” ad Arcetri fino alla precoce morte di questa a soli 34 anni. La singolarità di questo romanzo di Desiato è di evocare il clima di un’epoca e la dimensione grandiosa e quotidiana di Galileo attraverso un linguaggio ricco e vivido, che allude alle espressività del tempo senza cadere in pedantismi; e insieme di animare il racconto con particolari illuminanti e scorci umanissimi. Tema unificatore dell’opera è la rievocazione di una delle più belle vicende di tutti i tempi: un’appassionata storia di amore filiale.” (Giuseppe Pontiggia)

Morte al filatoio
Ottavia Niccoli
Vallecchi
In libreria il 9 dicembre

Bologna, 9 novembre 1592: don Tomasso, che dirige l’ospizio di San Biagio, viene coinvolto mentre è al Tribunale del Torrone in una denuncia per diffamazione voluta da Violante, una donna che un libello anonimo accusa di aver avvelenato il marito. Il notaio Martini, inquirente amico del prete, gli chiede in via non ufficiale di prendere informazioni da don Lucio, il sacerdote che ha proceduto al funerale e che forse è stato anche l’amante della donna. Nel frattempo, don Tomasso apprende da due ragazzini rifugiatisi all’ospizio, Ettore e Gian Andrea, che il primo ha appena visto il cadavere di una giovane donna nei sotterranei del filatoio di tal Righi. Il corpo, gettato nel canale, verrà infatti ritrovato di lì a poco. La morta risulta essere una lavorante del Righi, Caterina Pancaldi, e l’esame autoptico dichiara che ha perso da poco la verginità. Partono quindi tre processi: quello per il libello, quello per avvelenamento del marito di Violante e quello per “la putta” trovata nel canale. Mentre si svolgono gli interrogatori, don Tomasso aiutato da Gian Andrea prosegue nella ricerca di ipotesi e indizi per incastrare l’omicida.

Giornali di bordo nei viaggi d’esplorazione
James Cook
Tea
In libreria il 9 dicembre

«Cook fece tre viaggi di enorme portata scientifica, circumnavigò la terra risolvendo gli ultimi grandi problemi della geografia terrestre, navigando magistralmente in acque ancor oggi temute, rilevando coste micidiali; stette in mare ogni volta per circa tre anni, lottando vittoriosamente contro le malattie che decimavano gli equipaggi di viaggi consimili; si guadagnò la stima dei marinai e la venerazione degli indigeni, anche se perdette la vita per mano di questi ultimi in un fatale incidente; lasciò migliaia di pagine di diari e giornali di bordo, e innumerevoli carte perfettamente eseguite. Il teatro delle sue imprese fu l’Oceano Pacifico, fino ai suoi giorni il mare meno esplorato e quindi più misterioso e favoloso che ancora esistesse. Seppe affrontare e padroneggiare anche le coste più insidiose, e rivoluzionare di conseguenza, nello spazio di dieci anni, la visione europea di quel mare.»

Vita sul Mississippi
Mark Twain
Mattioli 1885
In libreria dal 9 dicembre

Il racconto autobiografico degli anni trascorsi come pilota fluviale sul Mississippi prima della guerra di secessione, e poi la sua esperienza di viaggiatore da St. Louis fino a New Orleans molti anni dopo la fine del conflitto. È la storia di un amore, per l’arte del navigare e per un fiume che cambia continuamente. Un diario di bordo, nel quale mt descrive gli anni della sua gioventù raccontando il cuore dell’America, descrivendo allo stesso tempo la crescente competizione tra le vie fluviali e le ferrovie, in un paese che cresce e si espande a ritmo frenetico.

L’ingorda
Barbara Chiappa
Ianieri
In libreria dal 9 dicembre

Louise è una bimba paffuta, goffa, ma con un gran talento nel ballare. A questo si aggrappa per cercare la sua strada, e magari un po’ di felicità. Scappa via sgambettando da una famiglia ignorata dall’amore, per avventarsi sugli scarti di una Parigi di fine secolo. L’arma è il suo corpo. In quel grande vuoto che sente dentro trova tutte le sue munizioni. Finirà i suoi giorni più in basso della buca da cui era partita. Ma prima avrà posato per Renoir, sarà stata la protetta di Toulouse Lautrec, avrà tenuto tutta Parigi inchiodata sotto la sua gonna, avrà inventato il can-can, avrà mangiato e ballato. Senza riempirsi mai. Romanzo ispirato alla vita di Louise Weber, “La Goulue”.

La divina contessa. Studio sulla Signora di Castiglione
Robert de Montesquiou
Passigli Editore
In libreria il 9 dicembre

Tra le più interessanti opere di Robert de Montesquiou c’è questa “La Divine Comtesse. Étude d’après Madame de Castiglione”, apparsa in soli 200 esemplari nel 1913, oggi preziosi sul mercato antiquario. Con questo suo sottile ritratto, Montesquiou non solo rende omaggio a una delle donne più belle e influenti di ogni tempo, che tanto ruolo ebbe anche nel nostro Risorgimento, ma al tempo stesso unisce alla rappresentazione della bellezza e del potere la narrazione della decadenza che fa seguito alla loro perdita. Con sottile introspezione nella psicologia della “Divina Contessa”, Montesquiou offre anche il ritratto di un’epoca che stava ormai irreparabilmente tramontando. Non è certo casuale che alla Contessa di Castiglione, negli ultimi anni della propria esistenza volontariamente ritiratasi a vita privata e alla costruzione del proprio mito, abbia volto la sua attenzione Gabriele D’Annunzio, il cui destino si sarebbe egualmente concluso nella volontaria reclusione del Vittoriale. Prefazione di Gabriele D’Annunzio.

La peste di Firenze. Come la città sopravvisse alla terribile epidemia del 1630-1631
John Henderson
Newton Compton Editori
In libreria il 9 dicembre

La peste è da sempre il paradigma con cui vengono messe a confronto le risposte alle epidemie. In questo affascinante saggio, John Henderson esamina come una grande città fu capace di combattere, reagire e infine sopravvivere all’impatto di una delle peggiori pestilenze di sempre, quella della peste bubbonica del 1630. Oltre a ricostruire il differente impatto sui ricchi e sui poveri, questo libro fornisce un resoconto delle politiche attuate dal governo cittadino, raccontando anche le contromisure adottate dai singoli e dalle famiglie, le condizioni di sovraffollamento degli ospedali e le imponenti processioni religiose. Henderson analizza la reazione di Firenze all’interno del più ampio contesto europeo, per mostrare l’effetto delle decisioni politiche sulla città, sulle sue strade e sui suoi abitanti. Con uno stile vivido e accessibile, questo libro porta alla luce le storie dimenticate di medici e amministratori che lottarono per far fronte ai malati e ai moribondi, e di coloro che sono stati gettati nel lutto e nella confusione dall’improvvisa perdita dei parenti. L’appassionante resoconto di uno dei più difficili periodi della storia fiorentina.

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