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Mese Storico – I grandi imprenditori: Henry Ford

Dedichiamo questo Mese Storico di Gennaio ad alcuni grandi imprenditori che hanno legato il loro nome a marchi e imprese da leggenda. Il primo che vi presentiamo è Henry Ford.

Articolo a cura di Luigia Amico

Henry Ford è stato un imprenditore statunitense fondatore della Ford Motor Company, società occupata nella produzione di automobili che è tutt’oggi tra le più importanti del settore negli Stati Uniti e nel mondo.

Nato in una fattoria nel 1863 da una famiglia di contadini di origini modeste, fin da piccolo mostrò un interesse per la meccanica e sorprendentemente all’età di quindici anni costruì in un piccolo laboratorio da lui allestito il suo primo motore a vapore. Era chiaro che Henry non era nato per essere un coltivatore, i lavori nei campi non sembravano entusiasmarlo e nel 1879 decise di cercare fortuna a Detroit lavorando come apprendista macchinista.

Tre anni dopo, tornato nella sua casa a Dearborn, iniziò ad occuparsi della riparazione di motori a vapore e nei momenti liberi progettò la costruzione di una locomotiva agricola, una sorta di trattore con il telaio di una falciatrice e un motore artigianale a propulsione. Inconsapevolmente Henry Ford iniziò a creare le basi su cui avrebbe in seguito costruito il suo possente impero.

Nel 1891, dopo il matrimonio con Clara Bryant e la nascita del piccolo Edsel, Ford iniziò a lavorare come tecnico presso la Edison Illuminating Company di Detroit (società elettrica di Thomas Edison), occupazione che gli fruttò denaro a sufficienza per procedere con i suoi esperimenti sui motori a combustione interna.

FONDAZIONE DELLA FORD MOTOR COMPANY

La voglia di sperimentare e il desiderio di innovazione spinsero Ford a lavorare incessantemente ad un progetto che aveva a cuore: la costruzione di un veicolo con motore a benzina; nel suo garage nacque Rosabella, una vettura alquanto bizzarra costituita da un telaio e quattro ruote di bicicletta. Questo suo gioiellino farà da sprone alla costruzione di auto da corsa guidate personalmente da Ford. Le vetture sportive ebbero successo e nel 1903 il grande passo che avrebbe cambiato definitivamente lo scenario automobilistico: in una ex fabbrica di vagoni ferroviari nacque la Ford Motor Company.

“COSTRUIRÒ UN’AUTOMOBILE PER TUTTI”

Furono queste le parole pronunciare da Ford nel 1908 quando sul mercato fu lanciata la Model T, un’automobile dal prezzo accattivante che segnò una significativa trasformazione nel trasporto privato. Con le opportune modifiche e una spiccata inventiva, Henry Ford aveva creato un’auto facile sia da guidare sia da riparare in caso di guasto; la Model T ebbe un successo immediato, basti pensare che in diciannove anni sarebbero stati venduti ben 15 milioni di modelli, un numero esorbitante considerando il periodo storico. Fu l’auto del cambiamento, uno spartiacque tra il prima e il dopo; grazie a questa vettura Ford introdusse nel sistema industriale una procedura già presente nei cantieri della marina militare britannica: la catena di montaggio. 

Nel 1914 introdusse nella sua società un programma chiamato “Cinque dollari al giorno di paga “, era questo infatti il salario di un lavoratore alle dipendenze della sua azienda, una cifra esorbitante se paragonata al compenso di un operaio dell’epoca.

L’imprenditore instaurò con i suoi dipendenti un rapporto diretto, escludendo a priori la presenza per lui ingombrante di sindacati e terze persone; Ford pretendeva tassativamente dai suoi operai una vita irreprensibile e nacque così un reparto particolare della Ford Motor Company che si occupava esclusivamente di sorvegliare la vita privata degli operai.  Oggi sicuramente si griderebbe allo scandalo!

Nel 1926 Henry Ford instituì la famosa “Settimana corta”: 40 ore lavorative distribuite in cinque giornate settimanali; da questo si evince l’estrema importanza che ha avuto il ruolo di Ford nel mondo industriale e lavorativo, ma soprattutto nell’economia americana.

Tutti vogliono andare in qualche posto, e poi appena ci arrivano, vogliono tornare indietro”

Era chiaro che per incrementare la produzione e le vendite c’era bisogno di qualcuno che comprasse le auto ad un prezzo ragionevole e che avesse il tempo di viaggiare e di utilizzarle e furono utili quindi a tal proposito le due giornate di riposo introdotte nel contratto lavorativo stipulato al momento dell’assunzione nell’azienda Ford. Gli agricoltori iniziarono a sostituire l’uso dell’ormai desueto cavallo con l’auto, le città presero ad espandersi e le zone periferiche ed impervie subirono un processo di urbanizzazione che andò a sostituire una condizione di isolamento e arretratezza; di lì a breve si iniziò la costruzione della rete autostradale più importante al mondo.

L’imprenditore attirò su di se innumerevoli encomi e riconoscimenti, ma anche molte critiche per le sue pubbliche manifestazioni antisemite; si dichiarò simpatizzante per Adolf Hitler da cui ricevette la Gran Croce dell’Aquila Tedesca. Le sue convinzioni politiche mutarono con l’entrata in guerra dell’America ma questo non fu sufficiente a ripulirlo di una macchia che ancora oggi oscura in qualche modo la sua figura.

CURIOSITÀ

Henry Ford morì il 7 aprile 1947 all’età di ottantatré anni. Nel momento del trapasso il fiume Rouge straripò causando un blackout e costringendo la popolazione del luogo a ricorrere all’uso di candele e lampade al cherosene.

Henry Ford e Thomas Edison

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