Novità in libreria

TSD consiglia le novità in uscita in libreria dal 1° al 15 ottobre

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Se il tuo passaporto ideale è la Storia e ami perderti tra pagine intrise di epoche lontane, gli scaffali di ottobre ti riservano grandi sorprese. In questa prima parte del nostro viaggio mensile tra le novità storiche in libreria, ti portiamo alla scoperta dei romanzi imperdibili che inaugurano il mese. Dalle corti rinascimentali ai tumulti dei secoli passati, ecco i titoli pronti a conquistare il cuore di ogni appassionato.

Cattive italiane. Storie di donne, collaborazionismo e guerra civile
Barbara De Luna 
Laterza
In libreria il 2 ottobre

Nei venti mesi della Repubblica Sociale e dell’occupazione nazista alcune donne scelsero di stare ‘dalla parte del nemico’. Donne comuni, vicine di casa, mogli, madri che denunciarono, torturarono, spararono. Barbara De Luna dissotterra dai fascicoli processuali del 1945 storie scomode e irriducibili agli stereotipi. Storie di donne che l’Italia del dopoguerra definì ‘cattive’ e poi preferì dimenticare. È il 2 maggio 1944. A Fabriano, in provincia di Ancona, due partigiani aspettano di essere fucilati. A dare l’ordine d’esecuzione è una donna: in divisa, armata.
Quando, nella primavera del 1945, l’Italia presenta il conto ai fascisti, davanti alle Corti d’Assise Straordinarie ci sono anche loro: le donne, chiamate a rispondere del reato di collaborazionismo con l’occupante nazista. Chi erano? Dai fascicoli processuali emergono le storie più disparate. C’era chi aveva denunciato partigiani, ebrei, antifascisti: consegnati alla deportazione e alla morte per lucro, per vendetta, per motivi che spesso con la guerra avevano poco a che fare. C’era chi aveva frequentato il nemico attirandosi l’odio o il sospetto della comunità. E poi c’era chi nel fascismo ci aveva creduto davvero: spie, propagandiste, ‘donne in armi’, inquadrate in battaglioni e bande armate e responsabili di stragi, rastrellamenti e torture. Quando si presentano davanti alla Corte, i giudici non sanno come categorizzare quella violenza femminile. Ed è così che le imputate vengono giudicate attraverso vecchi cliché misogini e paternalisti. Tanto che, nell’immaginario collettivo del dopoguerra, questo universo femminile collaborazionista, variegato e complesso, verrà ridotto agli stereotipi della ‘spia’ o dell’‘amante del nemico’.
Ma a distanza di ottant’anni, le storie dimenticate di queste donne ancora ci parlano. Parlano di guerra civile e di guerra totale. Della violenza di un conflitto che aveva invaso ogni ambito dell’esistenza quotidiana.

Maggie di Brooklyn
Betty Smith
Neri Pozza
In libreria il 2 ottobre

Questa è la storia di Margaret Rose Moore, nata nel cuore pulsante di Brooklyn sulle soglie del Novecento. Una bambina svelta e irrequieta che porta il nome di una vecchia fiamma del padre, da lui abbandonata piangente sulle verdi sponde d’Irlanda prima della partenza per il nuovo mondo. In quel crogiolo che già allora era Brooklyn – città nella città, dove il tragitto verso Manhattan è un vero viaggio – nessuno però la chiamerà mai Margaret Rose Moore. Per tutti sarà solo Maggie-Now. Maggie-Now a suo agio fra i monelli del quartiere; Maggie- Now che aiuta fin da piccola nelle faccende di casa; Maggie-Now che fa amicizia con macellai tedeschi, bottegai olandesi, fruttivendoli italiani; Maggie-Now che alleva da sola il fratellino Denny dopo la morte improvvisa della madre. Maggie-Now che cresce in fretta, serbando tuttavia un’anima pura tra gli scogli affilati della vita. Anche se Maggie-Now a vivere non rinuncia: vuole essere figlia, sorella, moglie, madre, desideri che nulla e nessuno potrà mai strapparle. Dopo lo straordinario successo di Un albero cresce a Brooklyn e Domani andrà meglio, in questo terzo, commovente romanzo Betty Smith racconta una ragazza americana alla strenua ricerca della felicità: un cammino irto di ostacoli e delusioni, punteggiato da semplici, intensissime gioie. C’erano ebrei inglesi ed ebrei tedeschi ed ebrei russi ed ebrei polacchi ed ebrei armeni. E anche fra i tedeschi c’erano quelli nervosi, con i capelli e gli occhi neri, e quelli placidi, con i capelli color del lino e gli occhi azzurri, alcuni cattolici, altri luterani. Così c’erano irlandesi protestanti e irlandesi cattolici e i molto temuti siciliani. Le navi rovesciavano a Ellis Island tutte le razze e tutte le religioni e molti emigranti si stabilivano a Brooklyn, perché non avevano mezzi per spingersi oltre.


Donna Revelo. Sette volte cento pregava il Biancospino
Rosalda Schillaci
Algra
In libreria il 2 ottobre

Sicilia, 1743. A otto anni dal terremoto che ha ridotto in macerie San Silvestro in Fiore, l’abate Giovanni De Ciocchis, delegato regio e visitatore apostolico, giunge a decidere il destino del cenobio basiliano San Michele Arcangelo. Viene ospitato nel monastero delle Benedettine di San Giorgio, che la badessa Nazaria ha trasformato in un luogo di sapere e accoglienza per esistenze sospese. Suor Pacifica, murata viva per undici anni. La dolciera Silvestra, sottratta a un passato di abusi. Sua figlia Marietta che porta sul volto i segni del fuoco. A fare da contrappunto è la voce di Agostino Paradiso, pittore catanese rinchiuso nelle segrete della Torre Capitania. Intanto, Madre Nazaria, nel suo studiolo, ricopia un manoscritto raro, “Il Gelsomino delle Tre Lingue”, oggetto dell’ossessione dell’abate. Accanto ad esso, ne custodisce un altro: il “Libro senza titolo né autore”, forse ancora più pericoloso. Vite segnate, tutt’altro che mute, si intrecciano con le tensioni politiche, religiose e morali del tempo, in un romanzo corale che si interroga su fino a che punto possa spingersi l’amore prima di diventare menzogna.

Le ragazze della reginella. Donne, mare e guerra in Adriatico
Daniela Donati
Nutrimenti
In libreria il 2 ottobre

Sul lungomare di Marotta, in Adriatico, il battito delle onde scandisce la vita di un piccolo borgo di pescatori. In mezzo agli odori del mare e ai mormorii delle case, le vite si intrecciano: madri che stringono i pugni per non dimenticare, padri che cantano la tempesta con un mandolino e ragazzine diventate donne troppo in fretta. Nella vita che si ripete sempre uguale, all’improvviso irrompe un sogno: ristrutturare una barca per partecipare alle Olimpiadi. Ma è il 1917, il mondo è stravolto dalla Grande Guerra e sembra non esserci più posto per i sogni. Quando però un monitore della Regia Marina si incaglia davanti al paese, undici ragazze raccolgono pane, vino e coraggio e sfidano il mare: una barca, la Reginella, e un’impresa impossibile.

La curatrice di libri antichi
Cristina Caboni
Garzanti
In libreria il 6 ottobre

«Un libro è una voce.» Manon ricorda bene le parole di suo padre. È stato lui, nei pochi anni che hanno trascorso insieme, a insegnarle tutto quello che sa sui libri. È la sua voce che cerca nella biblioteca che le è stato chiesto di catalogare e valutare in qualità di esperta. Manon, però, va oltre: in quelle pagine, cerca la storia, il passato impresso nell’inchiostro. E per la prima volta non riesce a trovarne l’anima. Sta per arrendersi, quando si accorge che si tratta di una collezione interamente al femminile. Scrittrici come Christine de Pizan, Isotta Nogarola, Rosvita di Gandersheim: rare, spesso dimenticate, non tramandate perché ritenute scomode. Donne forti, ribelli, in un mondo che non dà loro spazio. E per questo temute. Mentre legge le loro opere, qualcosa, in Manon, cambia: la biblioteca sembra parlare proprio a lei. Sembra avere legami con la sua famiglia. Anche se è impossibile. Anche se vuol dire mettere in discussione tutto quello che le è stato raccontato. Con accanto Rafael, un giovane libraio antiquario, Manon scava nei segreti di quella affascinante raccolta per scoprire la verità. Per scoprire chi se ne sia preso cura, salvandola dall’oblio. E capisce che ora tocca a lei continuare quella magia.
Ci sono grandi autrici che dominano le classifiche e che, ogni anno, tornano dai loro lettori con una nuova storia. E ci sono libri importanti che portano avanti memorie ormai dimenticate. Tutto questo accade nella Curatrice di libri antichi. Tra le affascinanti vie di Verona, una giovane protagonista ridà voce a scrittrici che l’hanno persa. Perché questo è lo scopo della letteratura: non dimenticare.


Luisa Tancredi. Amore proibito e rivolta nel Regno di Napoli
Ornella Trotta
Guida
In libreria il 2 ottobre 

Campagna, Regno di Napoli, 1792. Il vento della Rivoluzione francese attraversa l’Europa e arriva anche nel profondo Sud, portando con sé parole mai sentite prima: libertà, uguaglianza, fratellanza. Parole pericolose, che i Borbone vogliono soffocare nel sangue. Parole che, per una giovane donna, diventano il linguaggio segreto del desiderio. Luisa Tancredi ha sedici anni, una mente coltivata da un vecchio maestro illuminista e un destino già scritto: un matrimonio combinato per rafforzare il nome della famiglia. Ma il suo cuore ha imparato a battere per un uomo che non può amare. Ispirato a vicende realmente accadute nel clima infuocato della Repubblica Napoletana, “Luisa Tancredi” è un romanzo storico ma anche un thriller dell’anima, una storia d’amore impossibile e un atto d’accusa contro il silenzio complice che ancora oggi, come allora, uccide le donne.

L’Europa meridionale nell’età delle rivoluzioni
Maurizio Isabella
Einaudi
In libreria il 6 ottobre

Dopo gli anni tumultuosi delle guerre napoleoniche e il seguente Congresso di Vienna del 1815, il cui intento doveva essere quello di garantire stabilità in tutta Europa, un nuovo movimento rivoluzionario emerse non in Francia ma nelle periferie meridionali del continente. Le popolazioni degli stati e degli imperi dell’Europa del Sud erano state tutte direttamente colpite dall’occupazione militare, avevano combattuto a favore o contro i loro legittimi sovrani, sperimentando nuove forme di governo e acquisendo nuove idee politiche. Sulla scia di queste esperienze nel gennaio del 1820 la rivolta militare di Rafael Riego nei pressi del porto di Cadice diede il via a un’ondata di proteste in Spagna, Portogallo, Piemonte, Napoli, Sicilia e nel mondo ottomano. Eventi segnati non solo da una convergenza cronologica, ma anche da un’affinità di obiettivi e da medesime conseguenze: iniziative politiche intraprese da ufficiali e da truppe che godettero di un sostanziale supporto popolare per l’introduzione di costituzioni e istituzioni rappresentative. Maurizio Isabella ci mostra come queste rivoluzioni, ancora oggi trascurate quasi del tutto nelle storie dell’Europa, furono fondamentali per la politicizzazione di nuovi settori della società, favorendo la discussione e la circolazione di idee nuove tra questi paesi, e la sperimentazione di pratiche come le consultazioni elettorali. Sfatando luoghi comuni riguardo un Sud dal debole potenziale rivoluzionario, L’Europa meridionale nell’età delle rivoluzioni fa luce su come questi eventi gettarono i semi per la nascita, in tutta l’Europa meridionale, di un liberalismo, forza politica popolare e duratura, schierato in favore di un governo costituzionale.

La fiuma
Dario Franceschini
La nave di Teseo
In libreria il 6 ottobre

Nelle vene di Ginisca scorre il sangue di generazioni di scariolanti e lavandaie, i protagonisti di quell’epica lotta che è stata per decenni la bonifica delle campagne ferraresi. Dopo l’amore impossibile di Tina e Lucia in Aqua e Tera, tra braccianti delle leghe socialiste e violenza delle squadre fasciste, la storia si dispiega nel secondo dopoguerra. Le drammatiche vendette politiche dopo la Liberazione, la campagna elettorale del ’48, l’attentato a Togliatti e poi Bartali, la Spal, Maria Callas, l’alluvione del Polesine del ’51 e gli angeli del fango nella Firenze del ’66. Sono una madre e una figlia in Lambretta ad attraversare i cambiamenti degli anni ’50, continuando a incontrare pregiudizi e ingiustizie nei confronti delle donne. Con la sua lingua misurata e precisa, poetica e lineare, Dario Franceschini tratteggia l’affresco di un’Italia che ci ricorda chi siamo e da dove veniamo.

Le ali in una stanza
Milena Palminteri
Bompiani
In libreria il 6 ottobre

Palermo, 1914. Nella cornice di una città piena di profumi, in cui il fervore del Liberty sta spazzando via la polvere del tempo e negli alberghi approdano viaggiatori da tutto il mondo, si incrociano le ambizioni di Giulio Jacona e Irene Scordato. Brillante architetto, Giulio rifiuta di lavorare nello studio del grande Ernesto Basile per dedicarsi al suo sogno: trasformare in un gioiello di splendore e modernità il piccolo Hotel Kemonia ereditato dal padre. Ma il volo di Giulio e Irene subisce un brusco arresto quando la Prima guerra mondiale squarcia l’orizzonte. E, dopo la guerra, un altro dramma: il virus della poliomielite entra in casa loro e lascia il suo terribile marchio.

Palermo, 1950. Tra le macerie di Palermo un nuovo virus allunga i suoi tentacoli: quello della mafia, che si nutre dell’euforia della ricostruzione per mettere le mani sulla città. Dopo aver ospitato le truppe degli occupanti e dei liberatori, anche l’Hotel Kemonia avrebbe bisogno di una ristrutturazione, ma trovare le risorse sembra impossibile. Fino a che in casa Jacona non entra una giovane donna animata da una fierezza capace di cambiare ancora una volta il destino.

Il fantasma di Venezia
Matteo Strukul
Newton Compton Editori
In libreria il 6 ottobre

Venezia, 1630. Sono trascorsi dodici anni dalla fine della guerra della Serenissima contro i pirati Uscocchi e dalla sanguinosa repressione della Congiura di Bedmar. Ma quella vicenda sembra non appartenere ancora al passato. Mentre la peste dilaga tra calli e campielli, un misterioso assassino inizia a uccidere, uno dopo l’altro, coloro che avevano contribuito in modo decisivo alla caduta dei congiurati. Le vittime vengono ritrovate con la gola squarciata e un’unica, terribile firma: «Siate maledetti», vergata con il loro stesso sangue. Si tratta di una spietata vendetta maturata nell’ombra per oltre un decennio? A indagare sono Marco Valier, capo degli sbirri e degli zaffi, e lo Spettro di Venezia, il giustiziere mascherato che il popolo conosce come El Caigo. Intanto Rea, la celebre profumiera, e il suo mentore Marco Barbaran prestano la loro opera di muschieri nel tentativo di contrastare i miasmi dell’epidemia, mentre i medici della peste conducono una battaglia sempre più disperata contro il morbo. In una città piegata dalla paura e dalla morte, Valier ed El Caigo dovranno scoprire chi si nasconde dietro la scia di omicidi prima che il passato presenti il suo conto definitivo. Perché nella Venezia della peste anche la vendetta sembra essere contagiosa.

Land. Una storia irlandese
Maggie O’Farrell
Guanda
In libreria il 6 ottobre

Irlanda, 1865. In un Paese ancora segnato dalla Grande Carestia e dall’emigrazione di massa, Tomás e suo figlio Liam lavorano all’ambizioso progetto dell’Ordnance Survey britannico: mappare l’intera isola, fissarne i nomi, i luoghi, i confini. Ma un misterioso incontro in un bosco incrina l’equilibrio di Tomás che ora è deciso a ribellarsi alle regole imposte dagli inglesi e rischia di buttare al vento mesi di lavoro, costringendo Liam a fronteggiare responsabilità più grandi di lui. Quali crepe si sono aperte in Tomás? Riuscirà Liam, a soli dieci anni, a portare a termine la mappatura? E come reagirà la famiglia di fronte alla scelta apparentemente folle di Tomás di lasciare Dublino per trasferirsi al capo opposto del Paese, in una casa diroccata proprio accanto a quel bosco? A soffrirne sarà soprattutto Enda, la figlia maggiore dallo spirito libero e avventuriero, che non vuole rassegnarsi a un destino di lavori domestici e vita matrimoniale, e sogna di «viaggiare oltre le mappe».
Land è un romanzo di famiglia che attraversa le ferite di una terra, l’Irlanda, narrandone i segreti sepolti, le generazioni che si intrecciano, i fantasmi che non se ne vanno, e dichiarando a gran voce l’impossibilità di cancellare le proprie radici.

Santa Barbara
Nicola Lagioia
Einaudi
In libreria il 6 ottobre


Ci sono momenti della vita che somigliano già a ricordi, o a presagi: momenti in cui sentiamo scorrere le forze violente e senza nome che definiscono il nostro destino. Nunzia Battista, il suo destino, l’ha visto una sera mentre il sole tramontava sulle gravine – era un’immagine nitida, elettrizzante: un collier di diamanti. Forse una premonizione, forse un desiderio cosí forte da diventare per lei il motore di ogni futura decisione, di ogni pensiero, di ogni silenzio. Santa Barbara è innanzitutto la storia di una donna che vuole piú di quello che la vita sembra offrirle, e delle azioni a cui è disposta per realizzare la sua brama. Ma è anche la storia di Nicola, l’uomo che la sposerà e proverà ad abbandonarla, e del figlio Domenico, che erediterà quella stessa fame e fonderà la sua fortuna sul sapere antico delle ricamatrici della zona. È la storia di altri uomini e altre donne a cui la volontà rapace di Nunzia – o quella della Santa ribelle a cui lei rivolge le sue preghiere dissennate – ha assegnato un ruolo nel compimento del suo destino: chi la amerà, chi la tradirà, chi darà fuoco alla sua rabbia, chi rischierà tutto, chi dovrà morire. Dopo La città dei vivi, Nicola Lagioia torna in Puglia per raccontarci mezzo secolo di passioni e tradimenti, madri e figli, fame, talento e ricchezza, il roteare di una giostra. Lo fa con una scrittura mobile e tesa che attraversa il tempo come un vento: corre, si placa, soffia, s’infiltra nelle case, nelle voci, mescola le piccole miserie e i grandi fatti, passa veloce attraverso gli anni, scompiglia i giorni, solleva il fumo delle braci, lo fa danzare e con quello disegna visioni, fa sventolare i capelli, le gonne e le bandiere, per trasformarsi in un canto di sirena, nella voce della Santa. Quella Santa Barbara che ha nascosto il suo cuore in un angolo del paese, in attesa che un bambino dall’animo puro possa ritrovarlo, toccarlo, farlo parlare. Sarà Domenico questo bambino? Oppure Anna, Stella, Vito, Filippo, Ninuccio? O forse un bambino che ancora non esiste, e che dal futuro osserva, attende di essere messo al mondo per esaudire un desiderio, rompere una maledizione, raccontare una storia.

Stato e diritto costituzionale nel Terzo Reich. Scritti 1933-1936
Carl Schmitt
A cura di Agostino Carrino
Mimesis
In libreria il 9 ottobre

Il volume raccoglie gli scritti che Carl Schmitt pubblicò tra il 1933 e il 1936, negli anni successivi alla cosiddetta “legge dei pieni poteri”, con l’intento di fornire un fondamento giuridico al regime nazionalsocialista. Al di là delle finalità politiche che li attraversano, questi testi costituiscono un documento eccezionale per comprendere un’epoca e la sua intellighenzia, tanto nei suoi limiti quanto nelle sue tensioni teoriche, che restano – pur nella loro problematicità – ancora oggi oggetto di indagine storica e dottrinale. Nell’àmbito degli studi sempre crescenti su Schmitt, essi rappresentano altresì un passaggio obbligato per una ricostruzione scientificamente obiettiva del pensiero del grande e controverso giurista tedesco.

Europa e Mediterraneo. Una storia moderna
Egidio Ivetic
Marco Pellegrini 
Il Mulino
In libreria il 9 ottobre

Tra il 1450 e il 1850 il continente europeo fu attraversato da uomini, merci, idee e conflitti che lo legarono strettamente al Mediterraneo e al mondo più vasto. L’impero ottomano, i Balcani e il Nordafrica, la Russia e le Americhe coloniali non furono semplicemente lo sfondo della storia europea: ne furono parte integrante. Questo libro racconta la storia moderna da una prospettiva a lungo raggio, seguendo le connessioni che univano regioni e società spesso studiate separatamente. È una storia dell’Europa, dunque, ma anche una storia del Mediterraneo e dell’Atlantico, dell’incontro e del conflitto fra mondi diversi. Capire come questi legami si siano formati e trasformati significa comprendere meglio non soltanto la nascita della modernità, ma anche le profonde connessioni che ancora oggi uniscono l’Europa al resto del mondo.

Il denaro nella Roma arcaica. Un’antropologia storica (VIII-IV secolo a.C)
Cristiano Viglietti 
Il Mulino
In libreria il 9 ottobre

Questo nuovo volume della collana diretta da Maurizio Bettini affronta un tema centrale della storia economica e istituzionale dell’antica Roma: il ruolo del denaro nei primi secoli della città, in un periodo in cui la moneta coniata non era ancora diffusa. L’obiettivo è mettere in discussione un’idea a lungo dominante, secondo cui l’assenza di moneta implicherebbe automaticamente un’economia basata sul baratto e povera di scambi complessi. Al contrario, Cristiano Viglietti dimostra che, anche senza moneta coniata, esistevano già diverse forme di denaro dotate di funzioni economiche, giuridiche e sociali. Ne emerge una realtà tutt’altro che primitiva, capace di elaborare pratiche sofisticate di scambio e di pagamento. Il libro scardina così la narrazione evoluzionistica e invita a ripensare, con maggiore cautela, il significato stesso di «denaro»; restituisce al passato la sua complessità, invitandoci a riconsiderare le categorie con cui lo interpretiamo.

Le ragazze ribelli del ghetto di Varsavia
Elizabeth R. Hyman
Newton Compton Editori
In libreria il 9 ottobre

La storia vera di cinque giovani donne e del coraggio straordinario con cui sfidarono i nazisti
Una storica dell’Olocausto, archivista e blogger aggiunge una nuova dimensione al racconto della rivolta del ghetto di Varsavia, portando alla luce l’incredibile storia di cinque giovani donne che contribuirono a guidare la resistenza, sabotare i nazisti e aiutare ebrei nascosti in tutta la Polonia occupata e nell’Europa orientale. Queste giovani e coraggiose “bandite” (come le chiamavano i nazisti) furono figure centrali nella resistenza ebraica come combattenti, comandanti, corriere e contrabbandiere. Zivia, la leader del gruppo; Vladka, che fece entrare dinamite nel ghetto e ne fece uscire libri clandestini; Inka, studentessa di Medicina e angelica soccorritrice; Tema, alta, bella e impavida nelle missioni di contrabbando e salvataggio; Tossia, coraggiosa corriera dall’animo poetico. Le ragazze ribelli del ghetto di Varsavia restituisce a queste donne il posto che meritano nella storia, portando alla luce la loro resilienza, il loro coraggio e la loro astuzia di fronte a difficoltà indicibili.

La porta dei destini
Glenn Cooper
Nord
In libreria il 13 ottobre

Ninive, VII secolo a.C. Sembrava una ferita innocua, e invece adesso la concubina prediletta del sovrano sta morendo, vittima di un male che nessun rimedio riesce a curare. Mannu-ki-Aššur, il guaritore di corte, ha ormai capito che le sue conoscenze sono inutili, eppure è disposto a tutto pur di salvare quella donna, il suo inconfessabile amore segreto. Persino a sfidare l’ira degli dei e del re, affidandosi a un arcano rituale proibito, capace di piegare le leggi del Tempo…
Londra, oggi. Kate Mayne, professoressa di Assiriologia all’University College, ha dedicato la vita a decifrare i misteri dell’antica Mesopotamia. Tuttavia le sue certezze vanno in frantumi quando viene chiamata in ospedale per tradurre i deliri di un paziente sconosciuto. L’uomo, che sostiene di essere un guaritore, non solo parla un accadico perfetto, ma ha inciso sull’argilla un testo in cuneiforme che lo collega in modo inquietante a una tavoletta medica appena ricomposta nei sotterranei del British Museum. Mentre Kate deve fare i conti con l’impossibilità di quella situazione sconvolgente, a migliaia di anni di distanza i nemici di Mannu hanno scoperto quello che ha fatto. E sono decisi a fermarlo. Perché la concubina è incinta e deve morire prima di dare alla luce l’erede del re. Tra le strade caotiche della metropoli, Kate e Mannu dovranno quindi imparare a fidarsi l’uno dell’altra, per affrontare insieme sia i pericoli di un mondo per lui incomprensibile sia le minacce in arrivo dal passato…

Le ore prima dell’alba
Celia Fremlin
Sellerio Editore Palermo
In libreria il 13 ottobre

Dopo la fortunata accoglienza di La lunga ombra, torna in libreria Celia Fremlin con Le ore prima dell’alba, ritratto feroce della maternità travestito da giallo. Con questo romanzo la Fremlin è stata la prima donna a vincere l’Edgar Award. Louise è una casalinga inglese degli anni Cinquanta, si prende cura della famiglia, frequenta le altre mamme del quartiere. È madre di tre figli, due bambine più grandi e un bambino di sette mesi che non le dà tregua: la notte urla disperato, mentre il marito, Mark, si limita a chiederle di farlo stare zitto. Louise darebbe qualsiasi cosa per una buona notte di sonno. Dimenticare le bambine che scorrazzano in giardino e disturbano i vicini. Dimenticare suo marito, che sembra non accorgersi di nulla. Lo stress e la tensione diventano ingestibili quando a tutto questo si aggiunge una novità: per fare qualche soldo, affittano la mansarda a una donna, Vera Brandon, un’insegnante che Mark crede di aver già incrociato da qualche parte. Ma dove? Vera porta con sé una strana valigia blu che Louise è certa di aver già visto e che non riesce a togliersi dalla testa. Chi è davvero Vera Brandon? E perché sembra condividere tutti gli interessi di Mark? Il sospetto e l’ossessione si insinuano tra le stanze di quella casa, mentre accadono fatti inquietanti, inspiegabili. Forse è la mancanza di sonno e di lucidità. O forse no. Le ore prima dell’alba è un romanzo ipnotico che esplora le relazioni familiari attraverso la lente del mistero e dell’humour nero. Un thriller psicologico capace di delineare i contorni di una quotidianità corrotta che precipita nel quiet horror. Celia Fremlin genera mostri dalle piccole cose della vita, conduce il lettore attraverso la paranoia e il delirio, la paura e la colpa, mentre descrive le gioie e le fatiche di una maternità che ha il peso dell’inganno e della punizione.

L’accusa
Tore Renberg
Fazi
In libreria il 13 ottobre

Lipsia, anno 1681. La quindicenne Anna Voigt si trova ad affrontare una grave accusa: avrebbe ucciso la sua bambina appena nata. Rimasta incinta di un garzone, la ragazza ha portato avanti la gravidanza in segreto e subito dopo il parto ha sepolto il corpicino nell’orto. Su di lei incombe la pena di morte, come per tante donne accusate dello stesso crimine. Ma questo caso è diverso: Anna ha un padre amorevole che si schiera dalla sua parte e incarica un giovane avvocato della sua difesa; inoltre l’uomo individua un medico pronto a utilizzare un’innovativa procedura scientifica, volta a dimostrare che si è trattato del parto di un feto morto – come Anna sostiene con tenacia – e non di un omicidio. È su questa prova, avversata con veemenza da molti, che si costruisce la linea difensiva. Basterà per scagionare Anna?

Nell’epico romanzo di Tore Renberg, che prende spunto da una vicenda reale, seguiamo quest’avvincente storia attraverso un ampio ventaglio di personaggi: il famoso e intraprendente medico che esamina il feto, capostipite della moderna patologia forense; l’avvocato ambizioso e di larghe vedute che decide di occuparsi del caso cogliendo l’opportunità per sferrare le sue critiche all’obsoleto sistema giuridico e ideologico tedesco; il padre di Anna, un facoltoso proprietario terriero inviso alle classi alte per le sue origini umili, disposto a tutto per difendere la figlia; la cuoca di casa Voigt, timorata di Dio e animata dal livore verso la padrona; il boia incaricato dal Tribunale di torturare la protagonista per farla confessare; e al centro Anna stessa, confusa e disperata, ma irremovibile nel proclamare la propria innocenza.

Crimini e misteri nella Roma antica. I casi irrisolti della storia romana
Silvia Stucchi
Giunti
In libreria il 13 ottobre

Questo è l’interrogativo in apertura a un testo appassionante, che ne racchiude innumerevoli altri: quanti furono davvero i re di Roma? Come morì veramente Romolo? Cleopatra venne realmente morsa da un aspide perché non riuscì a sedurre Ottaviano? Quale fu la colpa per cui Ovidio venne relegato a Tomi? Germanico fu ucciso col veleno? E ancora: Nerone fu responsabile dell’incendio dell’Urbe? Come ha fatto Elena, madre di Costantino, a trovare i chiodi della Croce?

Dall’età regia a quella della res publica, dalla prima età imperiale fino alla tardoantica per concludere con un’affascinante appendice sospesa tra mistero e leggenda, questo volume procede di domanda in domanda, di interrogativo in interrogativo, creando una via lastricata di quesiti e colpi di scena, al termine della quale brilla il faro della verità storica. O, quantomeno, ciò che il più possibile vi si avvicina: perché non è raro che da una domanda ne nasca un’altra in grado di condurre più lontano di dove ci si aspettava, in un percorso affascinante e inatteso.

La benandante
Chiara Polita
Marsilio
In libreria il 13 ottobre

Nel 1887, a Polcenigo, vicino a una grotta dove ha origine il leggendario Gorc, il torrente Gorgazzo, la dodicenne Lene scorge lo spirito di una ragazza riflesso nell’acqua. Convinta che l’apparizione sia frutto di un’allucinazione, dovrà presto ricredersi: negli anni la ragazza del Gorc continuerà a seguirla, finché Lene, temendo di essere perseguitata da un’agana – uno spirito dell’acqua –, ne parlerà con la madre. Quella di Lene non è follia, ma un dono che imparerà a conoscere grazie a Cumina, una donna solitaria che, per la gente del vicino paese di Sacile, è una mezza strega e una mezza guaritrice. Sarà Cumina, la vecchia benandante, a svelare a Lene di cosa è capace, così che anche lei possa essere una benandante, una ragazza nata con la camicia che nel sogno è in grado di combattere battaglie notturne contro il male. Mossa da una nuova consapevolezza, grazie agli incontri scaturiti dalla sua capacità di vedere i morti e di sciogliere i malefici tra i vivi, Lene scoprirà il segreto della ragazza del Gorc, un mistero che la riguarda da vicino: per svelarlo, però, dovrà scavare tra le verità sepolte del proprio paese, incontrando l’arroganza e la prepotenza del conte Rustignàn, il fascino del conte veneziano Sovièr, e il giovane Tomâs, uno scrittore giunto in paese per intervistare alcune possibili streghe o benandanti al fine di trarne un libro. Mentre le vicende si intrecciano intorno a un antico femminicidio rimasto irrisolto, Lene e la ragazza del Gorc, ognuna con il proprio ciondolo al collo, sono costrette ad affrontare un viaggio alla ricerca di sé, scoprendo che una scelta, anche quando fa male, è prima di tutto un atto di responsabilità.

L’opera al nero
Marguerite Yourcenar
Feltrinelli
In libreria il 13 ottobre

Nello studio dell’alchimia, l’opera al nero non è che il passaggio iniziale: un processo violentissimo tramite cui la materia brucia e si dissolve, per poi rinascere, purificata. Questo libro è l’impervia, maestosa opera al nero di un pensatore eretico del Cinquecento di nome Zenone. In lui si riconoscono l’ingegno di Leonardo e l’audacia di Copernico, l’irriverenza di Tommaso Campanella e la mistica precisione di Paracelso. L’evoluzione delle sue idee – così libere in un contesto in cui la libertà di pensiero è letale – lo costringe a spostarsi attraverso l’Europa e l’Oriente, scandendo le tappe di un’inesorabile caduta degli idoli. Da meccanico a medico, da alchimista a filosofo, Zenone cambierà nome e identità, sarà consigliere e mendicante, e farà bruciare il suo intelletto un’illuminazione dopo l’altra, a costo di affrontare il rogo degli eretici, con l’unico obiettivo di muovere un passo lungo il cammino verso la conoscenza di sé. Marguerite Yourcenar ci consegna un testimone in­­cendiario, un invito a smascherare in ogni tempo le finte verità che attanagliano il mondo, tenendo sempre alta la fiamma dello spirito umano. Uno straordinario affresco letterario, frutto di una scrupolosa documentazione storica accumulata in decenni di scrittura, con una penna che unisce l’umile bellezza dei corpi e la caparbia ferocia delle idee.

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