Trama:
L’azione si svolge nel 774. Attraverso le vicende della famiglia dei Duchi d’Asti e dei loro antagonismi, vengono rivissuti gli ultimi mesi del Regno Longobardo e l’arrivo in Italia di Carlo Magno, re dei Franchi. Il libro è anche il racconto di una nuova nascita coincidente con la fondazione della città di Unheila che molti secolo dopo sarà conosciuta come Oneglia. Recensione a cura di Emanuela Gatti L’ opera di Moriano spazia in un’epoca in genere assai poco conosciuta nella normale cultura scolastica, anche se recentemente è stata scelta come scenario di varie opere narrative. Questo attuale interesse per il breve lasso di tempo del dominio Longobardo nel nostro Paese discende, forse, anche dal fatto che fu una epoca di “snodo” storico, una di quelle epoche che ispirano le ucronie (la storia alternativa).
Effettivamente, se i Longobardi non fossero stati sconfitti da Carlomagno l’Italia sarebbe probabilmente diventata anch’essa uno Stato nazionale con un migliaio di anni in anticipo rispetto a quando ciò è poi realmente accaduto.
Con differenze inimmaginabili.
Ugo Moriano, nella minuziosa ricostruzione dell’epoca spiega assai vivacemente le ragioni di quella sconfitta, militare e storica, conducendo i lettori nella Grande Storia attraverso le vicissitudini personali, tra l’altro assai avvincenti dei personaggi.
A questo proposito rileverei una caratteristica piuttosto rara dell’ autore, che infrange il luogo comune imperante per cui tradizionalmente è piuttosto facile, leggendo un romanzo storico senza conoscere il nome dell’ autore, capire al volo se sia maschio o femmina.
Se le armi vengono descritte con precisione da collezionista, se le tattiche di guerra vengono sviscerate alla West Point, l’autore è maschio e, come contrappasso, generalmente, inserirà un paio di personaggi femminili di default, lasciandoli in ruoli ornamentali.
Viceversa se esistono personaggi femminili veri e vivaci, e in genere furibondi per il trattamento che subiscono ed il ruolo cui sono costrette, chi scrive è femmina, e altrettanto sicuramente al massimo al massimo farà “cozzare le lame” o “irrompere la carica di cavalleria”.
Se ci pensate, ripercorrendo le opere lette, è quasi sempre così.
Piacevolissima sorpresa quindi il libro di Moriano che unisce alla descrizione dettagliata delle armi e delle tattiche belliche l’esistenza di personaggi femminili vivi e veri tanto quanto quelli maschili.
La vicenda, che non accenno per non spoilerare , ha un buon ritmo ed invoglia assolutamente a proseguire con gli altri due volumi della trilogia
Copertina rigida: 416 pagine
Editore: COEDIT (maggio 2011)
Collana: Historica narratio
Lingua: Italiano
ISBN-10: 8896608120
ISBN-13: 978-8896608128
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