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Scripta Manent: Renato Carlo Miradoli e Marco Serra Tarantola

Renato Carlo Miradoli è nato a Milano nel 1967. Maturità classica, si è laureato in Lettere Classiche all’Università Cattolica del Sacro Cuore nel 1997 con una tesi dal titolo “Έλευθερία e αύτονοµία (Eleutheria e Autonomia) da Alessandro Magno alla conquista romana”. È docente di inglese e italiano per stranieri presso l’Università Bocconi di Milano, SDA, Master MIMEC, Politecnico di Milano, MIP Master del Politecnico, presso istituzioni, enti di formazione, e aziende multinazionali e nazionali. Ha tradotto “Stonehenge the Secret of the Solstice” di Terence Meaden, pubblicato dalla casa editrice Armenia con il titolo “Stonehenge, il segreto del solstizio”. È il traduttore ufficiale in Italia di Roald Hoffman, poeta americano, www.roaldhoffmann.com, per il quale ha tradotto varie poesie tra le quali “From Surfeit to Dearth”, “To the Flame, to the Flame”, Ground Truths”, pubblicate sulla rivista GOLEM http://www.golemindispensabile.it/. Vive e lavora a Milano. A febbraio del 2015 ha esordito con il romanzo “Epistola a Tiberio”, primo capitolo della saga Chronica Pisonum, di cui è stato pubblicato il seguito, “Janus”, a dicembre 2018 per MarcoSerraTarantola Editore: www.miradoli.com La edizioni Tarantola (TARANTOLA Editore e MARCO SERRA TARANTOLA Editore) inizia la sua attività con Alfredo Tarantola negli anni Cinquanta divenendo poi via via più produttiva. Giungono alla stampa fra l’altro, per tramite di Alfredo Tarantola, la prima pubblicazione di Montanelli e Il Gattopardo di Tomasi di Lampedusa che fu assiduo frequentatore della libreria aperta in quegli anni a San Pellegrino. Marco Serra Tarantola è il fulcro operativo delle attuali edizioni, naturale prosecuzione di quella stessa passione per i libri che già era appartenuta al nonno Alfredo. Cinque aggettivi per descrivermi come scrittore Colto, elegante, poetico, filosofico e infelice. Una motivazione che convinca il lettore a leggere i miei libri Quella dei Pisoni è una saga avvincente fatta di personaggi storici, figure del vangelo e personaggi immaginari cui ho voluto far rispondere alle domande che mi sono posto da una vita, e scritta in modo classico e ricercato, nel tentativo di rendere la retorica epistolare e quella delle memorie tipica del latino, con una trama intessuta in modo intrigante e avvincente e… due finali mozzafiato! Citazione preferita tratta dai libri. Per l’Epistola a Tiberio, primo capitolo della “Chronica Pisonum”, l’incipit, l’arrivo a Gerusalemme, che tutti mi hanno detto rendere bene l’atmosfera come tutte le descrizioni dei luoghi e dei personaggi: Giunsi nel territorio della provincia di Giudea un mattino afoso di settembre scortato dalla guarnigione di stanza a Meghiddo. Il caldo anche già nelle prime ore del mattino era opprimente e falsava lo sguardo di lontano rendendo persone e cose confuse, e l’aria che ci avvolgeva nella luce intensa del sole sembrava densa, quasi una cascata di vapore che venisse dal cielo. Per il secondo capitolo della saga, Janus, l’inizio della persecuzione, la prima persecuzione nella storia, dei cristiani ad opera di Nerone: Quando i tordi dell’Urbe presero a volteggiare nel cielo vespertino oscurando la luce con i loro stormi e ondeggiando al tramonto in disegni astratti e mutevoli, le nuvole, che fino a quel momento erano rimaste quiete, cominciarono anch’esse a gonfiarsi all’orizzonte incandescente della sera. Bianche e superbe, piene come la schiuma del latte appena munto, esse invasero tutto lo spazio disponibile che l’occhio umano era in grado di coprire: si gettarono sui tetti delle insulae e delle ville patrizie del Palatino, sulle prime strisce timide di terreno coltivato appena fuori la cinta delle mura serviane o di quanto di esse restava all’epoca del regno di Nerone; correvano furibonde sul foro e sul tempio di Giove Statore con ombre improvvise e sinistre. “Il temporale!” si sentiva gridare per le anguste vie della suburra e l’affanno che tutti provavano nel ritornare alle proprie case era palpabile come un unico respiro che sembrava animare la boscaglia delle case di tutta la città. Cosa significa per me la Storia? La storia è l’avventura dell’uomo. Personalmente, sono spesso scettico (per non dire sempre!) sulle possibilità critiche e storicistiche di poter davvero ricostruire gli eventi storici con precisione (con buona pace di Wilhelm Dilthey!); e per questo credo che lo studio della storia, qualsiasi sia il periodo preso in esame, renda per assurdo affascinante quanto invece nel presente non ci interessa e non ci piace. La storia rende, per esempio, intrigante e prezioso persino il ritrovare un reperto egiziano in cui il proprietario di una casa si lamenta con la ditta edile della qualità del lavoro del muratore che a lui è stato mandato per costruire la sua dimora; oppure la lista della spesa di una massaia etrusca che fosse andata al mercato di Tarquinia una solatia mattina di un giorno imprecisato di un altrettanto imprecisato anno dell’viii secolo a. C. (e pensare che ho appena buttato via la mia, scritta solo ieri mattina!). Se da un lato, quindi, la storia ha un potere evocativo al di là di tutti i possibili risvolti culturali e politici nonché economici del presente, fra 5000 anni, quando ritrovassero questa lista di domande cui ora rispondo, lo storico dell’epoca troverà interessanti queste poche righe allo scopo di ricostruire il nostro modo di pensare dell’adesso storico e a quello che dà forma e contenuto all’evento di Scripta Manent.  Su queste mie risposte, che dicono ovvietà, assumendo la caratteristica (absit iniuria verbi!) della banalità per noi quotidiana, su queste, dico, lo studioso dell’epoca (o così a lui suggeriamo di fare: hai capito, amico storico del 7000 d.c.?) ci scriverà un manuale o, forse, anche un romanzo storico, annaspando com’è costume di chi è preciso cultore della materia, fra rispostine e mezze frasi buttate lì in quel di Ferrara il 9 e 10 novembre del 2019 d. C. Cosa significa per me partecipare a Scripta Manent È un’occasione unica per essere circondato da ciò che più amo: la Storia e i libri che ne parlano. A Scripta Manent troverete questi libri di Renato Carlo Miradoli   E questi sono alcuni libri di MarcoSerraTarantola Editore!        
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