Accogliamo la seconda metà del mese con una selezione di novità editoriali dedicate alla saggistica e alla narrativa storica. Titoli rigorosi, ricerche d’archivio sorprendenti e narrazioni capaci di far rivivere i grandi eventi del passato con occhi nuovi. Scoprite nella nostra rassegna i volumi più caldi in arrivo sugli scaffali per approfondire, capire e lasciarsi appassionare.

Martha Peake
Patrick McGrath
La nave di Teseo
In libreria il 17 luglio
In un sinistro maniero pieno di segreti, nel mezzo di una palude poco lontana da Londra, un vecchio medico, ultimo depositario dei segreti del suo antico maestro, Lord Drogo, racconta al nipote una vicenda che a quel castello è legata e che ha vissuto in prima persona. La storia ha inizio in un paesino della Cornovaglia del XVII secolo dove viveva Harry Peake, un contrabbandiere coraggioso ed estremamente intelligente, un appassionato e colto lettore, ma anche un accanito bevitore incapace di controllarsi e in grado di compiere violenze e cattiverie. Un incidente causato proprio dalla sua ubriachezza porta alla morte dell’amata moglie Grace e lascia Harry orribilmente sfigurato. Solo la figlia Martha, poco più che bambina, gli rimane accanto e lo segue a Londra, dove Harry si guadagna da vivere mostrando la sua colonna vertebrale menomata come fosse una curiosa bizzarria e scrivendo poesie che ottengono un certo successo. Ma il demone del gin è sempre in agguato e, quando Harry ricomincia a bere, Martha deve fare i conti con un padre che non riesce più a riconoscere, un uomo tanto geniale quanto capace di compiere il male, disperato e pericoloso, persino per lei che è l’unica persona ha sempre amato. La ragazza è, quindi, costretta a fuggire e il destino la porta nelle colonie americane sull’orlo della rivoluzione per l’indipendenza. Ma scappare dal passato è spesso impossibile e Martha dovrà fare scelte difficili e a utilizzare tutto il suo coraggio per riuscire a essere libera. Martha Peake è un’opera avvincente e sfaccettata, un romanzo storico con la forza del thriller e l’oscuro fascino del gotico. Patrick McGrath racconta, con il suo stile raffinato e la sua grande capacità di analisi psicologica, la vicenda incredibilmente moderna di una donna forte, disposta a sacrificare ogni cosa per ottenere e difendere la propria libertà.

Le avvelenatrici
Silvana La Spina
Neri Pozza
In libreria il 17 luglio
È una mattina di fine dicembre del 1783, l’aria odora di neve, anche se i palermitani sanno che è solo un’impressione: a Palermo non nevica mai. Tra le mura del convento di San Francesco, accade qualcosa di insolito: la cella di fra’ Gerlando è rimasta chiusa, nessuno l’ha visto nemmeno al Mattutino. Dietro quella porta, l’orribile scoperta: il corpo esanime del frate, gli occhi strabuzzati dal terrore, il viso gonfio, una schiuma biancastra agli angoli della bocca. Per lo speziale non ci sono dubbi: è veleno. Anche se quell’uomo di Dio non pareva avere un nemico al mondo. A parte forse l’anziana donna con cui, il giorno prima, c’era stato un misterioso incontro, alla fine del quale il frate era apparso turbato. «Quella vecchia è la Morte» aveva commentato. Ma non è l’unico mistero, perché il nome del frate compare in una lista insieme a quello di un barone morto lo stesso giorno, con gli stessi sintomi. Lista che ora si trova nelle mani di Maurizio Belmonte, uomo di fiducia del Viceré, che non crede alle coincidenze e teme che anche altri siano in pericolo. Per le strade si sussurra di preghiere speciali. Preghiere che si pagano a peso d’oro e che, dicono, possono far ammalare. Possono uccidere. Ma Belmonte non crede nemmeno alle fatture, è uomo dei Lumi. Eppure i morti sono reali e ora anche la donna che ama, Sofia Schulz, la pittrice che ritrae i defunti dell’aristocrazia, sembra affetta da un morbo incurabile. Il veleno è l’arma di chi conosce la pazienza, e non richiede coraggio né la violenza di un attimo di follia. Belmonte dovrà immergersi nell’oscurità di un rancore coltivato nel silenzio, cercare la verità lì dove il sacro e il profano si confondono e un maleficio si paga come una messa.

Nausicaa. Un amore impossibile
Elsa Winter
Vallardi A.
In libreria il 17 luglio
Nausicaa ha diciassette anni e una sola certezza: la vita che le è stata cucita addosso non le basta più. Primogenita di re Alcinoo e futura regina di Scheria, un’isola ai margini delle rotte degli eroi, indossa ogni giorno il ruolo della principessa, mentre un destino già deciso le si stringe intorno, come un peplo troppo stretto. Le sale del palazzo la opprimono, il suo cuore brama una passione bruciante, mentre i suoi occhi scrutano inquieti il limitare del mare.
Ma Nausicaa ignora che Atena, figlia di Zeus, ha posato lo sguardo su di lei. E quando un naufrago senza nome, venuto da lontano e con i segni del tempo sul viso, compare sulle rive di Scheria, nulla sarà più come prima nell’isola dei Feaci.
Nel palazzo attraversato da voci e sussurri, dove gli dèi si insinuano nei sogni degli uomini, mito e passione si intrecciano come fili di un antico telaio. Costretta a scegliere tra il dovere e l’irresistibile richiamo dell’amore, Nausicaa scoprirà presto che ogni parola è una prova, ogni decisione un atto di coraggio. E che in gioco c’è molto più del suo cuore.

La luna e la torre
Franco Mannoni
Arkadia
In libreria il 17 luglio
Lungoni, piccolo paese della Gallura. È qui che si svolgono le vicende di Francesco, giovane intelligente, dal forte senso per la giustizia, che desidera finalmente uno Stato che non sia più solo oppressione e tasse ma qualcosa di più vicino al sentire e ai bisogni della gente. Caparbio, capace di contrastare le solite consorterie di commercianti-borghesi e aristocratici locali, Francesco imbastisce una sorta di lotta solitaria che lo porterà prima a scontrarsi con i “poteri forti” del villaggio e poi a fare delle scelte drastiche. Nel mentre nasce l’amore per Marianna, figlia proprio di un rappresentate del ceto che più osteggia. Migrato a Genova, qui arricchisce il suo bagaglio culturale e rafforza la sua vena anarchica e libertaria. Tornato nella sua terra si butterà a capofitto all’inseguimento di un sogno che stenta a credere di poter realizzare e, nel frattempo, gli viene impedito di coronare il suo desiderio d’amore con Marianna. Sarà questo l’episodio centrale che farà saltare il banco e porterà a una rapida resa dei conti.

Le olimpiadi del 1944. Gare e guerra da Roma ai lager tedeschi
Mario Tedeschini Lalli
Neri Pozza
In libreria il 17 luglio
L’estate del 1944 fu una stagione di sangue, ma anche di sport. Di battaglie campali e di improbabili gare. Di propaganda bellica e di appelli all’ideale olimpico di pace e fraternità. Non ci furono, naturalmente, i giochi olimpici previsti a Londra, ma a Roma, a Parigi, a Losanna e persino nei lager tedeschi la ricorrenza fu osservata. A Roma, al Foro Mussolini, dove l’Italia fascista sperava di ospitare proprio le Olimpiadi del ’44, gli Alleati organizzarono, tra giugno e luglio, grandi campionati di atletica leggera e di nuoto con atleti militari provenienti da tutta l’area del Mediterraneo. Il regime di Vichy celebrò solennemente il ricordo del fondatore Pierre de Coubertin, immaginando ancora un futuro per la Francia collaborazionista. Negli stessi giorni, la “Capitale olimpica” di Losanna, nella neutrale Svizzera, mantenne l’impegno preso prima della guerra di celebrare ufficialmente il Giubileo. Con cerimonie, gare, alzabandiera, emissioni di francobolli, seguite da “mini Olimpiadi” cui presero parte internati militari di ogni nazionalità. Il libro ricostruisce questi avvenimenti nel più generale contesto politico e bellico, raccontando la storia di alcuni partecipanti. Un afroamericano che trionfò al Foro Mussolini e finirà per vincere davvero una medaglia olimpica dopo la guerra. Nuotatori nippoamericani delle Hawaii, destinati a vera gloria olimpica, che si accontentarono di fare razzia di medaglie a Roma. Un mezzofondista ebreo jugoslavo che gareggiò sotto falso nome nell’Italia in guerra e poi fu tra gli organizzatori e i partecipanti delle “mini Olimpiadi” di Losanna. Un ex olimpionico polacco, poi giornalista sportivo, che alzò e ammainò la bandiera olimpica nel lager tedesco di Gross Born.

La maledizione di Castro
Alfonso Raffaelli
Giovane Holden Edizioni
In libreria il 20 luglio
Castro esiste ancora nelle pietre sparse tra i boschi della Tuscia, nei documenti, nelle cronache e nella memoria. Ma soprattutto rivive nelle pagine di una vicenda che prende avvio nel pieno delle convulsioni politiche e religiose del Cinquecento, quando le ambizioni della famiglia Farnese, le tensioni tra papato e impero e i fragili equilibri delle comunità di confine si intrecciano al destino di uomini e donne chiamati a scegliere da che parte stare. Attorno alla città si muovono cardinali e condottieri, nobili e mercanti, ecclesiastici, soldati ed ebrei in fuga dalle persecuzioni, componendo un affresco corale destinato a culminare nella tragica cancellazione di Castro dalla carta geografica e dalla storia. Il pregio maggiore dell’opera risiede nella capacità di trasformare una materia storica complessa in racconto vivo e coinvolgente. Le grandi vicende politiche non rimangono sullo sfondo come semplice cornice, ma incidono direttamente sulle esistenze individuali, determinandone passioni, alleanze, tradimenti e speranze. Figure realmente esistite convivono con personaggi di invenzione in un equilibrio convincente, mentre il tessuto narrativo restituisce con efficacia la durezza di un’epoca segnata dalla violenza del potere e dall’instabilità delle fortune umane. Particolarmente riuscita è la ricostruzione dell’ambiente: borghi fortificati, strade percorse da armati e briganti, corti ecclesiastiche, ghetti e campagne diventano scenari concreti, animati da una costante attenzione ai dettagli storici e sociali. Ne emerge il ritratto di un mondo lontano ma sorprendentemente riconoscibile nei suoi meccanismi di ambizione, sopraffazione e resistenza. Romanzo storico di ampio respiro, unisce rigore documentario e gusto narrativo. La scrittura, ricca e sorvegliata, alterna il registro epico della grande storia a quello più intimo delle vicende personali, restituendo alla scomparsa di Castro il valore simbolico di una memoria che il tempo non è riuscito a cancellare.

Lo speziale di Steinbrueck
Matteo Mantoani
Fazi
In libreria il 21 luglio
«Nobilhomo, mia signora, vi riverisco. Permettetemi di presentarmi: sono Gottlob Kramer, mercante di passaggio». Friuli, 1738. Dopo aver girovagato per l’Europa come mercante di chincaglierie e rimedi prodigiosi, l’audace quanto sfrontato Gottlob Kramer si ritrova vicino al paese d’origine, Orgnasso, un grumo di case abbarbicato tra i monti. Sulle rive del Meduna, un fiume modesto che diventa imponente solo se gonfiato dalle piogge, si imbatte in una scena raccapricciante: il cadavere di una donna è riverso a terra, con le sottane alzate, il cranio scuoiato e nel pugno una strana pietra. Se all’inizio tutto fa pensare a un annegamento accidentale, presto gli indizi condurranno Gottlob, aiutato dall’ingenuo figlio della vittima, a una scoperta ben più macabra e pericolosa. Mentre il mercante cerca di risolvere l’enigma, il passato si riversa sul presente e i fantasmi della sua giovinezza tornano a tormentarlo, riportandolo a un tempo in cui, ancora ragazzo, si destreggiava come apprendista nella spezieria della città di Steinbrueck. Nel suo mirabolante romanzo d’esordio, Matteo Mantoani dà vita a un personaggio dalla mente acuta e dalla lingua tagliente, incapace di accettare un torto e pronto a svelare l’inganno più sordido. Un libro sontuoso, che unisce l’accurata ricostruzione storica alle intriganti dinamiche di un mystery.

Dove fioriscono i ciliegi
Alli Parker
Giunti
In libreria il 22 luglio
Giappone, 1945. Nobuko Sakuramoto ha solo sedici anni quando, dopo essere scampata allo scoppio della bomba atomica di Hiroshima, inizia a lavorare come inserviente in una base militare angloamericana. È qui che, sotto i rami di un albero di ciliegio, incontra Don, un soldato australiano: i due si innamorano all’istante. La loro relazione riesce a fiorire nonostante molte difficoltà: le politiche che impediscono legami tra giapponesi e soldati stranieri, i pregiudizi della società nipponica. Con il rimpatrio forzato di Don in Australia, però, tutto sembra perduto. Solo grazie alla forza assoluta del loro sentimento i due supereranno gli ostacoli; e Nobuko, da ragazza riservata e timorosa, si trasforma in una donna che con fermezza protegge chi le sta a cuore, diventando la prima sposa di guerra giapponese a sbarcare in Australia. Ispirato alle vicende reali dei nonni dell’autrice, Dove fioriscono i ciliegi è un romanzo appassionante, che mostra come la potenza dell’amore possa ricostruire ciò che prima sembrava distrutto per sempre.

L’ombra di Hidesands (Le indagini del Circolo)
Laura Usai
In libreria il 22 luglio
Samuel Neal preferisce lavorare da solo. Ma per rintracciare Isaac Lee, un ex membro del Circolo in fuga, dovrà fare coppia con l’agente Lynzee Hogart. È proprio lei a illustrargli i dettagli della missione: lasciare Londra e trasferirsi a Hidesands, un isolato villaggio di pescatori nel Suffolk. Per indagare senza destare sospetti tra gli abitanti, dovranno fingersi sposati e integrarsi nella comunità.
L’indagine si rivela più difficile del previsto, finché Samuel e Lynzee si ritrovano coinvolti in un caso di omicidio. Il sospetto che qualcuno li stia sorvegliando fin dal loro arrivo prende corpo, mentre ogni nuova scoperta sembra complicare il quadro anziché chiarirlo.
Tra vecchi rancori, scandali e un’antica leggenda locale, il tempo scorre rapido e il pericolo si stringe attorno a loro. Per scovare la verità, Samuel e Lynzee sono costretti a unire le forze. Avvicinarsi troppo, però, rischia di far emergere anche i loro segreti.

Assassinio sul Phoenix express
Riley Sager
Timecrime
In libreria il 24 luglio
Nel 1954, Anna Matheson sale a bordo di un lussuoso treno no-stop notturno diretto a Chicago che lei stessa ha noleggiato, con una lista ristretta di nomi e un cuore indurito dal dolore. Dodici anni prima, nel pieno della Seconda guerra mondiale, sei persone hanno distrutto la sua famiglia. Ora, sotto falsa identità, ha orchestrato una riunione agghiacciante con lo scopo di intrappolare a bordo i responsabili.
Il suo piano è chiaro: affrontare i fantasmi del passato, portare alla luce verità sepolte da tempo e assicurarsi che la giustizia la attenda alla fine del viaggio. [GR1.1]Ma quando uno dei passeggeri viene trovato assassinato prima dell’alba, scopre di non essere l’unica a nascondere segreti o a cercare vendetta.
Mentre il treno sfreccia nella notte gelida, Anna deve districarsi tra strati di inganni, e scendere a patti con il costo della vendetta, ritrovandosi a proteggere proprio coloro che aveva già condannato. Perché qualcuno a bordo è determinato a impedire che nessuno di loro – Anna compresa – raggiunga vivo l’unica fermata.

Requiem per una monaca
William Faulkner
La nave di Teseo
In libreria il 24 luglio
Mississippi, in una calda mattina nella contea di Yoknapatawpha Nancy Mannigoe, ex governante dai giorni tormentati, viene condannata a morte per l’omicidio della bambina di cui aveva la custodia. Mentre si avvicina il momento dell’esecuzione, il passato della madre della piccola – Temple Drake, già protagonista di Santuario – irrompe nel presente con la sua forza ineludibile: troppo forte è la nostalgia di Temple per i suoi torbidi trascorsi, che la costringono ora ad affrontare le sue responsabilità di fronte al gesto estremo di Nancy. Antichi segreti emergono, rimorsi e verità dolorose si intrecciano tra le ombre di una comunità incapace di dimenticare. Requiem per una monaca è un’esplorazione sorprendente della memoria e della natura profonda delle azioni umane, che torna in una nuova traduzione per restituire tutta l’intensità di un romanzo centrale nell’opera di Faulkner e nella tradizione letteraria del Novecento. “Requiem per una monaca è una riscrittura della tragedia classica, calata in un mondo vecchio e nuovo.” Dalla prefazione di Massimo Bacigalupo. “Faulkner racconta il ritorno di Temple Drake, la teenager borghese dallo sguardo magnetico di Santuario, e la nascita, meglio, l’invenzione della mitica contea di Yoknapatawpha.” Dalla postfazione di Mario Andreose.

Gli anarchici italiani nella Resistenza. Tra storia locale e dimensione europea
Claudio Silingardi
Viella
In libreria il 24 luglio
Pensato in occasione dell’Ottantesimo anniversario della lotta di Liberazione, questo volume indaga la partecipazione del movimento anarchico alla Resistenza in Italia, un ruolo spesso rimasto ai margini o taciuto da gran parte della storiografia. È una vicenda di lungo periodo, che affonda le radici in un antifascismo transnazionale – tra esilio, guerra di Spagna e Resistenze europee – e che emerge nelle vite straordinarie dei suoi protagonisti. Un impegno nella lotta partigiana che si è manifestato nei Comitati di liberazione nazionale, nella creazione di brigate dichiaratamente anarchiche, nella presenza, anche con ruoli di comando, in formazioni promosse da altri partiti o autonome. Una storia che merita di essere conosciuta.

Greta
Carlo R. Saccone
Gruppo Albatros Il Filo
In libreria il 24 luglio
Roma, 16 ottobre 1943. Durante il tragico rastrellamento del Ghetto ebraico, il destino del giovane Samuele Di Siena, deportato ad Auschwitz, si incrocia fatalmente con quello del sottotenente delle SS Hans Peter Mayer. Nell’abitazione della famiglia Di Siena subito dopo la loro cattura, l’ufficiale trova e adotta Greta, un cucciolo di pastore tedesco, appartenuto proprio a Samuele. Monaco, 1950. La guerra è finita, ma non il tormento. Logorato dai sensi di colpa, Hans Peter torna a Roma insieme alla fedele Greta, alla ricerca di un riscatto invisibile. Sarà proprio il legame indissolubile con quel cane a guidarlo verso un drammatico e inaspettato ricongiungimento con Samuele. L’autore ci guida in un viaggio toccante e profondo dentro l’animo umano, oltre le barriere dell’odio e della vendetta. Sarà proprio la purezza di Greta, ponte vivente tra due mondi distrutti, a insegnare a due uomini divisi dalla storia che la fedeltà e l’amore incondizionato di un animale sanno curare le ferite più profonde, indicando la via del perdono e della salvezza.

Eusapia Palladino. L’enigma dell’invisibile
Angela Campanella
Il Piroscafo Edizioni
In libreria il 24 luglio
Tra la fin de siècle e i primi decenni del Novecento, un’Europa sospesa tra progresso scientifico e attrazione per l’occulto viene travolta dal fenomeno dello spiritismo. In questo clima si muove Gaspard Ravaisson, giornalista e filosofo parigino, tormentato dalla misteriosa morte della donna amata, Nadine Moreau. Convinto che dietro quella tragedia si nasconda qualcosa che sfugge alla ragione, intraprende un viaggio tra cronaca, sedute spiritiche e ossessioni metafisiche sulle tracce di Eusapia Palladino, la medium più celebre del suo tempo. Nata nella miseria della Puglia ottocentesca e approdata giovanissima a Napoli, Eusapia sconvolge il mondo con fenomeni inspiegabili che attirano figure come Cesare Lombroso e i coniugi Curie, divisi tra scetticismo e fascinazione. Per Gaspard, però, la medium rappresenta soprattutto la possibilità di dare un senso alla morte e all’esistenza dell’aldilà. Tra artisti decadenti, scienziati e segreti sepolti nel passato, il romanzo ricostruisce il mito di una donna che, vera o impostora, trascinò un’intera epoca nel mistero.

Tina va alla guerra
Mauro Paolo Campi
VJ Edizioni
In libreria il 25 luglio
Liberamente ispirato a una storia vera che l’autore ha attinto dalle memorie e dai racconti che circolavano nella sua famiglia, questo romanzo rappresenta l’eterno archetipo della lotta eterna tra Amore e Morte. È infatti la storia di due giovani italiani che si trovano a vivere la loro relazione amorosa nei tempi difficili della Seconda guerra mondiale. Chi vincerà? L’Amore (Eros) o la Morte (Thanatos)? Di sicuro non ci saranno né vincitori né vinti ma sarà solo le Vita, quella vera, che non ammette incertezze o deroghe quella che alla fine trionferà sugli amori, le miserie e le bassezze degli Esseri Umani. Noi siamo troppo piccoli di fronte al Fato per permetterci di esprimere qualsiasi giudizio al riguardo.

La teologia mistica di san Bernardo
Étienne Gilson
Jaca Book
In libreria il 31 luglio
Unico e singolare l’accostamento, nello stesso volume, di queste tre grandi figure: san Bernardo di Chiaravalle (1090-1153), uomo di cultura, monaco cistercense, mistico, che ha dedicato la propria vita alla ricerca e alla descrizione dell’unione spirituale con Dio; Étienne Gilson (1884-1978), medievalista, acuto filosofo, brillante scrittore, che scrivendo La théologie mystique de saint Bernard ha richiamato all’attenzione degli studiosi il valore e l’importanza della riflessione teologica cistercense; Jean Leclercq, storico della spiritualità medievale, discepolo e amico di Gilson, che con i suoi numerosissimi studi e con la pubblicazione dell’edizione critica dell’Opera omnia di san Bernardo (conclusa nel 1977) ha portato a compimento l’opera del maestro e ha inaugurato una nuova stagione di studi bernardiani. Tre uomini che, in epoche e con sensibilità diverse, hanno mostrato una straordinaria affinità spirituale e intellettuale. Quasi ripercorrendo a ritroso le tappe, è possibile qui partecipare a questo appassionato e appassionante itinerario di ricerca spirituale: Leclercq introduce a Gilson, Gilson a san Bernardo, san Bernardo a una comprensione più ricca e profonda dell’esperienza cristiana.




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