Trama
Questo libro intende celebrare la ricorrenza del cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci attraverso un immaginifico viaggio tra gli inesplorati simbolismi del Salvator Mundi. In un’antica domus romana, tre personaggi – Louise Deiulio un’astrologa, Chiara Fontecolma una pittrice e Flavio d’Aulico un geometra – ospitano nei loro salotti culturali il lettore, per accompagnarlo fra le pieghe del quadro, fino a svelare il profondo senso della tanto discussa opera di Leonardo. O almeno questo è il loro intento. In un viaggio tra i corpi celesti del sistema tolemaico, nella luce del Logos che vince le tenebre. Passando dal macrocosmo divino al microcosmo umano per finire in quel “santuario interiore” che si rivela nel dipinto. Un vero e proprio tempio, con un sancta sanctorum caleidoscopico: il Cristo leonardesco posto al centro di un sistema allegorico multifocale. I temi pittorici di Leonardo ripercorrono la via di Dante verso l’Empireo, seguendo articolati percorsi mitologici alternati a viaggi cosmologici nello zodiaco, in analogia con le fatiche di Ercole. Così guidati si potrà imparare le arti e praticare le virtù, recitare le Sacre Scritture o declamare i versi della Divina Commedia. Persino contemplare il mistero del Sangue del Redentore che riempie il Sacro Graal. In scenari di combustione alchemica e fenomeni elettromagnetici. Nell’armonia delle sfere, mentre risuona la musica celestiale di angeli col liuto. Un percorso umanistico in chiave antroposofica sviluppato in incontri domenicali, in armonia coi ritmi dell’anno. Stella Polare è il Cristo – via, verità, vita –, Stella Polare è l’uomo che – come Leonardo – coltiva le arti liberali e le virtù, mettendo in pratica il motto dantesco: «Fatti non foste a viver come bruti / ma per seguir virtute e canoscenza». Buona lettura.

Recensione a cura di Maria Rita Truglio
Molto si è scritto su Leonardo da Vinci, la sua vita, le sue opere e l’occasione del cinquecentenario dalla morte è stata molto produttiva a riguardo. Questo è proprio uno di quei libri nato dalla suddetta ricorrenza ma che si distingue per molti particolari. Non è un romanzo sulla vita dell’artista, solo qualche cenno per ricordarne le origini e la personalità nel suo tempo, ma uno scritto che poggia le basi su qualcosa che la sua vita l’ha permeata e che viene esposta con dovizia di particolari. E non è tanto per dire. L’autore, che ha preferito usare uno pseudonimo, ha davvero fatto un lavoro minuzioso sull’esoterismo leonardesco sviscerandolo ed esponendolo al lettore, tramite la figura di un’astrologa, di una pittrice e un geometra, come fosse un salotto letterario confidenziale tra loro e il lettore. Ognuno nel proprio campo ci apre alla conoscenza dei segreti leonardeschi disseminati  nelle opere e a come queste, pur diverse tra loro, abbiano in realtà un filo conduttore a unirle. Il perno di tutto è il Salvator Mundi,  soggetto ancora oggi a molti dibattiti tra chi pensa che sia un’opera di Leonardo e chi invece sostiene il contrario. Questo dipinto ci mostra Cristo benedicente che sostiene una sfera rappresentante il mondo.  Nell’immagine del globo però, non compare il fenomeno della  rifrazione ed è proprio questa la causa dei molti dibattiti sull’appartenenza a Leonardo o meno. Ed è a questo punto che il trio sopra citato viene in nostro soccorso con riunioni settimanali volte a stimolare la discussione per riuscire a districarsi tra i numerosi arcani disseminati nell’opera, come fosse un rebus  da risolvere.

È come se puntasse a qualcosa che è posto al di fuori della sfera a al tempo stesso dicesse: non ho sbagliato il fenomeno della  rifrazione, il vero significato dell’intera opera è un altro!

Un viaggio che ci porterà tra i segni dello zodiaco riflessi negli apostoli del Cenacolo (corrispondenti alle varie caratteristiche umane), che confluiranno nell’analisi degli aspetti astronomici del Salvator Mundi , fino al viaggio tra i corpi celesti del sistema tolemaico con simbolismi annessi, che si intersecano nella moltitudine di enigmi posti qua e là nel dipinto.  Ed ecco che forme geometriche nella veste del Cristo si intrecciano fra loro in più poligoni a formare una stella a otto punte, simbolo della Stella Polare da sempre guida, come guida è Gesù stesso. Letto così, Il tutto, può sembrare un groviglio di teorie senza senso o difficili da percepire e capire, ma in realtà il testo è stato costruito per fare in modo di arrivare facilmente alla comprensione di chi si immerge nel mondo vinciano. E le immagini che accompagnano le scoperte sono lì a darci una chiara visione di ciò che stiamo leggendo.  Anche quando pare che il cambio di rotta sia lì per lì per far perdere il filo del discorso ecco che “magicamente” tutto torna.

Il primo strumento scientifico furono i suoi occhi, che non si stancarono mai di perlustrare il mondo, cogliendo, nelle varie manifestazioni della natura, la certezza dell’Assoluto

Come scritto inizialmente ci sono pochi riferimenti alla vita di Leonardo nel senso biografico del termine; solo alcuni accenni riguardanti la sua personalità e sempre amalgamati al tema del simbolismo delle sue opere. L’autore fa notare come <<anime come la sua sono l’anello di congiunzione fra il mondo umano e quello divino.>>  ponendo l’accento sulla capacità dell’artista di saper creare mondi incomprensibili per il suo tempo. Quei mondi che forse nemmeno oggi sono alla portata di tutti ma sicuramente più accessibili grazie anche a libri come questo che in un immaginario fantastico ci permetterebbe di far bella figura in un salotto letterario come questo creato appositamente per rivelarci lati nascosti di Leonardo. Lati che convergono in armonia con versi danteschi della Divina Commedia che fanno da sfondo alla narrazione e che fungono da bussola aiutando a orientarci meglio. Dipinti come il San Giovanni Battista e la stessa  Gioconda appariranno ai nostri occhi in un’altra forma, con una nuova chiave di lettura.

La lettura astrologica delle opere unita alla mitologia e alla scienza è veramente stimolante aiutata anche dalla scorrevolezza dello scritto. Un viaggio in universi paralleli che abbiamo sempre avuto a portata di mano ma che scopriamo per la prima volta adesso e da cui ritorneremo con un bagaglio straripante di nuove visioni.  Un percorso, questo, che fino a ora ci ha portato solo a metà del cammino in un mondo che abbiamo appena imparato a conoscere, in cui Leonardo non lascia niente al caso; un mondo in cui anche l’uso dei colori ha un senso logico e segue il susseguirsi delle stagioni. Altro ci aspetta, altre mete da raggiungere, altri simboli nascosti da scoprire e analizzare. Per citare l’autore: “Il tempo di riordinare gli appunti  dei vari incontri” e l’animo di Leonardo ci regalerà altri tesori.

Copertina flessibile: 203 pagine
Editore: Independently published (17 novembre 2019)
Lingua: Italiano
ISBN-10: 1709140925
ISBN-13: 978-1709140921
Link acquisto cartaceo: Polaris mundi. Il Leonardo svelato
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