Curiosità

Come la svastica, antico simbolo di buona fortuna, è diventata l’emblema del nazismo

La svastica è uno dei simboli più antichi della storia umana. Per millenni è stata associata a significati positivi come buona fortuna, prosperità, fertilità e vita, ma nel XX secolo ha subito una trasformazione drammatica quando venne adottata dal regime nazista, diventando uno dei simboli più riconoscibili dell’odio e delle atrocità della Seconda guerra mondiale.

Narrativa recensioni

Quando inizia la notte – Hanni Münzer

La storia inizia quasi lentamente con l’aristocratica e tranquilla vita che Marguerite, detta Daisy, von Tessendorf conduce nella tenuta di famiglia a Stettino, città della Polonia. Poi ci troviamo improvvisamente nel mezzo del racconto storico, la Germania tra la fine degli anni Venti e l’inizio del Terzo Reich, ritratta con una  grande ricchezza di dettagli che rende molto bene il clima di incertezza, il decadimento morale e il fervore ideologico che precedettero l’instaurarsi della dittatura. Figure storiche reali come Hindenburg, Hitler e Goering, sono ben amalgamati alla finzione narrativa costruendo un intreccio molto verosimile.

Curiosità

Conoscete la bella fanciulla dormiente?

Nell’Alter Friedhof, il vecchio cimitero di Herdern in Germania, c’è una tomba che ad oggi è diventata una attrazione turistica; chi decide di addentrarsi nella secolare necropoli si troverà al cospetto di una scultura funebre dall’aspetto quasi poetico: una bella e dolce fanciulla distesa su un letto di pietra avvolta da un lenzuolo ondulato e un mistero ad oggi ancora irrisolto.

Narrativa recensioni

Sacro Romano Impero – Marina Colacchi Simone

1517. Lorenzo de’ Medici, “ago della bilancia” della politica italiana, è scomparso da 25 anni. All’orizzonte si stanno affacciando Francesco I di Valois, Enrico VIII Tudor e Carlo di Gand, un Asburgo, che vanta ascendenze in ogni casata del vecchio Continente. Carlo è un diciassettenne timido, mistico, introverso che si trova a sedere sul trono di Spagna dopo la morte del nonno Ferdinando Il Cattolico e sullo scranno del Sacro Romano Impero grazie ai Grandi Elettori della Bolla d’Oro.