Accadde oggi Viaggio nella storia

Il progetto Lebensborn: la storia di un esperimento sociale e di un abuso di potere

Nel 1935, nella Germania governata dal regime nazista, nacque un progetto che non faceva rumore come le armi e non lasciava subito macerie visibili. Si chiamava Lebensborn, “sorgente di vita”. Il suo scopo, almeno in apparenza, era semplice: far nascere bambini. Ma non qualsiasi bambino, solo quelli che, secondo l’ideologia nazista, meritavano di vivere e di rappresentare il futuro della nazione. Approfondiamo questo delicato argomento nel nostro articolo…

Viaggio nella storia

27 gennaio. La giornata delle memoria – l’olocausto raccontato dai sopravvissuti

Un popolo ha il dovere, nonostante le difficoltà, di capire appieno l’orrore di questi avvenimenti, di conoscere la storia e i fatti, per poter ricostruire una memoria cosciente, per non ricadere negli stessi errori. Parole che ci invitano a esaminare verso un impegno attivo, per conoscere e testimoniare, facendo leva sul sentimento umano di fronte a fatti che minacciano e preannunciano la fine della ragione e della civiltà.

Curiosità

Curiostory: lapidi rubate, memoria calpestata. il lato oscuro di Cracovia

Nel cimitero ebraico Remuh di Cracovia le lapidi spezzate non sono il segno del tempo, ma il risultato di una distruzione deliberata. Profanate durante l’occupazione nazista, sradicate e riutilizzate per costruire strade e infrastrutture del campo di Płaszów, quelle pietre raccontano una violenza che mirava a cancellare non solo vite, ma anche la memoria dei morti. Oggi, ricomposte e lasciate volutamente visibili, continuano a parlare: sono ferite di pietra che trasformano il luogo in una testimonianza silenziosa ma potentissima della Storia.

Curiosità

Come la svastica, antico simbolo di buona fortuna, è diventata l’emblema del nazismo

La svastica è uno dei simboli più antichi della storia umana. Per millenni è stata associata a significati positivi come buona fortuna, prosperità, fertilità e vita, ma nel XX secolo ha subito una trasformazione drammatica quando venne adottata dal regime nazista, diventando uno dei simboli più riconoscibili dell’odio e delle atrocità della Seconda guerra mondiale.

Narrativa recensioni

Risplendo non brucio – Ilaria Tuti

La Tuti, con il suo stile pulito ed elegante, ci accompagna lì dove il tempo sembra essersi fermato a causa della crudeltà di individui indottrinati a seguire ciecamente una ideologia perversa e malata. La Seconda Guerra Mondiale si è combattuta sul campo ma soprattutto tra le strade macchiate di rosso ed è lì, almeno in parte, che l’autrice fa muovere i personaggi nati dalla sua fantasia.

Narrativa recensioni

Le ultime luci di Parigi – Pam Jenoff

Nel 1953 Louise, che era volontaria per la Croce Rossa internazionale, in un negozio di Londra dove lavora, trova in una vecchia scatola una collana che è sicura di aver visto durante il suo servizio di volontariato. Girandola tra le mani Louise si ricorda di averla vista nelle mani di una sua amica ed è convinta che potrebbe aiutarla a scoprire il mistero inerente la sua morte.