Ogni parola ha una voce perché ogni parola ha una storia da raccontare che si svela pagina dopo pagina, riga dopo riga, che ci fa conoscere gli incontri, i misteri, le disgrazie e le fortune che hanno segnato la strada delle tre protagoniste, Olga, Gisella e Ortensia..
Un ossimoro che accosta due parole agli antipodi, l’eterna lotta tra il bene ed il male che si rincorreranno nella trama del racconto.
La prima epopea coloniale italiana. Quando nel mese di febbraio del 1885 sbarcano a Massua, un piccolo e sconosciuto porticciolo della costa eritrea sul Mar Rosso, i soldati italiani sono ancora all’oscuro delle mire espansionistiche della politica nazionale. Roma ambisce a conquistare l’immenso territorio etiope e mentre fra proclami, giochi diplomatici internazionali, discutibili decisioni del governo ed eroici combattimenti, la fondazione della prima colonia italiana in terra d’Africa prende corpo, in una dimora abbandonata sulla strada per Dogali si consuma un delitto efferato: con una coltellata al cuore viene assassinato un sacerdote.