In autunno le foglie cadono, ma in libreria i libri sbocciano come non mai: ce ne sono moltissimi che aspettano solo che noi lettori andiamo a scoprirli.
Noi di Thriller storici e dintorni ve ne proponiamo una “piccola” anteprima, solo di quelli a tema storico, si intende!
Pronti con carta e penna?

Dei, eroi e cavalieri dell’età medievale
Rusconi Editore
In libreria il 1 ottobre

C’è un momento, nella storia dell’uomo, in cui il mito si sposa alla leggenda, che a sua volta trae origine dai fatti storici. È il Medioevo, durante il quale l’immaginazione poetica trasfigura gli avvenimenti e i condottieri, regalandoci miti dal sapore romantico o magico, come nel caso dei miti nordici. Da Carlo Magno a Orlando, il cavaliere senza macchia, al famosissimo ciclo di Re Artù e della Tavola Rotonda, le vicende degli eroi furono e sono tutt’ora un punto di riferimento fondamentale per la comprensione dello spirito dei popoli. Il volume contiene una raccolta di miti appartenenti a: cosmogonia nordica, ciclo carolingio, mito germanico, Medioevo spagnolo, epopea slava, ciclo di Re Artù.

 

 

 

 

 

Il destino di una regina
Allison Pataki
Beat
In libreria il 1 ottobre

Mentre la rivoluzione francese devasta il paese, Désirée Clary si trova di fronte a una amara verità: il mondo che ha conosciuto e amato è sparito per sempre, e lei è disposta a qualsiasi cosa per salvare la sua famiglia dalla ghigliottina. Un incontro casuale con Napoleone Bonaparte, l’ambizioso e carismatico giovane prodigio militare, si trasformerà per lei nell’occasione sperata. Nell’aprile del 1975 Désirée e Napoleone si fidanzano, ma ben presto Napoleone si trasferisce a Parigi, dove conosce l’affascinante Josephine e dove si rende conto che, con le sue ambizioni e la situazione politica del momento, il matrimonio con una provinciale non aiuterebbe la sua carriera. Désirée, tuttavia, non si scoraggia. Raggiunge a sua volta Parigi, dove conosce e sposa il confidente di Napoleone, l’affascinante e altrettanto ambizioso Jean-Baptiste Bernadotte, destinato a una vertiginosa ascesa politica…

 

 

 

La figlia dello straniero
Joyce Carol Oates
La nave di Teseo
In libreria il 1 ottobre

In fuga dalla Germania nazista alla vigilia della guerra, la famiglia Schwarts si trasferisce in un piccolo paese dello stato di New York. Il padre, che in patria si era laureato ed era stato un professore di matematica e tipografo, è costretto ad accettare l’unico lavoro disponibile, il becchino. Ma i pregiudizi dei concittadini nei confronti dei nuovi arrivati e la fragilità degli Schwarts, ancora provati dalle esperienze vissute in Europa, portano a una tragedia imprevedibile. Rebecca, la figlia dello straniero, è costretta a crescere in fretta e a imparare presto, insieme al piccolo Niley, che in fondo l’America è anche questo: partire e reinventarsi. Riuscirà quel giovane, immenso e violento paese a proteggere una madre e suo figlio? Dal genio letterario di Joyce Carol Oates, un romanzo sulle radici che tengono unita una famiglia, nonostante tutto. Una storia che scopre le contraddizioni del mondo in cui viviamo, che parla dei muri che ci dividono e dei gesti d’amore che li possono abbattere.

 

 

 

La passione di Frida
Caroline Bernard
Tre60
In libreria il 1 ottobre

Messico, 1925: A 18 anni, Frida Kahlo sogna di diventare medico, ma un terribile incidente sconvolge tutti i suoi progetti. Costretta a letto per tre anni, grazie al supporto della famiglia la ragazza inizia a dipingere, cominciando con una serie di autoritratti. Incoraggiata dal padre che ne intuisce il talento, Frida sottopone i propri dipinti al famoso pittore Diego Rivera. Ma il fascino e il genio dell’artista la colpiscono tanto da farla innamorare perdutamente… Tornata faticosamente a una vita normale, grazie a Diego Frida entra in contatto con il mondo artistico e politico dell’epoca. Diego è in grado di motivarla e spronarla ma, allo stesso tempo, la tormenta con il suo carattere impossibile e i continui tradimenti. Frida soffre profondamente, eppure – certa del fatto che la felicità sia solo un prestito che ci concede l’esistenza – sposa Diego e si getta a capofitto nella vita e nell’arte. I surrealisti parigini sono completamente stregati da lei, e così anche Picasso e Trockij. Ma la vita, Frida lo sa bene, torna sempre a chiedere il conto, e anche lei sarà costretta a mettere in discussione tutto ciò in cui ha creduto fino a quel momento.

 

I segreti del mercante di cioccolato
Nikolai Maria
Newton Compton Editori
In libreria il 1 ottobre

Stoccarda, 1926. Serafina si è da poco trasferita dal fratellastro Victor nella splendida tenuta che tutti chiamano “La villa del cioccolato”, di proprietà di un’antica e rinomata famiglia di cioccolatai. Il nome dei Rothmann, infatti, è conosciuto ben oltre i confini della città per le raffinate creazioni di pasticceria, vere e proprie opere d’arte. L’affascinante Karl Rothmann cercherà di fare dimenticare a Serafina la nostalgia per la sua città natale, Berlino, ma la passione per la musica e il pianoforte la faranno innamorare perdutamente del fratello gemello, già promesso a un’altra. Mentre l’impero del cioccolato dei Rothmann viene minacciato da insidiosi atti di sabotaggio, Serafina sarà costretta a tornare a Berlino per fare i conti con il passato. Combattuta tra la laboriosa Stoccarda e la Berlino sfrenata dei ruggenti anni Venti, riuscirà alla fine a capire di chi potrà fidarsi davvero?

 

 

 

 

 

Una voce sottile
Marco Di Porto
Giuntina
In libreria il 1 ottobre

Siamo negli anni trenta del Novecento e Solly è un ragazzo sensibile e intelligente che fa parte della piccola comunità sefardita di Rodi, dove gli ebrei in fuga dalla Spagna avevano trovato riparo alla fine del XV secolo. La sua vita scorre lieta, intrecciandosi con i destini di altri personaggi che popolano i tortuosi vicoli della juderia, il quartiere ebraico di Rodi città. E così, inseguendo i protagonisti di “Una voce sottile”, ci ritroviamo in un piccolo mondo, antico e vitale, “un mondo straordinariamente felice”, dove le vessazioni imposte dal fascismo sono stemperate dalla gioia degli affetti e delle tradizioni. Ma mentre sull’isola la primavera sembra non finire mai, le fosche nubi di violenza che agitano l’Europa stanno per travolgere anche la “rosa dell’Egeo”. Con l’ausilio di un’accurata ricerca storica e di una sensibilità non comune, Marco Di Porto racconta la storia di suo nonno, Salomone Galante, attraverso un romanzo storico che è anche il tentativo di ricostruire la vita di una comunità ebraica ai margini del Mediterraneo nei feroci anni del nazifascismo. “Rodi, l’isola che profuma di fiori, e una comunità di ebrei “vecchia” di quattrocento anni strappata alla vita dalla furia nazista…

 

La nidiata dell’aquila
Marta Tempra e Furio Thot
Arpeggio libero
In libreria dal 3 ottobre

1250. Federico Hoenstaufen imperatore si spegne nel castello di Florentino, adempiendo le profezie di Michele Scoto. Nonostante il testamento delinei chiaramente la linea di successione, tra il fermento dei nobili e le ingerenze del papato la divisione si insinua fra la discendenza dello Staufen. Strategie militari, subdole macchinazioni e delicati accordi politici spostano di volta in volta gli equilibri del potere tra i figli di Federico in linea per la successione: il germanico Corrado, figlio di Jolanda di Brienne, il giovane Karl Otto e infine Manfredi, prediletto di Federico anche se legittimato solo a posteriori. In questo mutevole panorama, inoltre, muovono i loro passi anche gli illegittimi dello Staufen, come Federico di Antiochia, Riccardo di Teate e Enzo di Sardegna, catturato a Fossalta e da anni costretto in cattività dai bolognesi.
Alle loro storie si intrecciano quelle di Lucia, una contadina del bolognese costretta a trasferirsi nella caotica città e disposta a tutto pur di salvare la propria famiglia, Martino, un frate minore che vedrà la propria fede messa sul banco di prova prima come insegnante e poi come inquisitore, e infine Tommaso, un viterbese figlio dell’assedio del 1243, che abbraccia spensierato la vita studentesca di Bologna per poi sprofondare nel gorgo che lo vedrà fare i conti con uno scomodo passato.
Sanguinose battaglie e inaspettati tradimenti, consiglieri opportunisti e leali servitori, cardinali e prostitute, fraticelli e imperatori: la storia dei grandi e quella dei piccoli si incontra e si confonde in un avvincente romanzo, dove in ogni pagina rivive lo spirito più autentico del Medioevo, in tutto il suo splendore e la sua crudezza.

Anno Domini
Manfredi – Altieri – Colitto e altri (a cura di Franco Forte)
Mondadori
In libreria dal 6 ottobre

Dalla Roma dell’antica repubblica al Risorgimento – passando per la Bologna medievale dei pionieri della medicina, gli splendori del Rinascimento italiano, l’Europa del Seicento devastata dalla Guerra dei Trent’anni – un mosaico di indagini nel passato che ridisegnano la Storia, mettendo in scena il duello all’ultimo sangue tra il senso di giustizia e le crudeli storture della mente umana.
Il crimine va oltre il tempo. Che a uccidere sia un pugnale nella notte, il morso invisibile del veleno o un diabolico marchingegno, in duemila anni niente è cambiato se non l’arma che dà la morte. Così come, fin dalle epoche più remote, la ricerca del colpevole è per l’investigatore prima di tutto una sfida dell’intelligenza, che non ha bisogno di tecnologie sofisticate. Dalla Roma dell’antica repubblica al Risorgimento – passando per la Bologna medievale dei pionieri della medicina, gli splendori del Rinascimento italiano, l’Europa del Seicento devastata dalla Guerra dei Trent’anni –, ecco allora un mosaico di indagini nel passato che ridisegnano la Storia, mettendo in scena il duello all’ultimo sangue tra il senso di giustizia e le crudeli storture della mente umana. L’eterna lotta della parte più pura dell’anima contro quella più oscura che la insidia. Bianco contro nero, da sempre e per sempre. E nel mezzo, le infinite sfumature del giallo.

Un segreto a Piccadilly. La saga dei Falconer
Barbara Taylor Bradford
Sperling & Kupfer
In libreria il 6 ottobre

L’atteso secondo capitolo della saga dei Falconer.
Londra, 1889: la capitale inglese in epoca vittoriana è una città di grandi disparità sociali ma anche di grandi opportunità per James Falconer, cresciuto facendo l’ambulante tra i banchi del fiorente mercato di Piccadilly. Ormai ventenne, grazie alla sua intraprendenza e alla sua innata intelligenza, James sta scalando i vertici passando rapidamente da semplice dipendente a braccio destro di Henry Malvern, proprietario della più prestigiosa impresa commerciale di Londra. Dopo che Alexis, la figlia di Malvern ed erede designata, è fuggita in campagna per un terribile lutto, l’ascesa di James a capo della società sembra inevitabile. Tuttavia, anche una vita incantata come quella del nostro giovane protagonista non è priva di battute d’arresto. Un terribile incendio alla nuova galleria a Hull minaccia infatti di porre fine alla sua carriera di commerciante prima che abbia avuto la possibilità di iniziarla per davvero. Intanto la signora Ward, sua ex amante, gli rivela un segreto che potrebbe cambiargli la vita per sempre. E anche il cuore riserva sorprese, perché l’iniziale feroce rivalità con Alexis sembra nascondere una passione di ben altra natura… Mentre inganni e tradimenti si susseguono, James dovrà decidere cosa fare del suo futuro: rimanere a fianco di Henry Malvern o inseguire il proprio sogno da solo. Con Un segreto a Piccadilly, Barbara Taylor Bradford firma il secondo volume della saga dei Falconer, una serie storica travolgente, affascinante e drammatica che restituisce sulla pagina le atmosfere dell’Inghilterra della regina Vittoria e dell’Impero britannico

Il Sultano Saladino. Tra vita e leggenda
Jonathan Phillips
Mondadori
In libreria il 6 ottobre

La fama di Saladino in Occidente affonda le sue radici nel 1187, quando «il re vincitore» riconquistò Gerusalemme sconfiggendo i cristiani, che la detenevano da quasi novant’anni. Nonostante li avesse sconfitti, il sultano si guadagnò il rispetto e l’ammirazione dei «franchi» perché non si era lasciato andare al massacro efferato dei nemici, in stridente contrasto con le violenze brutali e ingiustificate perpetrate dagli eserciti della Prima crociata. Jonathan Phillips, uno dei maggiori esperti di storia delle crociate, parte da qui per riscoprire le origini lontane dell’eccezionale popolarità di cui godette Saladino, indagando una vasta quantità di fonti arabe ed europee. In due decenni, il fondatore della dinastia degli Ayyubidi unificò Egitto e Siria, dando vita a un impero compatto e leale che abbracciava tutto il Vicino Oriente. Affrontò la rabbia prorompente dei soldati della Terza crociata, tra le cui file spiccava Riccardo Cuor di Leone, e fu ricordato, nelle cronache coeve e nei resoconti successivi, come un uomo generoso, onesto, devoto e colto. Il suo animo quasi cavalleresco lo rese un condottiero stimato al punto da meritarsi un posto tra gli spiriti di grande valore della «Divina Commedia», impossibilitati a salvarsi soltanto perché non cristiani. Tolleranza, sobrietà e generosità furono le virtù che rinvigorirono il suo prestigio nel XIX secolo, quando la fascinazione europea verso il Medioevo fu condivisa da storia, letteratura e teatro. La sapienza militare e politica, che non risparmiò di contrastare gli eretici e gli infedeli con un obiettivo unificatore, fu invece alla base della celebrità del sultano, assurto a simbolo della resistenza e della vittoria sull’Occidente invasore, nella cultura di massa del mondo islamico. Saladino ebbe un ascendente ancora maggiore quando il nazionalismo arabo cominciò la sua ascesa e Nasser, Saddam Hussein, bin Laden cercarono di sfruttarne l’eredità richiamandosi a lui nei modi più disparati. A seconda dei casi, dunque, Saladino fu ricordato come un sovrano mite ed erudito, oppure spregiudicato e senza scrupoli.

Il fiore d’inverno
Corina Bomann
Giunti
In libreria il 7 ottobre

Nella notte tra il 4 e il 5 dicembre 1902, una violenta tempesta infuria sulle lunghe spiagge sabbiose di Heiligendamm, sul Mar Baltico. Intanto, nell’elegante albergo della famiglia Baabe, fervono i preparativi per un’occasione speciale: il ballo di Natale nel castello del granduca, che inaspettatamente ha inviato loro un invito. Il momento ideale per annunciare in grande stile il fidanzamento della giovane Johanna con uno dei migliori partiti della città. Ma c’è un segreto che la ragazza non ha mai avuto il coraggio di rivelare a nessuno, nemmeno al fratello maggiore Christian, da sempre suo confidente: l’amore per Peter, la cui famiglia è nemica giurata dei Baabe da decenni. E a turbare i grandi progetti dei genitori arriva un altro evento inaspettato: durante una cavalcata sulla spiaggia, Christian trova una ragazza dai lunghi capelli neri riversa sulla battigia, priva di sensi. Fra le dita stringe ancora con forza il rametto di un ciliegio. Chi è questa donna che ha dimenticato perfino il suo nome? E perché l’unico ricordo che conserva è legato alla misteriosa leggenda dei “fiori di santa Barbara”? Davvero un rametto tagliato il 4 dicembre può fiorire a Natale realizzando i desideri più nascosti?

 

 

La corona del potere
Matteo Strukul
Newton Compton Editori
In libreria l’8 ottobre

L’ombra di Carlo VIII si allunga come una maledizione sulla penisola italica. Intanto Ludovico il Moro ha da tempo usurpato il ducato di Milano. A Roma Rodrigo Borgia, eletto papa, alimenta un nepotismo sfrenato e colleziona amanti. Venezia osserva tutto grazie a una fitta rete di informatori, magistralmente orchestrata da Antonio Condulmer, Maestro delle Spie della Serenissima, mentre il re francese valica le Alpi e, complice l’alleanza con Ludovico il Moro, giunge con l’esercito alle porte di Firenze. Piero de’ Medici, figlio del Magnifico, la­scia passare l’invasore, accettandone le condizioni umilianti e venendo in seguito bandito dalla città che si offre, ormai prostrata, ai sermoni apocalittici di Girolamo Savonarola. Mentre il papa si rinchiude a Castel Sant’Angelo, Carlo marcia su Roma con l’intento di saccheggiarla, per poi mettere a ferro e fuoco Napoli e reclamare il regno nel nome della sua casata, gli Angiò. L’inesperto Ferrandino non ha alcuna possibilità di opporsi. In un’Italia sbranata dal “mal francese”, che dilaga come un’epidemia mortale, convivono lo splendore del Cenacolo di Leonardo da Vinci e l’orrore della battaglia di Fornovo; le passioni e la depravazione del papa più immorale della Storia e le prediche apocalittiche di un frate ferrarese che finirà bruciato sul rogo…

 

1933. L’ascesa al potere di Adolf Hitler
Philip Metcalfe
Beat Edizione
In libreria l’8 ottobre

«La storia che segue descrive il destino di cinque persone, tre uomini e due donne, testimoni, fra il 1933 e il 1934, della presa del potere in Germania da parte di Adolf Hitler. Il racconto si basa sulle lettere da loro scritte, i diari che tennero e le autobiografie date alle stampe, e ripercorre le vicende dei primi diciotto mesi del governo di Hitler viste attraverso gli occhi dell’ambasciatore americano e di sua figlia, William e Martha Dodd; del responsabile della stampa estera di Hitler, Ernst “Putzi” Hanfstaengl; di una giornalista ebrea che si occupava di cronaca mondana, Bella Fromm; e del primo capo della Gestapo, Rudolf Diels. A un primo livello racconta le loro vicissitudini, a un secondo livello quelle dei loro amici e infine della società berlinese nel suo insieme in quello che fu un momento cruciale della storia del XX secolo. […] Le tradizionali indagini sul Terzo Reich dedicano poche pagine sbrigative alla presa del potere da parte dei nazisti fra il 1933 e il 1934. Vengono menzionati vari decreti, descritto il rogo dei libri ed enumerate le libertà civili perdute, mentre gli autori si precipitano verso gli anni successivi e la persecuzione degli ebrei, la guerra e la morte. L’immagine del Terzo Reich evocata dalle descrizioni dei romanzi e del cinema si rifà ancora agli ultimi suoi tormentati giorni. Come altre epoche, però, esso visse una fase dell’infanzia in cui era incerto, caotico, perfino comico. Questa perciò è la vicenda degli esordi di una tragedia. Come la maggior parte delle buone storie comincia in maniera innocua, con l’arrivo sulle sponde tedesche di una famiglia americana…» (dalla Prefazione di Philip Metcalfe)

Dante
Alessandro Barbero
Laterza
In libreria l’8 ottobre

Il genio creatore della Divina Commedia visto per la prima volta come uomo del suo tempo di cui condivide valori e mentalità. Alessandro Barbero ne disegna un ritratto a tutto tondo, avvicinando il lettore alle consuetudini, ai costumi e alla politica di una delle più affascinanti epoche della storia: il Medioevo.
Alessandro Barbero ricostruisce in quest’opera la vita di Dante, il poeta creatore di un capolavoro immortale, ma anche un uomo del suo tempo, il Medioevo, di cui queste pagine racconteranno il mondo e i valori. L’autore segue Dante nella sua adolescenza di figlio di un usuario che sogna di appartenere al mondo dei nobili e dei letterati; nei corridoi oscuri della politica, dove gli ideali si infrangono davanti alla realtà meschina degli odi di partito e della corruzione dilagante; nei vagabondaggi dell’esiliato che scopre l’incredibile varietà dell’Italia del Trecento, fra metropoli commerciali e corti cavalleresche. Di Dante, proprio per la fama che lo accompagnava già in vita, sappiamo forse più cose che di qualunque altro uomo dell’epoca: ci ha lasciato la sua testimonianza personale su cosa significava, allora, essere un teen-ager innamorato, o su cosa si provava quando si saliva a cavallo per andare in battaglia. Ma il libro affronta anche le lacrime i silenzi che rendono incerta la ricostruzione di interi periodi della sia vita, presentando gli argomenti pro e contro le diverse ipotesi, e permettendo a chi legge di farsi una propria idea, come quando il lettore di un giallo è invitato a seguire il filo degli eventi e ad arrivare per proprio conto a una conclusione. Un ritratto scritto da un grande storico, meticoloso nella ricerca e nell’interpretazione delle fonti, attento a dare piena giustificazione di ogni affermazione e di ogni ipotesi; ma anche un’opera di straordinaria ricchezza stilistica, che si legge come un romanzo.

La chimera di Vasari
Mauro Caneschi
Arkadia
In libreria l’8 ottobre

Due fratelli, un tranquillo weekend sul lago di Garda in compagnia di Sonia, la fidanzata di uno di loro. Una vacanza che viene bruscamente interrotta dalla notizia della sparizione del padre della ragazza. Il professore stava indagando sulla possibile esistenza di antichi documenti rinascimentali durante un’operazione di catalogazione digitale. I tre partono per Arezzo, città dove al tempo della Signoria dei Medici è stato rinvenuto il più incredibile manufatto etrusco: la Chimera. Che relazione esiste tra la mitologica creatura e Giorgio Vasari? Di chi è la voce al telefono che dice di sapere cosa ne è stato del professore? Marco e Dario non sanno che la doppia ricerca, del padre di Sonia e dei manoscritti che lui stava studiando, li condurrà a una scoperta archeologica ancora più sbalorditiva: il compagno perduto della Chimera. Un bronzo celato per ben due volte agli occhi di tutti, la cui esistenza appare verosimile dalla lettura dei documenti vasariani. Le tracce lasciate dal genio rinascimentale li portano a indagare. Ma non sono soli. Da una parte c’è chi vuole impadronirsi a tutti i costi del reperto, dall’altra una inquietante Intelligenza Artificiale con cui sono venuti casualmente in contatto. Lei sola, saprà districare la matassa che affonda le sue origini in un tempo lontano. Alle pendici di Aritim, in quel territorio che dopo millenni diventerà Toscana.

Al passato si torna da lontano. Una storia italiana
Claudio Panzavolta
Rizzoli
In libreria il 13 ottobre

È il 1944, il cacciabombardiere Pippo vola sui cieli della Romagna e Anita è appena una bambina. Ma non dimenticherà mai il momento in cui l’hanno strappata dalle braccia della madre, fucilata dai fascisti. E neanche quando il padre Armando, deperito e irriconoscibile, ritorna dalla Germania dopo un lungo viaggio in sella a una bici di fortuna. A guerra finita, insieme al padre ritrovato e alla zia Ada, che si è presa cura di lei e di sua sorella Edda, Anita proverà a lasciarsi gli anni più difficili alle spalle e a costruirsi un futuro. Armando otterrà un impiego alla Società anonima elettrificazione, viaggiando tra Italia, Grecia, Turchia e Nord Africa. E intanto Anita attraverserà l’adolescenza e la giovinezza con testardaggine e alla costante ricerca di giustizia, vivendo in prima persona i movimenti di emancipazione femminile e i dibattiti interni alla sinistra italiana, spesso in conflitto con Edda, più schiva e conservatrice. Amori, matrimoni, rivelazioni, delusioni e invidie scandiscono la vita della famiglia Castellari, mentre lontano dal piccolo paese romagnolo – nel ventennio della caduta e della risalita, dell’orrore e della speranza – il mondo va avanti, tra tensioni politiche, scoperte scientifiche, conquiste civili, esplosione del jazz e cronache del jet set. A unire le due sorelle, però, resterà sempre il ricordo della madre, e la ricerca dell’uomo che l’ha uccisa. Attraverso una narrazione inarrestabile, arricchita da fotografie e mappe narrative, e capace di dare profondità a ciascuna delle numerose figure che occupano la scena, Claudio Panzavolta ci racconta l’epopea di una famiglia italiana. Sullo sfondo, la piccola e la grande Storia si intrecciano tra loro, diventando le altre protagoniste di questo romanzo.

La ballata della Città Eterna
Luca Di Fulvio
Rizzoli
In libreria il 13 ottobre

In una Roma senza padrone, due giovani cuori imparano ad amarsi. Luca Di Fulvio torna a incantare i lettori raccontando il momento irripetibile della nascita di una nazione.
Roma 1870. Il vecchio mondo crolla e il nuovo sta per nascere. Stato Pontificio, 1870. L’orfano Pietro è fuggito da Novara insieme alla Contessa, una donna dagli occhi color ametista e dall’eleganza innata. Marta è cresciuta viaggiando insieme ai circensi: quando era bambina, il vecchio cavallaro Melo l’ha accolta sul suo carro insieme a giocolieri, acrobati e trapezisti. I loro destini si incrociano per caso, come i loro sguardi. Quando arrivano a Roma, restano entrambi a bocca aperta: nessun posto è così bello e corrotto insieme, così marcio e così incantevole. Eppure, a meno di un decennio dall’unificazione del Regno d’Italia, la Città Eterna è una polveriera. “Roma libera” è il motto segreto che passa di bocca in bocca tra botteghe e palazzi, tra gli straccioni dei vicoli e tra i giovani aristocratici del Caffè Perilli: “Siamo tutti fratelli, tutti carne italiana”. Ma cosa significa davvero essere italiani? Cosa significa essere fratelli per due come loro, che non hanno mai avuto una casa e una famiglia? Mentre la tensione sale e le truppe del Papa sorvegliano le strade vicino a Porta Pia, Marta e Pietro dovranno farsi coraggio e decidere da che parte stare, prima che là fuori cominci la battaglia.

I delitti della salina
Francesco Abate
Einaudi
In libreria il 13 ottobre

Una nuova protagonista femminile, coraggiosa e ribelle, entra nel giallo italiano. Si chiama Clara Simon, è una giovane «mezzosangue», e vuole diventare la prima giornalista investigativa italiana nella Cagliari di inizio Novecento. Francesco Abate ricostruisce una città esotica e inedita, dalle saline al Bagno penale, dal bordello al teatro dell’opera alla spiaggia del Poetto. Una città avvolta da un’atmosfera da feuilleton, che ci cattura e sconvolge con i suoi oscuri segreti.
Quando una delle sigaraie – le manifatturiere del tabacco – va a chiederle aiuto, Clara Simon non sa che fare. È una bella ragazza, con quegli occhi a mandorla ereditati dalla madre, una cinese del porto che, nonostante le differenze di classe, aveva sposato il capitano di marina Francesco Paolo Simon. Poi però è morta di parto e il marito è finito disperso in guerra. Cosí, Clara vive con il nonno, uno degli uomini piú in vista di Cagliari, e lavora all’«Unione», anche se non può firmare i pezzi: perché è una donna, e soprattutto perché in passato la sua tensione verso la giustizia e il suo bisogno di verità l’hanno messa nei guai. Ma la sigaraia le spiega che i piciocus de crobi, i miserabili bambini del mercato, stanno scomparendo uno dopo l’altro e, di fronte alla notizia di un piccolo cadavere rinvenuto alla salina, Clara non riesce a soffocare il suo istinto investigativo. Grazie all’aiuto del fedele Ugo Fassberger, redattore al giornale e suo amico d’infanzia, e al tenente dei carabinieri Rodolfo Saporito, napoletano trasferito da poco in città e sensibile al suo fascino, questa ragazza determinata e pronta a difendere i piú deboli attraversa una Cagliari lontana da ogni stereotipo, per svelarne il cuore nero e scellerato.

Cesare, l’uomo che cambiò Roma
Antonio De Cristofaro
Santelli Editore
In libreria dal 15 ottobre

74 a.C. Un giovane rampollo della famosa gens Iulia diventa ostaggio di alcuni pirati nel suo viaggio verso Rodi. Da lì parte la più famosa scalata sociale mai avvenuta: seguendo le gesta di Caio Giulio Cesare e ripercorrendo la sua vicenda umana, politica e militare fino alla sua tragica fine, potremo assistere alla storia di un Uomo che ha lasciato una traccia indelebile nella storia del mondo occidentale.

 

 

 

 

 

 

 

 

La campana di Marbach. Antonio Ligabue. Romanzo dell’artista da giovane
Renato Martinoni
Guanda
In libreria il 15 ottobre

La giovinezza di Antonio Ligabue appartiene al romanzo più che alla realtà. Si innesta, nella geografia e negli affetti, in luoghi distanti e assai diversi fra di loro: Zurigo e le valli dolomitiche, da dove è emigrata la madre; la Svizzera orientale, in cui il «matto», dopo essere stato abbandonato, cresce in una famiglia affidataria; e le pianure emiliane, dove arriva ventenne, senza conoscere una sola parola di italiano, espulso dal paese che pure ha cercato di offrirgli un avvenire perché «mentalmente minorato e socialmente pericoloso». Violente ribellioni e amari rimpianti, fughe verso l’ignoto e desiderio di riscatto, vagabondaggi nella natura e reclusioni in manicomio riempiono un’epoca molto travagliata. Dolore e risentimento, nostalgia e illuminazioni si sciolgono nelle pagine di questo romanzo dove la memoria del suono delle campane e dei paesaggi elvetici, dei loro colori, delle luci e delle atmosfere torna a rinnovarsi come nelle opere del pittore. Martinoni parte dalla realtà per avventurarsi a poco a poco nella magia visionaria di un mondo che nutre profondamente l’ispirazione e il lavoro di uno dei più grandi e inquietanti artisti del Novecento.

 

Morte di una sirena
Rydahl & Kazinski
Neri Pozza
In libreria il 15 ottobre

Copenaghen, 1834. Anna lavora in una zona della città dove le botti d’acquavite prendono fuoco per strada, i panettieri vendono pretzel infilati sui bastoni, i marinai ballano tra di loro e i mendicanti e i ladri si aggirano senza sosta. Per provvedere alla Piccola Marie, la figlia di sei anni, riceve fino a tarda ora uomini ubriachi ed eccitati che non le chiedono nemmeno il nome, le strappano i vestiti di dosso e la prendono. Una sera viene condotta a forza in una casa elegante e, davanti a una grande porta spalancata sul mare, qualcuno pone fine alla sua giovane vita. Il suo corpo viene ritrovato nell’immondezzaio della città, il canale dove si raccolgono tutti i rifiuti di Copenaghen. Un corpo bellissimo con gli occhi chiusi, ma con i capelli che, come quelli di una sirena, scintillano di conchiglie. «L’uomo dei ritagli»… l’assassino non può essere che lui. Molly, la sorella minore di Anna, ne è sicura: soltanto un dissoluto può recarsi nell’appartamento di una prostituta e starsene tutto il tempo su una panca a contemplarla e a realizzare ritagli di carta che le somigliano. Ne è convinto anche il questore: il responsabile dell’infelice decesso non può essere che lo scrittorucolo con la passione per carta e forbici, l’uomo che è stato visto uscire per ultimo dall’appartamento della vittima. «L’uomo dei ritagli»… si chiama Hans Christian Andersen ed è o, meglio, vorrebbe essere uno scrittore; tutti i tentativi per diventarlo sono però miseramente falliti, stroncati senza esitazione dai critici. Non fosse per la protezione dell’influente signor Collin, che lo ha spedito in collegio, ha pagato la retta e lo ha introdotto nel bel mondo, sarebbe immediatamente incriminato di omicidio e condotto nelle patrie galere per essere poi punito con vedrebbe volentieri decapitato e sulla ruota, ma, dato il peso dei Collin in città e persino sulla corona, deve scacciare per il momento la visione e offrire ad Andersen un’ultima chance: tre giorni, soltanto tre giorni per trovare altri colpevoli. Se non salteranno fuori, Hans Christian Andersen si trasformerà da scrittore povero in canna in assassino.

L’occhio della farfalla
Costanza Savini
Oligo
In libreria il 15 ottobre

Seconda guerra mondiale, 1943. Nina, una ragazza che si affaccia alle soglie della maggiore età, è costretta a sfollare insieme ai suoi genitori da Bologna al lago di Garda, nella Villa di famiglia. Ispirato a una storia vera, il romanzo si svolge su due livelli: da una parte c’è la guerra con la sua ferocia, dall’altra l’antica Villa piena di vicende rimaste oscure nel tempo. Vicende di preti, di ritrovati entomologici e di esperimenti medici. In quell’atmosfera sospesa, qual è il lago di Garda negli anni che vanno dal 1943 al 1945, gli anni della Repubblica Sociale, Nina, insieme ai suoi cugini anche loro sfollati come lei, comincia la sua esplorazione dei misteri della casa e di chi l’ha abitata nei secoli portando così alla luce la verità, anche se oscura, sulla sua famiglia.

 

 

 

 

 

Piano nobile
Simonetta Agnello Hornby
Feltrinelli
In libreria il 15 ottobre

Dopo “Caffè amaro”, il nuovo episodio di una maestosa trilogia siciliana. Simonetta Agnello Hornby sgomitola storie che sono anche episodi della storia di tutto il Paese e dilatano quella capacità di allacciare la visione d’insieme e la potenza del dettaglio.
Palermo, estate 1942. Nel suo letto di morte, il barone Enrico Sorci vede passare davanti agli occhi, come in un lucido delirio, la storia recente della sua famiglia. Vede la devozione della moglie, le figlie Maria Teresa, Anna e Lia, i figli Cola, Ludovico, Filippo e Andrea, ma vede anche i bastardi, e nel contempo il destino di una città che a cavallo del secolo splende di opportunità e nuova ricchezza, con i treni che arrivano carichi di merci. Poco prima di morire il barone ordina che la notizia del suo trapasso non venga annunciata subito e infatti, ignari, i parenti si radunano intorno alla grande tavola della sala da pranzo per un affollatissimo simposio che si tiene fra silenzi, ammicchi, tensioni, battibecchi, antichi veleni, nuove ambizioni. È come se il piano nobile di palazzo Sorci fosse il centro del mondo, del mondo che tramonta – fra i bombardamenti alleati e la ?ne del fascismo – e del mondo che sta arrivando, carico di speranze ma anche di una nuova e più aggressiva criminalità. Cola, per espressa volontà del padre, siede al posto del capofamiglia. E suo è lo sguardo con cui si aprono le nuove vicende. Dopo di lui prendono la parola tutti i personaggi che più da vicino sono coinvolti con il destino della famiglia. Uno dopo l’altro portano testimonianze, visioni, memorie che si avviluppano, come in una spirale di fatti e di passioni, intorno all’accadere che segna Palermo dal 1942 fino all’aprile del 1955. Offesa dalla guerra e dall’occupazione, la città si apre con sventato entusiasmo a una nuova ricchezza e a nuove alleanze con la politica e la malavita. Nelle pieghe della famiglia Sorci si consumano amori, fughe, passioni, ribellioni, rovine. E tutto fluisce, incessante. Agnello Hornby sgomitola storie che sono anche episodi della storia di tutto il Paese e dilatano quella capacità di allacciare la visione d’insieme e la potenza del dettaglio, che i lettori hanno già imparato a riconoscere in Caffè amaro.

La profezia dei Catari
Graziano Consiglieri
Araba Fenice
In libreria il 15 ottobre

Terzo volume della Saga della Volpe Bianca

Una trilogia che giunge a compimento, con “la profezia dei Catari”, che chiude la Saga della Volpe Bianca. Dopo i precedenti “Il tesoro dei Catari” e “Sulle tracce dei Catari”, ancora una volta l’azione mescola tempo presente, con le indagini di Martina e Josianne (e non solo) e passato storico, con una trama che corre su binari paralleli, fino a intrecciarsi nella soluzione dell’intera vicenda.

Il tempo passato racconta ancora di René, cavaliere fuggito da Carcassonne assediata dai crociati, ma anche della vicenda e della tragica fine di Montségur, vista con gli occhi di due giovani protagonisti, Lucinde e Chrétien e degli ultimi catari asserragliati su quella rocca apparentemente inespugnabile. Le speranze di sopravvivenza si mescolano con la crudeltà della storia e con la necessità di salvare un tesoro, fatto non solo di oggetti preziosi ma anche di documenti che possono modificare la storia del cristianesimo e del mondo.

La parte moderna, fatta di indagini, intrighi e complotti, vive tutta nell’immediato futuro, su cui pendono due grandi profezie, quella della rinascita del catarismo, a 700 anni dall’ultimo rogo di una lunga persecuzione, e quella della fine della Chiesa di Roma.

Gli eserciti delle crociate
Steve Tibble
Einaudi
In libreria il 20 ottobre

Pensiamo di conoscere le Crociate: il primo esempio di scontro tra civiltà, una serie di drammatici conflitti tra cristianesimo e islam che hanno segnato in profondità il
mondo moderno. Ma quanto sono precise le nostre conoscenze? E se la principale causa delle Crociate fosse invece da cercare nel cambiamento climatico e nella migrazione
di massa scatenatasi nelle steppe euroasiatiche? E se all’origine del conflitto ci fossero antiche tensioni tra società nomadi e sedentarie, tra mandriani e coltivatori? E che diremmo se scoprissimo che gli eserciti «crociati» erano perlopiú composti da Arabi, Siriani e Armeni, mentre quelli islamici schieravano sorprendentemente pochi musulmani?
Steve Tibble si propone di osservare da una prospettiva assai originale i tentativi occidentali di colonizzare il Medio Oriente nel corso del Medioevo, e analizza le strategie dei due fronti in guerra attingendo alle ricerche piú recenti, a numerosi documenti islamici, a reperti archeologici e alle piú importanti fonti occidentali.
Tibble sfida dogmi e luoghi comuni, per mostrarci in tutti i suoi aspetti la figura del soldato medievale, tra tattiche, sconfitte e vittorie. Il confronto di adattamenti, evoluzioni e diversità culturali sottolinea quanto i rispettivi eserciti fossero all’avanguardia, persino per i nostri standard, e ci fa com prendere per intero la reale complessità di quel mondo, dove i comportamenti venivano condizionati tanto dal pragmatismo quanto dall’ideologia, e l’opportunismo era piú importante del fanatismo religioso.

Le inseparabili
Simone de Beauvoir
Ponte alle Grazie
In libreria il 21 ottobre

Nel settembre del 1917, in una Parigi sotto la guerra, una bambina di nove anni torna a scuola dopo le vacanze. Nel banco accanto al suo c’è una nuova allieva dall’aria selvatica, che sembra avere modi molto diversi dalle altre compagne e le rivolge la parola con una franchezza mai conosciuta prima. Inizia così, con un incipit tra i più classici della narrativa a tema adolescenziale, la storia dell’amicizia intensa tra Sylvie e Andrée, nomi fittizi dietro cui è possibile indovinare il profilo di Simone De Beauvoir bambina e della sua grande amica Élisabeth Lacoin. Così comincia “Le inseparabili”, il romanzo di una grande e reale amicizia: ritrovato fra le carte di Simone De Beauvoir, che in vita decise di non pubblicarlo ma, a differenza di altre opere, non lo ha mai distrutto. La sua uscita il prossimo autunno in Francia e in Italia ha fatto parlare di sé la stampa mondiale.

 

 

 

 

Nobili amori di sangue
Vincenzo Raco
Rossini (Rende)
In libreria il 28 ottobre

A poche ore dall’esecuzione della sua condanna a morte, Robespierre ha un ultimo desiderio: avere un rotolo di carta e un calamaio poiché, egli, ha qualcosa da raccontare prima di essere giustiziato. Stilando quella che sembra essere la sua ultima lettera, in realtà Robespierre, furbescamente, inganna i suoi carcerieri con una falsa lettera, in modo tale da impiegare il resto del suo tempo a redigere un diario, in cui racconta le verità sulla Rivoluzione nonché sui sovrani francesi.

 

 

 

 

 

 

 

Lo specchio e la luce
Hilary Mantel
Fazi
In libreria il 29 ottobre

Inghilterra, maggio 1536. Thomas Cromwell, Lord Custode del Sigillo Privato, assiste alla decapitazione di Anna Bolena per mano di un boia francese. Quindi banchetta con i vincitori, deciso a continuare la sua scalata al potere. I tempi sono difficili: i comuni del Nord insorgono, opponendosi alla dissoluzione dei monasteri e ai tributi imposti dalla Corona. L’astuzia e la tenacia di Cromwell riescono a ristabilire l’ordine, e Enrico VIII premia il suo Segretario di Stato con la nomina a Cavaliere dell’Ordine della Giarrettiera. Pur cominciando ad avvertire il peso degli anni, il re è felice. La sua nuova sposa – mite, riservata e malinconica – è l’opposto della precedente: e finalmente riesce a dargli l’agognato erede. Anche la famiglia Cromwell ha le sue soddisfazioni: Gregory, il primogenito, convola a nozze con la sorella della regina, e il Lord Custode scopre di avere un’altra figlia, nata e cresciuta ad Anversa. Ma le gioie non durano a lungo. Jane Seymour muore di lì a poco, in conseguenza del parto. Per quanto afflitto, il re ha bisogno di una nuova sposa: la tregua tra l’Imperatore Carlo V e Francesco I sicurezza dell’Inghilterra, già compromessa dai conflitti con il Papa. Cromwell si rimette all’opera e, dopo estenuanti trattative, la scelta cade sulla duchessa Anna di Clèves. Ma il matrimonio, che dovrebbe favorire i rapporti tra l’Inghilterra e i principi di Germania, si rivela un fallimento: a Enrico, Anna non piace. Inviso alla vecchia aristocrazia, che non gli ha mai perdonato le sue umili origini e le sue idee riformiste, Cromwell perde poco a poco la fiducia del re. La sua stella inizia a declinare, e si profila un oscuro epilogo…

L’ultima odissea
James Rollins
Nord
In libreria il 29 ottobre

Roma, 1515. Curiosando tra i manoscritti conservati negli Archivi Vaticani, Leonardo da Vinci s’imbatte in un meraviglioso codice arabo, un trattato d’ingegneria meccanica risalente al IX secolo. Al suo interno, sono contenute una mappa del Mediterraneo e una traduzione dell’XI canto dell'”Odissea”, in cui si narra la discesa di Ulisse nel Tartaro… Groenlandia, oggi. La missione della squadra di ricerca capitanata dalla dottoressa Elena Cargill è fare luce su una scoperta eccezionale: una nave d’epoca medievale sepolta sotto il ghiaccio. Nella cabina del comandante, Elena scova uno strano manufatto d’oro, di chiara fattura araba, che sembra essere una sorta di mappa meccanica. Ma, prima che lei possa analizzare quel reperto, un commando armato li attacca e uccide i suoi colleghi… Washington, oggi. La Sigma Force è in stato di massima allerta: la figlia del senatore Cargill è scomparsa, ed è compito di Painter Crowe e della sua squadra riportarla a casa sana e salva. Gray Pierce si lancia subito sulle tracce dei rapitori, in un folle inseguimento attraverso il Mediterraneo, e a poco a poco intuisce che quegli uomini stanno ripercorrendo l’antica rotta battuta da Ulisse per raggiungere il Tartaro cantato da Omero, un luogo che scienziati e sovrani hanno cercato invano per secoli, attratti dalla promessa di un potere al di là di ogni immaginazione. Le porte dell’inferno stanno per aprirsi…

 

Mia nonna d’Armenia
Anny Romand
Prefazione di Dacia Maraini
La Lepre Edizioni
In libreria a ottobre

Nel 2014, riordinando le cose di famiglia, Anny Romand scopre un quaderno di settanta pagine di cui non sapeva nulla. Scritto da sua nonna nel 1915 in armeno, francese e greco, racconta il viaggio di un gruppo di donne e bambini armeni sulle strade dell’Anatolia, verso il deserto e la morte. Nel libro vengono pubblicati alcuni estratti di quel quaderno, in parallelo con le conversazioni che l’autrice aveva con la nonna che l’ha cresciuta. Confrontando il ricordo di quelle conversazioni con le terribili descrizioni del quaderno, Anny Romand rivive l’infinito dolore degli Armeni, filtrato attraverso gli occhi di una bambina. L’innocenza di fronte all’orrore.

 

 

 

 

 

 

Cesare l’uomo che ha reso grande Roma
Mariangela Galatea Vaglio
Giunti Editore
In libreria dal 14 Ottobre

Caio Giulio Cesare è un personaggio titanico, insuperato nella storia per statura politica e militare. Non tutti sanno però che Cesare è stato anche un uomo estremamente affascinante. Colto, scaltro, imprevedibile, ha fatto della capacità di ribaltare il tavolo in situazioni avverse la sua carta vincente. Sempre un passo avanti rispetto ad alleati e avversari, vedeva il futuro di Roma, quando altri restavano intrappolati nel suo Senato. Veniva da una delle famiglie più antiche dell’Urbe, ma sapeva spingersi ben oltre i suoi confini per rendere Roma non solo più vasta laddove nessuno lo credeva possibile, ma sempre più ricca e potente. Declinava il suo gusto e la sua eleganza alle necessità dei salotti cittadini, ma non uno dei legionari ha mai messo in dubbio la sua tenuta sul campo di battaglia. Eppure nessuna di queste eccezionali doti lo ha preservato dai colpi di pugnale che hanno posto fine alla sua vita e a quella che sembrava una precipitosa corsa verso il potere assoluto.

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