La più tradotta di sempre, una donna stravagante e anticonformista

Le trame mi vengono in mente nei momenti più strani, mentre cammino per strada, o giro in un  negozio di cappelli… ecco che improvvisamente un’idea meravigliosa arriva. (An Autobiography, Agatha Christie)

Agatha Christie è l’autrice protagonista della lettura condivisa del mese di Novembre sul nostro gruppo Facebook “Thriller Storici e dintorni”. Non sempre si accosta questa grande autrice e drammaturga britannica ai romanzi storici. Famosissima per i suoi gialli e i suoi personaggi immortali come Hercules Poirot e Miss Marple, abbiamo scelto di leggere insieme un suo romanzo che esula dal filone per il quale tutti la conosciamo.

Il romanzo in questione è “C’era una volta”, un giallo storico ambientato ai tempi dell’Antico Egitto. Ma avremo modo di parlarne più avanti in questo articolo. Prima conosciamo meglio la vita della scrittrice.

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La vita

Agatha Christie, il cui nome di nascita è Agatha Mary Clarissa Miller, nacque a Torquay, in Inghilterra, nel 1890.

Nonostante la perdita del padre quando aveva solo 11 anni, l’autrice ha sempre definito l’infanzia come un periodo felice della sua vita. Ricevette gli insegnamenti dei genitori e si appassionò ben presto alla lettura, contornata da libri fin dalla giovane età. Si vocifera anche che la madre Clara fosse una medium con poteri paranormali, accentuando quindi le credenze esoteriche del nucleo famigliare.

La sua formazione proseguì con un periodo a Parigi e successivamente a Il Cairo dove la madre in condizioni di salute non buone, cercava un clima più mite. Probabilmente da questo soggiorno in Africa ebbe il primo impatto con il periodo dell’Antico Egitto che tornerà successivamente nel corso della sua vita.

La vita della scrittrice inizia con alcuni racconti e romanzi rosa scritti con lo pseudonimo di Mary Westmacott, ma dovette aspettare diversi anni prima di avere un certo riscontro dalla critica e l’opinione pubblica.

La sua esperienza come infermiera durante la Prima guerra mondiale e il matrimonio con Archibald Christie, da cui ereditò il cognome, le portarono l’ispirazione per il suo primo romanzo con protagonista Hercules Poirot: “Poirot a Styles Court” (tradotto in Italia anche con il titolo “Poirot e il mistero di Styles Court”). Negli anni successivi al primo conflitto mondiale vide la luce anche la seconda protagonista più famosa dei suoi romanzi Miss Marple che fa la sua prima apparizione ne “La morte nel villaggio” pubblicato nel 1930.

Il matrimonio con Archibald Christie non fu troppo fortunato e nel 1926 il marito chiese il divorzio. In seguito a questo avvenimento, assistiamo a una pagina misteriosa della biografia della Christie: l’autrice sparì nel nulla, improvvisamente. Venne ritrovata 10 giorni dopo ma non diede mai spiegazioni di questa sua fuga. Un giallo che sembra quasi la trama di un suo racconto.

Il secondo matrimonio con Max Mallowan, di professione archeologo, la portò a viaggiare al seguito del marito in luoghi che divennero fonti di ispirazione per diversi suoi romanzi, quasi sicuramente anche di “C’era una volta”. Tra i più famosi e apprezzati, sicuramente ricordiamo “Dieci piccoli indiani” scritto nel periodo della Seconda guerra mondiale.

Agatha Christie ci lasciò all’età di 85 anni nel 1976 per cause naturali

La sua produzione di romanzi polizieschi e raccolte di racconti ha raggiunto numeri di vendite che superano i due miliardi di copie in tutto il mondo. Solo la Bibbia e le opere di William Shakespeare hanno saputo fare di meglio. Le traduzioni e la riproposta delle sue opere continuano anche oggi, con molte nuove edizioni e rielaborazioni dei suoi romanzi.

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Lo stile

I gialli di Agatha Christie hanno tutti lo stesso stile ricorrente: un detective indaga su un omicidio avvenuto nelle prime pagine del romanzo, la soluzione non è chiara fino all’ultima pagina dove il mistero viene svelato dal detective o direttamente dal colpevole.

I suoi libri sono considerati un insieme di sfide mentali e intrattenimento per il lettore, senza mai perdere di vista la vita reale. Moltissime furono le ispirazioni dettate dalle persone che Agatha Christie incontrava sul suo cammino. Aiutata da una forte propensione all’ascolto e all’osservazione, la Christie era abilissima nell’intrecciare le vicende e nell’inserire all’interno dei suoi romanzi dettagli che altri avrebbero valutato di poco conto.

I suoi viaggi intorno al mondo influirono tantissimo alla sua vena creativa e la possibilità di confronto con altre culture fu sicuramente un quid importante per l’epoca. In alcuni suoi libri si possono rivivere le sue avventure on the road.

Dietro agli intrecci del giallo e del mistero, ritroviamo però l’animo tormentato di una persona che attraversò periodi bui lungo tutta l’intera esistenza. Nonostante la fortuna nelle vendite e la produzione incessante di nuovi romanzi, Agatha Christie affrontò anche difficoltà economiche, problemi tributari e controversie professionali nella stesura e l’applicazione dei contratti editoriali.

Una donna che non conobbe mai la piena felicità dell’esistenza. Anche in campo sentimentale la via fu piuttosto travagliata. I due matrimoni furono a luci e ombre, con quell’intermezzo misterioso della scomparsa di Agatha Christie per ben dieci giorni. Una nota nella sua biografia che aggiunge mistero al mistero. La stampa avanzò diverse ipotesi tra cui quella dell’omicidio da parte del primo marito Archibald Christie, poi smentito dalla ricomparsa dell’autrice che non volle mai dare una spiegazione degli avvenimenti.

Una particolarità che forse non tutti sanno è che Agatha Christie non scriveva le sue storie di proprio pugno, bensì le dettava a voce per essere trascritte. L’autrice soffriva infatti di una forma di disgrafia che le rendeva difficoltoso e doloroso scrivere a penna. Nonostante questo, la sua inventiva e la capacità di creare storie la rendono una tra le più famose scrittrici della storia della letteratura, premiata nel 1954 con il premio di Grand Master of the Mystery Writers of America.

Winston Churchill la definì come “la donna che, dopo Lucrezia Borgia, è vissuta più a lungo a contatto con il crimine”.

Alla sua morte ci fu un solo tentativo di pubblicazione post-mortem con la rinascita di Hercules Poirot, ma fu un clamoroso buco nell’acqua. Lo stile è così inarrivabile che qualunque tentativo di riproporre il suo più famoso investigatore dai lunghi baffi o la protagonista di tante storie come Miss Marple, è destinato a fallire.

Ad oggi esiste una statua di cera di Agatha Christie conservata al museo di Madame Tussauds di Londra, uno dei più famosi musei delle cere del mondo. Per lungo tempo la sua statua fu esposta al fianco di quella di Alfred Hitchcock ma oggi è conservata in un’area privata del museo. Qualche anno fa è stata anche oggetto di una petizione pubblica per posizionarla insieme ai grandi della letteratura come Dickens, Wilde e Shakespeare.

Tra i suoi autori preferiti possiamo annoverare: sicuramente Charles Dickens per quanto riguarda i classici, che le ricordava gli anni dell’infanzia quando la madre le leggeva Bleak House, mentre tra i contemporanei l’autrice irlandese Elizabeth Bowen e l’autore inglese Graham Greene.

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La lettura condivisa di Novembre su TSD

C’era una volta” è un giallo avvincente, con un’ambientazione insolita e suggestiva: l’Antico Egitto. Forse tra i meno noti all’interno della sua produzione letteraria, viene considerato dagli appassionati tra i migliori libri scritti da Agatha Christie. È un libro unico nella produzione della scrittrice, in quanto non è ambientato negli anni contemporanei della Christie, ma nel 2000 a.C. a Tebe.

Nell’introduzione al libro che stiamo leggendo nel gruppo di lettura condivisa del mese di Novembre, le parole di Agatha Christie spiegano il perché della scelta di scrivere del periodo dell’antico Egitto:

“L’azione di questo libro si svolge a Tebe in Egitto, sulla riva occidentale del Nilo, nel 2000 circa avanti Cristo.Sia il luogo che il tempo non sono essenziali al racconto: qualunque altra località o epoca poteva servire altrettanto bene ad ambientare la vicenda. Il fatto è, però, che i personaggi e la trama mi sono stati ispirati da due o tre lettere risalenti all’XI Dinastia.”

Fonti

http://illibroeterno.blogspot.com/2010/05/recensione-cera-una-volta-di-agatha.html

——    https://www.oscarmondadori.it/approfondimenti/agatha-christie-la-regina-del-delitto/?gclid=Cj0KCQjwufn8BRCwARIsAKzP697AUubiQKNNQBOegp5RXq58b1gebkexsRSd611ENg4VyNbHrt21zhIaAm2tEALw_wcB

—- https://www.libroparlato.org/agatha-christie/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=agatha-christie

Https://culture.globalist.it/letture/2019/09/25/agatha-christie-il-tormento-dietro-il-successo-2046857.html

One thought on “La regina del giallo: Agatha Christie

  1. Isabella ha detto:

    Interessante articolo che mi permette di conoscere aspetti di Agatha Christie che non conoscevo. Ho letto solo “Dieci piccoli indiani” e “Sento i pollici che prudono” però ho visto diversi film tratti dai suoi libri tra cui “Assassinio sul Nilo” e “Assassinio sull’Orient Express” e i tre film su Miss Murple’”Assassino al galoppatoio” , “Assassinio sul treno” e “Assassinio sul palcoscenico”, tutti belli ed interessanti. Da poco ho terminato “C’era una volta”.

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