Descrizione

Dalla seconda/terza di copertina

“Come fiori tra le macerie” è il romanzo con cui esordisce l’autrice, spinta dall’amore per la scrittura e dall’esigenza di raccontare un importante spaccato di vita reale, dolorosa, vissuta dalla sua nonna paterna e dagli abitanti del suo paese. Ecco allora che attraverso la storia di vita di una donna e della sua famiglia, l’autrice riesce con scrittura realistica a rintracciare e narrare le vicende storiche di un epoca e di un territorio. Un romanzo dal profumo dolce e amaro del passato, quando l’amore sapeva di zucchero e cannella, di fiele e polvere, in un’Italia semplice e genuina, in un paese sotterrato da un governo avventato e sprovveduto. In questo scenario Filomena conduce con forza e coraggio la sua vita, sorretta da un amore lontano, eppur, vicino. Un piccolo spaccato per non dimenticare ciò che siamo stati.  RECENSIONE A CURA DI MARIA PINA CHESSA. Recensire l’opera prima di un autore non è semplice . fontana_liri2015_745 Ci si ritrova fra le mani uno scritto che non contiene solo una storia ma anche le aspettative di un autore in cerca di una sua collocazione nel panorama letterario odierno. Ho letto “Come fiori tra le macerie” tutto d’un fiato . Al lettore si presenta di facile comprensione e non particolarmente impegnativo in termini di tempo di lettura. Ho una certa difficoltà  a definirlo un vero e proprio romanzo. Ho avuto l’impressione, fin dai primi capitoli, d’essere di fronte ad un memoriale famigliare. E ne ho avuto la certezza proprio sul finale , leggendo le motivazioni che hanno spinto Monica Maratta a scrivere questo racconto. L’autrice ha scritto con la delicatezza e l’affetto che ci si aspetta da una nipote che scrive la storia di sua nonna. Una nonguerra-in-Ciociariana vissuta in tempo di guerre. Già,  guerre, perché la presenta al lettore bambina, reduce e vittima della povertà della prima guerra mondiale e la racconta donna, protagonista dello scempio della seconda guerra mondiale. L’autrice sceglie per lei il nome di Filomena. Filomena è la protagonista del racconto e attraverso le sue vicissitudini, l’autrice offre al lettore uno spaccato di “vita In tempo di guerra”. È  facile per il lettore ritrovare nella memoria i propri ricordi o meglio i racconti fatti da padri e nonni.La storia di Filomena è  quella di molte donne che hanno cercato di affrontare un fato spesso malevolo con forza e determinazione. Filomena è vissuta in un tempo in cui alle donne poco era concesso e ancor meno perdonato. È ingenua Filomena e impreparata ad affrontare le insidie della vita. La morte di sua madre l’ha resa vulnerabile e l’abbandono del padre non ha certo favorito una normale crescita emozionale. Il segno dell’abbandono paterno è visibile nel suo desiderio di trovare un uomo di cui fidarsi, ma anche i suoi errori sono segno tangibile di quell’abbandono subito e forse mai accettato o compreso. Filomena è segnata anche da un altro abbandono: la morte di sua madre . Nessuno le ha mai fornito gli strumenti per comprendere quell’assenza: “ è in cielo” le hanno detto, ma non le hanno fornito le ali per raggiungere in qualche modo quel “cielo” . La sua ingenuità e bontà d’animo è rimasta sempre intatta ,La sua apertura verso il miraggio di un futuro migliore è sintomo del suo desiderio di liberarsi da un’onta ed un etichetta che neppure era conscia d’avere. “l’orfana” “ l’abbandonata dal padre” a che serviva fornirgli un’istruzione? A quei tempi c’era la fame vera e il sapere era un lusso per le pance piene. Affronta il mondo a mani nude, senza quelle armi che le donne moderne hanno. Leggendo la storia di Filomena , ciascuna donna “moderna” deve ritenersi fortunata che il fato le abbia collocate in un tempo dove l’essere donna non è una sciagura o un eterno accettare e tacere. Filomena si ritrova nel mezzo di una guerra e non sa neppure chi combatte contro chi. Sa solo che c’è da proteggersi e da ricostruire , non solo le macerie di case e chiese, ma le macerie della sua anima e della sua vita. L’autrice sceglie di mostrarci le vicende così come la sua sensibilità le permette. Ha scelto di non osare , di attenersi in qualche misura ai fatti tramandati dalla memoria familiare cercando di evitare di dare un’impronta più decisa e forte ai personaggi. Filomena è bella ma sfortunata ma anche coraggiosa e sfida i tempi per far sì che quel coraggio sia terreno fertile per far crescere i fiori tra le macerie” . 11174404_10152703487392735_5921846629010150930_o L’autrice non si inoltra fino al fondo di quella foresta paurosa che è stata la guerra.  Porta il lettore ai margini e fa solo intravedere ombre,  quasi a volerlo preservare dal trovarsi a dover guardare il male dritto negli occhi. È  un racconto di speranza , di riscatto. I luoghi e i personaggi sono solo un contorno al personaggio centrale che è  Filomena. Monica Maratta  (qui trovate il link alla Casa Editrice che pubblicherà il suo secondo lavoro “Cuore indiano”) ha scritto un tenero e delicato elogio alla forza di una donna che era sua nonna. Non è un romanzo prettamente  storico e neppure realista è un racconto romantico dove l’amore trionfa seppure alla fine. Se dovessi giudicare quest’opera con il mio disincanto direi che è  priva di pathos e di introspezione , che manca quel coraggio di andare oltre il semplice racconto. Ma, essendo io una donna ed essendo stata anche io una nipote,  affascinata e  innamorata di mia nonna che reputo la migliore fra le eroine a dispetto di qualsiasi romanziere abbia pennellato eroine perfette, posso dire che questo memoriale romanzato è per tutti coloro che cercano speranza. È  per tutte le persone che non cercano a tutti i costi esercizi di stile più o meno ampolloso. È  per tutti coloro che amano la semplicità  di un affetto genuino. L’opera Prima, è un atto di coraggio e Monica ne ha mostrato a sufficienza scegliendo di scrivere una storia che le appartiene. Sono certa che riuscirà, nelle sue prossime creazioni ad osare di piu’! come fiori tra le macerie Editore: Capponi Editore Data pubblicazione: 22 gennaio 2017 ISBN-10 8897066879 ISBN-13 978-8897066873 http://www.capponieditore.it/prodotto/fiori-le-macerie

One thought on “Come fiori tra le macerie di Monica Maratta

  1. Monica Maratta ha detto:

    Sono davvero emozionata! Grazie infinite a Maria Pina Chessa per esser entrata nel mio piccolo mondo con tanta sensibilità ma anche con un occhio critico e professionale.

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