Trama 1476 Jan, un mercante di Bruges, si trasferisce a Firenze dove conoscerà Francesca giovane orfana che assieme al fratello Lapo si occupa del commercio della seta, che un tempo, era l’attività del padre. Alla tormentata storia d’amore fra i due fanno da sfondo le tumultuose vicende di quegli anni, intrighi, congiure, e infine una guerra. Vicende che vedono coinvolte le figure di spicco del XV secolo: i Pazzi, i Medici, gli Sforza, Federico da Montefeltro, papa Sisto IV, Re Ferrante. Oltre a personaggi del panorama artistico dell’epoca quali Leonardo, il Ghirlandaio, Botticelli e Luigi Pulci.   Recensione a cura di Roberto Orsi
La lealtà non ha mai fatto vincere una guerra
Che epoca affascinante quella del primo Rinascimento. Ho già avuto modo di affrontarla in altre recensioni e articoli legati alla casata dei Medici e non solo. Eppure, ogni volta che leggo un libro ambientato in questo periodo ne riscopro il fascino, lasciandomi incuriosire dalle trame ordite nelle varie corti della penisola italica. Il libro di Furio Thot (alias Fabio Dessole) non fa eccezione. Un racconto che abbraccia un arco temporale che va dal 1476 al 1480, epoca in cui la scena era dominata dalle grandi dinastie delle famiglie italiche più potenti. Sulla copertina del libro campeggia l’immagine di Palazzo Vecchio, conosciuto anche come Palazzo della Signoria, situato nell’omonima piazza a Firenze. La città dei Medici, una dinastia che può essere considerata vero fulcro e ago della bilancia di una politica quanto mai instabile. E proprio per questo fu una delle signorie più in vista e più invisa alle parti avverse, a partire dalla famiglia dei Pazzi che, supportata da Papa Sisto IV e altri nobili legati allo stato Pontificio, si macchierà del sangue di Giuliano De’ Medici nella mattina di Pasqua del 1478, all’interno della cattedrale di Santa Maria del Fiore. Una cospirazione che nasce a tavolino, mesi prima, in un intrigo che coinvolge più parti mosse da interessi economici e di potere.
Il Medici all’improvviso fu colto da una strana sensazione: nostalgia e malinconia lo avevano assalito; si rese conto che i bei tempi durante i quali le uniche preoccupazioni riguardavano le arti, lettere e la poesia se ne erano andati per sempre e, forse, assieme a loro se ne era andata la spensieratezza della gioventù.
Con questo romanzo assistiamo a tutte le vicende che porteranno alla congiura contro la famiglia dei Medici. Il lettore si muove tra le corti protagoniste della Storia del periodo e assiste in prima persona agli intrighi politici capaci di determinare le sorti di un’intera casata. Uomini senza scrupoli capaci anche di sfidare l’Altissimo e perpetrare una congiura addirittura all’interno della Cattedrale durante lo svolgimento della Messa solenne di Pasqua. All’interno degli avvenimenti di macrostoria, l’autore incastra perfettamente le vicende del mercante fiammingo Jan, giunto a Firenze da Bruges per affari. Un semplice viaggio di lavoro si trasforma in breve tempo in qualcosa di più: Jan non potrà resistere al fascino della città del giglio e a quello della bella Francesca da cui non potrà più separarsi. I capitoli corrono veloci davanti agli occhi del lettore. Spesso si tratta anche solo di una o due pagine. Questo permette di non perdere il filo tra gli innumerevoli personaggi e le tante scene descritte da Furio Thot. Dilungarsi nella scrittura probabilmente avrebbe comportato una maggior confusione. In questo modo, invece, con dei flash così repentini è possibile per il lettore saltare da una corte all’altra e passare da Milano allo Stato Pontificio, da Urbino alla corte Aragonese di Napoli senza risentire nella comprensione della trama. Tante storie parallele dei vari personaggi che hanno calcato la scena politica italiana del tempo, ma unite in un unico destino, quello di rendere grande il nostro paese (se pur non potessimo considerarlo tale ancora) rendendolo immortale agli occhi del mondo. Un periodo di lotte, intrighi e congiure, ma anche di arte e splendore. Grandi artisti come Botticelli, Leonardo, Verrocchio, personaggi che hanno reso unico il loro tempo e lo spazio in cui si sono mossi. Uno splendore di cui possiamo godere anche noi oggi, strabiliati dalle creazioni di geni artistici immortali. Ritroviamo personaggi del calibro di Marsilio Ficino e la sua scuola neoplatonica alla Villa Medicea di Careggi, frequentata da grandi pensatori e filosofi del tempo, o fini strateghi come Cicco Simonetta che tenne in mano le redini del Ducato di Milano all’indomani della congiura contro Galeazzo Maria Sforza. Per non dimenticare condottieri valorosi come Federico da Montefeltro e Giovanni Battista da Montesecco. L’autore utilizza una prosa che riporta indietro negli anni, con una bella musicalità soprattutto nei dialoghi tra i personaggi, denotando una certa accuratezza nella scelta stilistica del suo racconto. L’atmosfera del primo Rinascimento si vive appieno tra le pagine di questo libro, e ci si ritrova a studiare con leggerezza uno dei periodi più complessi e interessanti della nostra storia. Copertina flessibile: 472 pagine Editore: Arpeggio Libero (1 gennaio 2013) Collana: Arpeggio Libero Lingua: Italiano ISBN-10: 8897242391 ISBN-13: 978-8897242390 Link di acquisto cataceo: Conspiratio  

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