Narrativa recensioni

Review Party: La saga dei Borgia – Alex Connor

Recensione a cura di Roberto Orsi

“Lui e i suoi figli avrebbero governato Roma e, a tempo debito, l’Italia intera. Era il suo destino; anzi, era quello a cui erano destinati i Borgia come famiglia”.

Il blog “Thriller Storici e Dintorni” è lieto di partecipare oggi al Review Party voluto da Newton Compton Editori in onore della nuova pubblicazione “La saga dei Borgia” di Alex Connor.

La scrittrice inglese ci ha abituati a diversi thriller storici che affondano le radici nella Storia Italiana e anche questa volta ha pescato a piene mani da un periodo turbolento quanto affascinante del nostro passato.

Il racconto inizia nel 1490 e Rodrigo Borgia dopo anni al servizio della Chiesa attende pazientemente il suo momento. Ma è il 1492, l’anno che più di tutti in quel secolo segna la fine di un’era e l’inizio di una nuova. È l’anno della scoperta dell’America, l’anno che convenzionalmente indica la fine del Medioevo e l’entrata nello splendore del Rinascimento. È anche l’anno della morte di Lorenzo De Medici e la fine di un equilibrio interno alla nostra penisola che nei decenni seguenti porterà grande instabilità e domini da parte di potenze straniere.

L’autrice sceglie di concentrare gli sforzi letterari su una delle famiglie più discusse di quel periodo e non solo: i Borgia. Tanto si è detto e scritto su di loro. Si è romanzato e si è portato anche sullo schermo con film e serie tv. Eppure, i Borgia continuano a esercitare grande fascino e curiosità, forse per gli atteggiamenti più scabrosi e scandalosi che sono stati loro attribuiti.

Una voce anonima fuori campo apre le sezioni in cui il romanzo è suddiviso, con riflessioni postume sulle vicende che ha vissuto sulla propria pelle nell’epoca dei Borgia. Un personaggio ignoto che non può che incuriosire il lettore.

All’indomani della morte di Papa Innocenzo VIII il lettore assiste a un non facile conclave, in cui il Cardinale Rodrigo Borgia con un gioco di gratifiche, corruzioni e regalie ottenne l’appoggio di altri cardinali come Ascanio Sforza, Giovanni Colonna e Giovanni Battista Orsini. Il tutto a discapito di Giuliano Della Rovere, acerrimo nemico di Papa Borgia da quel momento negli anni a venire.

“Voleva fondare un impero, un impero costruito attraverso l’attenta creazione di una rete di alleanze e di negoziati politici. E sarebbe stato lui l’uomo che alla fine avrebbe potuto attingere dalle reti da pesca calate in una miriade di stagni disseminati per tutta Italia e che avrebbero costituito il suo personale, e pescosissimo, oceano.”

Storie di Papi, storie di Vaticano. Sete di potere che si confonde con gli insegnamenti Cristiani, si amalgama alla potenza della parola e alla forza di un’unione matrimoniale. Sullo scacchiere dell’egemonia politica si muovono le pedine alla continua e affannosa ricerca di un posto al sole.

Rodrigo Borgia non ha solo sete di potere, vuole tutto. Vuole un impero e la possibilità di dettare legge sui territori della Chiesa. Alleanze politiche sugellate da un matrimonio di convenienza a cui i figli sono destinati fin dalla nascita. Per Alessandro VI aver raggiunto il soglio pontificio è solo il punto di partenza per creare qualcosa di più grande.

E le leve migliori che può utilizzare sono i figli: Juan, Cesare, Lucrezia e Jofrè, i figli avuti dall’amante Vannozza Cattanei. Il rapporto con i figli viene messo in risalto dall’autrice in questo romanzo. La continua diatriba tra Cesare e Juan, smaniosi di ritagliarsi uno spazio più largo nel cuore del padre, per avere attenzioni e favori. 

Un nepotismo smisurato quello che Rodrigo Borgia introduce negli anni di pontificato. Cesare, cardinale di Santa Romana Chiesa pur contro la sua volontà, abile nel tenere il controllo dei Borgia all’interno della curia.

“Quel primogenito gli procurava tanti pensieri. Una certa volubilità, la mancanza di diligenza, uno scostante oscillare tra la frenesia e l’indolenza. A volte rasentando l’arroganza.”

Juan, destinato alla carriera militare, che nonostante i fallimenti sul campo venne nominato duca di Gandia e Capitano Generale della Chiesa,

Lucrezia, su cui tanto si è scritto, e che in questo romanzo rimane più in disparte, prima sposa di Giovanni Sforza e poi di Alfonso d’Aragona per rafforzare l’alleanza con il Regno di Napoli in mano agli Spagnoli contro la monarchia francese intenzionata a rivendicarne il trono.

Degno di nota il personaggio del fido e prezzolato Miguel de Corella, detto Michelotto, a cui Alex Connor affida il ruolo di maestro e tutore di un giovane Cesare Borgia, forgiato a immagine e somiglianza del padre, spietato e rapace.

Due anni raccontati con grande maestria da Alex Connor che ancora una volta si dimostra abile nel calarsi nella Storia del nostro paese, facendo risaltare i rapporti umani tra grandi personaggi del passato. Vengono fuori le ambizioni e i desideri di ognuno di loro, ma anche i timori e le incertezze che li portano spesso ad avere un atteggiamento brutale con il prossimo, spesso dettato dalla situazione contingente.

L’autrice sembra sposare la tesi che vede i Borgia come personaggi privi di scrupoli per ottenere ciò che desiderano, in un contesto letterario e storico che negli ultimi anni li ha rivalutati e ridisegnati più “umani” di quanto non si pensi.

“L’ambizione faceva irrancidire la bontà, e in quella fossa dei serpenti che era il Vaticano la debolezza veniva premiata con la distruzione, l’imparzialità con l’esilio e la sincerità con una pugnalata alle spalle”.

Il romanzo è un viaggio nel Rinascimento che partendo dal Vaticano si allarga su confini internazionali spingendosi fino al 1494 anno della discesa del re di Francia Carlo VIII verso il Regno di Napoli, che vide protagoniste anche le città di Milano con Ludovico il Moro e di Firenze con Piero De’ Medici e Girolamo Savonarola.

La scrittura è regolare e fluida, l’autrice riesce a districarsi in un contesto politico non semplice, con grande chiarezza. Un romanzo godibile che interrompe la sua corsa in modo improvviso, lasciando presagire un continuo della saga con il racconto di una dinastia che non smetterà mai di esercitare la sua potente attrattiva.

Editore ‏ : ‎ Newton Compton Editori (14 ottobre 2021)

Lingua ‏ : ‎ Italiano

Copertina rigida ‏ : ‎ 352 pagine

ISBN-10 ‏ : ‎ 8822757149

ISBN-13 ‏ : ‎ 978-8822757142

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Trama

Dopo trentaquattro anni al servizio della Chiesa cattolica, l’ambizione e la spietatezza di Rodrigo Borgia vengono ripagate dall’elezione al soglio pontificio col nome di Alessandro VI. Ignorando ogni tradizione, il nuovo papa si preoccupa subito di accasare in Vaticano prole e amanti. Presto, le voci sulla sua corruzione e la sua lussuria si diffondono in Italia e in Europa.

Nell’intento di concentrare potere e ricchezze nelle mani della sua famiglia, Alessandro VI decide di destinare i due figli a due strade diverse: Giovanni è avviato alla carriera mi­litare, Cesare verso quella ecclesiastica. Ma quest’ultimo comincia a nutrire delle ambizioni proprie, alimentate da un forte sentimento di rivalsa nei confronti del padre.

Mentre si districa nella lotta politica contro i suoi molti nemici (su tutti il cardinale Giuliano della Rovere e il re francese Carlo VIII), il pontefice dovrà fare molta attenzione, perché il pericolo maggiore potrebbe essere sangue del suo sangue…

One Reply to “Review Party: La saga dei Borgia – Alex Connor

  1. Grazie mille per questa recensione, Roberto, e per aver permesso a questo inglese di indagare, ammirare e riferire sulla tua storia! Saresti così gentile da mettere questa recensione su Amazon, con una classifica? Sarebbe molto utile per i lettori capire di cosa tratta il romanzo.
    Grazie ancora,
    Alessandra
    Thank you so much for this Roberto and for allowing this Brit to investigate, admire and report on your history! Would you please be kind enough to put this review on Amazon, with a ranking? It would be very useful for readers to understand what the novel is about.
    Again, thank you,
    Alexandra

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