Narrativa recensioni Recensore per un giorno

#Recensore per un giorno: La nascita di un regno – Edith Pargeter

Recensione a cura di Martina Sartor

“Mi chiamo Samson, e vi racconterò quello che so, quello che ho visto coi miei occhi e sentito con le mie orecchie. […] E sappiate che non c’è uomo vivente che abbia maggior diritto di essere il cronista del mio signore, poiché nessuno lo ha conosciuto meglio di me e, Dio ne è testimone, nessuno, uomo o donna, lo ha mai amato di più.”

L’inizio del libro introduce subito lo speciale narratore che racconterà la storia del Galles medievale, in una quadrilogia dedicata alle vicende storiche della regione prima della sua definitiva annessione all’Inghilterra.

Il nome della sua autrice, Edith Pargeter (1913-1995), dice poco alla maggior parte dei lettori. Ma se vi dico Ellis Peters, la conoscete tutti: è l’autrice della fortunatissima serie di gialli medievali con protagonista il monaco-investigatore fratello Cadfael.

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Pargeter è il vero nome della Peters: prima di dedicarsi ai gialli ambientati nell’abbazia di Shrewsbury, l’autrice scrisse fra il 1974 e il 1977 questa serie dedicata alla storia gallese, serie che nell’originale viene chiamata “The Brothers od Gwynedd Quartet”, dando modo al lettore di capire subito quale sarà l’argomento.

In questo primo libro della quadrilogia, la storia inizia verso la metà del XIII secolo, quando Llewelyn il Grande, principe di Gwynedd (Galles del Nord) sta per morire e lascia in eredità il suo regno a David, primo figlio legittimo. Sotto Llewelyn il Grande, il Galles, pur non nominalmente unito in un unico regno, era praticamente un Paese unito che faceva capo a lui.

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Ma alla sua morte le tensioni fra gli eredi vengono alla luce, soprattutto perché Griffith, primogenito, ma nato fuori dal matrimonio, non accetta la decisione paterna. Secondo la legge gallese infatti ogni figlio riconosciuto aveva gli stessi diritti di eredità. Di questo scontento approfitta subito il re d’Inghilterra Enrico III, per mettere un fratello contro l’altro e poter così avanzare nella sua idea di conquista del Galles.

Il primo capitolo del libro è sicuramente una lettura molto impegnativa, perché racconta nel dettaglio avvenimenti poco conosciuti, approfondendo in modo accurato personaggi, ambienti e fatti storici. Allo stesso tempo però la scrittura della Pargeter è molto fluida, con una prosa semplice, ma accattivante e precisa, che racconta senza mai annoiare e dà il meglio di sé nelle descrizioni dei personaggi. Ecco per esempio come introduce Lady Serena, moglie di lord Griffith e uno dei personaggi chiave della storia:

“Lady Serena era seduta su una grande poltrona nella sua stanza… Non era una donna alta, e neppure bella, ma emanava un grande senso di dignità ed era abituata a essere rispettata e obbedita. Aveva spesse sopracciglia che si univano proprio sopra il naso, e ciò le conferiva un’espressione corrucciata; la sua voce era fredda ed energica, e io avevo sempre provato un po’ di timore davanti a lei, ed era ancora così, per quanto fosse sempre stata buona nei miei confronti.”

Llewelyn il Grande

Llewelyn, figlio di lord Griffith e lady Serena e nipote di Llewellyn il Grande, è il protagonista della saga: lui e Samson, il narratore, sono nati lo stesso giorno, a poche ore di distanza l’uno dall’altro, e questo fatto li legherà per tutta la vita in un patto di devozione e amicizia. Così la Pargeter descrive Llewelyn, attraverso le parole di Samson stesso:

“Non era allora più alto di me, anche se in seguito sarebbe cresciuto a vista d’occhio, superandomi infine di una mezza testa. Ma il suo fisico era più robusto e massiccio del mio e, forse a causa di questo o forse per l’ardente e disinvolta sicurezza che gli veniva dalla sua nobile nascita, sembrava più vecchio di un anno o due, anche se sapevo bene che non era così.”

La descrizione continua, ricca di particolari che aiutano a mettere in risalto l’importanza che assumerà in seguito questo personaggio, destinato a diventare l’eroe della storia, soprattutto per la passione che metterà nel portare avanti l’idea, che era già di suo nonno, di un Galles unito contro l’invasore inglese. Idea che difenderà con passione, anche a costo di mettersi contro la sua stessa famiglia quando questa si schiera dalla parte di Enrico III, rivolgendosi così al fratello maggiore Owen:

“Dov’eri quando i tuoi padroni saccheggiavano la chiesa di Aberconway? Dov’eri quando hanno impiccato il ragazzo di Ednyfed, il suo ultimo figlio avuto in tarda età, appendendolo a un albero sulla riva del Conway, e hanno messo in fila le teste dei gallesi a gelare nella corrente? Non pensi che lo conosciamo a memoria il tuo proclama, parola per parola? Sappiamo dov’eri e che cosa stavi facendo, come vivevi in modo principesco mentre noi sudavamo, annegavamo e morivamo. E siamo al corrente… di che cosa hai dato in pegno: il futuro di Gwynedd e del Galles!”

Llywelyn il Grande - Wikiwand

I dialoghi, nel libro della Pargeter, diventano spesso pura poesia, con l’uso sapiente di ripetizioni e di una prosa ricca di immagini. 

Pur se la storia può risultare a tratti pesante, soprattutto per i nomi gallesi difficili da memorizzare (per i luoghi sarebbe stata davvero utile una cartina storica), l’epopea di Llewelyn è appassionante: come farà a diventare il Principe del Galles, se non è lui l’erede designato, come non lo era stato nemmeno suo padre? E come mai sarà chiamato l’Ultimo? Come cambierà e si modernizzerà l’economia gallese sotto di lui?

In questo libro la storia ci porta a conoscere i primi importanti eventi della storia di Llewelyn, ma, per sapere come continuerà e terminerà, bisognerà leggere tutti e quattro i libri di questa saga. Essa merita davvero di essere più conosciuta e letta, per conoscere meglio la capacità di approfondimento storico di Edith Pargeter, capacità che i lettori già nella serie di fratello Cadfael hanno potuto in parte apprezzare.

Un’ultima annotazione, sempre per fare un parallelo fra le due serie: le vicende di fratello Cadfael sono ambientate fra il 1137 e il 1145, mentre quelle di Llewelyn circa un centinaio di anni dopo. Sta al lettore che ha già conosciuto Cadfael e le vicende storiche di quel periodo riconoscere i numerosi riferimenti e rimandi che ci sono da una serie all’altra, a partire da Shrewsbury e la sua famosissima abbazia.

Editore ‏ : ‎ Longanesi (19 gennaio 2006)
Lingua ‏ : ‎ Italiano
Copertina rigida ‏ : ‎ 336 pagine
ISBN-10 ‏ : ‎ 8830423246
ISBN-13 ‏ : ‎ 978-8830423244
Link d’acquisto cartaceo: La nascita di un regno

Trama

Siamo nel Galles del XIII secolo e Llewelyn, terzogenito di Lady Senena e lord Griffith, nasce nello stesso giorno di Samson, il figlio di una domestica della famiglia. Questa coincidenza unirà per sempre i loro destini; Samson, infatti, passerà accanto al suo signore tutta la vita in qualità di servitore e amico, nonché di cronista: è lui l’appassionato narratore delle imprese che faranno passare Llewelyn alla storia come l’ultimo principe del Galles, prima della conquista inglese. Tutto ha inizio perché lord Griffith figlio illegittimo di Llewelyn il Grande, supremo capo del Galles del Nord, non ha potuto ricevere in eredità il titolo sul quale, secondo le leggi gallesi, potrebbe accampare pieni diritti. Quando nel 1240 il fratello David diventa principe di Aberffraw, Griffith, estromesso dal potere, pone la propria famiglia sotto la protezione del re d’Inghilterra. Ma il figlio Llewelyn si ribella: decide di rimanere nel Galles e di lottare per coronare il suo sogno di un Paese unito e indipendente.

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