Un altro mese sta per arrivare e puntuali come sempre vi proponiamo le novità più succulente in campo storico che troverete tra qualche giorno nelle librerie e gli store online! Un viaggio incredibile quello che la Storia ci permette di fare, quante epoche da scoprire!

Salmo XXIV
Lucia Serracca
Le Mezzelane Casa Editrice
In libreria a novembre

Venezia, 1667. Il musicista Vincenzo Sebastiano Antelami, accusato di stregoneria dall’Inquisizione, fugge a Londra con la giovane amante, Francesca.

Venezia, 2017. Stefano Montani, scrittore e critico musicale, giunge nella città lagunare per i concerti del Carnevale. In programma, l’esecuzione del “Salmo XXIV”, opera sconosciuta di Antelami ritrovata a Oxford.

È solo una coincidenza la contemporanea scoperta di un ritratto del musicista, su cui sembra dipinto un messaggio arcano? Insieme alla restauratrice Chiara Sabelli, Montani viene coinvolto nella ricerca di un “terribile lascito”, nascosto in uno spartito perduto. Svela così l’esistenza di risorti Ordini esoterici a caccia di un misterioso segreto. Mentre una enigmatica donna dai capelli rossi sembra indicargli segni lasciati attraverso il tempo, in un susseguirsi di strani avvenimenti, personaggi ambigui e morti per cause apparentemente naturali, scopre ciò che accadde a Londra tra il 1667 e il 1668. E un’incredibile, sconcertante verità.

Il traditore di Roma
Simon Scarrow
Newton Compton
In libreria dal 2 novembre


56 d.C. l tribuno Catone e il centurione Macrone, veterani dell’esercito romano, sono di stanza sul confine orientale, consapevoli che ogni loro mossa è costantemente monitorata dalle spie del pericoloso e misterioso Impero parto. Ma la minaccia esterna potrebbe non essere nulla rispetto a quella interna. Tra i ranghi della legione si nasconde un traditore. Roma non mostra alcuna pietà verso coloro che tradiscono i commilitoni e l’Impero, ma prima di poter punire il colpevole, bisogna trovarlo. Catone e Macrone cominciano così una corsa contro il tempo per scoprire la verità, mentre i potenti nemici oltre il confine non aspettano altro che poter sfruttare qualunque debolezza per annientare la legione. Il traditore dev’essere trovato, o per l’Impero sarà la fine…

Le magnifiche. 33 vite di donne che hanno fatto la storia d’Italia
Daniela Musini
Piemme
In libreria il 3 novembre

Chi fu davvero la papessa e come tenne in scacco il papato? Quali segreti si celano dietro alle crudeli congiure ai tempi dei romani? Chi è la prima donna laureata della storia? Da dove nasce l’odio ancestrale tra Isabella d’Este e Lucrezia Borgia? Quale vita si nasconde dietro alla dottrina pedagogica di Maria Montessori? In questi ritratti dal 60 a.C. agli anni ’60 del Novecento, Daniela Musini ha voluto raccontare le vite fiammeggianti di trentatré donne emblematiche, le loro passioni temerarie, le scelte audaci, la fragilità e l’intensità delle loro anime, ma anche l’inarrendevolezza, il talento e la determinazione che le hanno connotate: un excursus avvincente e suggestivo attraverso la femminilità e lo scorrere del tempo. Donne forti e artefici del proprio destino, ai cui piedi si inchinava tutto il mondo, ma anche donne murate dentro al proprio personaggio e, di conseguenza, irrimediabilmente sole. Da Messalina a Grazia Deledda, dalla regina Margherita di Savoia a Wanda Osiris, passando per colei che ispirò il Manzoni per la monaca di Monza, trentatré donne, diversissime tra loro ma accomunate dalla grandezza del proprio operato. Dal canto alla scienza, dal cinematografo alla guida di uno stato, ognuna di loro ha lasciato il segno nella nostra storia.
Un excursus avvincente e suggestivo attraverso la femminilità e lo scorrere del tempo. Trentatré ritratti dal 60 a.C. agli anni ’60 del Novecento, per raccontare le vite fiammeggiati di donne emblematiche, le loro passioni temerarie, le scelte audaci, la fragilità e l’intensità delle loro anime, ma anche l’inarrendevolezza, il talento e la determinazione che le hanno connotate.

I Medici. Ascesa e potere di una grande dinastia
Claudia Tripodi
Diarkos
In libreria il 3 novembre

Il libro ripercorre la storia della famiglia Medici e dei suoi membri più in vista, a partire dalle origini della fortuna del casato nella Firenze tardo trecentesca, passando per la grande epoca rinascimentale di Lorenzo il Magnifico e il primo granduca Cosimo I, fino a giungere a Gian Gastone, mancato senza discendenti diretti nel 1737 e tradizionalmente considerato come l’ultimo erede della dinastia. Un filo che si intreccia, nella politica come nell’arte e nella scienza, al passaggio dell’Italia e dell’Europa alla Modernità, raccontato in maniera discorsiva attraverso gli strumenti della ricerca storica, fonti edite e inedite, documentarie e iconografiche, di natura privata e di carattere pubblico, con attenzione anche al protagonismo della componente femminile della famiglia – come Caterina, regina di Francia – e a quella ecclesiastica.

Ai tempi in cui la Gioconda parlava
Jean Diwo. Traduzione a cura di Luisa Romagnoli

La ruota edizioni
In libreria dal 4 novembre

Un giovane Antonello da Messina parte a dorso di mulo per andare fino a Bruges alla ricerca di un segreto ben custodito: quello della pittura a olio di Van Eyck. Una scommessa folle che lo riporterà in Italia vittorioso, dopo tre anni di peripezie anche sentimentali, con in mano la formula del nuovo solvente. Da Firenze a Roma, da Napoli alle Fiandre, da Milano alla corte di Francesco I seguiremo accanto a lui lo spettacolare teatro ambulante dei geni del Rinascimento. Tra questi personaggi, che vivono la loro arte e le loro convinzioni fino alla morte, ci saranno Leonardo da Vinci, Michelangelo, Botticelli, Savonarola, la famiglia dei Medici, Raffaello, Machiavelli, Lucrezia e Cesare Borgia. Non mancheranno anche i papi, i principi e i condottieri che accompagneranno con il frastuono delle loro armi la più spettacolare fioritura di capolavori della storia. Attraverso queste pagine sembrerà di vivere ai tempi in cui Leonardo ascoltava la Monnalisa parlare mentre dipingeva il suo volto misterioso.

All’ombra del Vesuvio
Dunn Daisy

Solferino
In libreria dal 5 novembre

Il Vesuvio nella Storia naturale di Plinio il Vecchio è un’innocente montagna coperta di vigneti, bagnata dalle acque del fiume Sarno e visibile da Pompei. È una curiosa ironia della sorte che l’estensore dell’unica enciclopedia del mondo classico sopravvissuta fino a noi definisse così il vulcano che sarebbe stato responsabile della sua morte, nel 79 d.C. Allarmato da una nube «insolita per vastità ed aspetto», Plinio, di stanza a Miseno con la flotta imperiale di cui è ammiraglio, si mette in mare per osservare più da vicino il fenomeno. E per soccorrere i fuggiaschi, tempestati dalla pioggia di cenere e pomici e intossicati dai gas sprigionati dall’eruzione. Curiosità scientifica e senso del dovere lo spingono con la stessa intensità. Intanto, suo nipote lo aspetta a casa, scrivendo e lavorando, come lo zio gli ha insegnato. Ma Plinio il Vecchio non tornerà mai, e il Giovane vivrà il resto della sua esistenza perpetuando il ricordo e l’esempio dello zio che lo aveva allevato. Descrivendo a Tacito, in una delle sue Epistole, le circostanze che ne avevano determinato la morte, ci ha lasciato una preziosissima testimonianza diretta dell’eruzione che distrusse Ercolano e Pompei. Il Giovane, avvocato educato all’eloquenza da Quintiliano e cresciuto nel mito di Cicerone, percorrerà tutti i gradi del cursus honorum, fino al consolato nel 100 d.C. e al governatorato in Bitinia e Ponto nel 111, sotto il principato di Traiano. Non smetterà mai di interrogarsi su «cosa resta» di un uomo dopo la sua morte, cosa si può e si deve consegnare a futura memoria, dell’esperienza personale e di quella di chi ha compiuto cose degne di essere raccontate. Attraverso le vite di Plinio il Vecchio e Plinio il Giovane, intrecciate in una doppia biografia, Daisy Dunn ci guida con mano sicura al cuore della Roma imperiale. Non solo nei suoi aspetti storici e politici, di costume e vita materiale, ma anche, e più profondamente, nel cosmo morale e ideale in cui si inscrive la parabola di due testimoni d’eccezione.

La Cappella Sistina. Racconto di un capolavoro
Antonio Forcellino
Laterza
In libreria il 5 novembre

La Cappella Sistina è uno dei luoghi più celebri al mondo. È il capolavoro che segna il passaggio dalla bottega rinascimentale al trionfo del genio creativo moderno. Quello in cui l’opera d’arte inizia a essere riconosciuta come prodotto di puro ingegno. Quello attraverso cui la politica realizza pienamente il potenziale comunicativo e propagandistico dell’arte. È qui che papa Sisto IV, per fronteggiare l’insidia alla sua guida spirituale posta da Maometto II, inaugura un’impresa artistica che sarà un manifesto della legittimità papale: la decorazione della cappella più importante della cristianità. Un vero e proprio consorzio di maestri realizza la decorazione della parte inferiore della Sistina. Il risultato è uniforme, quasi fosse l’opera di una sola mano; è la massima espressione della maestria delle botteghe toscane del Quattrocento. Anni dopo, nel 1505, papa Giulio II – nipote di Sisto IV – imprime una svolta. Sedotto dal talento prodigioso di un ragazzo fiorentino, lo chiama a Roma. È Michelangelo Buonarroti, che sarà poi scelto per decorare la volta della Sistina. Nel suo rivoluzionario lavoro, Michelangelo si stacca da ogni tradizione precedente e segna una svolta nel mondo dell’arte. Antonio Forcellino ci fa vivere il prodigio del cantiere della Cappella Sistina, ricostruendo le vicende dei protagonisti che l’hanno voluta e realizzata – i pontefici e gli artisti – e la storia materiale di questo straordinario capolavoro.

Dante. Edizione anniversario 750 anni
Giampaolo Dossena
Tea
In libreria dal 5 novembre

Una guida ai tempi, alla vita e alle opere del più grande scrittore italiano. Leggere la Divina commedia di Dante, e anche le sue altre opere, non è facile; anzi, senza punti di riferimento, strumenti e nozioni può addirittura spaventare. Per vincere questa paura, la cosa migliore, come spesso accade, è avere una guida: qualcuno che ci accompagni lungo il percorso che non conosciamo, che ci racconti i fatti importanti e le curiosità, che ci suggerisca dove guardare e ci prepari a fare le nostre scoperte. E in questo caso, per nostra fortuna, la guida è Giampaolo Dossena, che nel suo Dante ci racconta, con inconfondibile «tono confidenziale», tutto il poco che si sa della vita di Dante e il molto che si può apprendere della cultura, dell’arte, della vita civile e religiosa dell’Italia del tempo, offrendoci un vademecum molto dotto e molto divertente per avvicinarsi senza timore alle opere del padre della nostra letteratura. «Avete voglia di provare a leggere l’ Inferno?» commenta Dossena verso la fine di questo viaggio. «Avete voglia di provare a vedere cosa capite, cosa credete di capire? Cosa riuscite a intendere o fraintendere? Se il presente volume non vi ha fatto venire tale voglia, la battaglia è persa. Se la voglia vi è venuta, buttatevi in acqua, e imparerete a nuotare».

Carafa. Il sigillo del Cristo Velato
Alfredo De Giovanni
Gelsorosso edizioni
In libreria il 5 novembre

Napoli, 19 settembre 2000
Il custode della Cappella Sansevero scopre il cadavere di un uomo al posto del Cristo Velato: la scultura marmorea, capolavoro di Giuseppe Sanmartino, è scomparsa. Il corpo mostra una ferita al cuore e reca al collo un cartello con la scritta: Per aspera ad veritatem. Paolo Manfrè e Sandra Bianco, consulenti scientifici del SISDE, vengono chiamati a Napoli per risolvere il caso insieme al Capitano Monti. Il dirigente della Squadra mobile, Rocco Siani, è convinto che il crimine possa ricondursi a una tipologia rituale di tipo massonico.
Andria, 13 ottobre 1588, residenza estiva dei Duchi Carafa
La principessa Maria d’Avalos, tra le donne più belle e affascinati di tutta Napoli, e il Duca d’Andria Fabrizio Carafa, audace e nobile cavaliere, si amano follemente per la prima volta, lontani da Napoli. La tresca amorosa va avanti da mesi alle spalle dei rispettivi coniugi: Carlo Gesualdo, principe di Venosa, eccellente madrigalista e Maria Carafa, donna mite e profondamente religiosa.
Napoli, 16 gennaio 1758
Nelle cavità del centro storico il Principe di Sansevero, Raimondo di Sangro, scienziato, alchimista e massone, è alle prese con l’esperimento più affascinante e drammatico della sua vita: la palingenesi ovvero la rigenerazione degli organismi viventi. Ad assisterlo, il medico e amico Giuseppe Salerno con cui condivide le ricerche sul mistero fisico della resurrezione.
A un anno dalle vicende di Otto. L’abisso di Castel del Monte, il geologo Paolo Manfrè e l’archeologa Sandra Bianco si ritrovano alla prese con una nuova avventura. L’indagine si dipana in cinque giorni, alternandosi a una delle vicende d’amore più famose di tutte i tempi: quella tra Maria d’Avalos e Fabrizio Carafa, amanti perduti tra Napoli e la Puglia. Ancora una volta, Alfredo De Giovanni, costruisce un thriller storico avvincente, poggiato su rigorose indagini bibliografiche e su piani spazio-temporali che s’intrecciano per comporre l’enigma del Cristo Velato, in una Napoli misteriosa, sospesa tra criminalità e passione.

I grandi delitti di Roma antica
Sara Prossomariti
Newton Compton
In libreria il 5 novembre

Analizzando alcuni dei crimini più celebri avvenuti dalla fondazione di Roma fino alla caduta dell’Impero, è possibile approfondire diversi aspetti della vita quotidiana nell’antica Roma. Questo libro riapre alcuni dei più eclatanti “cold case” avvenuti circa duemila anni fa, consentendo al lettore di calarsi nei panni dell’investigatore a caccia di tracce e di assassini che a volte pagheranno per le loro malefatte, altre sfuggiranno per carenza di prove. Partendo dalla scomparsa improvvisa di Romolo, da sempre avvolta nel mistero e considerata da molti come uno dei più noti crimini irrisolti dell’antichità; passando per la morte dei Gracchi, con molteplici piste da seguire; fino alla morte di Cesare: l’omicidio più famoso della storia. Un viaggio appassionante e indimenticabile nel delitto.

L’ inventore di libri. Aldo Manuzio, Venezia e il suo tempo
Alessandro Marzo Magno
Laterza
In libreria il 5 novembre

Forse non lo sapete, ma il piccolo oggetto che avete in mano – così maneggevole, chiaramente stampato, dai caratteri eleganti, corredato da un frontespizio e da un indice – deve quasi tutto al genio di Aldo Manuzio, che cinque secoli fa ha rivoluzionato il modo di realizzare i libri e ha reso possibile il piacere di leggere. Benvenuti nel mondo del primo editore della storia.

Il testamento di Maria Antonietta
Elisa Baricchi
Decima Musa edizioni
In libreria il 5 novembre

Basandosi su documenti originali, l’autrice ripercorre le ultime volontà e le ultime dichiarazioni di Maria Antonietta, restituendone l’immagine di una donna calata nel suo ruolo, una donna determinata, legata ai propri figli, che pian piano abbandona la propria regalità svestendo i panni regali e tornando ad essere solo una donna, una madre… una sorella. Vengono presentati i documenti, anche inediti in Italia, in lingua originale e tradotta (testo a fronte), vengono contestualizzati e commentati. “Che mio figlio, a sua volta, renda a sua sorella tutte le cure, tutti i servizi che l’amicizia possa ispirargli; infine che entrambi sentano che in qualunque situazione possano trovarsi, non saranno veramente felici se non uniti. Che prendano esempio da noi, quanto, nella nostra disgrazia la nostra amicizia è stata di consolazione e che durante la felicità godi doppiamente quando la si può condividere con un amico; e dove trovarne uno più tenero e più caro che nella propria famiglia? Che mio figlio non dimentichi mai le ultime parole di suo padre, che gli ho espressamente ripetuto: che non cerchi mai di vendicare la nostra morte.”

L’ imperatrice che sfidò gli dei. Il destino di Iulia Domna
Santiago Posteguillo
Piemme
In libreria il 10 novembre

217 d.C. Iulia Domna, imperatrice filosofa, sposa di Settimio Severo e madre di Geta e Antonino – il futuro imperatore Caracalla –, è al culmine del potere. Ha finalmente raggiunto il suo grande obiettivo: creare una dinastia e consolidarla. Eppure, nonostante sia riuscita a sconfiggere i nemici che si opponevano alla sua ascesa al potere, Iulia deve affrontare ancora molti ostacoli. Nell’Olimpo non tutti la amano. Per porre fine alla disputa che divide gli dei nei confronti dell’imperatrice, Giove decide che Iulia dovrà superare cinque prove. Tra tutte, la più dura per lei è il brutale confronto tra i figli Antonino e Geta, che minaccia l’unione familiare e conduce la dinastia di Iulia al collasso. Ma c’è anche il dolore fisico, un dolore lacerante. La diagnosi del medico Galeno non lascia scampo: l’imperatrice soffre di una malattia gravissima, il suo corpo è aggredito da un nemico implacabile. Nessuno, neanche gli dei dell’Olimpo, può immaginare che Iulia Domna saprà trovare la forza per superare tutte le prove e salvare la sua dinastia.
In questo secondo e ultimo volume della saga di Iulia Domna, Santiago Posteguillo completa il ritratto di una donna forte e intelligente, che si dedica alla politica senza perdere la propria femminilità e che ha il coraggio non solo di sfidare gli uomini più potenti del mondo ma anche gli dei.

Storia marittima del mondo. Quattro millenni di scoperte, uomini e rotte
David Abulafia
Mondadori
in libreria il 10 novembre

Per gran parte della nostra storia, mari e oceani hanno costituito le vie principali dello scambio e della comunicazione a grande distanza fra i popoli, i canali primari non solo per l’esplorazione, la conquista e il commercio, ma anche per la diffusione delle idee e delle religioni. Andando oltre i confini della storia navale e ripercorrendo la circolazione umana lungo le coste e attraverso i maggiori specchi d’acqua del pianeta, David Abulafia ci invita a ridisegnare la nostra mappa mentale del mondo e a prendere atto che le rotte marittime sono state molto più importanti di quelle terrestri come forza motrice dello sviluppo delle civiltà. Dalle prime incursioni di popoli su canoe scavate a mano alle più antiche società marinare (come quella dei polinesiani, dotati di straordinarie abilità nautiche, che già nel I secolo a.C., ben prima dell’invenzione della bussola, commerciavano con le più remote isole del Pacifico), dall’epoca dei grandi navigatori e dei grandi imperi coloniali ai transatlantici e alle gigantesche navi portacontainer di oggi, emerge con chiarezza come le reti commerciali marittime siano sorte da molteplici distinte località fino a costituire un continuum di interazione e interconnessione globali, e abbiano così consentito l’incontro di mondi sideralmente differenti e distanti, come per esempio la Spagna e l’America, il Portogallo e il Giappone, la Svezia e la Cina. Seguendo mercanti, esploratori, marinai, conquistatori, avventurieri, pirati, cartografi e studiosi in cerca di spezie, oro, avorio e schiavi, terre da colonizzare e conoscenza, Abulafia ha dato vita a un’opera di storia universale concepita da una prospettiva radicalmente originale (non dalla terraferma e dai suoi confini, come nella maggior parte delle storie del mondo, ma dalle onde del mare sconfinato) e, insieme, a un vivido racconto dell’incessante lotta dell’uomo con la vastità degli oceani, condotta con scopi a volte nobili e a volte esecrabili, ma sempre per viaggiare, commerciare, conoscere e, in fondo, per sopravvivere.
Seguendo mercanti, esploratori, marinai, conquistatori, avventurieri, pirati, cartografi e studiosi in cerca di spezie, oro, avorio e schiavi, terre da colonizzare e conoscenza, Abulafia ha dato vita a un’opera di storia universale concepita da una prospettiva radicalmente originale e, insieme, a un vivido racconto dell’incessante lotta dell’uomo con la vastità degli oceani, condotta con scopi a volte nobili e a volte esecrabili, ma sempre per viaggiare, commerciare, conoscere e, in fondo, per sopravvivere.

Il diavolo e l’acqua scura
Stuart Turton
Neri Pozza
In libreria dal 12 novembre


Batavia, Indie orientali olandesi, 1634. La Saardam, col suo carico di pepe, spezie, sete e trecento anime tra passeggeri e membri dell’equipaggio, è pronta a salpare alla volta di Amsterdam. Una traversata non priva di insidie, tra malattie, tempeste e pirati in agguato in oceani ancora largamente inesplorati. Le vele ripiegate, il galeone accoglie nel suo ventre il corteo dei passeggeri aperto da Jan Haan, il governatore generale di Batavia. In sella a uno stallone bianco, seguito da un’accozzaglia di cortigiani e adulatori e da quattro moschettieri che reggono una pesante cassa dal contenuto misterioso, Haan procede impettito. Ad Amsterdam riceverà l’ambito premio per i suoi servigi: sarà uno degli enigmatici Diciassette del consiglio direttivo della Compagnia. Poco dietro avanza il palanchino che ospita Sara Wessel, sua moglie, una nobildonna dai capelli rossi decorati di gemme preziose e un segreto ben custodito nel cuore, e Lia, sua figlia, una ragazzina insolitamente pallida. Seguono dignitari e passeggeri di riguardo, ciambellani, capitani della guardia e viscontesse e, alla fine, a chiudere il corteo, un uomo coi ricci scuri appiccicati alla fronte e un altro con la testa rasata e il naso schiacciato. Sono Samuel Pipps, celebre detective appena trasferito al porto dalle segrete del forte, dov’era recluso con l’accusa di aver commesso un crimine meritevole di processo in patria, e il tenente Arent Hayes, sua fedele guardia del corpo. Le operazioni di imbarco proseguirebbero secondo un consolidato copione se un oscuro evento non funestasse la partenza. In piedi su una pila di casse, un lebbroso vestito di stracci grigi, prima di prendere stranamente fuoco, annuncia che «il signore dell’oscurità» ha decretato che ogni essere vivente a bordo della Saardam sarà colpito da inesorabile rovina e che la nave non arriverà mai alla sua meta. Non è il solo segno funesto. Non appena il galeone prende il largo, sulle vele compare uno strano simbolo: un occhio con una coda.

I guardiani di Roma. La saga della legione occulta
Roberto Genovesi
Newton Compton
In libreria il 12 novembre

Un patto per la vita. È quello che stringono tre ragazzi in una bettola di Apollonia, dove Giulio Cesare li ha spediti per studiare la diplomazia e la guerra: vuole fare di loro dei valenti generali o degli abili politici. Obnubilati dal vino e dalla musica, Gaio Ottavio Turino, Gaio Cilnio Mecenate e Marco Vipsanio Agrippa si giurano fedeltà, senza sapere che il destino sta viaggiando per mare con la notizia dell’assassinio del loro mentore. La strada che porterà i tre amici alla gloria sarà costellata di ostacoli, eserciti, traditori e sicari. Cesare lo aveva previsto e, ancor prima che l’astrologo Teogene scorgesse la scintilla dell’ imperium negli occhi di Ottavio, aveva incaricato il suo soldato più fedele di vegliare a qualunque costo sulla vita dell’erede designato: un prefetto muto, in grado di ascoltare le voci dei suoi simili e di raccoglierli attorno al vessillo della legione più temuta di tutto l’esercito romano. I soldati della Legio Occulta diventeranno il braccio armato di Augusto e saranno l’arma più letale contro cui i nemici dell’Urbe si siano mai confrontati. La leggenda li ricorderà per sempre come i Guardiani di Roma.

Un inverno a Vienna
Petra Hartlieb
Lindau
In libreria il 12 novembre

Una storia d’amore ambientata nella Vienna di inizio ‘900, che ha per protagonista la bambinaia di una casa illustre, quella dello scrittore Arthur Schnitzler. Una scrittura delicata e vivace al servizio di una narrazione quasi dickensiana. Una fiaba per adulti che scalda il cuore.

Quaranta giorni
Valerio Massimo Manfredi
Mondadori
In libreria il 17 novembre


La prima scena di questo straordinario romanzo è impressa nella mente di miliardi di persone in tutto il mondo. Ci sono tre croci sul monte Golgota, a Gerusalemme, e su quella centrale è inchiodato Jeshua, l’uomo che con la sua predicazione, e le sue gesta miracolose, aveva sconvolto la Palestina negli anni precedenti. Sulla croce, l’insegna con il motivo della sentenza: GESÙ DI NAZARETH RE DEI GIUDEI. Ai piedi della croce, come narrano i Vangeli, ci sono i soldati romani, alcune donne, Maria, sua madre, i discepoli più fedeli, ma anche una figura misteriosa che, non vista da nessuno, vede tutto. E vedrà anche, tre giorni dopo, Jeshua uscire dal sepolcro dove era stato sepolto, e avviarsi verso Gerusalemme. E comincerà a seguirlo. Nel frattempo, a Capri, l’imperatore romano Tiberio inizia a ricevere strani segnali dalla Palestina. È un uomo intelligente, acuto e sospettoso, e intuisce che quel predicatore, quella “specie di profeta”, non era solo l’ennesimo predicatore di una terra dove i predicatori abbondano, ma era qualcosa di più. Era molto di più: un uomo che con la sua sola parola poteva minare le fondamenta dell’impero.
Valerio Massimo Manfredi ci regala un’opera serrata e visionaria, come sempre rigorosa nella ricostruzione del contesto storico, e letteralmente stupefacente nella costruzione narrativa, restituendoci la grande Storia del miracolo della Resurrezione e dei primi giorni del Cristianesimo, i primi “Quaranta giorni”, come mai era stato fatto.

I della Scala di Verona. Il mito. La storia
Italo Martinelli
Il Rio
In libreria il 18 novembre


Per chi voglia scoprire l’affascinante mondo della Verona medievale, questo libro è un vero e proprio tuffo nella storia. In pagine appassionate e sempre vive, l’autore apre una finestra non solo sulla dinastia che dominò Verona tra Due e Trecento, ma sulla vita quotidiana della città che vide nascere, crescere e spegnersi la “prima” signoria italiana. Così, accanto a domini come Mastino, Cangrande e Cansignorio riscopriamo figure quali il temuto tiranno Ezzelino da Romano, il grande pittore Altichiero da Zevio e persino Dante Alighieri. Con questo nuovo testo dedicato ai della Scala, Italo Martinelli si conferma un divulgatore abilissimo nel far conoscere la storia di Verona ai veronesi, ma non solo.

Il maragià di Firenze
Paolo Ciampi
Arkadia
In libreria il 19 novembre

Il primo maragià che dall’India arriva in viaggio in Europa è poco più di un adolescente, ancora prigioniero dei suoi sogni. La sua stessa vita svanirà come un sogno: di ritorno dall’Inghilterra, dove ha reso omaggio alla regina Vittoria, a Firenze inseguirà un altro sogno – la bellezza – ma qui morirà all’improvviso. Firenze, ancora per poco capitale, saprà vincere diffidenze e pregiudizi accordando al maragià un funerale indù. In un’incredibile notte l’Arno diventerà il Gange e là, nel luogo dove il corpo dello sfortunato giovane fu arso, oggi c’è la statua dell’Indiano: meta che, stagione dopo stagione, richiama l’autore a spremere il senso di una vita e a dare voce alla pietra. Ne viene fuori un singolare viaggio da fermo, un ponte di parole tra Oriente e Occidente. Tra poeti romantici, eccentrici studiosi ed esploratori dell’India, una riflessione su ciò che ci rende uguali e diversi e sulla bellezza della vita nella sua fragilità.

L’ uomo con la vestaglia rossa
Julian Barnes
Einaudi
In libreria il 24 novembre

Chi è l’uomo con la vestaglia rossa che compare nel famoso dipinto di John Singer Sargent? Quel dandy «vergognosamente bello» è il dottor Samuel-Jean Pozzi, intraprendente ginecologo della noblesse parigina di fine Ottocento, instancabile uomo di scienza ed esteta decadente. È seguendo le sue tracce che Julian Barnes ci porta nella rutilante Belle Époque europea, fra le celebrità che la animano, da Gustave Flaubert a Oscar Wilde, da Sarah Bernhardt a Edmond de Goncourt. Un viaggio affascinante in un’epoca tanto simile alla nostra: «decadente, frenetica, violenta, narcisistica e nevrotica».
Nell’estate del 1885 tre francesi giungono a Londra per un viaggio di piacere. Pur eleganti e disinvolti, i tre formano «uno strano trio»: due sono aristocratici, uno è un borghese; due hanno «tendenze elleniche», uno è di un’esuberante eterosessualità; tutti e tre – il conte Robert de Montesquiou-Fezensac, il principe Edmond de Polignac e il dottor Samuel-Jean Pozzi – frequentano gli stessi salotti mondani della Parigi fin de siècle, e li influenzano al punto da meritarsi una trasposizione artistica, in forma letteraria o pittorica, ad opera di alcuni fra i piú grandi artisti loro contemporanei, da Marcel Proust a John Singer Sargent. Ma che ci fa un medico borghese fra individui di cosí alto lignaggio, in una società tanto rigidamente stratificata? Samuel-Jean Pozzi è il figlio di un pastore di provincia, ma diventa un chirurgo e ginecologo di fama per aver messo a punto tecniche pionieristiche nella sua specialità medica. Entra nelle grazie dell’aristocrazia parigina per averne curato un buon numero di esponenti femminili, e altrettante averne amate (una su tutte l’attrice Sarah Bernhardt, che coniò per lui il lusinghiero epiteto di «Docteur Dieu»). Ma soprattutto la sua affinità con i poeti, gli artisti e i pensatori piú celebri della Belle Époque è dovuta al suo fascino di uomo di scienza e al suo amore per la razionalità e il libero pensiero. A partire dalla sua vita e da quella dei suoi compagni, Julian Barnes tratteggia un quadro vivacissimo di un’intera epoca e delle monumentali figure che la animavano – Henry James, Richard Wagner, Gustave Flaubert, Edmond de Goncourt, Paul Valéry, Dante Gabriel Rossetti, Alma-Tadema, Oscar Wilde… un parterre eccezionale, fra le pagine di Julian Barnes – e lo fa servendosi di testimonianze, epistole, diari, atti processuali, articoli di giornale, inserti saggistici e splendide illustrazioni.

Donne di Napoleone
Alessandra Necci
Marsilio
In libreria a novembre

Grande stratega militare, sottile politico, finissimo genio poliedrico, Napoleone conosce un destino contrassegnato prima dalla fedeltà e dall’adulazione familiare e generale, poi dagli abbandoni e dai tradimenti di coloro a cui più aveva dato, in termini di ricchezza, potere, titoli, favori. Differenti e controverse, le relazioni del Corso con l’altro sesso sono più importanti di quello che si crede. Alcune molto note, come quella con la moglie Giuseppina, indolente e sensuale, che fu il suo «portafortuna», e sarebbe rimasta sempre l’Imperatrice, nonostante lui poi avesse divorziato per sposare Maria Luisa d’Austria. O come Paolina Borghese, sorella capricciosa, con una vita travagliata da amori fugaci, che pure sarebbe rimasta fedele al fratello. L’ascendente di altre figure femminili dei Bonaparte è meno conosciuto, ma rilevante: Elisa, calcolatrice e predisposta al comando, convinse Napoleone a nominarla principessa ereditaria di Piombino e ad affidarle Firenze; l’ambiziosa Carolina, protagonista di una feroce «caccia al trono», giunse a vendersi ai nemici del fratello. E ancora Maria Luisa, che aveva sposato per avere un figlio e fondare una dinastia pienamente legittimata di fronte a tutta Europa, ma che lo avrebbe rinnegato nel momento della caduta.

E trentuno con la morte
Giulio Leoni
Tea
In libreria a novembre

Inverno 1920. Gabriele d’Annunzio sente che l’impresa fiumana ha i giorni contati e per sfidare i diplomatici francesi e britannici decide di organizzare un beffardo banchetto presso Villa Meridiana, la misteriosa clinica del dottor Zoser, singolare e sinistra figura di «alienista». Poco dopo il pranzo, però, l’enigmatico medico muore folgorato, apparentemente vittima di un cortocircuito mentre è nel suo laboratorio, chiuso ermeticamente dall’interno. Il tenente Marni, il legionario responsabile della sicurezza interna al seguito di d’Annunzio, non crede si sia trattato di un incidente. Troppi particolari inquietanti lo insospettiscono, troppe domande lo turbano: a cosa sono dovuti i numerosi decessi avvenuti tra i pazienti del dottore? E come faceva Zoser a possedere così tante fotografie scattate in diversi luoghi un attimo prima che questi divenissero teatro di immani tragedie? Perché il Vate aveva scelto proprio Villa Meridiana per la sua insolita messinscena?

Il ritorno della luce
Christian Jacq
Tea
In libreria a novembre

Horemheb guardò la Grande Sposa Reale, immersa nella luce dorata del sole al tramonto. Era una bellezza quasi irreale. Stringendogli forte la mano, lei lo portò sulla terrazza e disse: «Cosa vedi, mio re?» Verso occidente si ergevano le piramidi che i faraoni dell’Età dell’Oro avevano eretto. «I nostri antenati hanno costruito l’eternità e noi dobbiamo portare avanti il loro lavoro. Ciò che Akhenaton ha cercato di distruggere, noi dobbiamo consolidarlo!»

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