Narrativa recensioni

Il Signore di Notte – Gustavo Vitali

Trama
Venezia 1605. Un magistrato indaga sull’omicidio di un nobile caduto in povertà. È uno dei sei Signori di Notte, giudici e insieme capi della polizia, ai quali è affidata la tutela dell’ordine pubblico. Del tutto impreparato al ruolo, si accanisce su piste inconcludenti. Indaga su serve, usurai, sull’oscuro mondo delle bische, su quello dei contrabbandieri, sugli strani comportamenti di una guardia Tenta la cattura di un bandito, ma tutto svanisce e resta a mani vuote. Nel frattempo incappa in una stramba relazione con una donna indecifrabile e misteriosa. In suo aiuto accorre un capitano delle guardie che ha tutta l’esperienza che manca al Signore di Notte. Il racconto si trasferisce a Murano. Qui entrano in contatto con sbirri e spioni, mentre il giallo si infittisce di nuove trame. Emerge un vecchio delitto irrisolto e l’improvvisa, inspiegabile ricchezza piovuta sulla vittima che gli ha permesso di mettersi in affari lucrosi. Nel frattempo il podestà dell’isola decide di aiutarli. Così tra disastri e colpi di scena il Signore di Notte e il suo capitano riusciranno ad arrivare alla soluzione del giallo.

Recensione a cura di Luigia Amico

Siamo a Venezia agli inizi del 1600. La quotidianità di corte Loredan è bruscamente interrotta da un omicidio. La vittima è Nicolo Duodo, patrizio decaduto che conduceva una vita precaria al servizio dello stato. Sul luogo del delitto giunge Francesco Barbarigo, facoltoso membro della magistratura, Signore di Notte al Criminal, che sarà il protagonista della storia. Barbarigo, nonostante non ne abbia competenza, decide di indagare sul caso che si rivelerà, a suo discapito, tutt’altro che di facile risoluzione e da qui il racconto si arricchirà di eventi e situazioni che porteranno il lettore ad intraprendere un viaggio ricco di mistero e complotti.

L’autore Gustavo Vitali nel suo “Il Signore di Notte” ci presenta un’analisi molto approfondita del personaggio di Francesco, uomo spocchioso e tracotante che si discosta profondamente dal classico prototipo di uomo di legge. Siamo alle prese con un magistrato che si muove goffamente tra supposizioni ed indizi che crede giusti, ma che in realtà lo allontanano da quella che dovrebbe essere la soluzione del delitto.

Davvero Francesco aveva una presunzione e un orgoglio smisurati. Non era mai riuscito a tollerare gli insuccessi, in particolare quelli che potevano incrinare il suo prestigio. Pretendeva di farcela sempre e si vergognava fino al pianto se subiva uno smacco.

Le trasformazioni di Piazza San Marco tra XVI e XVII secolo, il ruolo dei  Procuratori e i problemi dell'architettura 'alla romana' all'inizio del 1600.  – Itinerarte

Nonostante i primi fallimenti, la sua ostinazione nel voler far luce sull’omicidio non decresce e questo, condito anche da una buona dose di superbia, lo farà trovare in una serie di guai anche a rischio della sua stessa vita.

Nelle indagini verrà in seguito affiancato dal capitano delle guardie Domenico Stella, una sorta di angelo custode se vogliamo. Lui è l’esatto opposto del nostro protagonista, riflessivo e modesto e con intelligenza e perspicacia riuscirà a districarsi magistralmente nella rete di mistero che si è creata intorno al caso Duodo.

Domenico Stella era pragmatico, tuttavia pronto a combattere, ma solo quando sapeva di avere vinto la battaglia prima ancora di imbracciare le armi.

Ma il Barbarigo ha anche altro per la mente… Come se non bastassero le preoccupazioni lavorative, si imbarca in una strana relazione con una donna conosciuta in uno dei tanti ricevimenti che animano le serate veneziane, trascinandolo in un vortice di passione e mettendo in discussione tutto quello in cui credeva.

Francesco aveva paura di amare, paura di perdersi in un universo sconosciuto e troppo coinvolgente.

Una descrizione molto dettagliata e minuziosa delle ambientazioni e degli usi e costumi dell’epoca riesce a farci osservare con gli occhi della mente i vari personaggi, inventati e reali, muoversi tra le calli e sulle acque di una Venezia dominata dai Dogi. Inoltre l’autore arricchisce la lettura con digressioni e curiosità ben inserite nel testo, che mettono in evidenza un’accurata e profonda ricerca storica sulla città e sulla vita di quei tempi.

Al di là della storia di fondo, ci viene presentata una lettura introspettiva di un personaggio che con i suoi difetti e le sue paure ci appare quasi reale, vivo a cui, perché no, ti affezioni anche!

Un giallo intriso di storia che, attraverso gli occhi del protagonista, ci porta in giro per una città immortale.

Copertina flessibile: 517 pagine
ISBN-13: 979-1220065382
Editore: autopubblicato (10 maggio 2020)
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2 Replies to “Il Signore di Notte – Gustavo Vitali

  1. Gentile Luigia, ho avuto altre recensioni e segnalazioni, ma questa mi ha appagato in modo straordinario. Penso che lei abbia colto bene tutto il tran tran del giallo. In particolare ho apprezzato le citazioni tratte dal racconto. Grazie mille. Condivido volentieri nel sito del Signore di Notte e in facebook.

  2. Grazie mille per le sue parole, sono davvero contenta che quello che ho scritto le sia piaciuto. Grazie a lei per la condivisione

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