Narrativa recensioni

Review Party: Il mistero di Penelope – Claire North

Recensione a cura di Maria Marques

Che cosa accadde a Itaca mentre Odisseo era prigioniero della ninfa Calipso? Attraverso i versi del poema omerico emerge un’isola povera, in cui i Proci, ovvero i pretendenti alla mano di Penelope, si sono insediati nella reggia, banchettando e depauperando le già magre provviste, in attesa che la regina scelga un nuovo sposo. Dei suoi abitanti non si sa molto, né tantomeno conosciamo quali difficoltà incontrarono. E Penelope? Che ruolo ebbe effettivamente la moglie di Odisseo, colei che attende fiduciosa il ritorno del marito, ingannando i pretendenti con la tela che tesseva di giorno e disfaceva la notte, assurta a paradigma della moglie virtuosa. Sarà stata veramente così?Una regina senza potere in un mondo di uomini, che cosa poteva fare?

Itaca è abitata da donne, da vecchi che erano inservibili alla guerra e ragazzini, all’epoca bambini, quindi troppo giovani perché potessero accompagnare Odisseo quando partì alla volta di Troia. Dopo molti anni nessuno di loro è più tornato e in quel piccolo microcosmo che è un’isola, si è creato una sorta di equilibrio, in cui le donne hanno dovuto svolgere attività maschili per poter sopravvivere. Adesso però un pericolo incombe sull’isola costringendo Penelope a elaborare delle strategie per sopravvivere: i pirati illiri hanno iniziato ad attaccare i porti di Itaca durante il plenilunio e nessuno è in grado di opporsi a questi uomini armati che uccidono e depredano le già scarse risorse.

Due incursioni in altrettanti mesi e nessun messaggio a palazzo? Le razzie dei pirati servono solo a costringerti a pagarli per farli andare via. È una strategia di negoziazione temeraria.

Il nome di Odisseo riesce ancora a incutere timore ma Penelope saggiamente sa che, ben presto, questo potere si affievolirà perché sono in molti ormai a pensare che il re di Itaca sia morto e, quando questo sarà un dato di fatto, lei e suo figlio Telemaco, saranno in balia degli eventi, facili da essere eliminati per impossessarsi del trono.  Ma è necessario che Penelope si risposi? E quale pretendente scegliere, consapevole che nessuno di loro è giunto sino lì attirato dalla sua bellezza?

La nostra sicurezza dipende dall’equilibrio; qualsiasi azione compia, il fatto che io dica sì o no a qualsiasi uomo, rischia di spezzare quell’equilibrio e scatenare una guerra sanguinosa.

Mentre gli anziani consiglieri di Odisseo, Medone e Pisenore, guidano saggiamente Itaca e la regina, apparentemente, si limita a tessere durante le loro riunioni, Telemaco fatica invece a trovare a sé stesso, la sua dimensione. Il ragazzo dovrebbe essere il re, il successore, ma non è ancora capace di vedere tutte le trame che muovono le persone, non è capace di leggere oltre un sorriso, né di vedere il pugnale celato nella mano di chi sembra tenderla amichevolmente. Telemaco a un più attento esame, spesso non ha diritto neppure al suo nome, conosciuto e additato com’è, solo come “figlio di Odisseo”. Penelope però ha imparato nel corso degli anni a leggere le persone e se Odisseo è ricco di astuzie, la moglie non è da meno. Relegata nel ruolo di regina senza potere, deve riuscire a mantenere un basso livello e a ingannare tutto e tutti per proteggere se stessa e il figlio specialmente quando un altro pericolo, oltre ai pirati, si palesa all’orizzonte, un pericolo che richiede freddezza e acume politico. Penelope saprà affrontarlo?

Il romanzo di Claire North s’inserisce nel filone della rilettura dei miti greci legati alla guerra di Troia. È lecito chiedersi come siano sopravvissuti i sudditi di Odisseo, quali difficoltà possano aver incontrato con tutti gli uomini abili e forti, partiti per la guerra. Un’isola quindi abitata da donne, da ragazzini che indossano armature più grandi loro, che non sanno uccidere e che si riempiono la bocca con la parola “eroe”. L’autrice descrive questo mondo circoscritto dal mare solcato da navi mercantili che trasportano mercanzie, persone ma anche idee ma non solo. Il mondo omerico è un mondo in cui gli dei camminano sulla terra, in cui affiancano i mortali a loro cari, un mondo in cui gli dei si schierano gli uni contro gli altri. Come voce narrante l’autrice sceglie una dea, Era la moglie di Zeus, le cui parole s’intrecciano, narrando in prima persona, con la vicenda di Penelope.

Un romanzo che si legge rapidamente, in cui ritroverete divinità, regine, miti celeberrimi che fanno parte della nostra cultura, rivisitati secondo una visione moderna, spostando il baricentro delle vicende dagli uomini alle donne, il tutto accompagnato da un linguaggio moderno.

Sotteso alla vicenda di Era, alle sue parole, emerge il mito della Grande Madre dei minoici di cui la dea sembrerebbe essere una figura sopravvissuta, inserita in un pantheon di nuove divinità, in cui rimpiange i limiti posti al suo agire,  divenendo quanto mai simile a Penelope.

Gli dei sono sciocchi e ciechi – pensano che i poemi più grandiosi siano quelli di morti in battaglia e regine violate. Invece le storie che vivranno per sempre sono quelle dei perduti, degli spaventati che attraverso aspre prove e sconforto trovano la speranza, la forza..trovano la via di casa. La vittoria dovrebbe sempre avere un prezzo…

Editore: ‎Newton Compton Editori (4 ottobre 2022)
 Copertina flessibile: ‎384 pagine
 ISBN-10: ‎8822770986
 ISBN-13: ‎978-8822770981
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Trama
Sono passati diciassette lunghi anni da quando Ulisse, re di Itaca, è salpato verso Troia, portando con sé ogni uomo o ragazzo in grado di combattere. Nessuno di loro ha mai fatto ritorno, e da allora solo le donne sono rimaste sull’isola. Penelope era ancora poco più che una fanciulla quando fu data in sposa al grande re. Il matrimonio avrebbe dovuto garantirle protezione e sicurezza per tutta la vita. Ma le cose sono andate diversamente. Ha imparato che per essere una regina non è necessario avere accanto un re. Ma adesso che dal mare arrivano inquietanti dicerie sulla morte di Ulisse, i pretendenti non si fanno attendere. Colui che sposerà Penelope siederà sul trono di Itaca. Ma chi sarà degno di una simile impresa? Mentre la regina si ingegna per guadagnare tempo e impedire che uno degli usurpatori arrivi a rivendicare il diritto di sposarla, oscure trame vengono ordite nell’ombra e la terra sembra pronta a esigere un tributo di sangue. Stretta nella morsa degli intrighi politici, Penelope potrà fare affidamento solo sulle donne di Itaca per proteggere la sua casa. A qualunque costo..

 

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