Narrativa recensioni

L’enigma di Leonardo – Luca Arnaù

Recensione a cura di Roberto Orsi

Luca Arnaù è tornato in libreria con il secondo thriller storico targato Newton Compton Editori e ancora una volta l’ha fatto tirando in ballo il “suo” Leonardo Da Vinci. Dopo “Le dieci chiavi di Leonardo” in cui il geniale inventore si è trovato alle prese con un sadico assassino soprannominato lo “strappacuori”, ne “L’enigma di Leonardo” il nostro protagonista si trova a indagare sulla misteriosa morte del Gonfaloniere di giustizia di Firenze Pietro Ridolfi. La vittima durante un comizio cittadino viene uccisa all’improvviso con un colpo di archibugio sparato da una certa distanza e con una precisione incredibile.

Leonardo Da Vinci che si trova in piazza con il fido Iacopo Bencini, detto Bencio, irrompe sulla scena del delitto e ancora “caldo” dall’avventura del primo romanzo, si mette alla ricerca delle prove per rintracciare l’assassino.

La modalità del delitto è di quelle particolari: non è stata usata una balestra con un dardo, magari avvelenato, molto più comune a quel tempo, ma un archibugio che ha sparato con una precisione fuori dal comune, colpendo il gonfaloniere al centro della testa con un solo colpo. Un’arma molto avanzata per lo standard che veniva impiegato in quel periodo, utilizzata da un sicario che di primo acchito sembra essere molto preparato e addestrato.

“Gli avrebbe mandato un segnale, quello sì. Forte e chiaro: nessuno poteva cercare di ingannare l’Ammiraglio senza pagare un caro prezzo. Neppure il Magnifico Signore di Firenze”

Un solo errore, un unico piccolo errore, un indizio lasciato sulla scena del crimine mette Leonardo e Bencio, aiutati dal francese Isaac Demetrius a loro affiancato da Lorenzo De’ Medici stesso, sulle tracce dell’Ammiraglio. Un misterioso personaggio che si affaccia tra storia e leggenda: uno spietato navigatore proveniente dall’oriente della terra, dal Catai. Un violento e sadico comandante di flotta alle dipendenze dell’imperatore di Cina. Rotte commerciali che si sono aperte ormai da qualche anno, con le indie orientali battute dalle flotte veneziane con cui i rapporti sono floridi ed economicamente vantaggiosi.

“Chi era veramente Isaac Demetrius? Cosa nascondeva dietro l’alone di mistero che lo circondava? Perché nessuna guardia osava fermarlo? E soprattutto a cosa doveva la sua non richiesta collaborazione?”

Nuovi territori, nuove rotte e nuovi traffici sono ora sul piatto della bilancia, pronte a essere assegnate al miglior offerente: Genova, Milano, Firenze, e le potenze straniere d’Europa stanno alla finestra, pronte a sfruttare qualsiasi opportunità per arricchirsi.

Le opportunità degli accordi commerciali e le alleanze offerte dall’Ammiraglio in nome del Celeste Impero fanno gola a molti: non ultimo Ludovico Il Moro che, impossessatosi del ducato di Milano, non esita un secondo nello stringere un accordo con l’Ammiraglio Zheng He.

Firenze questo non lo può permettere.

“Presto avrebbe conquistato il suo regno e i suoi discendenti sarebbero stati figli di re. Anzi, di più, eredi di un imperatore. Forse un giorno avrebbe potuto addirittura imbarcare migliaia di guerrieri sulle sue giunche da guerra e navigare alla conquista del Celeste Impero. Non voleva porre limiti alla sua ambizione”.

L’omicidio del gonfaloniere Ridolfi ben presto si tramuta in un intrigo internazionale che coinvolge le tante potenze di quel tempo. Siamo nel 1482, Lorenzo De’ Medici guida la città di Firenze con la sua saggezza, il suo mecenatismo e la sua propensione alla bellezza e all’arte. Non può permettere di essere attaccato nel cuore della propria città con un’azione come quella che ha visto la morte di Ridolfi. I tre personaggi, come tre spie, intraprendono un viaggio che, dopo una breve parentesi nella città di Genova, li porterà a Milano, per la resa dei conti con l’Ammiraglio Zheng He.

L’Ammiraglio ha sul campo una spia spietata come lo Scorpione di Giada: personaggio enigmatico, astuto, sempre un passo avanti, capace di uccidere a sangue freddo nemici inermi di fronte alla sua forza e velocità. Un personaggio molto particolare, di quelli che, nonostante tutto, risulta difficile inquadrare e incasellare tra i buoni o i cattivi.

“Le armi innovative e potenti, i segreti militari, i nuovi materiali bellici e, soprattutto l’apertura di nuovi mercati e di nuove rotte commerciali avrebbero fatto la differenza sul campo di battaglia, rovesciando gerarchie e cambiando la cartina del potere prima in Italia, poi in Europa e quindi in tutto il mondo.”

L’autore Luca Arnaù è capace di sorprendere con una narrazione che non abbandona i tratti crudi e crudeli che abbiamo trovato nel primo libro, ma che sa anche regalare momenti più riflessivi, dove un Leonardo normalmente freddo e calcolatore si lascia andare al dolce sentimento dell’affetto. Scene di torture e macabri omicidi si alternano a momenti di sesso passionale, senza mai cadere nel volgare.

Il ritmo narrativo non perde mai la sua velocità, con l’azione che non lascia mai troppo spazio alle descrizioni. Le informazioni e le chicche storiche sono inserite sapientemente dall’autore all’interno del contesto senza dilungarsi troppo. Gli spazi vengono ricreati in modo aderente alla realtà e le città dove le vicende si svolgono rivivono attraverso le atmosfere raccontate. 

“Se Firenze poteva essere paragona a una cortigiana raffinata, gentile, cota e ben educata, Genova era una bella popolana, piena di vita dai modi spicci e vestita di abiti dalle tinte vivaci”.

Leonardo è tornato nei panni di un investigatore che utilizza le sue grandi capacità deduttive per fermare un intrigo internazionale che potrebbe tramutarsi presto in una guerra sanguinosa tra gli Stati italiani del Rinascimento. Se vi è piaciuto “Le dieci chiavi di Leonardo” anche questa nuova avventura scritta da Luca Arnaù non può deludervi!

Editore ‏ : ‎ Newton Compton Editori (22 luglio 2022)
Lingua ‏ : ‎ Italiano
Copertina flessibile ‏ : ‎ 256 pagine
ISBN-10 ‏ : ‎ 8822768876
ISBN-13 ‏ : ‎ 978-8822768872
Link d’acquisto cartaceo: L’enigma di Leonardo
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Trama

1482. Firenze è ormai sull’orlo della guerra con Milano e la città vive giorni di grande tensione. A peggiorare la situazione, un terribile delitto si consuma in piazza di Santa Maria del Fiore, davanti a una folla di attoniti concittadini: il gonfaloniere Ridolfi viene ucciso dal colpo di una modernissima arma da fuoco. Oltre al prestigio della vittima, crea sconcerto la modalità dell’omicidio: le armi da fuoco sono poco usate e tutt’altro che potenti e precise. A indagare sulla macabra esecuzione viene chiamato ancora una volta il giovane Leonardo da Vinci. Affiancato dal fedele aiutante, Iacopo Bencini, il geniale investigatore si ritrova ben presto alle prese con una catena di delitti che sembra condurre allo stesso abilissimo assassino. Mentre cerca di trovare il bandolo della sanguinosa matassa, Leonardo viene avvicinato da un agente del misterioso Uffizio del Silenzio, un’organizzazione segreta che risponde direttamente a Lorenzo de’ Medici. Grazie al suo aiuto, il giovane da Vinci capisce che la minaccia che sta affrontando viene da molto, molto lontano…

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