Personaggi Storici Viaggio nella storia

#AccaddeDomani: il 2 ottobre 1718 nasce Elizabeth Montagu fondatrice del circolo delle Blue Stockings

Elizabeth Montagu

Molte donne spesso si perdono nella storia e non viene data loro l’importanza che meritano a differenza di uomini che vengono ricordati per molto meno.

Una di queste donne fu sicuramente Elizabeth Montagu, letterata e mecenate inglese, ricordata per essere stata la fondatrice del Circolo delle Calze Blu (Blue Stockings).

Elizabeth nacque il 2 ottobre 1720 nello Yorkshire; di intelligenza pronta e curiosa, Elizabeth imparò il latino, il francese, l’italiano ed ebbe un profondo interesse per la letteratura. Ragazza spiritosa e arguta, aveva un temperamento vivace, credeva nell’indipendenza delle donne e aveva una visione disincantata dell’amore.

Nel 1742 sposò Edward Montagu, ricco magnate, proprietario di miniere di carbone e di altri importanti possedimenti. Elizabeth aveva 22 anni, il marito 55. Nel 1743 nacque l’unico figlio della coppia, John, che morirà purtroppo l’anno successivo.

A partire dal 1750 la coppia prese la consuetudine di passare l’inverno nella residenza di Londra, a Hill Street, dove Elizabeth iniziò ad organizzare delle colazioni letterarie in cui gli ospiti  discutevano liberamente di arte e cultura mentre veniva loro servito te e pasticcini.

Felice di questa esperienza  Elizabeth, con l’amica Elizabeth Vesey, entrambe ricche rappresentanti dell’alta società inglese, fondarono il Circolo delle Blue Stockings.

il circolo

Riunioni prevalentemente al femminile, non si prevedeva per parteciparvi alcuna formalità o quota di iscrizione. Erano aperte anche agli uomini purché non si parlasse di politica, unico argomento interdetto alle riunioni. Proibiti anche gli alcolici, consentito solo un buon tè, dei biscotti e spuntini leggeri.

Molte donne amavano riunirsi per discutere di cultura, letteratura e poesia. Nonostante la loro istruzione fosse di gran lunga al di sopra di quella delle altre donne del tempo, sentivano l’esigenza di poter ampliare e arricchire la loro cultura.

Ciò che accomunava le componenti del Circolo delle Blue Stockings era un forte desiderio di discutere, analizzare ed esaminare varie tematiche, comprese quelle sociali ed educative; amavano  analizzare, esaminare la letteratura e l’arte. Il greco e il latino, per esempio, erano materie che non venivano insegnate normalmente alle donne, in quanto ritenute non necessarie in nessuna professione femminile del tempo.

Le appartenenti al circolo delle Blue Stockings furono etichettate come donne poco femminili, pedanti, troppo serie e altezzose.

Elizabeth Vesey era il fulcro di queste riunioni, grazie alla sua personalità vivace e alla capacità di affascinare gli interlocutori. Si deve proprio a lei l’origine del nome “calze blu“ dato al Circolo. Si racconta infatti che alle discussioni erano invitati a partecipare anche uomini di cultura, per avere uno scambio il più ampio possibile. Tra questi la Vesey invitava insistentemente Benjamin Stillingfleet, traduttore ed editore che però continuava a rifiutare non potendo indossare, per ragioni economiche, le calze nere di seta a quel tempo obbligatorie per i gentiluomini. Ma Elizabeth convinse l’uomo dicendo che poteva semplicemente presentarsi con le sue calze blu di tutti i giorni.

Da qui il nome Blue Stockings (che in Francia sarà tradotto in Bas Bleu).

Con l’andare del tempo, le riunioni si tennero anche di sera, con un numero sempre maggiore di ospiti. La casa di Elizabeth Montagu, a Hill Street era divenuta il primo Salotto letterario di Londra.

Per molti scrittori e poeti essere accettati nel circolo significava avere la preziosa presentazione di Elizabeth Montagu che fu mecenate per molti giovani talenti e diversi scrittori in difficoltà.

le opere letterarie

Ella stessa scrisse un “Saggio sulle opere e il genio di Shakespeare” (1769), nel quale prese le accorate difese del celebre poeta inglese dagli attacchi e dal sarcasmo di Voltaire il quale rispose molti anni più tardi nella sua Lettera all’Accademia Francese. Con il suo saggio, Elizabeth Montagu diede un inedito contributo alla critica letteraria, fino ad allora prerogativa esclusivamente maschile.

Alle donne del Circolo delle Blue Stockings stava particolarmente a cuore la promozione dell’educazione femminile, convinte che ciò potesse portare ad una posizione che diminuisse la disparità di genere. In modo pacato, le loro idee e la loro influenza spianò la via alla creazione di altri gruppi e movimenti femminili che avrebbero operato più incisivamente in periodi successivi.

Facevano parte del circolo Elizabeth Carter a cui si deve la prima traduzione in inglese delle opere del filosofo greco Epitteto (1758).

Frances Burney scrisse numerosi racconti e un diario, pubblicato postumo nel 1841, che offre uno spaccato molto realistico e accurato della vita del XVIII secolo.

Anna Laetitia Barbauld fu l’unica donna ad intervenire nella discussione sull’abrogazione del Test Act, la legge che dichiarava i dissidenti religiosi ineleggibili ai pubblici Uffici. Espresse le sue convinzioni con acume e sottile ironia, ottenendo un grande successo ed ammirato riconoscimento.

Hester Chapone fu apprezzata scrittrice di Conduct Books, libri la cui finalità era quella di educare i lettori sulle norme sociali e di comportamento. Erano rivolti principalmente alle giovani donne per un’educazione personale.

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