Trama La scoperta di un virus letale potrebbe far cambiare le sorti della guerra. Un gruppo di soldati tedeschi avrà l’arduo compito di proteggere la cassa contenente il virus e farla arrivare a destinazione, per la sperimentazione finale. Un’unità speciale dell’esercito americano è all’inseguimento dei tedeschi, con il chiaro scopo di impadronirsi della cassa ed impedire che giunga nelle mani degli scienziati nazisti. Sono questi gli ingredienti per un romanzo in cui non mancano i colpi di scena. I due schieramenti opposti si trovano in un susseguirsi di azione ed avventura che li porterà allo scontro finale dove l’estremo sacrificio deciderà dell’esito della missione. Recensione a cura di Alessandra Ottaviano Sul finire della seconda guerra mondiale, una cassa contenente un virus, tanto letale quanto ingestibile, deve essere consegnata a un laboratorio tedesco per divenire arma di distruzione di massa. Il Reichfuhrer Heinrich Himmler in persona ordina il recupero del virus per poter condurre degli esperimenti mirati a utilizzarlo come strumento fondamentale per le sorti della guerra in atto. A capo della missione che deve fare da recupero e scorta a quel pacco micidiale è chiamato il capitano Bauer il quale dovrà agire con il supporto della sua squadra. L’esercito statunitense, venuto a conoscenza di tale progetto, mette in campo il maggiore Cougar, coadiuvato dai suoi fidati uomini. Chi riuscirà ad averla vinta? Due  “Spitifire” inglesi attaccano il convoglio che trasporta il prezioso carico, la squadra tedesca, decimata e appiedata,  è costretta a darsi alla fuga tra i boschi. Trovato rifugio presso il monastero di Santo Stefano, grazie alla collaborazione di un anziano abate, scoprono un intricato sistema di gallerie sotterranee alle quali si accede tramite un astuto passaggio segreto. L’azione per lo più si svolge dentro questo intricato labirinto dove si fronteggiano i due schieramenti, senza esclusioni di colpi. Il libro più che un romanzo storico, risulta essere un’avvincente operazione militare inserita in un preciso quadro storico: la seconda guerra mondiale, le leggi razziali, l’imperialismo coloniale e l’alleanza con la Germania hitleriana. Ad un certo punto, dopo tanta guerriglia, avviene la svolta, il capitano Bauer prende coscienza di quello che contiene realmente la cassa o meglio il suo potenziale diabolico e l’autore lascia emergere, attraverso il protagonista, il lato umano dei militari, super addestrati ma pur sempre esseri umani,  finalmente dopo tanto scorrere di sangue: “Dal racconto fatto nelle gallerie, sugli effetti del virus, avevano capito che se fosse finito nelle mani sbagliate sarebbe stata un’arma formidabile. Sapevano però che era un’arma che procurava indicibili sofferenze. Anche nelle mani dei gerarchi nazisti si sarebbe rivelata più un flagello che una benedizione per la salvezza della patria. Erano tutti buoni soldati e fedeli patrioti, ma prima di tutto erano esseri umani. Nessuno di loro è un fanatico nazista, ma erano uomini che avevano sofferto e che erano stanchi della guerra.” Emanuele Avanti ha costruito una buona trama avvincente e ricca di colpi di scena, tuttavia il libro meriterebbe un’attenta analisi per eliminare evidenti errori e refusi vari, sarebbe stato più intrigante approfondire il mistero di questo virus, ma questa è solo una mia opinione personale. L’ho trovato diretto, scorrevole e coinvolgente a tratti crudo.Mi è piaciuto molto il finale, ho ravvisato una sorta di nemesi  dalle atrocità della guerra: dietro gli ordini impartiti, dietro tutte le morti ci sono comunque degli esseri umani capaci di compiere anche potenti ed eroici atti di coraggio. “Questa guerra è maledetta purtroppo, fa fare agli uomini cose che non vorrebbero mai che fossero fatte.” Ahimè questo vale ancora oggi e per tutte le guerre. Copertina flessibile: 214 pagine Editore: Booksprint (17 giugno 2017) Lingua: Italiano ISBN-10: 8824906222 ISBN-13: 978-8824906227 Link d’acquisto: Operazione leone nero

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