Narrativa recensioni

Il commissario Ricciardi in TV: In fondo al tuo cuore

“Cade, il professore. Cade, e mentre cade allarga le braccia, come se volesse cingere la rovente notte d’estate che lo accoglie. Cade, il professore. E in un lampo si rende conto che non c’è tempo, anche se la caduta dura molto più di quanto si sarebbe aspettato. “

L’ultima puntata di questa prima stagione del commissario Ricciardi su Rai 1 porta in scena il settimo romanzo della serie: “In fondo al tuo cuore”. Un nuovo caso per il commissario presso la Regia Questura di Napoli e il Brigadiere Raffaele Maione.

Tullio Iovine del Castello, direttore di cattedra, chirurgo presso il policlinico dell’università di Napoli, è lui la vittima. Un volo dal terrazzo del suo ufficio, pochi secondi per raggiungere l’asfalto, morte immediata. Suicidio o omicidio? Fin dall’inizio delle indagini è chiaro che non si tratta dell’ultimo atto di un uomo disperato. Nel suo ufficio, due anelli praticamente identici. Incisi su di essi, due nomi. Uno per la moglie, l’altro per Sisinella, lo stesso nome che lo spirito del professore ripete poco lontano dal luogo dell’impatto. “Sisinella e l’amore, l’amore e Sisinella, Sisinella e l’amore, l’amore e Sisinella”.

Il Fatto, la maledizione di Ricciardi, spinge le ipotesi verso una vicenda amorosa finita in tragedia. L’ultimo pensiero di Tullio Iovine è per la sua giovane amante. Ma come ci ha abituati nei libri precedenti, Maurizio De Giovanni intreccia le vite dei protagonisti, portando sul banco dei sospettati diversi possibili assassini.

Chirurgo e ginecologo di grande fama a Napoli, ci si rivolgeva a lui anche e soprattutto per i casi più difficili, per quelle gravidanze complicate da portare a termine. Poteva capitare che qualche donna non superasse il parto. Ed è quello che è avvenuto alla moglie di Peppino il Lupo, un personaggio di spicco della malavita della città partenopea.

Un vecchio collega e amico di Tullio Iovine, Francesco Ruspo di Roccasole, tradito in passato per un posto di prestigio sul lavoro, si era fatto sentire negli ultimi giorni con una lettera che riportava velate minacce.

Le indagini in questo nuovo capitolo della serie, procedono più lente nell’inferno di Napoli, arroventata in un luglio dalle temperature soffocanti. Le vicende parallele alla risoluzione del giallo, prendono il sopravvento nella galleria emozionale che l’autore tratteggia con la solita grande maestria. I protagonisti della serie sempre più umani e vicini alle esperienze di vita dei lettori, affrontano le circostanze della vita che non perde occasione per metterli alla prova.

“Sono pochi i giorni del caldo, quello vero. Ma in quei giorni l’atmosfera cambia, e la città diventa un altro posto. Ha il sapore del ghiaccio e l’odore del mare, ma può anche avere il nero colore della morte. Il caldo, quello vero, viene dall’inferno.”

Inferno e sofferenza. Dentro e fuori. Ricciardi affronta il momento più duro da quando abbiamo fatto la sua conoscenza. Emerge prepotente la sua sensibilità e tutta la fragilità dell’anima che fino a questo momento ha tenuto ben nascoste. Alla vicenda amorosa e i sentimenti divisi tra Enrica e Livia, la prima tra l’altro sembra essere sempre più lontana, si aggiunge un fardello pesantissimo da affrontare. Uno dei pochi momenti in cui il commissario non riesce a concentrarsi nel migliore dei modi sulle indagini.

De Giovanni mette a nudo il suo personaggio, in uno dei passaggi più toccanti di tutta la serie, almeno per il sottoscritto.

Sapessi, amore mio, sapessi che inferno ho nel cuore, e quanto vorrei invece starti vicino come un uomo qualunque, e amarti e sorriderti e abbracciarti e fare l’amore con te per tutta la vita. Sapessi quanto vorrei essere normale, e avere i mille pensieri e le mille preoccupazioni che hanno tutti, ma non sentire il tronco mozzato di un bambino che mi vomita sangue addosso a un angolo di strada.

Si tratta probabilmente del romanzo dove più forte spicca il rapporto tra amore e dolore. Quando si ama con tutto se stesso il rischio di affrontare un dolore lancinante rasenta la certezza. È il cerchio della vita, che deve sempre trovare una chiusura.

Anche il Brigadiere Maione affronta un nuovo momento di difficoltà in famiglia. Le ristrettezze economiche si fanno sentire e il nervosismo a fior di pelle annebbiano la sua vista con un tarlo che si fa sempre più pressante. Un momento di difficoltà da cui potrà uscire grazie all’aiuto di un insospettabile amico.

Un amore eterno. Un amore che va fino alla morte. Un amore che non finisce con la morte, che rende la morte una partenza

In questo settimo libro si respirano tutti gli odori e i sapori di una Napoli estiva, che cerca refrigerio sulla spiaggia della Mergellina, o sulle alture più fresche della città, in attesa delle grandi celebrazioni per la Madonna del Carmine. L’autore dipinge ancora una volta le vie della città, il tessuto sociale su cui si appoggia un intero mondo di passione, timore, ansia, gioia, attesa, frenesia. invidia, vendetta e odio.

Sospeso tra sacro e profano, il racconto scava ancora nell’animo umano, nelle profondità della coscienza, nelle “pieghe oscure dei moti dell’anima”.

Avrei goduto di quello spettacolo. Avrei riso del tuo dolore, della tua morte. Avrei ballato attorno a quello che rimaneva di te, nella luce della luna. Avrei sputato sopra al tuo cadavere, cento volte, mischiando il mio disgusto al tuo sangue e al tuo cervello. Avrei dovuto esserci.

Finisce la prima stagione della serie TV ma i romanzi continuano con altre indagini. È evidente che qualcosa rimarrà insoluto al termine dell’ultima puntata di questa sera, ma diverse indiscrezioni sul web lasciano trapelare la notizia di una seconda stagione già in cantiere. Visto l’incredibile successo di queste prime sei prime serate, sono tantissimi gli spettatori che la chiedono a gran voce.

Editore : Einaudi (22 settembre 2015)

Lingua : Italiano

Copertina flessibile : 518 pagine

ISBN-10 : 8806228005

ISBN-13 : 978-8806228002

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