Curiosità Viaggio nella storia

Sai che la Bayer è stata la prima azienda a…

Alla metà del 1800, narcotici come l’oppio – una resina ottenuta dalle capsule di papavero essiccate – erano considerati una cura per tutti i tipi di malattie fisiche e mentali, dall’astinenza dall’alcol al cancro, depressione, raffreddori, tubercolosi e perfino la vecchiaia.
E tra il 1890 e il 1910 l’azienda farmaceutica Bayer vendeva boccette di eroina come sostituto alla morfina o come rimedio alla tosse.

Tutto iniziò nella seconda metà dell’800 quando tra gli scienziati si faceva a gara per creare una sostanza alternativa alla morfina per curare le malattie respiratorie, all’epoca molto diffuse, senza l’effetto collaterale della assuefazione nei pazienti.

Il vincitore di questa competizione fu nel 1897 il chimico della Bayer, Felix Hoffmann.

Impiegato come chimico presso la tedesca Bayer (all’epoca una piccolissima azienda), Hoffmann stava lavorando sul più ampio progetto pensato da un chimico ebreo, Arthur Eichengrün, e il 10 agosto 1897 era riuscito a mettere a punto un processo di sintesi che portò alla realizzazione dell’Aspirina.

Ma una decina di giorni dopo, precisamente il 21 agosto 1897, i suoi studi lo portarono a una scoperta ancora più “sorprendente”, e alla realizzazione di una nuova sostanza che venne battezzata “eroina” perché eroiche erano le virtù che le venivano – erroneamente – attribuite: priva di tossicità della morfina, maggiore efficacia rispetto a questa e assenza di dipendenza. Almeno così si riteneva. Erroneamente.

Gli effetti dell’eroina sembravano miracolosi: nei tubercolotici riduceva sensibilmente l’affanno respiratorio, e questo fu inizialmente interpretato come una cura efficace, quando era soltanto il sintomo della sedazione del centro del respiro che porta, in caso di overdose, alla morte.

Nel 1900 la Bayer iniziò così una campagna pubblicitaria come mai aveva fatto prima di allora. Le sue pubblicità in tutto il mondo, lodavano enfaticamente il prodotto. Non c’era malattia per la quale non era raccomandata la “medicina eroica”: sclerosi multipla, asma, cancro dello stomaco, epilessia, schizofrenia. Si sosteneva che l’eroina fosse efficace persino contro le coliche intestinali dei bambini. E, per la prima volta, migliaia di campioni gratuiti furono distribuiti ai medici.

Nella primavera del 1912 la Bayer iniziò una campagna pubblicitaria per l’eroina sui giornali spagnoli. Alcune di quelle pubblicità sono state recentemente ritrovate e sono di grande interesse.

Il lancio commerciale di heroin aveva messo in allarme i medici che avevano notato come il nuovo farmaco avesse un alto potenziale di indurre dipendenza, gli esperti ne discutevano ampiamente. Eppure, la Bayer commissionò delle pubblicità in cui comparivano soprattutto bambini e raccomandava l’assunzione di eroina anche per sintomi leggeri come irritazione della gola o tosse.

Ma mentre gli studiosi e i medici avanzavano i loro scetticismi e facevano i loro studi, “Heroin” era il farmaco più venduto al mondo e la Bayer si arricchiva fino a diventare un’azienda multinazionale.

Bayer, però, non fu l’unica azienda farmaceutica a produrre l’Eroina, altre 19 aziende in tutto il mondo produssero e resero disponibile “Heroin”. In pochissimi anni, milioni e milioni di persone erano divenute dipendenti dall’Eroina. Nel 1905 a New York il consumo fu di due tonnellate di sostanza; in Egitto, nel 1930, un abitante su 28 era dipendente dall’eroina; in Cina l’eroina sostituì l’oppio in forma di compresse da fumare.

La scienza medica però si rese conto – ovviamente e fortunamente – degli effetti negativi della sostanza, e nel 1925, quindi quasi trent’anni dopo la sua commercializzazione, gli Stati Uniti resero illegale la vendita di “Heroin”. Nello stesso anno furono molti altri i paesi in cui il farmaco venne bandito, ma alcuni paesi ci impiegarono ancora tanto a recepire i danni di “Heroin”: Cecoslovacchia e Portogallo misero al bando l’Eroina soltanto all’inizio degli anni ’60.

Curiosità

In realtà, la sintesi della diacetilmorfina, nome chimico dell’eroina, era avvenuta già nel 1874, a opera di un chimico chiamato Wright. Ma alcuni farmacologi, dopo avere sperimentato quella molecola su una rana e su un coniglio, ne decretarono l’inutilità clinica e così la diacetilmorfina e Wright vennero dimenticati.


La vera storia dell’eroina è venuta recentemente alla luce: nel 1990, la Bayer ha infatti aperto i suoi archivi e ha permesso di consultare i diari di laboratorio dei suoi chimici e farmacologi nonché i documenti sulle vendite.

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