Trama

Fra la fine del XV e l’inizio del XVI secolo, attorno alla figura di papa Alessandro VI, si snodano le vicende di questo romanzo che attinge alla Storia per riempirne i personaggi di linfa vitale. Rodrigo Borgia, dal soglio pontificio, sembra tenere le fila di gran parte degli equilibri della penisola e oltre, soprattutto grazie alla rete di legami creata dalle vicende dei numerosi figli illegittimi. Proprio il duca di Gandia, Lucrezia e il Valentino, con le loro turbolenti alleanze sentimentali, le gelosie e gli affetti reciproci, costituiscono il cuore pulsante di questo lungo racconto che ne indaga delicatamente le motivazioni interiori spiccando dallo sfondo della Storia.

Recensione a cura di Roberto Orsi

Nella lettura di questo romanzo di Anita Giannasio ho ritrovato personaggi e luoghi di cui ho già letto in molti libri. Eppure ogni volta è un piacere e una nuova scoperta. Sembra ci sia sempre qualcosa da studiare e approfondire sul periodo rinascimentale che è stato oltremodo turbolento nella nostra penisola, con tante dinastie pronte a farsi la guerra o stringere alleanze.

Tra tutte queste famiglie che hanno animato la scena di quell’epoca, probabilmente quella dei Borgia è la più affascinante. La loro storia, riportata in tantissimi libri, film e sceneggiati televisivi suscita grande curiosità, per le vicende anche oscure che l’hanno caratterizzata. A partire da Rodrigo Borgia, colui che divenne papa Alessandro VI nel 1492 (l’anno in cui Lorenzo De’Medici, l’ago della bilancia, lasciava questo mondo), capace di portare all’estremo il concetto di nepotismo, favorendo nella carriera cardinalizia personaggi appartenenti alla famiglia. Basti pensare che furono 43 i cardinali nominati da papa Alessandro VI nel corso di 10 concistori.

La sua opera non si limitò a quella ecclesiastica bensì fu molto attivo in campo politico e militare, intervenendo sulla scena attraverso alleanze con le grandi potenze del tempo. La penisola italiana, divisa in tanti piccoli staterelli fronteggiava la minaccia straniera oltre confine. Francia, Spagna e Sacro Romano Impero più volte si contesero i territori italiani. E proprio da qui prende le mosse il romanzo di Anita Giannasio, nel momento in cui Carlo VIII per la prima volta valica le Alpi con l’obiettivo riconquistare il trono di Napoli. Siamo nel 1494. Dalla finestra di casa sua Vannozza Cattanei, ormai non più amante del Papa a cui ha dato quattro figli, assiste alle scene drammatiche delle sevizie perpetrate dai soldati francesi alle donne di Roma. Un impatto forte che catapulta il lettore in quello che è stato un periodo storico complicato.

Pope Alexander VI, Rodrigo Borgia (just... - Mitchell Nolte Art and  Illustration | Facebook

I figli di Papa Borgia e le loro vicende, che si intrecciano con quelle degli altri grandi personaggi dell’epoca, sono al centro di questo romanzo in cui l’autrice riesce a rendere tutta l’umanità che li contraddistingue, pur in un contesto che li vide prendere decisioni difficili e affrontare situazioni delicate.

Spicca il contrasto tra i due fratelli Giovanni, duca di Gandìa, e Cesare, cardinale di Santa Romana Chiesa. Il primo destinato a una vita cavalleresco-militare, il secondo all’abito cardinalizio che per molto tempo “gli andrà stretto”.

Il giovane cardinale Borgia bruciava infatti d’invidia nel vedere quanta gloria il suo inetto fratello riscuotesse pur non facendo alcunchè, mentre lui, che avrebbe saputo, potuto e voluto fare molto di più, era costretto alla porpora, riducendo le sue aspirazioni al desiderio di Rodrigo di seguire le sue orme e diventare, un giorno, pontefice.

Alla morte di Giovanni, ucciso per le strade di Roma, i sospetti non possono che ricadere sul fratello con cui il rapporto non era idilliaco, già costellato di diverbi e contrasti. Fu davvero Cesare l’autore dell’omicidio? O altre motivazioni entrarono in gioco, fatali per il duca di Gandìa? Molte voci vennero messe in circolo all’indomani del brutale omicidio. Sicuramente colui che diventerà “Il Valentino” era il personaggio con il movente più forte. Il suo temperamento indolente aggiungeva tesi ai sospetti. I pensieri che l’autrice scandaglia nella mente di Cesare, ci mostrano un animo tormentato.

I francesi uccidono, gli italiani uccidono, gli spagnoli uccidono. Mio fratello uccide in battaglia, forse persino quel vile di Giovanni Sforza ha ucciso un uomo nella sua misera vita. Perchè io dovrei essere diverso dagli altri?

Vero è che dopo la morte del fratello Giovanni, la vita di Cesare prende completamente un’altra piega. Abbandonato l’abito talare, inizia una vita da conquistatore, capitano dell’esercito pontificio e alleato al Re di Francia dal quale otterrà il ducato di Valentinois. Forte e marcata anche la sua attrazione verso la sorella Lucrezia Borgia. Una donna risoluta e determinata che si trova molto spesso a dover rinunciare alla vita coniugale con uomini invisi al padre o al fratello.

Sorella adorata, se in questo mondo ci si sposasse per amore, non dovrei mai lasciare Roma, né il palazzo apostolico, né questo stretto corridoio, giacché l’unica donna per cui provi sincero affetto è davanti ai miei occhi in questo preciso istante

La verità sui Borgia, al di là della leggenda nera – Alta Terra di Lavoro

Le donne che gravitano nelle vicende del romanzo rubano spesso la scena ai personaggi maschili. Oltre a Lucrezia, l’autrice racconta la storia di Sancha D’Aragona, sposa di Goffredo Borgia, il più piccolo dei quattro fratelli. Donna emancipata, troppo spesso facile alle attenzioni degli altri uomini, anche quelle del pontefice stesso a quanto viene raccontato.

Amore, passione, tradimento, possessività, intrighi e alleanze. Si trova tutto all’interno di questo romanzo che Anita Giannasio scrive con una facilità di prosa invidiabile, riuscendo a districarsi molto bene in quel percorso tortuoso su cui viaggiano i protagonisti. Si respira l’aria dei palazzi pontifici, i palazzi del potere, dove una parola di troppo poteva costare la vita.

Una stagione in cui l’immoralità e la lascivia penetrano tra le mura dei palazzi del Vaticano, condannate dai predicatori come quel Savonarola che dal pulpito di Firenze lancia anatemi contro una Chiesa corrotta e maligna.

Il palazzo apostolico non è che un mondo di fittizia pace religiosa giacché chi lo abita dovrebbe essere pio e casto, mentre la dura triste realtà è che il significato della parola moralità è ivi sconosciuto a tutti.

Tra le pagine del libro traspare una volontà, se non di riabilitare, almeno di rivedere la posizione della dinastia Borgia davanti agli occhi dell’opinione pubblica che spesso ne ha evidenziato più i difetti dei pregi. L’autrice riesce a raccontare le storie individuali dei tanti personaggi, entrando negli intimi pensieri di ognuno, mostrandoli al lettore attraverso dialoghi e scene introspettive ben congegnate e amalgamate tra loro.

Dalle vicende private di ognuno ricostruisce lo scenario della Storia pubblica. Dal tutto all’uno e dall’uno al tutto in una coralità che disegna la parabola di una delle famiglie più amate e probabilmente vessate del nostro passato.

Copertina flessibile: 355 pagine

ISBN-10 : 8855461613

ISBN-13 : 978-8855461610

Editore : Porto Seguro editore (4 settembre 2020)

Link d’acquisto cartaceo: Borgia. Scandali in Vaticano

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