Trama Dopo aver affrontato l’appassionante ricerca storica legata al dipinto nella stanza degli amori infelici, per Beatrice è tempo di rituffarsi in una nuova trama. Lo spunto arriva da una svolta importante, ovvero la decisione di lasciare la Facoltà di Economia per studiare Giornalismo. L’incarico di scrivere un reportage sulle santelle, le edicole votive ben diffuse nel Bergamasco, consente a Bea – dopo qualche perplessità iniziale – di tornare sulle tracce di storie antiche e quasi dimenticate. Le immagini sacre hanno molto da svelare; un dettaglio e una sensazione innescano una moltitudine di elementi che la ragazza dovrà individuare e ordinare per riportare alla luce segreti incredibili che legano i miti della sua terra. Non mancheranno sviluppi, a volte amari e a volte dolci, riguardo le figure più importanti della vita di Bea, a partire dal “suo” principe Andrea e quel castello che rimarrà un punto di riferimento imprescindibile. Prefazione di Gabriele Medolago.   Recensione a cura di Alessandra Ottaviano Il romanzo è ambientato a Cavernago nel bergamasco, tra i due castelli principali di Cavernago e Malpaga. Proprio quest’ultimo fu la residenza di Bartolomeo Colleoni, uomo d’armi e di fede, che lo acquistò nel 1456 trasferendovi la sua corte. Beatrice, la protagonista, è una ragazza come tante, un po’ goffa, ma determinata e con un nobile sogno che vuole realizzare con impegno, ha le idee molto chiare sul suo futuro. Decide repentinamente di cambiare corso di studi da economia a giornalismo, sente dentro di sé questa grande vocazione di scrivere
Storie perdute, storie di persone non famose che hanno lasciato o fatto qualcosa per cui è giusto che non siano dimenticate.
Bea, oltre a studiare, partecipa a uno stage presso un giornale locale e le viene assegnato l’incarico di scrivere un articolo sulle edicole votive della sua città, proprio fuori le mura del maniero medievale trova una Santella particolare che cattura subito la sua attenzione e che ha un’avvincente storia da raccontare. Con l’aiuto del suo fidanzato Andrea “storico” di professione e di altri personaggi, prende il via una “spedizione” partendo dal famoso condottiero Colleoni che la condurrà sulle tracce di reliquie sacre, nello specifico legate alla Maddalena, e del leggendario ordine templare.
Il Colleoni fu un uomo dalle doti straordinarie, conosciuto soprattutto per le sue abilità belliche… devoto alla Maddalena.
Una storia avvincente che parte da una Santella e conduce il lettore in un viaggio attraverso diversi luoghi e tempi. Il romanzo è il secondo di una serie dove le autrici si propongono di partire da opere d’arte del luogo per imbastire trame accattivanti che ben si dipanano tra arte, storia, mistero e una sfumatura romance nella storia d’amore tra la protagonista e il suo nobile fidanzato. E’ quindi strettamente collegato al romanzo precedente, ho fatto un po’ di fatica a unire certi passaggi ma le autrici utilizzano un linguaggio molto attuale e scorrevole e una trama semplice che permette una lettura leggera e godibile. Il personaggio di Bea risulta ben costruito, una ragazza moderna che cerca il suo posto nel mondo ma che non vuole rinunciare alla sua favola romantica e per la quale si prova ammirazione per il suo progetto di
occuparsi di storie da riportare in vita e da proteggere dall’oblio.
Da lettrice grande appassionata di storia, ritengo che ce ne siano innumerevoli che aspettano solo di essere raccontate. Copertina flessibile: 156 pagine Editore: Scatole Parlanti (7 marzo 2018) Collana: Voci Lingua: Italiano ISBN-10: 8832810824 ISBN-13: 978-8832810820 Link di acquisto ebook: Le trame di Bea. La santella

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