Novità in libreria

TSD consiglia le novità in libreria dal 16 al 31 maggio

La panoramica sulle uscite di maggio si completa. A voi la seconda parte dell’articolo dedicato ai titoli di genere storico, con una selezione accurata delle opere in arrivo nelle librerie dal 16 al 31 maggio. Analizzeremo le nuove proposte dei principali editori, tra saggi approfonditi e romanzi che ridanno voce al passato.

Miracolo a Sant’Anna
James McBride 
Fazi
In libreria il 19 maggio

Alpi Apuane, 1944. Il gigante nero Sam Train, soldato della 92a divisione, è convinto di poter diventare invisibile: a donargli questa miracolosa capacità è la testa di una statua trovata a Firenze, che Sam porta sempre appesa alla cintura. Ha deciso di disertare, ma dopo aver abbandonato la sua compagnia incappa in Angelo, un orfano italiano che soffre di amnesia e vive in uno stato semiselvatico. Quando lo salva da un attacco tedesco nella valle del Serchio, tra i due si instaura un legame silenzioso e fiabesco. Il bambino però è gravemente ferito e Sam accetta di ricongiungersi ad alcuni compagni diretti al quartier generale affinché riceva le cure necessarie. Il gruppo arriva invece in un lugubre borgo: è Sant’Anna di Stazzema, che, come scopriranno, è da poco stata teatro di un terribile massacro. Mentre rischiano la vita per un paese in cui sono trattati con meno rispetto dei nemici che combattono, i soldati riscoprono l’umanità nel piccolo villaggio toscano: nei contadini che li ospitano, nell’affetto inespresso di un bambino orfano, in una ritrovata fiducia nel prossimo. E anche di fronte a una tragedia indicibile, imparano – e noi con loro – a riconoscere i piccoli miracoli della vita.

I girasoli di Odessa
Leonardo Gori
Tea
In libreria il 19 maggio

Il colonnello Bruno Arcieri, ufficiale dei Servizi segreti italiani, vive la fase più critica della sua storia d’amore con Elena, che lo ha addirittura incaricato, con una punta di crudeltà, di vendere il suo villino liberty di Firenze. In tale malinconico frangente, viene avvicinato in modo informale da un misterioso emissario estero, che lo recluta per una missione particolarmente rischiosa: dovrà addirittura essere paracadutato nei pressi di una cruciale città dell’Est, per rintracciare un agente in incognito, depositario di informazioni vitali che coinvolgono l’Unione Sovietica. Con ancora vivo nella mente il ricordo dei terribili fatti avvenuti nel 1941 a Stalino, Arcieri viene proiettato all’improvviso in una girandola vorticosa di eventi che lo portano in luoghi esotici e imprevisti, in città antiche e meravigliose, tra fughe precipitose, appuntamenti mancati, assassini efferati e inseguimenti all’ultimo respiro. Un viaggio durissimo, che segna il traguardo del suo percorso di disillusione iniziato anni prima, ma anche il punto di partenza per una possibile rinascita personale, durante il quale Arcieri sarà costretto a scegliere tra obbedienza, coscienza e amore, sullo sfondo cupo e nebbioso della nascente Guerra Fredda.

La congiura della seta
Glennis Virgo
Piemme
In libreria il 19 maggio

Bologna, 1575. Elena Morandi è una giovane sarta dal talento prodigioso, costretta a lavorare nell’ombra in un mestiere ufficialmente precluso alle donne. Dopo un’infanzia trascorsa nell’orfanotrofio del Baraccano e anni di duro apprendistato, sembra aver trovato un equilibrio nella bottega del maestro Rondinelli, tra stoffe pregiate, aghi affilati e la segreta speranza di costruirsi un futuro libero. Ma il passato torna a reclamare il suo debito quando in bottega ricompare Antonio della Fontana, potente mercante e stimato benefattore della città. Dietro il suo sorriso si nasconde una crudeltà che Elena conosce fin troppo bene: da bambina è sfuggita per un soffio ai suoi abusi, mentre la sua amica Laura non è stata altrettanto fortunata. Di fronte a quell’uomo che tutti rispettano e temono, in Elena nasce una determinazione feroce: rendere finalmente visibile ciò che Bologna ha scelto di ignorare. Circondata da alleate inattese, Elena tesse un piano audace. Durante il sontuoso matrimonio della giovane Maddalena, la verità dovrà esplodere in pubblico, mettendo a rischio reputazioni, privilegi e la sua stessa vita. Tra botteghe brulicanti, canali, feste popolari e una Bologna vibrante di colori e profumi, La congiura della seta è un romanzo di sorellanza, resistenza e riscatto. Una storia intensa e appassionante in cui una donna, armata solo di talento e coraggio, decide di sfidare il potere nel momento in cui nessuno osa farlo.

Quando gli dèi lasciarono il mondo. L’ultima estate di Pompei
Gabriel Zuchtriegel
Feltrinelli
In libreria il 19 maggio

Pompei, estate del 79 d.C. Mentre il Vesuvio si prepara a esplodere, nella città si vive come sempre: si commercia, si ama, si vota, si costruisce, si scrive sui muri. Ma qualcosa sta cambiando. Gli dèi appaiono sempre più irraggiungibili, il potere imperiale si insinua nei riti quotidiani e una nuova, strana setta – i cristiani – inizia a mettere radici. Sta cominciando la dissoluzione di un’epoca, non solo per Pompei ma per tutta una civiltà. Gabriel Zuchtriegel ci accompagna nel cuore della città romana pochi mesi prima della catastrofe, ma il suo racconto è più di una cronaca dell’eruzione del Vesuvio: è un viaggio verso la fine di un mondo. È un mondo che non crolla solo sotto la pioggia di cenere e lapilli, ma sotto il peso di una crisi spirituale, simbolica, politica e sociale. A Pompei incontriamo lo splendore ma anche le crepe dell’Impero romano, è lì che si annunciano le trasformazioni religiose e culturali che segneranno i secoli a venire. Con rigore archeologico e una suggestiva forza narrativa, Quando gli dèi lasciarono il mondo dipinge un grande affresco sul tramonto di una civiltà e sull’inizio di un’altra. E restituisce a Pompei la sua verità più profonda: non quella di una città morta, ma quella di un mondo in trasformazione, come il nostro. E se Pompei fossimo noi?

Allegro
Ariel Dorfman
Guanda
In libreria il 22 maggio

Nel 1789, un Mozart malinconico e tormentato dai debiti visita la tomba di Johann Sebastian Bach a Lipsia. È in cerca di un segno che possa sciogliere il mistero che lo perseguita dall’infanzia, da quando un uomo di nome Jack Taylor si è presentato a lui in cerca di aiuto per riscattare l’immagine del padre, un illustre oculista accusato di avere accecato e poi ucciso il grande compositore. «Sono così folle, così alienato da tutto ciò che un tempo amavo, da credere che il defunto Bach mi manderà un messaggio, una qualche indicazione?» si chiede Mozart, mentre attende un sussurro che risponda finalmente alla sua domanda: davvero Bach è stato assassinato dal famoso chirurgo? Una domanda che lo coinvolge interamente, perché ha a che fare con un mistero più profondo, quello dell’esistenza umana.
Nelle vesti di vero e proprio detective, Mozart ci apre il suo cuore, confidando le sue paure, le difficoltà, gli amori, ritraendo un’epoca fervente di rivoluzione e reazione, di arte ed estro, dove spesso maestri e ciarlatani si confondono. Un’indagine a più tempi, dall’Andante all’Allegro, intorno a un intrigante segreto, dove la musica è forse la risposta: «Ci disse che tutto nella vita è incerto tranne il dolore e la bellezza. Ci disse che siamo sempre, fino al nostro ultimo respiro, padroni del nostro destino… Questo ci disse l’Allegro… Ci invitò a credere che il dolore non è necessariamente eterno».

Il destino di una segnaressa
Michela Mosca
Nua
In libreria il 22 maggio

Agnese, giovane contadina iniziata all’arte delle erbe e dei rituali protettivi, viene presto travolta da sospetti e accuse di stregoneria. Dopo essere stata processata e scagionata, si ritrova sola, senza casa né protezione. L’incontro con Stella, una meretrice che riconosce il valore delle sue capacità, le offre una nuova possibilità di sopravvivenza, ma anche nuovi rischi. Tra fame, violenza e legami inattesi, Agnese dovrà scegliere se restare fedele al suo giuramento o usare le sue arti per difendersi in un mondo che non perdona. Un romanzo storico intenso e ispirato a fatti reali, che racconta il lato più oscuro del Cinquecento italiano: quello delle donne accusate, dei reietti e della paura trasformata in condanna.

L’alcova delle spie. Salon Kitty: sesso e spionaggio nel Reich
Giorgio Ferrari
Neri Pozza
In libreria il 22 maggio

Alla vigilia della Seconda guerra mondiale all’interno di una casa d’appuntamenti in un’elegante palazzina di Charlottenburg si annidava una centrale spionistica. A pochi mesi dall’invasione della Polonia, infatti, le SS avevano allestito nel cuore di Berlino una struttura per intercettare le conversazioni intime dei clienti più altolocati: diplomatici, militari, politici, giornalisti, membri del partito. Da Ciano al ministro degli Esteri spagnolo, da Göring a Goebbels, da Ribbentrop a Speer, dai corrispondenti di testate straniere ai vertici della Wehrmacht, decine di personaggi di spicco passarono per le alcove di quell’accogliente pensione gestita da Kitty Schmidt, una donna ricattata e manipolata dagli uomini del numero due delle SS, Reinhard Heydrich, che accatastarono migliaia e migliaia di registrazioni. Così la Germania nazista spiava sé stessa fra le coltri di una maison rimasta attiva fino all’ultimo, anche sotto le bombe. Il Terzo Reich riduceva la “nobile arte” dello spionaggio a un voyerismo di bassa lega che serviva ai gerarchi in competizione fra loro per spiarsi a vicenda. Mentre gli inglesi avevano da tempo violato Enigma, la macchina cifratrice utilizzata per le comunicazioni militari, la decadente classe dirigente hitleriana preferiva mettersi in coda nella sala degli specchi della casa di appuntamenti di Charlottenburg, in attesa di un’ora di svago fra le braccia di ragazze scelte accuratamente per riferire ogni accenno di critica al regime. I clienti conoscevano quell’indirizzo come Pensione Schmidt. Ma tutti, in omaggio al fascino discreto della sua tenutaria e dei tanti segreti che immaginavano tenesse per sé, finirono per chiamarlo Salon Kitty.

Gli anni in bianco e nero
Francesca Giannone
Nord
In libreria il 26 maggio

Nella sartoria della famiglia Elia, il tempo scorre al ritmo lento dell’ago e del filo, scandito dai divieti del padre, che teme la libertà delle figlie perché, nel Salento degli anni ’60, come nel resto d’Italia, le donne devono restare al loro posto. Eppure, in quelle quattro ragazze, qualcosa preme per uscire: la musica ribelle di Giovanna, i romanzi di Jane Austen in cui Ada si rifugia, la volontà di Maria di non accontentarsi e, soprattutto, la sete di immagini di Mimì, la più giovane, che, dalla cabina di proiezione del Cinema Apollo, mentre vede i film di Fellini e Visconti, scopre che la realtà può essere montata diversamente. E decide che sarà lei a tenere la macchina da presa.
Così, mentre tutt’intorno si accendono le lotte operaie e le occupazioni studentesche e si formano i primi gruppi femministi, dentro casa Elia si combatte una rivoluzione silenziosa per riuscire a chiamare per nome il desiderio e la violenza, il diritto al lavoro e quello al piacere. E Mimì filma tutto. Non cerca la bellezza, cerca la verità: riprende le sorelle che danno vita a un’impresa quasi impossibile, gli sguardi e i gesti impercettibili ma rivelatori, un matrimonio «normale» eppure pieno di incertezze. Con forbici e determinazione, realizza un film che nessuno le ha chiesto di girare. Perché raccontare è resistere. Perché raccontando si può cambiare la vita, la propria ma anche quella degli altri. Perché tutti noi abbiamo vissuto anni in bianco e nero con la speranza di farli diventare un film a colori.

Mi interessa la gente perché ne faccio parte. Dialoghi con le scuole
Primo Levi
Einaudi
In libreria il 26 maggio

Per oltre vent’anni Primo Levi ha dialogato con le scuole, entrando nelle classi di tutta Italia o rispondendo per lettera alle domande degli studenti. I ragazzi, spesso alunni delle scuole medie, arrivano a lui dopo aver letto Se questo è un uomo o La tregua e, a partire da quei libri, lo interrogano sull’esperienza nel Lager, sulla storia e sul presente, ma anche sulle paure, le scelte e le responsabilità personali. Le lettere – di andata e ritorno – mostrano il rapporto che Levi costruisce con quelle che potremmo considerare le generazioni dei suoi figli e dei suoi nipoti, trattando i suoi interlocutori da pari a pari. Ne emerge un uomo lontano dal monumento e vicino alla pratica quotidiana della testimonianza: uno scrittore che considera il dialogo con i giovani una parte essenziale del proprio lavoro, e che affida alla parola chiara, alla precisione e all’ascolto un compito formativo profondo. Un corpus di straordinaria ricchezza umana e civile che parla della memoria come ricerca ed esercizio critico, dell’educazione come confronto, e del valore etico di una letteratura da non limitarsi a leggere, ma da discutere, interrogare, condividere.

Assassinio a World’s End
Ross Montgomery
Longanesi
In libreria il 26 maggio

Cornovaglia, 1910. Mentre l’Europa attende con trepidazione il passaggio notturno della cometa di Halley, convinta che sia foriera di un’immane catastrofe, il visconte di World’s End prende la profezia molto sul serio. Nella notte fatidica decide di sigillare la sua villa, al centro di un’isola, e di barricarsi dentro con tutti gli ospiti, sperando così di sopravvivere all’apocalisse.
Il mattino successivo, il mondo è ancora al proprio posto. Ma il visconte non più.
Giace privo di vita nello studio, il volto trafitto da una freccia. I sospetti si indirizzano sull’ultimo arrivato, Stephen Pike, giovane e timido valletto appena uscito dal riformatorio. C’è solo una persona che crede nella sua innocenza: Miss Decima, l’ottantenne prozia del visconte. Lingua tagliente, mente affilatissima, sprezzo delle convenzioni, Miss Decima coglie la dipartita del nipote come un gustoso rompicapo da sciogliere a ogni costo.
Tra paure collettive, rancori famigliari e segreti, in una comunità isolata dall’alta marea prende vita una brillante indagine colma di sorprese, animata da personaggi incantevoli e pervasa da uno squisito sense of humour.

Il profumo dei limoni d’estate
Karen Swan
Newton Compton Editori
In libreria il 26 maggio

Estate del 1957, Puglia. Raffaella Parisi attende con impazienza l’arrivo dei turisti nel suo piccolo villaggio di pescatori lungo la costa. Pur avendo accettato di legarsi ad Alfonso Giannelli, un giovane del paese dal carattere sensibile, c’è una persona che non riesce proprio a dimenticare ed è impaziente di rivedere: Cosimo, il figlio della ricca famiglia Franchetti, che le fa battere il cuore come nessun altro. Proprio quell’estate, però, un grave incidente distrugge la serenità dei Franchetti e Cosimo si allontana senza più tornare. L’estate successiva, Raffaella è costretta a fare una scelta che cambierà il suo futuro e quello di tutte le persone intorno a lei. Cosimo ormai è solo un pensiero lontano. Finché, tre anni dopo, i due giovani si rincontrano per puro caso e non possono più negare i sentimenti che li legano. Ora Raffaella è davanti a un bivio: rischiare e distruggere la vita che si era faticosamente costruita fino a quel momento, oppure ascoltare il suo cuore e provare a inseguire la felicità?

Autopsia dei grandi del Medioevo. Misteri ed enigmi su malattie e morti degli illustri del tempo
Elena Percivaldi
Francesco Maria Galassi
Diarkos
In libreria il 27 maggio

Com’è morto Federico II, il celebre “Stupor mundi”? Fu davvero avvelenato oppure addirittura soffocato dal figlio Manfredi, come mostra una ben nota miniatura, o non fu piuttosto vittima di una grave patologia addominale dovuta a malattie trascurate? Fu davvero la malaria a stroncare la vita di Dante Alighieri? Cosa causava le visioni, terribili e sublimi insieme, di Giovanna d’Arco e Caterina da Siena? E cosa accadde alla salma di Guglielmo il Conquistatore durante il funerale, tanto da causare negli astanti malori e svenimenti? A questi e ad altri intriganti interrogativi prova a rispondere questo libro, che ripercorre la vita – e soprattutto la morte – di santi, papi, imperatori, sovrani, condottieri, letterati e artisti in modo originale e inedito. Combinando, con un approccio multidisciplinare, gli aspetti storico-archeologici a quelli medico-scientifici alla luce delle più recenti teorie e scoperte, gli autori ricostruiscono malattie, causa del decesso e destino delle spoglie mortali di alcuni dei grandi personaggi del Medioevo, non senza sovvertire dicerie e luoghi comuni largamente diffusi. Il risultato è un racconto vivido e appassionante che coglie come le patologie e le circostanze dei decessi, al di là del lato meramente biografico, abbiano influito a volte in maniera determinante anche sul corso della “grande storia”.

Bianca Maria Visconti
Maria Nadia Covini
Salerno Editore
In libreria il 29 maggio

Bianca Maria Visconti ebbe un ruolo decisivo nella vita della signoria e poi del ducato di Milano al pari di signore e principesse sue contemporanee, ma se c’è un elemento di eccezionalità nella sua biografia è il matrimonio con Francesco Sforza, famoso condottiero, del quale agevolò la scalata al potere e al titolo di duca di Milano. «La Bianca» non fu però mai in secondo piano nella vita sociale e nella politica milanese: figlia riconosciuta e legittimata del duca di Milano, moglie dal 1441 del valoroso e fortunato condottiero, madre di molti figli e figlie (ne ebbe otto e altri due li perse), poi duchessa di Milano, fu protagonista e mai semplice comprimaria, sempre alla ribalta della scena politica, in primo piano nel panorama culturale dell’Italia rinascimentale, capace di agire con consapevolezza nel campo della diplomazia, della cultura e dell’arte

Le interviste dimenticate di Hitler (1923-1940)
Éric Branca 
Lindau
In libreria il 29 maggio

Questo libro raccoglie sedici interviste – molte delle quali mai più ripubblicate – con cui Adolf Hitler costruì abilmente la propria immagine presso la stampa francese, inglese e americana. Attraverso un lavoro storico rigoroso, Éric Branca mostra come il Führer manipolò giornalisti, opinion leader e intere opinioni pubbliche, sfruttando ambiguità, mezze promesse e un uso precoce dello “storytelling” politico. Il volume offre un punto di vista unico sulle responsabilità della stampa dell’epoca, sull’illusione pacifista e sulla progressiva cecità con cui l’Europa accolse la minaccia nazista. Un libro per chi vuole capire dall’interno il funzionamento della propaganda e gli errori che favorirono l’ascesa del III Reich.

Orizzonti di Federico Barocci
A cura di Barbara Agosti
A cura di Anna Maria Ambrosini Massari
Officina Libraria
In libreria il 29 maggio 

Questa raccolta di saggi esplora la pittura di Federico Barocci (Urbino, 1533 circa – 1612) e la sua straordinaria fama nell’Europa moderna. Importanti novità emerse da una campagna di studi internazionale riguardano gli esordi del pittore a Urbino, la produzione giovanile, la rete dei committenti diramata da Roma a Bologna, dalla Lombardia spagnola alle corti asburgiche di Praga e Madrid, ma anche la tarda attività, l’organizzazione della bottega, fino a toccare aspetti insondati della fortuna critica del pittore urbinate nel Novecento. Il fiorire degli studi su Barocci che fanno seguito alla grande mostra del 2024 (co-curata dalla stessa Anna Maria Ambrosini Massari e tenutasi alla Galleria Nazionale delle Marche) trova il suo esito in questo volume particolarmente ambizioso, che affronta capolavori assoluti della pittura di Barocci e gli snodi della sua lunga carriera. Lo correda, infine, un apparato iconografico con immagini di alta qualità.

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