Curiosità Viaggio nella storia

Sai da dove deriva il modo di dire “fare il portoghese”?

Fare il Portoghese significa non pagare il biglietto d’ingresso dove sarebbe previsto, come ad esempio a teatro, in uno stadio e simili. A volte, la utilizziamo anche per definire chi si imbuca a una festa senza invito.

Tale detto ha una derivazione storica ben precisa e risale al tempo del re Giovanni V il Magnifico, ovvero al tempo in cui il Portogallo era considerato una delle nazioni più ricche d’Europa, vale a dire del mondo di allora.


La ricorrenza è datata 13 gennaio 1732, quando l’ambasciatore del Portogallo a Roma invitò tutti i cittadini portoghesi residenti nella capitale italiana a partecipare gratuitamente all’inaugurazione del Teatro Argentina e quindi allo spettacolo teatrale che vi si teneva.
Mentre tutti i partecipanti erano tenuti ad acquistare un biglietto, i portoghesi potevano entrare a teatro semplicemente dichiarando la loro cittadinanza senza bisogno di invito formale.
Ovviamente vi fu chi si presentò come portoghese per non pagare il biglietto e da lì si cominciò a dire “non fare il portoghese” a coloro che provavano a fare i furbi e a non pagare un servizio o usufruirne senza averne il titolo o diritto.

Un’altra ipotesi, invece è che il re del Portogallo ottenne da un papa non ben identificato l’esenzione dal dazio per entrare a Roma per i portoghesi (qualcuno dice libero ingresso in tutti i teatri di Roma), a seguito della donazione dell’oro servito alla decorazione del cassettonato di Santa Maria Maggiore.

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