Narrativa recensioni

999. L’Origine – Carlo A. Martigli

Recensione a cura di Roberto Orsi

Sapevano che quel giorno di Pasqua del 2022 tutto sarebbe potuto cambiare nel rapporto tra la Chiesa e l’umanità.

Dopo dodici anni dalla prima pubblicazione di “999. L’ultimo custode” (di cui potete leggere la recensione qui), Carlo A. Martigli ritorna in libreria con il sequel “999. L’origine”.

Parte dalla fine il racconto di questo nuovo romanzo. Il prologo è nel futuro, nel 2022, quando il Papa dal balcone che affaccia su Piazza San Pietro, il giorno di Pasqua, pare intenzionato a una dichiarazione che può rivoluzionare per sempre il mondo della Cristianità, e non solo. Ma se la sentirà di fare questo passo? Questo l’interrogativo che rimane in sospeso.

E da quel momento, Martigli riavvolge il nastro della Storia e porta il lettore fino alle origini: nella Galilea del 3793 secondo il calendario ebraico, il 33 d.C. per il calendario gregoriano che conosciamo oggi.

Se nel primo capitolo della serie, i due orizzonti temporali erano quelli del Rinascimento e della Seconda Guerra Mondiale, questa volta la forbice si allarga dall’Alfa all’Omega, dal principio alla fine. Dalla morte di Gesù, lungo un filo rosso di duemila anni, fino al XXI secolo.

Al centro del romanzo un libro che il lettore ha già incontrato nel primo volume, tra le mani del conte Pico della Mirandola. Pagine ricche di concetti profondi, di umanità, uguaglianza e fratellanza.

Gesù, il Messia, un uomo illuminato per il suo tempo, capace di muovere masse e coscienze, di lasciare insegnamenti rivoluzionari per un mondo soggiogato dal potere, dalla necessità di controllo delle masse popolari.

Maria di Magdala, la Maddalena, riceve l’onere e l’onore di proteggere il messaggio di Gesù, di tenerlo al sicuro in modo che non venga distrutto e, soprattutto, di divulgarlo quando sarà giunto il momento.

Il libro intraprende un viaggio nel tempo, nel corso dei secoli, di mano in mano, sempre protetto da chi lo vorrebbe bruciare tra le fiamme dell’inferno. Si allarga lo spettro temporale di quanto si è letto nel primo capitolo della serie, e si comprende maggiormente il contenuto delle sue pagine: l’origine del tutto, il principio dell’Essere Supremo, la divinità indefinita, non raggiungibile né immaginabile, ben diversa da ciò che l’uomo ha voluto trasmettere con i suoi dogmi.

Le parole di quell’uomo mi avevano donato la vita, e uno scopo, senza il quale non ha senso l’esistenza stessa. Inerme, ma dotato di una forza straordinaria, intrapresi il mio cammino, che compresi avrebbe incrociato le vite di molti, fonte di gioia e di dolore, come è la conoscenza.

Un libro con un’anima, l’anima di colui che lo ha voluto, quel predicatore che in Galilea si attirò le attenzioni dei potenti, troppo vicino alle folle e capace di smuovere le coscienze.

Si sarà mai davvero pronti per il messaggio che contiene? L’uomo, con la sua sete di potere e la voglia di prevaricare sul prossimo in modo egoistico, con religioni diverse e un Dio disegnato per gli scopi di ognuna di esse, si troverebbe impotente di fronte alla Verità, a parole troppo forti per essere comprese completamente.

Una “filosofia illuminata, matriarcale e rivoluzionaria”. Così Martigli definisce il pensiero di Gesù Cristo. Una rivoluzione, un capovolgimento delle gerarchie.    

La donna è uscita dalla costola dell’uomo, non dai suoi piedi perché debba essere pestata, né dalla testa per essere superiore, ma dal fianco per essere uguale.

Le vere protagoniste del romanzo, oltre al libro stesso che lascia la sua decisa impronta nelle vite di chi lo incontra, sono le due bimbe Isha, figlia di Maria di Magdala, e Maria, figlioccia di Giacomo de Mola, l’ultimo e attuale custode del libro.

Le due bambine, divise da quasi duemila anni, sono più simili di quanto si possa immaginare. Segno che i secoli non cambiano l’animo umano e che certi principi sono universali ed eterni.

Isha, dalla Galilea si rifugia in Europa e ben presto incrocerà la strada dell’imperatore romano Claudio. Le voci di quanto succede nella provincia orientale sono arrivate fino a Roma, il libro è troppo importante per essere ignorato. Ne va della salvezza di un impero. Isha è forte, determinata e decisa a non farsi sottomettere dal potere imperiale. È capace di sfidare apertamente Claudio e Agrippina, la sua seconda moglie dopo la congiura contro Messalina.

Il libro e le sue parole la accompagnano nel corso della vita, nei momenti di sconforto e di debolezza come in quelli di euforia e speranza.

Nella vita non bisogna chiedersi se si ha uno scopo, ma cercarselo. Andando avanti, comunque, perché la ricerca è più importante del raggiungimento della meta.

E Maria, nel XXI secolo, porta lo stesso fardello su di sé. Il suo cammino incontra quello di Giacomo De Mola, l’ultimo custode del segreto. La bimba è avida di sapere, di conoscere, di leggere e imparare. Un atteggiamento sorprendente che De Mola non può fare a meno di apprezzare.

Un libro che esalta i principi cardine del cristianesimo, di un messaggio d’amore e fratellanza che nel corso dei secoli è stato travisato, scomposto e riadattato per gli scopi del momento.

Un romanzo avvincente che a una rigorosa ricerca storica per la ricostruzione dell’epoca romana, con i suoi usi e costumi, le libagioni, le feste e le celebrazioni, alterna momenti di avventura adrenalinica a passaggi più profondi che portano a riflessioni affascinanti.

Carlo A. Martigli propone ancora una volta un libro dal linguaggio accattivante, con un ritmo che attrae nell’alternarsi di un tempo che avanza immutabile.

Perché in fondo il messaggio che trasmette questo romanzo è semplice ma reale e di impatto:

…uccide più la lingua della spada. Le parole sono pericolose, passano di bocca in bocca e da sussurro si fanno tempesta

Editore: ‎ Mondadori (15 giugno 2021)
Copertina rigida: ‎ 336 pagine
ISBN-10: ‎ 8804737298
ISBN-13: ‎ 978-8804737292
Link di acquisto cartaceo: 999 – L’origine
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Trama
Galilea, anno 3793 del calendario ebraico. Da Nazareth e Gerusalemme, corre voce che sulla Terra cammini finalmente il Messia promesso dall’Antico Testamento, e ormai sono tante le persone che si affidano alle parole del popolano Gesù, figlio del falegname. È davvero così? Gesù è realmente il Dio incarnato? No, non lo è, ma a lui poco importa: grazie a quella convinzione, la gente lo ascolta, e dunque ha l’occasione per diffondere il più possibile la sua filosofia illuminata, matriarcale e rivoluzionaria. Troppo, per il governo romano, che ne ordina l’arresto. Alla vigilia dell’arrivo dei miliziani, Gesù consegna ai suoi discepoli un libro colmo di insegnamenti, eleggendo a successore Maria di Magdala. Ma le invidie accendono i discepoli, la brama di potere e di controllo travolge presto gli animi, e le pagine con le vere parole di Cristo devono essere portate via, nascoste… Due millenni dopo, le prove del grande inganno su cui si fonda la tradizione occidentale non hanno smesso di nutrire intrighi e segreti: per secoli il libro è stato protetto da un gruppo di custodi. Tutto cambia quando Giacomo de Mola, colui che attualmente lo conserva, incontra Maria, una bambina in pericolo tra le mura della sua stessa casa, che mostra un’immediata ed evidentissima sintonia con il libro. E che forse è l’anello per far cambiare rotta ai custodi, e convincerli a diffondere il libro come avrebbe voluto il suo creatore…

Carlo A. Martigli torna a raccontare del mitico libro al centro del suo indimenticabile 999 – L’ultimo custode, rivelando contemporaneamente l’alfa e l’omega dei segreti che contiene, in un’avventura che in parallelo tra passato e presente spalanca la porta a un affascinante, imprevedibile futuro.


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