Libri per ragazzi recensioni Recensore per un giorno

#RecensorePerUnGiorno: Ali nere – Alberto Melis

Recensione a cura di Silvia Lucia Mapelli

“Avete fatto voi questo orrore, Maestro?”

“No, è opera vostra.”

Otto Abetz, ambasciatore tedesco nella Francia occupata dai nazisti, si trova nello studio parigino di Pablo Picasso ed osserva perplesso la riproduzione fotografica di un’opera che, da bravo insegnante di disegno qual era lui prima di dedicarsi alla carriera diplomatica, tutto gli sembra tranne che bella: un enorme murale nei toni del grigio e del nero, che colpisce l’occhio di chi osserva con un groviglio inestricabile di corpi umani ed animali contorti, spezzati, urlanti. Il fatto che questi soggetti siano rappresentati nella modalità scomposta tipica del cubismo rende la scena ancora più cruda, ed herr Abetz stenta a credere che l’autore di una simile bruttura sia proprio il più famoso pittore del tempo; ma il señor Picasso lo rimette al suo posto ricordandogli che, dopotutto, quell’orrore dipinto non è altro che la risposta artistica ad un orrore reale…

L’opera in questione naturalmente è la celebre Guernica, concepita e realizzata nell’arco di pochissimo in seguito al bombardamento aereo che, il 26 aprile del 1937, distrusse l’omonima cittadina basca nel contesto della Guerra Civile Spagnola.

Anche grazie a questo straordinario atto artistico di denuncia, l’episodio fece molto clamore e ancora oggi è ben vivo nella memoria storica collettiva… Vivo al punto che, quando si parla a livello divulgativo di questo conflitto armato che per tre anni insanguinò la penisola iberica, il bombardamento di Guernica è di solito il primo (a volte unico) evento di questo tipo ad essere citato.

E ci si scorda che non fu l’unico, né fu il primo. Perché circa tre settimane prima, il 31 marzo del 1937, fu l’Aviazione Legionaria Italiana, inviata dal Duce a sostegno dei franchisti, ad inaugurare ufficialmente in Europa l’era dei bombardamenti sulla popolazione civile a scopo terroristico, scatenando sul villaggio industriale di Durango – anche quest’ultimo nei Paesi Baschi – quattro giorni di fuoco che avrebbero raso al suolo il centro abitato e spezzato almeno 336 vite.

Proprio nel contesto storico del bombardamento di Durango si inserisce la storia narrata da Alberto Melis nel suo “Ali Nere”, titolo vincitore del Premio Andersen 2019 nella sezione Narrativa per ragazzi 9-12 anni.

Il piccolo protagonista è Tommaso, un dodicenne italiano. I suoi genitori sono antifascisti convinti e, in quanto tali, già da alcuni anni sono stati costretti a fuggire dall’Italia, portando con sè (prima a Parigi e poi, per l’appunto, in Spagna) il loro figlioletto. Ora è il 1937 e la situazione, per Tommaso e la sua famiglia, è molto critica: suo padre, arruolatosi come volontario tra le fila delle Brigate Internazionali antifranchiste, è stato gravemente ferito ed al momento versa in stato di incoscienza; lui e Tommaso sono ospiti presso un’anziana coppia nel villaggio di Durango e la madre è partita per la Francia, nel disperato tentativo di raggiungere i suoi contatti parigini ed appoggiarsi a loro per trovare il modo di trasportare marito e figlio al di là dei Pirenei. Antton ed Elaja, che si prendono cura di Tommaso e di suo padre, trattano il ragazzino come un nipote ma lui, nonostante il loro affetto, si sente naturalmente spaesato, spaventato… diverso, rispetto agli altri ragazzi del paese.

E probabilmente è proprio per questo che finisce per stringere una forte amicizia con una persona anche lei non conforme, lontana da ciò che il senso comune percepisce come normale, “diversa”. Si tratta di Susa, una ragazzina sulla quale girano un’infinità di voci e dicerie:

“Non va a scuola, pensa un po’! Passa le sue giornate vendendo miele e scorrazzando per le campagne. Vive in quella grande casa isolata con il suo nonno, Etor Pla, l’apicoltore, hai presente?…”
“Etor? Ma lui mica è suo nonno. La ragazzina è un’orfana, è stata abbandonata davanti alla sua porta e lui se ne è preso cura.”
“Ah sì?! Beh, si sono proprio trovati, direi. Un solitario pieno di segreti lui, una streghetta inquietante lei, con quei due occhi di colore diverso. Non mi stupirei se la ragazza fosse una sorguin, una mezza fata o qualcosa del genere…”

Tommaso e Susa si incontrano, si riconoscono, si scelgono come compagni di cammino. Lei fa scoprire a lui la bellezza della natura, dei sentieri di montagna più inaccessibili e vicini al cielo; e lui, camminando con lei, cammina contemporaneamente anche lungo quei sentieri dell’animo che lo porteranno poco per volta ad affrontare la sua paura, il suo dolore, il terrore che suo padre non si risvegli più dal coma e che sua madre possa anche non riuscire a tornare.

Bombardamento Durango

E i due camminano, camminano insieme fino a quel terribile mattino del 31 marzo 1937…

Dato il mio lavoro mi ritrovo spesso ad avere a che fare con la narrativa per ragazzi, speculativa e non, con l’intento di rinfrescare periodicamente le mie liste di suggerimenti di lettura per gli studenti a cui insegno.

Ho notato che negli ultimi anni le proposte di romanzi per ragazzi ad ambientazione storica si sono letteralmente moltiplicate rispetto al passato: i titoli a disposizione ormai sono moltissimi – anche se, mi spiace dirlo, non sempre di grande qualità…

…Ecco, con “Ali nere” non si corre certo il rischio di incappare in un lavoro mediocre e malamente steso. Al di là del fatto, già di per sè encomiabile, che questa storia sia scritta con una grande limpidezza di stile ed una scrittura semplice ma non banale, ho apprezzato moltissimo soprattutto una cosa, di questo libro: l’onestà del suo autore, chiaramente percepibile su più livelli.

Innanzitutto l’onestà dell’educatore, che riconosce ai ragazzi cui si rivolge il diritto di poter riflettere su questioni reali, difficili, a volte dolorose, e non su una loro versione edulcorata: pur senza diventare crudo o macabro il racconto non risparmia nulla, fin dalla scena di fucilazione di prigionieri che troviamo nella primissima manciata di pagine.

In secondo luogo l’onestà dello storico, consapevole che uno sguardo completo sugli eventi non possa limitarsi agli episodi più celebri e impegnato nel portare alla luce pagine di storia meno conosciute.

Infine – e soprattutto – l’onestà dell’uomo civico, dotato della lucidità intellettuale sufficiente per ammettere una verità tanto sgradevole quanto fondamentale: nessuno può vantarsi di essere sempre dalla parte della ragione, nemmeno noi stessi. Melis ha il coraggio di scegliere, come sfondo per il suo racconto, un episodio che per la coscienza storica italiana è scomodo, perchè colloca alcuni dei nostri padri nello schieramento (passatemi l’evidente semplificazione) dei “cattivi”; e facendo questo riesce ad educare il pensiero dei ragazzi che lo leggono alla complessità, mostrando loro come l’Italia del 1937 avesse sia il volto degli aviatori fascisti che bombardarono i civili, sia quello dei tanti Arturo Serra che si arruolarono volontari per difendere la libertà di un Paese che neppure era il loro.

In definitiva, una lettura caldamente consigliata. Diciamo dai 10 anni in su. Per ragazzi… e per adulti che non si fanno ingannare dall’etichetta “per ragazzi”.

Editore: Notes Edizioni (10 maggio 2018)
Copertina flessibile: ‎153 pagine
ISBN-10: ‎8897007708
ISBN-13: ‎978-8897007708
Link di acquisto cartaceo: Ali nere

Trama
Il paese basco di Durango, Spagna. Un momento tragico e poco conosciuto della recente storia viene raccontato attraverso gli occhi di Tommaso, un ragazzo italiano dodicenne giunto in Biscaglia con i genitori impegnati, insieme a uomini e donne di cinquantatré diverse nazioni, a combattere contro l’esercito franchista e per la libertà. Nonostante la Guerra Civile, Tommaso vive intensamente le esperienze e i dubbi della sua età. Stringe una forte amicizia con Susa, una ragazza spagnola libera e ribelle che gli fa amare Garcia Lorca, le letture, la natura, gli animali. Un albero diventa il loro rifugio. Il 31 marzo, in un tranquillo giorno di mercato, compaiono nel cielo di Durango sagome nere di aerei. Nessuno può immaginare quello che sta per accadere. Nella storia delle guerre, il primo bombardamento a tappeto rivolto verso inermi civili avvenne a Durango, poco prima di quello di Guernica, immortalato dal celebre quadro di Picasso. Durango subì un bombardamento micidiale, eseguito dall’aviazione fascista italiana in appoggio al dittatore Franco. Un crimine contro l’umanità che anticipò gli orrori della Seconda Guerra Mondiale e che merita di essere ricordato. Anche con questo romanzo che, pur essendo frutto della fantasia dell’autore, si basa su ambienti, fatti e personaggi realmente esistiti. Età di lettura: da 10 anni.

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