Narrativa recensioni

Le dieci chiavi di Leonardo – Luca Arnaù

Recensione a cura di Roberto Orsi

“Pape Satàn, Asmodeus, Pape Satàn aleppe. Pape Satàn Ishtar, Pape Satàn Lucifero”.

Questa la litania ripetuta dal brutale assassino protagonista de “Le dieci chiavi di Leonardo”. Solo uno dei tantissimi riferimenti al sommo poeta Dante Alighieri e alla sua produzione più importante: la Commedia.

Lo “Strappacuori” è il soprannome che Leonardo Da Vinci affibbia allo spietato omicida che, celando le sue sembianze dietro una maschera da demone, semina il panico nella Firenze del 1481. Il Maestro e geniale inventore è stato chiamato da Ser Pardo de’ Giovannini, consigliere del Magnifico e capo della Polizia segreta dei Medici, per aiutare nelle indagini, fermare l’orrore e la scia di sangue che sembra inarrestabile.

“Di voi, mastro Leonardo, si dicono meraviglie. Molti mi hanno raccomandato la vostra arguzia e la vostra intelligenza, mi hanno parlato delle vostre scoperte e della vostra mente pronta.”

Il grande genio di Leonardo in una veste nuova, particolare e inedita. Non è il primo personaggio storico che viene rivisto, in chiave letteraria, sotto forma di investigatore alle prese con un assassino feroce. In un contesto storico reale, ai personaggi principali realmente esistiti (Lorenzo de’ Medici e Leonardo Da Vinci tra tutti) Luca Arnaù, al suo esordio nel genere Thriller storico, affianca personaggi di fantasia.

È il caso di Lapo Caperna, capodecina degli Otto di guardia e balìa, e di alcune vittime tra cui spicca il nome del vescovo Aldebrando da Siena e di Lucrezia della Torre, giovane nobile, figlia di Orso della Torre e nipote di Ser Pardo.

Gli omicidi si ispirano alle malebolge, i dieci fossati in cui è suddiviso l’ottavo cerchio dell’Inferno dantesco. Lo Strappacuori, con un progetto diabolico, ragionato e preparato in ogni dettaglio, ricostruisce il contesto delle bolge, condannando figure di spicco della Firenze medicea a una morte atroce.

“Nessuna pietà, nessun ripensamento. Preparare quell’anima immonda alla trasformazione sarebbe stato lungo, doloroso, straziante, inumano. Ma in fondo gli faceva un incredibile dono, permettendo alla sua anima di andare a bussare alla porta dell’inferno con la certezza di farsi aprire e accogliere tra le schiere diaboliche.”

L’indagine per individuare e fermare l’orrore e la scia di sangue che impesta Firenze ha un ritmo serrato, così come la narrazione di Arnaù. I capitoli brevi, a cui ci ha abituati la Newton Compton Editori in questo genere di romanzi, accentuano la velocità e il dinamismo di un thriller senza sosta.

Colpisce la capacità di Leonardo di risalire a informazioni utili all’indagine dalla semplice disamina della scena del crimine. Dettagli che al povero Bencio, l’assistente di Leonardo coinvolto nell’indagine come un Watson ante-litteram, risultano privi di significato, assumono importanza rilevante per il Maestro Da Vinci. Intuizioni che mi hanno ricordato, come un piccolo cameo, la grande capacità deduttiva di Guglielmo Da Baskerville in merito a Brunello, il cavallo preferito dall’abate, nelle primissime scene de “Il nome della rosa” durante la sua ascesa verso il monastero.

“Quella stanza era l’allegoria di tutta la sua vita: geniale, piena, disordinata, ricca di cose iniziate e mai finite e spesso irrisolta.”

Il contesto storico e la scenografia della Firenze del 1481, all’indomani della congiura dei Pazzi contro la famiglia Medici, vengono ricostruiti dall’autore con una lodevole precisione soprattutto per quanto riguarda le zone più nascoste e meno conosciute della città, dove vengono perpetrate le sevizie dello Strappacuori.

Le azioni dell’assassino hanno del grottesco, l’orrore corre sulla lama del coltello che utilizza per uccidere le sue vittime asportando il loro cuore, in un rito feroce e diabolico. L’attenzione del lettore è portata da subito sulla dimensione nera e oscura di un’anima votata alla morte. Un freddo e spietato calcolatore, sempre un passo avanti a chi gli dà la caccia.

“Il suo nome sarebbe stato temuto e ricordato per sempre, tramandato, come una leggenda. E lui avrebbe seduto alla sinistra del Padre malvagio per l’eternità.”

Si chiamava Giovanni il primo figlio maschio di Dante Alighieri - La Stampa

Dante e Leonardo, quasi due secoli di distanza, due menti geniali ognuno nel suo campo e nel suo contesto storico. In questo romanzo, la Divina Commedia come punto di contatto tra i due.

L’assassino conduce le proprie vittime all’Inferno, lo stesso che Dante ha immaginato due secoli prima. Giudice disumano ed esecutore feroce. Mano diabolica che condanna le proprie vittime alla pena del contrappasso.

Un legame tra Dante e Leonardo sottile e pervasivo, due uomini votati a scienza e cultura a modo loro. Due personaggi del loro tempo che hanno fatto la storia del nostro paese, conosciuti in ogni angolo del mondo. Luca Arnaù ha avuto il merito di unirli in modo accattivante e coinvolgente con un thriller storico di grande impatto.

Trama

Firenze, 1481. Uno spietato assassino, subito ribattezzato “Strappacuori”, uccide le sue vittime dopo indicibili tormenti, strappando loro il cuore. Ser Pardo de’ Giovannini, consigliere del Magnifico, ha bisogno di qualcuno che conduca le indagini in modo non ufficiale: le vittime sono molto vicine a Lorenzo de’ Medici. Decide allora di avvalersi dell’ingegno del giovane Leonardo da Vinci. Con l’aiuto di Bencio, il suo giovane allievo, e di Lapo Caperna, il Capo delle Guardie, Leonardo inizia la sua indagine mentre i delitti si susseguono inarrestabili. Grazie al suo acume si accorge ben presto di un inquietante filo conduttore che sembra guidare la mano del colpevole: è l’Inferno dantesco. Ma l’astuzia di Leonardo dovrà fare i conti con la spietata freddezza di un assassino che non si ferma di fronte a nulla pur di portare a compimento la sua raccapricciante opera. Anche per un genio come Leonardo, risolvere questo mistero potrebbe non essere così facile…

Editore ‏ : ‎ Newton Compton Editori (8 luglio 2021)

Lingua ‏ : ‎ Italiano

Copertina flessibile ‏ : ‎ 320 pagine

ISBN-10 ‏ : ‎ 8822748549

ISBN-13 ‏ : ‎ 978-8822748546

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