Narrativa recensioni

La danza del diavolo – Matteo Bruno

Trama

Perugia,1599. Porzia ha diciassette anni ed è una giovane e bella aristocratica sposata ad un uomo molto più anziano che a malapena conosce e che trascorre gran parte del tempo fuori città. Innamoratasi del giovane Roberto, tesse con lui una relazione segreta che prosegue fino a quando i due amanti sono costretti a fuggire con alcuni amici e i loro servitori, dopo che un tragico incidente ha rischiato di svelare la loro tresca. Rifugiatisi in Toscana, i fuggiaschi dovranno però fare i conti con l’implacabile sete di vendetta del marito tradito, capitano di una compagnia d’arme con potenti conoscenze tra le alte gerarchie pontificie. Quella che rivive in questo romanzo è la loro vera vicenda, una faccenda di infedeltà come tante altre ma che all’epoca fece clamore in gran parte d’Italia, coinvolgendo il Papa, il Granduca di Toscana, il Re di Spagna e persino un monaco di nome Giordano Bruno. Una storia vera.

Recensione a cura di Roberto Orsi

Matteo Bruno torna con un nuovo romanzo storico e ci racconta una vicenda realmente accaduta nella città di Perugia a cavallo tra due secoli. Siamo proprio alle fine del 1500 e l’inizio del 1600.
Tramite un interessante espediente narrativo, l’autore nel prologo ci presenta un misterioso anziano che in una bettola di città racconta la vicenda dei protagonisti a un ignaro gruppo di auditori, incuriositi da quella che lui preannuncia essere una storia crudele.

La mia storia s’intreccia a quella di una fanciulla, poco più di una bambina in verità, a quella del suo amante e agli amici di costui; coinvolge diplomatici, principi e re, e persino il Papa.

Porzia è una giovane donna maritata per convenienza a un uomo che non ha mai davvero amato. Tanti i matrimoni di questo tipo all’epoca. Sappiamo bene come fossero il potere e la ricchezza derivanti da un accordo tra famiglie a guidare le mani verso gli anelli nuziali.

Porzia non fa eccezione. Il marito è Dionisio Dionigi, un mercenario del cardinal Aldobrandini, vescovo dello Stato Pontificio, uno dei più influenti consiglieri di Papa Clemente, nonché suo nipote. Dionisio è spesso fuori Perugia e Porzia è presto insidiata dalle attenzioni di un giovane a lei affine: Roberto Valeriani, un amico d’infanzia. Le sue avances si fanno insistenti e Porzia, spinta da un forte sentimento, cede alla passione.

Porzia chiuse gli occhi e ascoltò il cuore palpitarle nel petto. Si chiese se stesse facendo la cosa giusta e, in quel preciso frangente, si rese conto di aver già deciso: avrebbe incontrato Roberto.

Quella scelta, di cuore e istinto, costerà molto a Porzia e non solo a lei. Circostanze fortuite la costringono a fuggire da Perugia insieme all’amante e ad alcuni amici e servitori, per rifugiarsi nelle terre toscane del Granduca De Medici. Ma per il marito Dionisio, venuto a sapere del tradimento, l’offesa va lavata nel sangue ed è disposto a tutto per farlo.

D’un tratto Porzia era diventata come una pestilenza da sradicare, e fu in quegli attimi che prese consapevolezza di odiarla. Sapeva cosa fare per riavere quella sciagurata tra le mani, doveva solo informare chi di dovere.

Matteo Bruno pesca a piene mani dalla Storia, portando su carta una vicenda realmente accaduta. Questo romanzo testimonia ancora una volta di come la realtà molto spesso sia già ricca di avvenimenti importanti che sono solo in attesa di essere raccontati.

I meriti dell’autore sono quelli di aver scavato in quel terreno fertile chiamato Storia, ricordando una vicenda importante, permeata di passione, amore proibito, lealtà e rispetto ma anche di vendetta, odio e ingiustizia.

L’autore, perugino doc, racconta una storia della sua città, attraverso lo studio delle poche pubblicazioni che hanno raccontato quanto successo per intero. Come dice proprio Matteo Bruno nelle note finali, “ho voluto raccontare una vicenda dal sapore umano e triste. Un fatto talmente particolare da aver commosso anche i contemporanei.”

Porzia voleva solo seguire il proprio cuore, regalarsi attimi di vita felici, per non sprecarla. Una vita troppo spesso incanalata su binari già impostati, dove non esisteva una vera libertà di scelta. Porzia ha scelto se stessa, ha rischiato e si è ribellata all’ordine costituito. In una frazione di secondo ha deciso di mettere tutto in gioco e non nascondersi più.

Ha preso in mano la propria vita, ha rotto le catene e si è lasciata trasportare dall’amore. Facile, diremmo oggi, dovrebbe essere sempre così. Ma a quel tempo poteva costare molto caro.

Con una prosa coinvolgente e toccante, l’autore riporta in vita le anime dei protagonisti attraverso le parole del narratore, in un turbinio di emozioni. Una vicenda che fu relegata ai margini, volutamente dimenticata dai potenti e riportata alla luce solo secoli più tardi. Per quale motivo?

Tra una parola e una preghiera, la sua mente aveva lo stesso rimuginato su mille domande senza risposta, cercando di convincersi che una vita breve ma vissuta appieno fosse preferibile ad una lunga e priva di senso.

Editore: Independently published (4 gennaio 2021)
Copertina flessibile: 166 pagine
ISBN-13: 979-8568190196
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