Trama Una morte improvvisa, una ricerca da portare avanti tra testi antichi, notizie storiografiche, numeri, indovinelli e anagrammi, tre protagonisti molto diversi tra loro, un affascinante viaggio nel tempo e nello spazio che inizia da Palermo e finisce ad Alessandria d’Egitto: sono questi gli elementi principali di un thriller che vi porterà direttamente dentro la storia per farvi conoscere meglio Federico II, uno dei più discussi e carismatici imperatori di tutti i tempi. Recensione a cura di Michela Maino Questo libro ci porta nella Palermo di oggi che sa dare assaggio di un passato di grandezza, di storia e di misteri celati. Tutto ruota attorno alla figura di Federico II e alla sua tomba che si trova nella cattedrale di Palermo. Mentre la protagonista svolge le sue ricerche il lettore si ritrova coinvolto grazie alla narrazione dei documenti che rendono possibile la ricostruzione della vita dell’Imperatore de Sacro Romano Impero, nipote di Federico Barbarossa e figlio di Enrico IV di Svevia. In diversi momenti ci si trova nella Biblioteca Comunale di Palermo di Casa Professa (riaperta a fine 2016 dopo vent’anni di chusura per i dovuti restauri), una delle più antiche della città, dove Caterina e i suoi colleghi andranno alla ricerca di indizi per svelare il mistero, soffermandosi nella bellissima Sala Amari, destinata per la consultazione dei manoscritti “rari e preziosi” sotto l’occhio vigile degli addetti. Ad un certo punto le Rime Autentiche, testo che riunisce sei componimenti attribuiti a Federico II, sembrano rappresentare un valido supporto. Poi, quando i nostri ricercatori necessitano di staccare la spina in men che non si dica ci si ritrova a passeggiare al mercato di Ballarò dove, grazie ad una descrizione particolare e scorrevole al tempo stesso il lettore si ritrova a vivere questa avventura immedesimandosi nelle scene e quasi quasi sentendone anche sapori e profumi. Questa ricerca mostra inoltre il profondo legame tra la Sicilia e la cultura araba che per secoli ha interessato il Mediterraneo. Infatti Caterina e Peter dovranno recarsi prima a Bonn e poi ad Alessandria d’Egitto per consultare il libro Principia mathematica araba che dovranno visionare controllati a vista e attraverso l’utilizzo di pinze di plastica per non danneggiare il testo antico. Molto interessante la lettura grazie anche alla citazione di testi e opere che si trovano disseminati nelle terre in cui Federico II visse, come I regali Sepolcri del Duomo di Palermo di Francesco Danieli, opera di fine Settecento che riporta una fedele descrizione di quando la tomba venne riaperta in occasione dei lavori di ristrutturazione della cattedrale palermitana nel 1781. Chi ama la storia e le antichità troverà questo libro degno di nota, chi non ama la storia inizierà a sentire un certo solletico perché come vengono descritti i fatti storici durante il lavoro di ricerca dei protagonisti riesce a trasportare il lettore tra quelle pagine per diventarne parte. Per tutta la durata della lettura ci si sente vicini ai colpi di scena in quanto lo scrittore è capace di tenere alta l’attenzione senza rivelare troppi particolari, ma sorattutto mantenedo il focus su quella che è la ricerca storica e la meraviglia che solo certi luoghi come le antiche biblioteche e i loro preziosi libri sanno sprigionare. Pagine: 216 Editore: Bonfirraro Editore (I^ edizione aprile 2014) Disponibile: nelle librerie e sugli store on-line Lingua: Italiano ISBN: 9788862720830 Link d’acquisto: Il mistero della tomba di federico II  

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