Personaggi Storici Viaggio nella storia

Scopriamo un personaggio: RAMSES II

Articolo a cura di Maria Marques

Vi è mai accaduto, prima di un viaggio, di cercare affannosamente il passaporto, scoprendo che non era nel solito cassetto? Vi chiederete che cosa possa unire Tsd a un passaporto, ebbene per il personaggio di cui parleremo oggi, fu richiesto, altrimenti gli sarebbe stato impossibile lasciare la sua patria. Avete capito di chi si tratta? No ? Allora, bando agli indugi e leggiamo i dati che lo identificano.

Nome: Usermaatra Setepenra Ramessu Meriamon, meglio noto a noi come Ramses II.
La sua titolatura, cioè l’insieme degli epiteti con cui ci si riferiva ai faraoni, adottata al momento della incoronazione era composta di ben cinque nomi.

Data di nascita: 1303 a.C. circa.
Non possedendo dati certi, gli studiosi suppongono sia nato nella zona del delta del Nilo, poiché la sua famiglia era originaria di Avaris.
Durante il regno del faraone Horemheb, il nonno, omonimo del nostro Ramses, fece fortuna partendo dalla carica di Visir sino ad arrivare lui stesso ormai anziano, al trono. Una famiglia quindi che non vantava nobili origini. Alla morte di Ramses I, il figlio Sethi I, ne ereditò il trono e il suo successore fu Ramses II.

Decesso: 1213 o 1212 a.C. a Pi Ramses, durante l’estate tra luglio e agosto, quasi novantenne lasciando i sudditi attoniti poiché per molti era l’unico faraone che avevano conosciuto.

Coniuge: quelle principali furono Nefertari, Istnofret, Meritamon Henutmira, Bint-Anath, ma ne ebbe molte altre secondarie oltre alle concubine.
Una sola però fu chiamata “Colei per cui il Sole risplende”, Nefertari, la “Grande Sposa reale”. A lei, Ramses dedicò uno dei templi di Abu Simbel e le pitture che decorano la sua tomba, scoperta nel 1904 da Ernesto Schiapparelli, sono tra le più raffinate dell’arte egizia.
La seconda regina fu Istnofret, personaggio di cui conosciamo ben poco.

Figli: fra mogli principali, secondarie e concubine, i principi e le principesse furono moltissimi.  A ridurne il numero contribuì l’alto tasso di mortalità infantile; alcuni divenuti adulti non riuscirono a sopravvivere al padre, altri ancora invece gli sopravvissero. Da Nefertiti nacque, tra gli altri, Amonherrkhepshef, il primogenito che detenne il titolo di principe ereditario e di comandante delle truppe senza tuttavia riuscire a salire al trono. Da Istnofret nacquero tra gli altri, il secondogenito Ramses e il quarto Khaemuaset, noto già tra i contemporanei per le doti intellettuali. Dopo circa vent’anni di regno, i figli di Nefertari erano deceduti e quelli nati da Istnofret si trovarono a ricoprire ruoli chiave. Emblematica fu la parabola di Merenptah che, da tredicesimo figlio, nato dalla seconda regina in mezzo a molti fratelli, divenne infine faraone alla morte del padre.

Occupazione: Sovrano.
Salito al trono ai primi di giugno del 1279 a.C., secondo il calendario egiziano nel III mese dell’estate, 27° giorno, Ramses portò avanti una politica estera espansionistica. Nel suo II anno di regno fu costretto a concentrare la sua attenzione sulla zona del delta, per contrastare gli attacchi dei pirati Shardana.

A partire dal IV anno di regno fu impegnato in una serie di campagne militari nelle zone della Palestina e Siria, scontrandosi con il regno di Hatti. Lo scontro tra queste due potenze militari si ebbe durante il V anno di regno presso la città di Qadesh, ma la battaglia in realtà si concluse senza alcun vincitore. Ramses, con abile mossa di propaganda, immortalò sulle pareti dei templi di Karnak, Luxor e Abu Simbel, la sua grande vittoria contro gli Hittiti. Per risolvere i rapporti conflittuali con il regno Hittita e per contrastare la crescente potenza assira, nel XXI anno di regno, Ramses e Hattushili III siglarono il più antico trattato di pace della storia, in cui i due contendenti delinearono i confini e il matrimonio tra il faraone e una principessa Hittita, ne suggellò l’accordo. Le campagne militari di Ramses lo portarono anche sul fronte Nubiano e in Libia, ma questo faraone fu anche un grande costruttore, innalzò edifici in tutto l’Egitto e in Nubia, facendo apporre il suo cartiglio anche su statue dei suoi predecessori. A lui si deve la costruzione del Ramesseum, il suo tempio funerario, ma anche dei templi di Abu Simbel dove si esaltano la sua regalità e le sue imprese, ma non si fermò qui, perché costruì anche una nuova capitale, Pi Ramses .

Con Ramses II e il suo lunghissimo regno, l’Egitto raggiunse l’apogeo della propria potenza militare ed economica.

Mummia
La sua mummia fu rinvenuta nel 1891 in quello che viene definito il nascondiglio di Deir el Bahari, una tomba in cui furono rinvenuti i resti di molti sovrani.

Dallo studio della sua mummia, è emerso che in vita aveva una statura ragguardevole, raggiungendo circa 185 centimetri. Altro aspetto particolare emerso dalle analisi, è che ebbe i capelli rossicci, un colore inconsueto per il popolo egizio. Negli anni 70, a causa del deterioramento della mummia, Ramses fu trasportato in Francia dove venne sottoposto ad analisi e restaurato. Per poter sbarcare a Parigi, il faraone fu dotato di un passaporto ,dove alla voce “occupazione” fu scritto: re deceduto.

Fonti
F. Cimmino: Dizionario delle dinastie faraoniche, Bompiani 2003

K. Kitchen; Ramses il faraone trionfante, Laterza 2004

https://it.wikipedia.org/wiki/Ramses_II

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