Novità in libreria Nuove uscite

TSD Consiglia: le novità in uscita nel mese di Giugno!

Inizia un nuovo mese e noi di Thriller Storici e Dintorni, puntualissimi, siamo a proporvi le novità in ambito storico che troverete in libreria! A giugno sono davvero tantissime e questo non può che renderci felici: il romanzo storico prende sempre più piede, sempre più gettonato e richiesto dal pubblico di lettori!

Lo stendardo di Giove
Emanuele Rizzardi
In libreria il 1 giugno

Anno 392: l’Impero Romano è funestato dalla pressione dei barbari oltre il confine e da terribili lotte interne tra le forze pagane e l’astro nascente del potere cristiano. I conflitti religiosi sembrano essere il centro di un’importante svolta quando l’imperatore Teodosio dichiara la messa al bando di tutti gli antichi culti, ponendo il cristianesimo come l’unica religione ammissibile. Mentre i templi e i luoghi di potere dei pagani vengono chiusi, un gruppo di senatori decide di opporre resistenza.Approfittando dell’improvvisa morte di Valentiniano, il sovrano d’Occidente fantoccio di Costantinopoli, i congiurati prendono il potere a Roma ed ottengono il supporto del magister Arbogaste, che comanda le legioni della Gallia; al suo fianco c’è Flavio Eugenio, uomo di palazzo di fede cristiana, ma dalle posizioni tolleranti, che rappresenta l’ultima speranza nell’imminente guerra contro Teodosio, in un crescendo di intrighi e colpi di scena che porterà i pagani a dare un’ultima battaglia per la libertà nella gelida valle del fiume Frigido.

La leggenda del cacciatore di aquile. Vol. 1
Jin Yong
Mondadori
In libreria il 1 giugno

Cina, 1200 d.C. La capitale dell’impero Song, insieme a metà del suo territorio, è stata occupata dalle genti barbare confinanti, gli Jurchen, provenienti dal Nord. I contadini sono oppressi dalle pesanti tasse imposte dagli invasori. Intanto, nelle steppe, le tribù dei mongoli stanno per essere unificate da un potente guerriero il cui nome risuonerà glorioso nei secoli: Gengis Khan. Guo Jing, figlio di un patriota Song assassinato, è stato allevato sotto la protezione di Gengis Khan. Onesto, leale, forse un po’ troppo ingenuo, il suo destino è scritto fin dalla nascita: un giorno dovrà vendicare suo padre. Ma prima lo aspetta un combattimento con un avversario che è il suo esatto opposto, cresciuto nella bambagia, astuto, perfettamente addestrato nelle arti marziali. Sotto la guida dei suoi fedeli shifu, i Sette Balordi del Sud, Guo Jing fa ritorno in Cina, diretto alla taverna degli Immortali ubriachi di Jiaxing, dove avrà luogo la sfida per cui si è allenato tanto a lungo. In una terra devastata dalla guerra e dal tradimento, però, niente è come sembra e il suo coraggio e le sue virtù saranno messi a dura prova.

Lo scrivano di Cesare
Sergio De Santis
Mondadori
In libreria il 1 giugno

Aristocle è un ex schiavo, forse di origine greca, acquistato da bambino da una coppia di Romani come compagno di giochi per il figlio. Preso in simpatia dal precettore del ragazzo, ha imparato a leggere e scrivere, e grazie a intelligenza e curiosità non comuni si è fatto un’ampia cultura. Quando, ventenne, si affranca dalla schiavitù, gli accade qualcosa che condizionerà il resto della sua vita. Diviene scrivano di Cesare. A lui il grande Romano detterà i commentari sulle campagne in Gallia. Roma sta attraversando una profonda crisi. Le fazioni di ottimati e popolari si contendono il potere senza esclusione di colpi. Molti pensano che la più grande potenza del mondo conosciuto decadrà o rinascerà grazie a un uomo eccezionale. Cesare è convinto di essere quell’uomo. Straniero, dotato di raro acume, Aristocle è nella condizione ideale per osservare Cesare con sguardo consapevole. Non lo ama, ma non riesce a detestarlo. Ne ammira il coraggio, l’intelligenza, le capacità di stratega, la determinazione, l’abilità politica, ma diffida della cinica ambizione che piega tutto al proprio volere. Né gli sfuggono la vanità, la spregiudicatezza con cui rielabora i fatti, facendo giungere a Roma notizie di trionfi militari per nascondere il fallimento delle campagne in Britannia. La vita di Aristocle cambia di nuovo quando viene mandato a Piacenza presso un amico di Cesare con l’opera che consegnerà le sue imprese ai posteri: quella che tutto il mondo conoscerà come De bello gallico. Audace condottiero o politico spregiudicato? Storiografo obiettivo o manipolatore? Seduttore seriale o profondo intellettuale? Chi è davvero Cesare? Aristocle lo racconta in un libro che comincia a scrivere di nascosto mentre gli è ancora accanto. Nell’offrire un ritratto suggestivo e documentatissimo di uno dei personaggi più affascinanti della Storia, Lo scrivano di Cesare racconta il Potere in tutte le sue declinazioni: campagne militari, relazioni amorose, strategie di comunicazione.

La signorina Gold. Un’ostetrica a Berlino
Anne Stern
Mondadori
In libreria il 1 giugno


Berlino, 1922. La Prima guerra mondiale ha lasciato ferite profonde nella Germania sconfitta e la città è segnata da un diffuso senso di sconforto. Hulda Gold è una giovane ostetrica, impavida e sagace, che non concede spazio alla tristezza. Ogni giorno attraversa in bicicletta le vie della città per far visita alle partorienti. La sua figura in uniforme non passa inosservata, soprattutto agli occhi del giovane Felix, che la ammira dai tavolini del Café Winter. Innamorata del proprio lavoro e attenta a scongiurare ogni imprevisto, la giovane Hulda si prodiga per ogni nuova vita, che porta con sé la speranza nel futuro. Oltre al destino dei neonati, anche quello delle madri le sta molto a cuore, ma proprio per il suo carattere disponibile e attento al prossimo tende spesso a mettersi in pericolo. Quando nel famigerato Bülowbogen uno dei tanti bassifondi della città, una sua paziente le racconta in lacrime che la vicina di casa è stata trovata morta nel canale Landwehr, la signorina Gold si rifiuta di credere all’ipotesi del suicidio. Anche l’ispettore Karl North, timido e impacciato nonostante la statura imponente, è troppo interessato al caso perché si tratti di una fatalità. Hulda vuole saperne di più e decide di affiancare l’ispettore nelle indagini. Insieme si addentrano negli angoli nascosti di una città dove il confine tra luci e ombre è sempre più sfumato.

Scandalo Italia Corruzione, Trasformismo, populismo:1870-1900

Scandalo Italia. Corruzione, trasformismo, populismo (1870-1900)
Pierangelo Sapegno

Neri Pozza
In libreria il 3 Giugno

L’Italia di oggi nasce il 20 settembre 1870, quando Roma diventa la capitale del nuovo regno, e i primi trent’anni di vita nazionale sono già lo specchio di ciò che siamo diventati: dal trasformismo in politica alla corruzione generalizzata, dalla compravendita dei voti parlamentari al populismo che rischia di sfociare in qualcosa di peggio, dalla malavita organizzata in strutture mafiose alle malversazioni ai danni dello stato e del cittadino. Persino le «trame nere» e quelle «rosse».
Sembra incredibile, ma per quanto ci si sforzi non si riesce a trovare una sola «triste novità» del nostro tempo che non fondi le sue radici nelle cattive abitudini acquisite allora: depistaggi, ingiustizie nei tribunali, processi mediatici…
Anche i personaggi sembrano sempre gli stessi: le vittime abbandonate dallo Stato, gli eroi neri della cronaca, i radical chic dei salotti. La verità è che non siamo mai cambiati e non abbiamo imparato nulla dagli errori e dalle bestialità commesse in passato.
Dunque era davvero tutto già scritto? Perchè non siamo stati capaci di crescere e di acquisire una diversa coscienza civile? Perchè abbiamo perseverato nei nostri «peccati»? C’è una ragione che può giustificare tutto questo? Poteva andare diversamente? Se la Storia non si ripete mai, perchè proprio in Italia è rimasta cristallizzata?
Un grande giornalista conduce un’inchiesta serrata per cercare una risposta a tutte queste domande.

Una stanza fatta di foglie
Kate Grenville
Neri Pozza
In libreria il 3 giugno

Durante la ristrutturazione di una residenza storica di Sydney, viene rinvenuta una scatola di latta sigillata e incastrata dietro una trave del sottotetto. La scatola, gremita di vecchi fogli quasi illeggibili, contiene le memorie di Elizabeth Macarthur, moglie di John Macarthur, passato alla storia come primo colono e padre dell’industria laniera australiana.
Il ritrovamento è eccezionale, perchè svela ciò che nessun documento della storiografia ufficiale osa raccontare: la vita di una donna straordinaria, capace di amministrare un’azienda agricola enorme, allevando pecore da lana pregiata e gestendo, con grande temperamento, una manodopera composta da galeotti abbrutiti. Gelosamente conservate, sottratte alla furia di un mondo in cui il ruolo della donna si perdeva in un desolante nulla, le memorie diventano la finestra attraverso cui è possibile affacciarsi su un’esistenza non comune.
Elizabeth nasce nel 1766, figlia di un agricoltore del piccolo villaggio di Bridgerule, nel Devon. Ancora bambina, viene accolta nella casa del pastore, dove cresce in modo analogo a quello della quasi contemporanea Jane Austen. È qui che incontra e sposa il sottufficiale John Macarthur, un uomo irrequieto, sgradevole, roso dall’ambizione. Un anno dopo i due sposi, con il figlio in fasce, salpano verso la colonia penale del Nuovo Galles del Sud, appena istituita: poco più di due granelli d’Inghilterra in mezzo a incalcolabili miglia che non lo sono affatto.
Un destino, per la giovane donna, approntato dalle regole sociali del tempo che non tengono in alcun conto la sua volontà. Tuttavia, nei vasti paesaggi di quel continente sconosciuto, nel regno delle foglie, delle rocce e del vento, Elizabeth scoprirà un coraggio che non avrebbe mai immaginato di possedere, cedendo a quel mistero insondabile che è il desiderio.
Dalla penna di una delle più celebri scrittrici australiane, Una stanza fatta di foglie è un intenso e raffinato romanzo storico capace di indagare il complesso rapporto tra menzogna e verità, e di illuminare così la vita di una donna a cui la Storia non ha concesso di avere una voce.

Cleopatra
Livia Capponi
Editori Laterza
In libreria il 3 giugno

Avida, sanguinaria, assetata di potere, ma insieme intelligentissima, seducente e colta. Chi era davvero Cleopatra? Questo libro restituisce verità storica alla straordinaria figura dell’ultima e più famosa regina della dinastia tolemaica. La vita di Cleopatra ci parla dei rapporti tra Roma e l’Egitto; ci porta a ripercorrere le storie d’amore e di politica intrecciate con Giulio Cesare e con Antonio. Rappresenta, infine, un punto di vista privilegiato per ripercorrere i principali eventi accaduti nel I secolo a.C. su tutti i paesi affacciati sul Mediterraneo, e in parte dell’Asia. La reputazione di Cleopatra è stata deformata dalla propaganda di Augusto, che ha consegnato alla posterità un’immagine della regina totalmente negativa, preda sessuale e insieme nemica pubblica dell’Italia, nonché principale responsabile della guerra civile che decretò la fine della repubblica. Visione che è stata rilanciata dalla storiografia moderna, di stampo prevalentemente eurocentrico e maschilista, e da teatro e cinema, dove la regina è stata presentata come l’antesignana della vamp o della donna in carriera e senza scrupoli. Cleopatra fu invece soprattutto una consapevole erede dei faraoni, che si impegnò per tutta la vita a trasformare l’Egitto nel fulcro di un nuovo ordine mondiale in una auspicata età dell’oro.

Hedera
Nicolò Targhetta,Ernesto Anderle,Irene Bruno
Becco Giallo
In libreria il 3 giugno


Dartmoor, Inghilterra, 1826. Il corpo di Edith Wilton, giovane donna dai lunghi capelli rossi, viene ritrovato senza vita sulla riva di un fiume, completamente avvolto da hedera helix o edera comune. A eseguire la sua autopsia è il dottor Charles Norland, un uomo di scienza tormentato dai ricordi della guerra anglo-nepalese, che si è da poco rifugiato nel Devonshire in cerca di pace. L’edera è ovunque, tra i capelli della ragazza, nei vestiti, fra le dita dei piedi, e la prima supposizione del medico è che si tratti di suicidio. Ma è solo l’ipotesi più logica di un mistero che ben presto perde ogni aspetto di razionalità e inizia a mietere nuove vittime. Chi era davvero Edith Wilton? La ricerca della verità sulla morte della ragazza dell’edera si trasforma lentamente in un’ossessione, trascinando il dottor Norland in una realtà popolata da antichi riti celtici e da una natura potente e inquieta. Una realtà primordiale che sfugge alle regole dell’uomo, di cui il villaggio di Dartmoor sembra essere la porta e la giovane Edith Wilton la chiave.

Vita di Marie-Anne Paulze Lavoisier, contessa di Rumford
Sandro Tirini
Biblioteca Clueb
In libreria il 3 giugno

Una successione di avvenimenti poco conosciuti, vissuti sullo sfondo della Francia monarchica e rivoluzionaria da Lavoisier e Marie-Anne Paulze, sono ripercorsi attraverso un’approfondita ricerca documentale: il fidanzamento, il matrimonio, le scoperte scientifiche, l’ascesa sociale, l’Accademia delle Scienze, il funzionamento dello Stato sotto l’Ancien Régime, i burrascosi anni della Rivoluzione, la tragica fine del marito e del padre. Da questa ricerca emerge, oltre a una straordinaria vita di coppia, il ritratto di un Lavoisier poco conosciuto, un uomo retto, onesto, competente, sensibile alle esigenze delle classi più povere, uno scienziato dalla intelligenza prodigiosa e poliedrica che spaziò nei campi più disparati del sapere, sempre con risultati eccellenti: naturalista, filosofo naturale, astronomo, economista, agronomo, innovatore dell’amministrazione e della finanza pubblica.

Il cacciatore di corte. Una vita ribelle nell’Europa del Seicento
Serena Luzzi
Laterza
In libreria il 3 giugno

Quella che leggerete in questo libro è l’incredibile storia di Ferdinando Carlo Thun di Croviana, figlio della migliore aristocrazia imperiale, che alla fine del Seicento preferì una vita avventurosa e ribelle alle pressioni familiari e alle convenzioni sociali. E, assieme a lui, scopriremo una serie di straordinarie strategie messe in piedi da uomini e da donne ribelli per sfuggire agli obblighi, ai condizionamenti, alle norme del loro tempo.
Perché mai occuparsi di un conte bigamo, morto prigioniero in una fortezza di Luigi XIV? Di una moglie che si vendica come può del coniuge che l’ha abbandonata? Di un arcivescovo padre di quindici (forse sedici) figli? Di un uomo rinchiuso in una cella da vent’anni e più, perseguitato per causa di fede? Di una donna prigioniera alla Bastiglia? Tutti sono accomunati da almeno un agente: la volontà, se non la capacità, di sfuggire ai condizionamenti sociali, agli obblighi che il ruolo impone, alle norme, giuste o ingiuste che siano. Tutti marcano uno scarto. Se può esser vero che Chiesa e Stato, in particolare dopo il Concilio di Trento, hanno perseguito il modello del “disciplinamento”, ovvero il controllo dei comportamenti umani in virtù di valori politici e spirituali, bisogna però riconoscere che un tale obiettivo si è scontrato con forti resistenze, talvolta con veri e propri fallimenti. E questo libro, a partire dal racconto di storie particolari, è dedicato proprio a questi fallimenti, allo studio di quegli irregolari che al disciplinamento non si piegano, non tanto e non solo per scelta ideologica, ma anche per questioni private – affetti coniugali e rapporti famigliari, matrimonio e trasgressione –, per fede, aprendo di fatto uno spiraglio su un tema più generale e rilevante: i limiti del controllo sociale e le mille strategie adottate dagli individui per sottrarvisi.

La via di fuga. Sulle tracce di un criminale nazista
Philippe Sands
Guanda
In libreria il 3 giugno


Con l’accuratezza di un saggio e il passo di un romanzo, La via di fuga unisce all’indagine storica la spy story, racconta l’amore tra Otto e Charlotte e le peripezie della loro famiglia, e offre uno scorcio sorprendente sulla Roma dell’immediato dopoguerra, agli albori della Guerra Fredda.
Alto ufficiale delle SS, governatore della Galizia e responsabile della morte di centinaia di migliaia di ebrei (tra cui la famiglia del nonno dell’autore), dopo il 1945 Otto Wächter viene incriminato per omicidio di massa. Benché braccato dai sovietici, dagli americani, dai polacchi, dagli inglesi, e anche dal noto «cacciatore di nazisti» Simon Wiesenthal, Wächter riesce a fuggire facendo perdere le proprie tracce. Dopo tre anni di latitanza, nel 1948 decide di tentare la carta dell’emigrazione oltreoceano: nella primavera dell’anno successivo si trasferisce infatti sotto falso nome a Roma, dove prende contatto con il vescovo Alois Hudal, punto di riferimento dei nazisti in fuga lungo la ratline, la via che avrebbe portato in Sudamerica Eichmann, Mengele e tanti altri criminali di guerra. A luglio, però, Wächter viene ricoverato in ospedale e muore in circostanze misteriose, compatibili con l’avvelenamento… Storico e giurista, Philippe Sands ricostruisce la parabola di Otto Wächter a partire da una serie di documenti, in gran parte inediti, messi a disposizione dal figlio Horst nel tentativo di riabilitare la figura del padre: lettere, diari, fotografie e molti altri testi, che sono stati conservati da sua madre Charlotte nel corso di tutta la vita.

Wallis Simpson. Una sola debolezza
Elena Mora
Morellini Editore
In libreria il 3 giugno

Per lei, un re ha rinunciato al trono inglese. È grazie a lei che ora vi siede Elisabetta. Solo lei ha fatto più danni di Diana alla corona d’Inghilterra. Lei, ben prima di Meghan ha devastato i rapporti fra due fratelli. Ma chi era veramente Wallis Simpson? Come ha potuto una quarantenne americana, due volte divorziata, spiritosa e sgraziata conquistare il cuore di Edoardo VIII, il più affascinante principe di Galles della storia? Nel libro di Elena Mora colei che è stata la donna più odiata d’Inghilterra, ma a un passo da diventarne la regina, si racconta in prima persona. E le sue parole ricostruiscono la grande storia d’amore di cui è stata prima protagonista, poi prigioniera. Perché se sei una Cenerentola, e un principe si innamora di te, il lieto fine non è assicurato. “Una sola debolezza” è un punto di vista femminile su una storia raccontata sempre al maschile: e svela i retroscena più dolorosi, curiosi e piccanti di quella che in Gran Bretagna era stata definita “la più clamorosa notizia dopo la resurrezione di Cristo”.

L’asino morto
Jules Janin
Marietti editore
in libreria il 3 giugno


Apprezzato da Puškin e da Gogol’, letto da Goethe e ammirato da Baudelaire, “L’asino morto” è una gemma della letteratura nera ottocentesca. L’incontro casuale con la giovane contadina Henriette in groppa al suo asino e la fine cruenta dell’animale in un mattatoio innescano nel protagonista un interesse morboso nei confronti della donna, che sarà seguita e osservata mentre la sua vita sprofonda in una progressiva perdizione nei tentacoli della Parigi più corrotta. Mettendo in evidenza un ricco repertorio di morbosità, il romanzo pone in ridicolo il gusto dell’orrido.

Andare per caffè storici
Massimo Cerulo
Il Mulino
In libreria il 3 giugno

Una socialità tutta italiana Sorti sulle tracce delle coffeehouses inglesi, i Caffè italiani hanno rappresentato un’autentica rivoluzione sociale. A differenza dei salotti aristocratico-elitari, vi si poteva infatti accedere senza essere invitati, disponendo di libertà di parola e senza distinzione di genere. Spazi incubatori della nuova società borghese e della nascente nazione, luoghi di germinazione per avanguardie artistiche e cenacoli letterari, tra i loro tavoli sono maturati anche i più importanti movimenti politici che segneranno la storia d’Italia. L’itinerario considera quei Caffè storici che sono rimasti ancora tali, negli indirizzi e negli arredi: tra questi, il più antico, il veneziano Florian, il padovano Pedrocchi, il torinese Al Bicerin, il triestino Tommaseo, il fiorentino Gilli, il romano Antico Caffè Greco, il napoletano Gambrinus.

La comunione dell’aria
Valerio Millefoglie
Solferino
In libreria il 3 giugno

“Shu ha fame d’aria. Non in senso figurato: soffre di dispnea, una patologia che ti toglie il respiro dai polmoni all’improvviso. Forse per questo dell’aria ama parlare, gli piace inseguirla, cercarne le manifestazioni anche più estreme come il tornado del Montello, il più grande della storia d’Italia, che nel luglio del 1930 sconvolse il Nordest. Di questo evento rievoca i protagonisti, come don Luigi Panizzolo, rabdomante del suo gregge che cercò uno a uno i parrocchiani rimasti sepolti tra le macerie, o Zaccaria Dal Secco, fotografo che corse incontro al tornado per immortalarlo. Ma Shu non si ferma alle catastrofi, vuole raccontare anche altre storie. Quelle di chi dell’aria fa musica, come Eddie Busnello, sassofonista di Nervesa della Battaglia, o come la prima orchestra di theremin che proprio nel 1930 esordì sulle scene alla Carnegie Hall di New York. Quelle di Francis Beaufort, il primo nel 1805 a descrivere l’intensità del vento, con la scala che ancora oggi porta il suo nome; di Alessandro Piangiamore, artista che lavora a un’opera dal titolo Tutto il vento che c’è; dell’aviatore francese André Japy, che nel 1936 tentò il volo da Parigi a Tokyo, rischiando di perdere la vita. In tutti loro e in molti altri, Shu cerca se stesso. Vorrebbe dar forma alla storia sua e della sua famiglia, alla strana malattia che lo affligge e all’ancora più strana sensazione che prova, quella di esistere, sì, però forse in una forma che non gli appartiene. È uomo, è aria?Per tutti arriva il momento in cui vorremmo saperci staccare da terra, e non avere radici né zavorre, sembra essere il messaggio del misterioso Shu. A tutti è dato di farlo, sembra dire la sua costellazione di storie, come il vento, inafferrabili e potenti.”

Aristotele e la montagna d’oro
Margaret Doody
Sellerio
In libreria il 3 giugno

Sui sentieri della storia, tra cospirazioni, intrighi e colpi di scena, un affascinante giallo con Aristotele nei panni di Sherlock Holmes e il suo fido Stefanos in quelli di Watson. Alla Morte di Alessandro Magno il filosofo e il suo discepolo sono chiamati in Macedonia e lì si trovano a barcamenarsi tra morti misteriose, personaggi ambigui e strategie ambiziose legate al nuovo assetto dell’Impero.

Requiem per un fascista maltese
Francis Ebejer
Bonfirraro
In libreria il 3 giugno


Il romanzo dal taglio autobiografico descrive l’atmosfera politica del tempo e narra dei bombardamenti dell’Asse contro le isole maltesi durante la Seconda Guerra Mondiale. L’opera è dotata di un’ampiezza stendhaliana che dipinge la realtà a grandi pennellate; delinea, con precisione e intensità, l’animo dei personaggi travolti dalla guerra e dagli spietati giochi di potere del tempo. Non solo, approfondisce temi di impegno politico: il fascismo, il nazismo, l’odio verso gli ebrei, il colonialismo inglese, il sogno di indipendenza. Ma la politica e la guerra rimangono sullo sfondo e il lettore le sente e le vede con gli occhi di Lorenz, il protagonista del romanzo. Ripercorrendo le varie fasi della guerra e le tensioni sociali della Malta prebellica, l’autore rivela – fatto storico poco noto – che la popolazione maltese diede sostegno a Mussolini, proprio a causa del malcontento diffuso dovuto al dominio britannico che da secoli gravava sull’isola. «Amore e morte», scrive Joseph Eynaud nella prefazione, «sono due temi fondamentali del romanzo, ma anche la frantumazione dell’io, come nel romanzo di Pirandello Uno, nessuno e centomila. I personaggi sono degli insicuri, dei ribelli senza causa. Sono individui chiusi in se stessi, timorosi del contatto, del peso del passato, ma anche del futuro. E questi sono temi sempre attuali che caratterizzano la spietata decadenza della nostra civiltà».

Gli Ezzelino. Signori della Guerra
Giada Trebeschi
Oakmond Publishing
In libreria il 6 Giugno

Seguendo una delle più controverse e ambigue cronache ezzeliniane – cioè quella di Pietro Gerardo – questo romanzo racconta con nitidezza di particolari e grande partecipazione emotiva, la vita, gli intrighi e le guerre della dinastia degli Ezzelino da Romano che, tra XII e XIII secolo, ha dominato e tiranneggiato la marca Trevigiana.
Tramite il gioco del doppio narratore – che rimanda al topos antropologico delle serate attorno al fuoco della più antica tradizione orale – il giovane Pietro Gerardo riferisce le storie ascoltate dalla viva memoria della vecchia strega Erofile.
La strega ha conosciuto più di una generazione dei da Romano e ne ripercorre le gesta soffermandosi particolarmente sul diabolico Ezzelino III del quale si disse ogni peggior cosa e che, alleato dell’imperatore Federico II e come lui scomunicato dal papa, venne poi relegato da Dante all’inferno.
Il testo è avvincente e stimolante nella sua impostazione e, grazie a una coinvolgente e inappuntabile narrazione, l’autrice cesella affascinanti ritratti di vita medioevale sia nelle campagne sia nei palazzi del potere.
Una storia che viene dal passato per un libro modernissimo, da non perdere, per chi desideri vivere il romanzo della Storia raccontato con grande forza narrativa.

Un nuovo mondo inizia. La storia della rivoluzione francese
Jeremy D. Popkin
Einaudi
In libreria l’8 giugno

Sintetizzando anni di studi, questo libro descrive i protagonisti, i comprimari, i drammi, i convulsi dibattiti, gli ideali, le ambiguità e i lasciti della Rivoluzione francese. Una ricostruzione esemplare, esente da ideologie e ricca di originali prospettive critiche. La Rivoluzione francese è forse l’episodio più drammatico della storia, e fu il «big bang» da cui nacquero tutti gli elementi base della moderna politica e dei conflitti sociali. La democrazia, il populismo, il liberalismo, il conservatorismo, il socialismo, il nazionalismo, il femminismo, l’abolizionismo e l’imperialismo «illuminato» sono tutti eredi di quel decisivo sconvolgimento iniziato a Parigi nel 1789. I principî della Rivoluzione francese rimangono l’unica base possibile per dar vita a una società giusta – anche se, dopo oltre duecento anni, questi ideali non sono stati realizzati e vengono spesso contestati. Jeremy Popkin ci accompagna dal-l’assalto alla Bastiglia alla stesura della Dichiarazione dei diritti dell’uomo, e dall’avvento del regno del terrore all’ascesa di Napoleone. Il suo racconto segue passo dopo passo i rivoluzionari nel loro tentativo di realizzare l’assioma secondo cui «tutti gli uomini nascono e rimangono liberi e uguali nei diritti». Popkin dipinge vividi ritratti dei capi della Rivoluzione, tra cui Robespierre, Danton e Mirabeau, dando allo stesso tempo spazio a figure meno note. Un racconto magistrale che, tra l’altro, per primo mostra come le donne e le violenze nei possedimenti francesi d’oltremare abbiano influito sul corso della Rivoluzione.

Tutti si muore soli. La prima indagine del commissario Veneruso
Diego Lama
Mondadori
In libreria l’8 giugno


Napoli, luglio 1883. Veneruso, commissario della Polizia del Regno tignoso e istintivo, viene restituito al mondo dopo una settimana di influenza che l’ha reso ancora più amaro e insieme innamorato della vita. In sua assenza, una baronessa è stata uccisa, e sospettati e corrispettivi alibi si rincorrono in una catena di corna e controcorna che travolge mezza aristocrazia. È però solo il primo dei delitti che Veneruso si ritrova sulla scrivania, ognuno consumato in un angolo diverso di una città che ha tante anime quante stelle sopra i palazzi: c’è quello di uno studioso di Milano, pugnalato nella Biblioteca Nazionale, e il più doloroso di tutti, con vittima una prostituta dodicenne. Capitolo dopo capitolo, in un ininterrotto piano sequenza lungo venti ore, Veneruso continuerà a oscillare tra le ville nobiliari e i quartieri tetri anche di giorno, solo per scoprire che non è semplice capire dove l’umanità dà il peggio di sé, e che tra i tanti assassinii che si stanno consumando tra i vicoli di Napoli c’è anche quello di una lingua e di un’intera cultura.

Le Gattoparde
Stefania Aphel Barzini
Giunti
In libreria il 9 giugno


Villa Piccolo, la straordinaria residenza di campagna dell’aristocratica famiglia Piccolo, arroccata in cima alle colline di Capo d’Orlando e immersa in uno splendido parco di oltre venti ettari, fu il luogo in cui la baronessa Teresa Mastrogiovanni Tasca Filangeri di Cutò si ritirò quando il marito Giusep-pe Piccolo di Calanovella fuggì a Sanremo con una ballerina. Lì visse con i suoi tre figli, Lucio, Casimiro e Agata Giovanna, che vi abitarono fino alla morte. Agata, ultima superstite e vestale della villa, ci racconta la storia della sua vita, della sua famiglia, della sua epoca. Lei, testimone di un mondo che fu, decide di ricostruire questa trama esclusivamente attraverso le vicende delle donne che l’hanno tessuta. Quando il sipario si apre su Agata siamo nella seconda metà del Novecento, ma la sua memoria ci conduce fino alla Sicilia postunitaria, a un momento cruciale della storia di quella terra e del nostro Paese. Tutte le certezze vacillano per l’aristocrazia terriera e le donne Piccolo, come altre loro simili, devono affrontare il cambiamento. Le vediamo lottare per tenere insieme ciò che resta del proprio mondo, resistendo al dissolversi dell’universo che conoscono. Mentre gli uomini di casa, i Gattopardi, assecondano il declino senza porvi argine e con rassegnazione. Le vediamo stagliarsi sullo sfondo di una vita domestica e di società fatta di riti e di fasti, di passioni e di compromessi. Ma anche di lutti e tragedie dettate dalla storia – il terremoto di Messina e le bombe su Palermo – e da episodi di violenza efferata. E ci immergiamo nell’atmosfera trasognata dell’oasi di Villa Piccolo, in cui Teresa crea un bizzarro cenacolo di arte, cultura e letteratura, dove Giuseppe Tomasi di Lampedusa, suo nipote, concepirà la sua opera eterna e passeranno in visita, tra gli altri, Montale, Cederna, Pasolini, Sciascia e Consolo, attratti dalla compagnia, così come dal cibo prezioso che Agata porta in tavola.

Le tombe di Whitechapel
Claire Evans
Neri Pozza
In libreria il 10 giugno

Londra, 1882. Conosciuto come «il paladino degli innocenti», l’avvocato Cage Lackmann non ha mai perso una causa, nemmeno quando si è trattato di difendere i peggiori tagliagole.
L’arte teatrale, del resto, così come l’inganno e la simulazione, ce le ha nel sangue: sua madre, Honor Dossett, è una consumata attrice. Ora, però, la carriera di Cage Lackmann rischia di essere travolta da uno scandalo che scuote la buona società londinese.
Cinque anni prima, Cage ha difeso con successo Moses Pickering, accusato di uno di quegli omicidi spettacolari che sono la delizia dei quotidiani: il figlio quindicenne dell’abbiente famiglia Crewler, presso cui Pickering alloggiava, era stato trovato vestito da donna, violentato e strangolato. In realtà, l’accusa non aveva in mano niente contro il gentile e sofisticato Moses Pickering. Certo, Moses si trovava in quella casa la sera in cui il ragazzo era stato ucciso, ma erano presenti anche il fratello maggiore della vittima e l’intera servitù. A far cadere il sospetto su di lui erano stati solo e unicamente i suoi modi effeminati.
Il caso vuole, però, che a un tiro di sasso dalla casa di Cage, in una delle strade più pericolose di Whitechapel, cinque anni dopo il caso Crewler, venga rinvenuto il corpo di un altro ragazzo vestito da donna e strangolato.
Gli indizi sembrano condurre nuovamente a Pickering, svanito nel nulla proprio il giorno dell’omicidio. Incalzato dall’ispettore Jack Cross, più che mai intenzionato a smascherarlo come il peggior bugiardo che abbia mai calcato le aule di un tribunale, l’infallibile avvocato deve trovare Pickering al più presto e provare a salvarlo per la seconda volta con una delle sue magie.
Tra false piste, intuizioni geniali e un’indagine dal ritmo serrato, l’autrice della Quattordicesima lettera ritorna con un avvincente thriller che trasporta il lettore nelle incantevoli, oscure atmosfere della Londra vittoriana.

Tutti i ricordi dimenticati
Karen Peralta
Nord
In libreria il 10 giugno


Da qualche anno, Luciana ha la sensazione che la sua vita vada avanti senza di lei, come se corresse su binari predeterminati, senza controllo. Si sente fuori posto e l’unica che sembra capirla è sua nonna, Giorgina. Così, quando la donna muore, Luciana teme di essere rimasta sola e di non avere obiettivi. Ma è ancora sua nonna a darle uno scopo, chiedendole nelle sue ultime volontà di rintracciare tre vecchie amiche e restituire loro degli oggetti di grande valore sentimentale: una fede nuziale, un medaglione e un anello di fidanzamento. Sono gli oggetti che hanno permesso a Giorgina di raccogliere la cifra necessaria a tornare da suo marito, alla fine della Seconda guerra mondiale.
Per rintracciare le tre donne, Luciana ha a disposizione solo i loro nomi da nubili e il diario della nonna. Così si incammina tra le ombre di un passato non suo, seguendo le tracce di quattro giovani provenienti da Paesi e ambienti diversi, eppure accomunate dallo stesso spirito di sacrificio, che le ha spinte a mettere la propria esistenza al servizio degli altri come infermiere della Croce Rossa. E, attraverso i loro ricordi, Luciana non solo ricostruirà la storia di quattro ragazze coraggiose; di un’amicizia più forte di qualsiasi rivalità; di una promessa che né la distanza né il tempo hanno potuto spezzare. Grazie a loro, Luciana riuscirà finalmente a prendere in mano le redini della propria vita e diventare padrona del suo destino.

I serpenti del Vaticano
Carmelo Nicolosi De Luca
Newton Compton
In libreria il 10 giugno

L’ultima rivelazione dei Milites Christi sta per sconvolgere la Chiesa di Roma Le profezie divine di Tertulliano si stanno puntualmente avverando e un pericolo strisciante minaccia la Chiesa di Roma: è quello che credono di avere scoperto l’anziano sacerdote della chiesa di Santa Maria della Catena di Palermo e il parroco della basilica di Santa Prassede a Roma, studiosi di Storia romana. Alcuni fatti accaduti nel II e III secolo dopo Cristo – a partire dalle maggiori persecuzioni dei cristiani – sembrano inequivocabilmente connessi a episodi dei giorni nostri. Il Vaticano liquida le riflessioni dei due religiosi come poco rilevanti, ma i due sacerdoti, dopo una sparatoria di fronte a una chiesa, spariscono. Delle indagini sulla loro scomparsa si occupano il capo della squadra Mobile di Palermo, Giovanni Barraco e il questore di Roma, Ettore Midiri, assistiti da monsignor Matteo Cattaneo, uomo della Santa Sede, che già in passato ha collaborato con loro. Chi può avere interesse a chiudere la bocca ai due sacerdoti? Quale nervo dolente hanno inconsapevolmente toccato? Una profezia che sta per avverarsi. Un nemico subdolo e strisciante pronto a uccidere.

Beatrice e le altre. Viaggio nella Commedia di Dante attraverso i personaggi femminili
Franco Signoracci
San Paolo Edizioni

In libreria il 10 giugno

Nel corso del suo viaggio, Dante incontra molte donne, ciascuna delle quali getta una luce sulla sua visione del mondo femminile, che egli associa alla possibilità stessa di raggiungere la purificazione e la beatitudine. In tale contesto, la protagonista è certamente l’amata Beatrice… ma cosa ci insegnano e quali emozioni ci trasmettono gli incontri con le Muse, Francesca, Pia de’ Tolomei, Micol, Sapìa, Alagia, Piccarda, le eroine dell’Antico Testamento, Maria e altri personaggi ancora? Il lettore cammina fianco a fianco con il poeta e percorre con lui tutte le tre cantiche della sua grande opera: in ogni capitolo (si tratta di 27 tappe complessive) scopre insieme a lui un meraviglioso universo di donne straordinarie.

L’albero dello zenzero
Oswald Wyn
Garzanti
In libreria il 10 giugno

1903. Sbarcata in Cina dopo un lungo viaggio dalla Scozia, Mary incontra per la prima volta il suo promesso sposo e capisce subito che il loro non sarà un matrimonio felice. Mesi dopo, benché sia rimasta incinta, continua a sentirsi sempre più sola, mentre il marito è perso nei suoi affari. Fino al giorno in cui, durante una delle sue passeggiate, incontra Kurihama, un samurai discendente da una nobile famiglia giapponese. L’uomo è schivo e taciturno, ma riesce a trasmetterle il fascino del suo paese, magico e misterioso. Le racconta di una cultura millenaria e di leggende meravigliose. L’amore nasce senza preavviso: Mary sa che è sbagliato, proibito, ma sa anche che mai, prima d’ora, si è sentita così pienamente sé stessa. Quando la loro relazione viene scoperta, il marito la ripudia e le impedisce di vedere la figlia. La ferita che le lacera il cuore non si richiuderà mai più, ma Mary non è solo una madre, è anche una donna. Ha sogni, speranze, progetti. A questi deve aggrapparsi per non soccombere. Giorno dopo giorno si lascia ammaliare dalle luci, dalle tradizioni, dai costumi di Tokyo, dove ha deciso di vivere con Kurihama e il loro bambino. Lì spera di trovare l’affermazione personale e l’indipendenza tanto desiderate. Ma presto scopre che la difficoltà di raggiungerle, per una donna, è la stessa a qualsiasi latitudine. Così decide che farà di tutto per dimostrare ai suoi figli che un mondo migliore è possibile e che anche una donna è in grado di gestire un impero commerciale. Perché come l’albero dello zenzero può crescere anche sui terreni più sfavorevoli, così la forza di una donna può germogliare ovunque.
Un autore, amato dalla stampa più autorevole, che tutto il mondo sta riscoprendo. Una storia di rinunce e coraggio. Di amore e di lotta per i propri sogni. Una storia in cui il Giappone affiora come lo sfondo in un dipinto per rendere tutto più vivido e con un fascino senza tempo.

L’intrigo Spallanzani
Paolo Mazzarello
Bollati Boringhieri
In libreria il 10 giugno


Il leggendario mago della sperimentazione, Lazzaro Spallanzani, era un affermato professore di storia naturale a Pavia quando nel 1785 decise di compiere una lunga esplorazione nei territori dell’impero ottomano. Durante l’avventuroso viaggio fece notevoli osservazioni di biologia marina, geologia e ornitologia. Con il fervore di una mente insaziabile, annotò gli usi delle popolazioni locali e l’amalgama di splendore e fatiscenza delle città, partecipando alla vivace vita culturale che ruotava attorno alle ambasciate occidentali. Quando fece ritorno a Pavia, venne investito dall’accusa infamante di aver rubato degli esemplari naturalistici dal museo dell’Università. Alla base di questo complotto vi erano invidie e rivalità accademiche, non così distanti da quelle odierne, ma anche forti contrapposizioni ideologiche. Caduta ogni accusa, la vicenda si concluse con la vendetta dello scienziato ai danni del suo principale detrattore, Giovanni Antonio Scopoli: una rivincita che, tramite reperti finti e sagaci libretti pseudonimi, presentava la stessa precisione e verve creativa delle sue indagini scientifiche. Gli intrighi dei celebri accademici divennero famosi anche all’estero e – come svelano alcuni recenti ritrovamenti documentali – si spinsero fino all’entourage di un anziano Carlo Goldoni. Paolo Mazzarello allestisce una formidabile impalcatura di fonti, restituendo con uno stile garbato e ironico l’esuberante atmosfera del secolo dei Lumi. Un viaggio nella cultura scientifica dell’Italia del Settecento fra sfide della scienza e congiure di potere.

I personaggi che hanno fatto grande Roma antica
Livio Zerbini
Newton Compton editori
In libreria il 10 giugno

Ogni grande storia ha bisogno di eroi Gli artefici dell’impero più longevo della storia In questa galleria gli uomini che seppero fare grande Roma con le loro azioni o i loro pensieri. Sfilano i grandi comandanti e gli imperatori, ma anche i poeti, gli scrittori, gli scienziati, i filosofi: da Cicerone, oratore, scrittore e uomo politico a Virgilio, il cantore di Augusto e del principato, a Seneca, filosofo e precettore di Nerone. Ebbero un ruolo politico significativo, anche in ragione del modello che rappresentavano (rispetto dei valori tradizionali di coraggio, rigore, onestà e semplicità che costituivano la virtus romana tramandata fin dalle origini), combattenti come Cincinnato e Attilio Regolo, considerati veri e propri padri della patria. E come i grandi condottieri di eserciti che non avevano eguali nel mondo antico: Scipione l’Africano, colui che riuscì a sconfiggere Annibale, il geniale Gaio Giulio Cesare, e i Cesaricidi sconfitti da quell’Ottaviano che segnò il passaggio dalla Repubblica all’Impero. Questa carrellata dei protagonisti della Roma antica si arricchisce con i ritratti degli imperatori che più di tutti, con le proprie scelte e gesta, determinarono il destino dell’Impero: da Ottaviano Augusto, appunto, l'”inventore” del principato, al colto, claudicante Claudio a Teodosio, la cui morte sancisce la definitiva divisione dell’Impero. La grande storia è fatta da grandi personaggi Romolo il fondatore e primo re di Roma Tito Maccio Plauto il padre della commedia latina Publio Cornelio Scipione l’Africano, il vincitore di Annibale Gaio Mario il generale che riformò l’esercito romano Marco Tullio Cicerone l’oratoria e la politica al servizio di Roma Gaio Giulio Cesare il più grande generale romano Marco Antonio il coraggioso soldato sconfitto dall’amore di una donna Publio Virgilio Marone il cantore di Enea e di Augusto Tito Livio Lo Storico Di Roma Dalla Sua fondazione Marco Ulpio Traiano l’ottimo principe Publio Cornelio Tacito lo storico della libertà perduta Lucio Domizio Aureliano l’imperatore che salvò l’Impero e tanti altri…

Il mistero di Agatha Christie
Marie Benedict
Piemme
In libreria il 15 giugno

E se il suo più grande giallo fosse stata la sua stessa vita?
È in una sera di ottobre del 1912 che Agatha Miller conosce il tenente Archibald Christie, un giovane pilota bello e sfacciato che insiste per danzare con lei. I due diventano inseparabili, e non bastano l’ostilità delle famiglie o la penuria di mezzi a impedir loro di sposarsi e coronare il proprio amore. Ma quando, nel 1919, Archie torna a casa dalla guerra, è un uomo molto diverso dal ragazzo che Agatha aveva conosciuto, e la vita con lui si rivelerà l’opposto di come la scrittrice l’aveva immaginata. Dicembre 1926. Dopo una furiosa lite, Agatha scompare. La sua auto viene ritrovata sulla ri-va di un profondo stagno; i segni lasciati dalle ruote e una pelliccia rimasta incomprensibilmente nel veicolo sono gli unici indizi su cosa possa esserle accaduto, o almeno così crede la polizia. Agatha, infatti, ha lasciato dietro di sé anche una misteriosa lettera, di cui solo Archie conosce l’esistenza e il contenuto. In poche ore, l’uomo si ritrova al centro di uno di quei gialli che hanno reso famosa la moglie, tra le implicite accuse degli agenti, l’insistenza della stampa e dell’opinione pubblica e le istruzioni della lettera, da cui dipende il suo futuro. Ma cosa si cela davvero dietro la scomparsa di Agatha? Attraverso questa interpretazione di un episodio enigmatico della vita di Agatha Christie, Marie Benedict ci mostra una donna forte, capace di affrancarsi dalla persecuzione maschilista del marito mettendo in atto quelle abilità logiche e creative che ne hanno caratterizzato le opere.

Storie Barocche
Autori Vari
Edizioni Piemme
In libreria il 15 giugno

Così moderno e così radice del nostro passato. Non è un caso che lo storico francese Fernand Braudel individui nell’epoca barocca il punto di massimo irradiamento della civiltà italiana, indicando nel Barocco una nuova forma di gusto e di cultura, una civiltà che rivestirà l’intera Europa e darà vita a una serie di creazioni, come l’opera, il teatro e la scienza moderni. Il Barocco racconta di un Paese non ancora divenuto Nazione, sotto l’egemonia spagnola, la bolla papale o la magnifica Venezia. Attraversa guerre tremende, devastanti pandemie, segreti, misteri e nefandezze che si sovrappongono al fiorire di un nuovo sapere e di un rinnovato sentimento artistico. Da sempre quell’epoca, da Manzoni in giù, ha trovato terreno fertile per mille narrazioni. Ma mai, sinora, era successo che alcuni tra i maggiori scrittori e le maggiori scrittrici italiane del romanzo storico venissero riuniti per offrire un primo sguardo corale sull’Italia di quel secolo cardine. “Storie barocche” è un puzzle composto da diverse tessere che si estende geograficamente toccando tutti i punti cardinali e va in profondità a scovare storie sottaciute, dimenticate, per nulla famose ma esemplari di quel periodo. Artisti scellerati, inventori incompresi, antesignane delle suffragette, musicisti tormentati, inquisitori corrotti: in queste “Storie barocche” ecco emergere un’umanità varia, unica, affascinante, indimenticabile.

999. L'origine

999. L’origine
Carlo A. Martigli
Mondadori
In libreria il 15 giugno

Galilea, anno 3793 del calendario ebraico. Da Nazareth e Gerusalemme, corre voce che sulla Terra cammini finalmente il Messia promesso dall’Antico Testamento, e ormai sono tante le persone che si affidano alle parole del popolano Gesù, figlio del falegname. E davvero così? Gesù è realmente il Dio incarnato? No, non lo è, ma a lui poco importa: grazie a quella convinzione, la gente lo ascolta, e dunque ha l’occasione per diffondere il più possibile la sua filosofia illuminata, matriarcale e rivoluzionaria. Troppo, per il governo romano, che ne ordina l’arresto. Alla vigilia dell’arrivo dei miliziani, Gesù consegna ai suoi discepoli un libro colmo di insegnamenti, eleggendo a successore Maria di Magdala. Ma le invidie accendono i discepoli, la brama di potere e di controllo travolge presto gli animi, e le pagine con le vere parole di Cristo devono essere portate via, nascoste… Due millenni dopo, le prove del grande inganno su cui si fonda la tradizione occidentale non hanno smesso di nutrire intrighi e segreti: per secoli il libro è stato protetto da un gruppo di custodi. Tutto cambia quando Giacomo de Mola, colui che attualmente lo conserva, incontra Maria, una bambina in pericolo tra le mura della sua stessa casa, che mostra un’immediata ed evidentissima sintonia con il libro. E che forse è l’anello per far cambiare rotta ai custodi, e convincerli a diffondere il libro come avrebbe voluto il suo creatore… Carlo A. Martigli torna a raccontare del mitico libro al centro del suo “999. L’ultimo custode”, rivelando contemporaneamente l’alfa e l’omega dei segreti che contiene, in un’avventura che in parallelo tra passato e presente spalanca la porta a un affascinante, imprevedibile futuro.

Giovanni dalle Bande Nere. La ferocia e il coraggio dell’ultimo capitano di ventura
Carlo Maria Lomartire
Mondadori
In libreria il 15 giugno

Giovanni dalle Bande Nere, soprannominato il «Grande Diavolo», è spesso ricordato come un personaggio quasi mitico. Ma a che cosa è dovuta una così notevole fama?
Nato a Forlì il 6 aprile 1498 da Giovanni de’ Medici e Caterina Sforza, detta «la Tygre», rimase presto orfano; visse per alcuni anni in convento e fu poi allevato a Firenze dal facoltoso Jacopo Salviati e da Lucrezia de’ Medici, figlia di Lorenzo il Magnifico. Terribilmente impulsivo e indisciplinato, coraggioso fino alla spericolatezza, il sempre irrequieto Giovanni sposò Maria Salviati nel 1516 e da lei ebbe un figlio, Cosimo (il futuro Granduca di Toscana). Ma il suo più forte desiderio era diventare soldato di ventura, mettersi al comando di una propria milizia di soldati e andare in battaglia. Giovanni combatté su vari fronti e sotto diverse bandiere, fino a diventare testimone e protagonista di un’epoca tra le più convulse della storia europea: mentre a Roma governavano papa Leone X e poi Clemente VII (entrambi Medici), l’imperatore Carlo V d’Asburgo ereditò i domini della corona spagnola e contese a Francesco I di Francia il Ducato di Milano. Condottiero abile e spavaldo, apprezzato anche da Machiavelli, seppe intuire prima di altri la rivoluzione a cui sarebbe andata incontro l’arte della guerra: il tramonto dell’età dei cavalieri. Abbandonò infatti l’uso di cavalli corazzati e possenti, le armature massicce e gli elmi chiusi, preferendo i più agili cavalli turchi, arabi e berberi, i movimenti rapidi della fanteria leggera, gli attacchi fulminei e l’uso di archibugieri. Ma quando sull’Italia calarono i Lanzichenecchi, con la potenza di fuoco dei loro cannoni, per Giovanni fu la fine. Con uno stile che intreccia fiction e ricostruzione storica, Carlo Maria Lomartire ci racconta in questo libro una figura centrale del Rinascimento italiano, mettendo in risalto soprattutto l’uomo, le sue passioni e la vivace concretezza dei suoi sentimenti.

Gli anni di cristallo. Il destino di una famiglia
Ulrike Renk
Tre60
In libreria il 17 giugno

Germania, 1938: dopo la terribile Notte dei cristalli, tra il 9 e il 10 novembre, la vita di Ruth Meyer e della sua famiglia non è più la stessa. La loro bella casa viene distrutta dalla furia cieca dei nazisti, e le violenze e le ostilità nei confronti degli ebrei aumentano di giorno in giorno. Chi può lascia la Germania per sfuggire a un destino inimmaginabile. Anche i Meyer cercano di ottenere i visti, ma le possibilità di lasciare il Paese in tempi brevi sono scarse, quasi e. Il loro unico desiderio è riuscire a rimanere uniti, ma quando il padre, Karl, viene arrestato, Ruth non vede altra via d’uscita se non quella di fuggire, sola, in Inghilterra. Lì, forse, potrà mettere a frutto la sua abilità di sarta, e, lo spera, potrà salvare la sua famiglia. Ma che ne sarà di Kurt, il suo unico grande amore, i cui genitori si rifiutano di lasciare la cittadina di Krefeld? Che ne sarà dei loro progetti? E riusciranno i Meyer a sopravvivere e ritrovarsi dopo la guerra? Una toccante saga famigliare ispirata a una storia vera, per ricordare sempre ciò che non deve mai essere dimenticato.

La cacciatrice
Kate Quinn
Nord
In libreria il 17 giugno

La chiamano die Jägerin, «la Cacciatrice». Nessuno conosce il suo vero nome e chiunque l’abbia incontrata non è sopravvissuto per raccontarlo. Tranne Nina. Soldato speciale dell’esercito sovietico, Nina seguiva le sue tracce da mesi e, una notte, persino lei è stata costretta a fuggire, lasciando che la più spietata assassina del Reich uccidesse un innocente. Da allora, non ha fatto altro che scappare.
Ma ora le cose sono cambiate. Ora che la guerra è finita, la Cacciatrice è diventata preda e, ben presto, Nina avrà la sua vendetta…
Non è stato facile per Jordan accettare che il padre si risposasse, per di più con una vedova di guerra, sbarcata negli Stati Uniti dalla Germania senza denaro né documenti. Eppure, ora che il gran giorno è arrivato, è felice che quella donna così premurosa e sensibile sia entrata nella loro vita. Quando raccoglie il bouquet, però, Jordan si accorge di un dettaglio stonato nascosto tra i fiori: una Croce di Ferro, una delle più alte onorificenze conferite dal regime nazista. Sebbene accetti la spiegazione che quell’oggetto non sia altro che un ricordo del defunto marito, una voce dentro di lei inizia a sussurrare che la dolce Annelise non sia affatto chi dice di essere. E, nel momento in cui viene contattata da un gruppo di cacciatori di nazisti, da anni alla ricerca della famigerata Jägerin, Jordan
capisce di non poter continuare a vivere tormentata dai dubbi. Deve scoprire la verità.
E così, nonostante le differenze, lei e Nina si troveranno a lavorare insieme, accomunate dalla stessa determinazione e dalla stessa sete di giustizia.
E, se per Nina questa sarà l’occasione per chiudere i conti con un passato forgiato nel sangue e nella paura, per Jordan significherà imparare a lottare per un mondo più giusto, anche a costo della felicità delle persone che ama. Perché esistono crimini che non possono essere dimenticati nel silenzio. Mai.

La moglie di Dante
Marina Marazza
Solferino
In libreria il 17 giugno

Gemma, la donna di cui Dante non scrisse mai. Che tempra deve aver avuto, questa fiorentina che nessuno ricorda? Sposa, per amore, un uomo sconsigliabile: non ricco, privo di potere politico e per di più poeta. Non si lascia sgomentare quando lui si trova sul fronte sbagliato, in una Firenze in cui la lotta aspra tra fazioni distrugge vite e patrimoni. Ne affronta il lungo esilio diventando una «vedova bianca» a trent’anni: dapprima deve gestire le difficoltà economiche, quattro figli che crescono, l’ostilità politica che monta intorno alla famiglia del «nemico» Alighieri; poi si vede confiscare tutti i beni e deve fuggire, incinta, dalla città per rifugiarsi con i ragazzi in una malsana palude. E a ogni svolta del destino le si para davanti suo cugino Corso Donati, il barone bello come un san Michele, violento e seduttore ma anche protettivo e leale, che lei respinge ma da cui in realtà è attratta. E la rivale, l’angelicata Beatrice? Non è un suo problema. Perché è lei, sempre accanto a Dante, forte nella sventura e artefice delle sue fortune, la vera musa della sua vita. Una moglie lo sa benissimo. È solo la storia che lo ha dimenticato. In un Trecento feroce e splendido di castelli, duelli e fazioni, di fede e scomuniche, Gemma è carne, sangue, intelligenza e passione. Ed è solo un errore del destino se Dante è diventato immortale e lei invisibile. Con questo romanzo Marina Marazza le restituisce una storia personale ricca di vicissitudini e la riporta alla vita nella dimensione che è sua: quella delle grandi eroine e delle grandi donne.

Il profumo dei fiori di zafferano
Clare Marchant
HarperCollins
In libreria il 17 giugno

1538. Eleanor ha appena sposato il ricco vedovo Greville Lutton e si è trasferita nella sua ricca tenuta nel Suffolk. Con sé, ha i semi di una pianta preziosa come l’oro, lo zafferano. Le è stato donato dai monaci e coltivarlo le dà un senso di pace e serenità. In poco tempo, il suo zafferano diventa il preferito alla corte di Enrico VIII. Ma la fama e la fortuna hanno un prezzo, e il favore del re potrebbe non durare per sempre…
2019. Amber sta passando un momento difficile della sua vita e ha deciso di trasferirsi per un po’ nell’antica tenuta del nonno, nella campagna inglese. Si occuperà dell’immensa biblioteca. Ed è proprio lì che scopre un libro misterioso. All’interno è custodito un fragile fiore di zafferano, ma anche un oscuro segreto: la storia di una donna che dal passato sta cercando di dirle qualcosa…

Alessandro Magno. La vita e la msiteriosa morte di un conquistatore
Anthony Everitt
Hoepli
In libreria il 18 giugno

L’incredibile ascesa e la misteriosa morte del più grande conquistatore del mondo antico ricostruita da un famoso biografo in un magistrale ritratto. In questo libro Anthony Everitt esamina la vita di Alessandro in tutte le sue contraddizioni. Incontriamo il principe macedone con una naturale tendenza alla curiosità e un forte interesse per le scienze e le esplorazioni, così come l’uomo amante delle arti che considerava la grande epica dell’Iliade omerica come una Bibbia. La sua ascesa però ebbe anche un lato oscuro. Da conquistatore invincibile, che nel corso della sua breve vita aveva costruito il più grande impero della storia fino a quel momento, Alessandro glorificava la guerra ed erano noti i suoi atti di crudeltà. Mentre prosegue il dibattito sul significato della sua vita, la morte di Alessandro rimane un mistero: morì per cause naturali – ucciso da una febbre – o fu assassinato dai suoi ufficiali, ribellatisi al suo comportamento tirannico? Una spiegazione della sua morte si può trovare soltanto in ciò che sappiamo della sua vita ed Everitt prova a risolvere l’enigma proponendo una fine per la storia di Alessandro, sfuggita a molti per lungo tempo.

Anco Marzio. L’ultimo sabino
Luca Di Giallonardo, Ludmilla Gospodinoff, Franco Forte
Mondadori
In libreria il 22 giugno

Anco appartiene a una delle famiglie sabine più in vista di Roma: suo nonno era il leggendario re Numa Pompilio, e suo padre è il prefetto urbano, una delle figure più vicine al re Tullo Ostilio. Ma questo non basta a difenderlo da una famiglia su cui aleggia la violenza e non lo mette al riparo dal tradimento delle persone più care. Un’infanzia che lo segna profondamente e lo trasforma in un uomo gelido e astuto, capace di prevedere le mosse degli avversari e farli inciampare nelle proprie debolezze. A suo modo, però, Anco ha ereditato la saggezza e la religiosità del nonno Numa: lo disgusta la follia di Tullo Ostilio, la sua ostinata e blasfema opposizione agli dei, che attira la loro furia sull’Urbe. C’è una sola via per salvare Roma: conquistare il potere. Per farlo, Anco è disposto a ricorrere a ogni espediente, persino all’inganno nel nome degli dei. È così che sarà acclamato re, portando a compimento l’antica profezia. Tra le sue mani Roma diventerà una potenza economica e militare, l’oggetto del desiderio di nemici sempre più pericolosi.

Tarquinio Prisco. L’etrusco
Lorenzo Fontana, Andrea Tortoreto, Franco Forte
Mondadori
In libreria il 22 giugno

La sua nascita è avvenuta sotto il segno glorioso dell’aquila. Il suo nome significa “destinato a regnare”. È per adempiere la profezia che il giovane e ambizioso Luchmon, figlio di un agiato mercante etrusco, abbandona Tarquinia alla volta di Roma. Ad accompagnarlo, la bellissima moglie Tanaquil, esperta nelle arti della divinazione, e un’aquila, simbolo di benevolenza divina.
Governa la città il nuovo re, Anco Marzio, un monarca benvoluto dal popolo, assai lontano dal suo predecessore, un feroce guerriero consumato dalla sete di conquista e dall’odio verso gli dei. A poco a poco, nel corso degli anni, Luchmon – che ora si fa chiamare Lucio – ne diventa amico, conquistandosi la sua fiducia e il suo favore, tanto da farsi nominare tutore dei suoi figli Tito e Agrippa. Ma è solo una facciata. In realtà l’ascesa al trono dell’etrusco è il frutto di minacce, ricatti e trattative segrete.
Il suo regno nasce nella menzogna e nella corruzione, eppure sarà lui a condurre Roma alla gloria imperitura, sconfiggendo nemici impavidi e progetti espansionistici e scrivendo un’epopea mirabolante, nella quale si intrecciano aspirazione e brama di potere, sangue e passione, amore e desideri inconfessabili.

Anno Mille. L’inizio della fine
Santi Laganà
Mondadori
In libreria il 22 giugno

A.D. 963. Roma vive uno dei momenti più tragici della sua storia infinita. La guerra civile incombe tra le strade e i palazzi nella trepida attesa che Ottone il Grande torni a imporre una volta per tutte la propria legge. Il giovane Papa fedifrago ha i giorni contati ma è deciso a vender cara la pelle. Tutto attorno è rovina: la città agonizza, le campagne sono abbandonate alle violenze e ai soprusi di bande di ogni risma, non esistono regole, e sopravvivere è sempre più il primo comandamento per tutti; per molti l’unico. Perché questo è solo l’inizio della fine di un mondo che non sarà mai più lo stesso. È il mondo di Anna, che ha superato pene e sofferenze indicibili, e adesso vive finalmente giorni sereni. Purtroppo, però, il destino non è ancora sazio di perseguitarla, e nuovi terribili dolori la costringeranno una volta di più a rimettere in discussione la propria indomita esistenza. È il mondo di Arnolfo, che continua la sua vita raminga di fedele e strenuo paladino di una causa irrimediabilmente persa. Ma è anche il mondo di Alì, un pirata saraceno, di Miguel, un ladruncolo ispanico, di Gregorio e di Bartolo, due vecchi mercenari in cerca degli ultimi brandelli di gloria, e di tanti altri che vivono storie parallele, lontane e diverse, che pure sono destinate a incrociarsi. Gioie fugaci e dolori sanguinosi li attendono. Accomunati come sono dalla volontà di non arrendersi alla ignobile realtà del loro tempo.

Il suono perduto della Siberia
Sophy Roberts
Mondadori
In libreria il 22 giugno

Una sera d’estate del 2015, in una gher mongola non lontano da Karakorum, la capitale dell’antico impero di Gengis Khan, una giovane pianista dal talento straordinario esegue brani di Chopin e Beethoven. Quel pianoforte moderno, però, non sembra essere all’altezza né della musica né della sua interprete. Forse, suggerisce qualcuno, si dovrebbe provare con uno strumento antico, uno di quelli in cui è ancora possibile cogliere la forza, l’emozione, il respiro delle grandi composizioni del XIX secolo. Uno di quegli innumerevoli pianoforti che le vicissitudini degli uomini e della Storia hanno disperso nell’immenso territorio che si estende per migliaia di chilometri a est degli Urali. Inizia così, da un altopiano ventoso della Mongolia, l’incredibile viaggio della giornalista inglese Sophy Roberts alla ricerca dei pianoforti perduti della Siberia. Un viaggio che ripercorre duecento anni di storia russa, nel quale si intrecciano racconti, miti, vicende tragiche e imprese straordinarie, e dove personaggi dai tratti quasi fiabeschi incrociano le loro vite con quelle di letterati e musicisti, esploratori e rivoluzionari, detenuti e avventurieri. Dall’epoca di Caterina la Grande alla rivoluzione d’Ottobre, dal Terrore staliniano al crollo dell’Unione Sovietica, i pianoforti seguirono le strade che i sogni e le ossessioni degli uomini tracciarono per loro, diffondendosi in tutti i territori a oriente del fiume Ob’. Nascosti a Novosibirsk per sfuggire al furore nazista o suonati nel gelo dei gulag della Kolyma, diventarono legna da ardere durante l’assedio di Leningrado, marcirono abbandonati sull’isola di Sachalin e nell’era sovietica celebrarono i fasti di una diffusa e orgogliosa educazione musicale, riecheggiando ovunque le voci di quanti, con maestria o noncuranza, avevano fatto scorrere le dita sulle loro tastiere, li avevano comprati, venduti, rubati, ritrovati, protetti come un bene prezioso perché testimoni della necessità dello spirito umano di trovare nella musica la forza e il ristoro necessari per affrontare ogni tipo di calamità e sciagura.

Il mistero della statuetta di Giada
Sussanne Goga
Giunti
In libreria il 23 giugno

Berlino, 1922. L’inflazione corre e la Germania è politicamente distrutta. Il commissario Leo Wechsler, vedovo e padre di due bambini, è alle prese con un omicidio misterioso: il celebre guaritore Gabriel Sartorius, con numerosi clienti nell’alta società, è stato colpito alla testa con una statuetta di giada che ritrae il Buddha. Non si trovano né impronte né testimoni. Ben presto emerge che il morto, oltre a curare i pazienti con gemme e campi energetici, li riforniva di cocaina. Poco dopo, in uno dei quartieri più malfamati della città, viene ritrovata uccisa una prostituta. Con il suo infallibile fiuto, Leo intuisce che fra le due morti esiste un collegamento. Le indagini lo conducono in eleganti ville, miseri cortili, zone a luci rosse, dove le tracce rischiano di insabbiarsi…

L’affare Tutankhamon
Christian jacq
Bompiani
in libreria il 23 giugno

In questo romanzo Jacq parte dalla storia della scoperta archeologica più entusiasmante e pericolosa di tutti i tempi: il ritrovamento della tomba di Tutankhamon, sfuggita a predatori e saccheggiatori per oltre tremila anni.

Adesso mi arrendo e questo è tutto
Álvaro Enrigue
Feltrinelli
In libreria il 24 giugno

Nel 1836 il tenente colonnello Zuloaga dell’esercito messicano va all’inseguimento di una banda di apache che, in una razzia, ha rapito una donna, Camila. Zuloaga mette assieme un male assortito drappello di improbabili reclute, di cui fa parte persino una falsa suora che risulterà la più abile nel maneggiare la pistola. La narrazione delle disavventure dell’intrepido quanto improvvisato manipolo a caccia di apache nel vasto territorio tra deserti e montagne, che allora apparteneva interamente al Messico, si alterna al racconto dell’autore che ripercorre quei luoghi ai nostri giorni, da entrambi i lati della frontiera Messico-Usa, ricostruendo la storia di un popolo che scelse di estinguersi pur di non lasciarsi assoggettare, e la vita del più celebre capo apache, Geronimo: un uomo che fu guerriero suo malgrado e sciamano per scelta e destino, saggio nelle decisioni quanto audace nelle azioni. Un romanzo storico sulla dignità posta al di sopra di qualsiasi convenienza pratica, compresa la propria sopravvivenza, che alterna i toni epici alle riflessioni su due società contrapposte – quella messicana e quella statunitense – entrambe incapaci di comprendere la diversità culturale di una nazione indigena che si era dotata di leggi, forme di governo e credenze religiose, estirpata per sempre da uno spietato genocidio.

L’amore occulto
Roberto Giardina
Giraldi Editore
In libreria il 30 giugno

Una famiglia di ebrei (padre, madre e Clea, la figlia adolescente) durante la guerra per sfuggire alle camere a gas si nasconde a Berlino nella villa di Julia e Manfred, una coppia di ricchi borghesi. Ci rimangono per tre anni. La convivenza forzata provoca conflitti, e passioni che si cercano di soffocare. I sentimenti e l’amore sono errori che possono provocare la scoperta da parte dei nazisti e la fine. Una mattina all’alba, fa irruzione la Gestapo, gli ebrei vengono deportati. 25 anni dopo a Gerusalemme, Julia racconta quel che accadde, perché il marito; dovrebbe essere nominato giusto tra i popoli, tra gli amici di Israele, anche se non riuscire a salvare i suoi ospiti. Le domande sembrano amichevoli, ma risvegliano ricordi crudeli, sensi di colpa. Finì male per un caso o qualcuno; tradì, Klaus l’amico nazista, una vicina troppo curiosa, o Clea fu imprudente? ma forse neppure Julia conosce la verità.

Il coraggio di sognare. La dottoressa
Helene Sommerfeld
Giunti
In libreria il 30 giugno

Brandeburgo, 1876. Cresciuta nel castello di Freystetten come figlia del giardiniere, la giovane Ricarda sembra avere un futuro già scritto. Finché un giorno, dopo aver salvato la vita alla figlia del conte, in segno di ringraziamento viene mandata a vivere a Berlino nella sfarzosa residenza della contessa Henriette. Ma la signora non è un’aristocratica come tutte le altre: dopo aver studiato medicina negli Usa, ha fondato il “Circolo bianco”, un gruppo di donne indipendenti e istruite che lottano per l’autonomia femminile. Al suo fianco, Ricarda conoscerà i lati più oscuri della città: bambini poveri e donne malate che non possono permettersi cure adeguate. E in lei maturerà il desiderio di diventare medico, benché in Germania l᾽accesso alla professione sia proibito alle donne…

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