Narrativa recensioni

Il cavaliere d’Islanda – Claudia Salvatori

Recensione a cura di Lucia Maria Collerone

Il “Cavaliere d’Islanda” è un romanzo che sorprende sotto tanti punti di vista. Una trama ricca, ben congeniata. Un viaggio insieme al giovane Kveld Úlfr che cerca risposte al suo bisogno di salvezza, che cerca la verità, la Vera Fede, la strada che possa portarlo al suo vero destino, all’espiazione del peccato che lo ha generato.

Un percorso nella storia; Kveld, discendente in linea diretta dal grande eroe delle saghe islandesi, abbandona la brughiera Islandese in un pomeriggio d’estate del 1193, e inizia il suo lungo viaggio che lo farà entrare in contatto con Cuor di Leone, Innocenzo III e la sua guerra contro gli eretici catari, le crociate, Simon de Montfort, San Domenico di Guzman e Diego de Azevedo.

Kveld vive con passione violenta ogni esperienza, ogni momento. Sempre con il cuore candido, che nemmeno le peggiori lordure dell’umanità macchiano, anche se lui si sente devastato, depravato, pieno di bruttezza, perché è lucido nella sua capacità di giudizio, il suo metro morale non vacilla, non si fa corrompere, si erge giudice della realtà e di se stesso.

“Come può essere per te un uomo che può chiamarsi il migliore degli uomini?” chiese Robert, interessato.
“Un uomo che ha il coraggio di confessare quanto lo separa dalla santità”

Il giovane vichingo proveniente da una stirpe di eroi, macchiato da un peccato di cui non ha colpa, ma che lo rende confuso e fragile, è alla ricerca della santità, del suo destino, in una vita in cui sentirsi a casa in quella terra dove solo la morte, il dolore, gli interessi sono i motori di ogni evento di ogni scelta.

Trasversale in tutta la narrazione è un’accusa, per nulla velata, contro la Chiesa Romana di quei tempi, opulenta, depravata, priva di moralità, immersa nell’oro luccicante della lussuria e del peccato, incurante dei beni spirituali e capace di efferate violenze in nome del loro Dio amore. Una chiesa che uccide gente innocente, inerme, non violenta, in nome di una fede che, invece, dovrebbe portare solo amore, accoglienza.

Le descrizioni dei paesaggi fanno sentire soverchiato il lettore: infreddolito sotto la pioggerellina insistente, inzuppato dal cielo in tempesta, riscaldato dal sole che si innalza vittorioso nel cielo, avvinto da odori e profumi, da puzze e flatulenze, da miasmi. Coinvolto sensorialmente, inglobato dalla natura che a volte accoglie, a volte respinge e sovrasta. I castelli, le torri, le sentine, le macchine da guerra, le armature, tutto si materializza come i visi e le espressioni, i colori. Nelle battaglie, nelle scorribande, negli assedi, nelle atrocità, nei combattimenti, immersi, soffocati e straziati dalla visione dell’orrore insieme al cavaliere nobile e santo.

L’analisi dei personaggi è così vera e pungente che quando finisci il romanzo Kveld ti manca. Ogni personaggio che va via dalla storia è una voragine nel cuore del lettore come in quella di Kveld. Ci sono personaggi per i quali vuoi essere la mano che uccide, che tormenta che annienta e diventi parte del colpo inferto, esulti per la loro dipartita violenta, quanto la loro feroce esistenza.

Il romanzo degli opposti, un ossimoro che srotola e si riarrotola come una spira, come il cuore dilaniato del protagonista, dibattuto tra bene e male, tra luce e tenebre, tra misticismo e sensualità. Il bisogno di salvezza spinge il cavaliere ad attraversare ogni esperienza per trovare la propria strada, per capire quale fosse il suo destino. Un giovane Petrarca dilaniato dalla dualità, tra corpo e spirito, tra sensualità e divinità.

Si sentì maledetto e benedetto. Il Paradiso e inferno dentro e fuori di lui.

La lingua è studiata, ricercata, fluida e molto curata, maneggiata con maestria, con una struttura paratattica complessa, ma che non rende difficile la lettura. Arricchita lessicalmente da termini aulici come “sveltezza mercuriale” solo per fare un esempio, che dimostrano la grande e indubbia competenza linguistica della scrittrice.

Il lettore è in viaggio con Kveld fa le sue esperienze, è dentro di lui, vive quello che lui prova, sente come lui. Un viaggio come quello di Dante, attraverso l’inferno fino alla purificazione. Un percorso lunghissimo, sofferto, doloroso, pieno di complicati parti per generare verità. Si arriva alla fine del viaggio e la soluzione è inattesa: la vita nonostante tutto, come tensione al miglioramento, come speranza di cambiamento.

Un romanzo potente, crudo, violento, ma di una bellezza unica, risplendente direi, che si divora correndo con il suo ritmo sincopato e che ti lascia dentro una tensione emotiva forte, che si trasforma in pensieri e desiderio di vita.

Trama vol. 1
Kveld Úlfr. Il suo nome significa Lupo della Sera. Figlio di un prete cristiano e di una donna che discende dagli eroi delle antiche saghe vichinghe. Disconosciuto da suo padre, è costretto a lasciare la sua terra e a vagabondare per il mondo. Arriva alla corte di re Riccardo Cuor di Leone che lo fa cavaliere. Una profezia gli ha annunciato che dovrà servire il papa della Vera Fede. Ma qual è la vera fede? Quella di suo padre e della Chiesa di Roma o quella dei “buoni uomini” e “buone donne”, i catari, contro i quali papa Innocenzo III ha indetto una crociata? Il cavaliere venuto dall’ultima terra del mondo dovrà fare la sua scelta, fra avventure, pericoli, intrighi, battaglie e tradimenti. In appendice liriche di poetesse del suo tempo.

Trama vol. 2
Kveld il vichingo è l’ultimo cavaliere in un mondo in cui la cavalleria sta morendo. Lasciata la Montagna Nera e la bellissima castellana Dama Loba, va incontro al destino che gli è stato profetizzato e diventa il protettore del Perfetto fra i Perfetti, il papa cataro. Partecipa allo scontro finale, la battaglia che decide il corso della Storia e il futuro della cristianità. E gli viene rivelato uno sconvolgente segreto. Il cavaliere venuto dall’ultima terra del mondo dovrà ripartire ancora, per cercare in luogo in cui la vita sia possibile.
Il volume è impreziosito da liriche di trovatrici d’epoca.


Editore: Iperwriters Editore (11 marzo 2021)
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